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domenica 23 giugno 2013

Torre del Greco: uccide a coltellate il convivente e poi tenta di bruciare la casa e suicidarsi

Via Calastro a Torre del Greco
NAPOLI - Tragedia familiare a Torre del Greco, nel Napoletano. Una donna, Maria Carmela Panariello, di 41 anni, ha ucciso il convivente, Tommaso Egger, di 57 anni, con una coltellata al petto la scorsa notte durante un litigio nella loro abitazione. Ha poi tentato di dar fuoco all'appartamento con il gas, causando solo lievi danni alla cucina, e di suicidarsi lanciandosi dal terrazzo ma è stata fermata dalla Polizia.
La donna si trova ora nel Commissariato di Torre del Greco in stato di fermo. Il convivente è stato trovato senza vita sul letto, con una profonda ferita al petto inferta, secondo i primi accertamenti degli investigatori dello stesso Commissariato, diretto da Paolo Esposito, con un grosso coltello da cucina. 
Il delitto, stando a una prima ricostruzione, è avvenuto poco prima delle quattro, nell'abitazione della coppia, in via Calastro, davanti ai figli adolescenti, durante una lite per motivi in corso di accertamento da parte della Polizia.

Dopo aver accoltellato il convivente, Maria Carmela Panariello ha aperto il gas tentando di dar fuoco alla casa nel quale vivono anche i suoi figli, una coppia di gemelli, maschi, di 13 anni.. E' poi salita al sesto dell'edificio nel quale viveva con il marito, nella zona a ridosso dell'area portuale, e ha tentato di lanciarsi nel vuoto, ma e' stata bloccata. Le fiamme hanno danneggiato la cucina dell'abitazione e hanno interessato anche alcune parti del palazzo, prima di essere spente dai vigili del fuoco.

martedì 28 maggio 2013

Loano: donna precipita dal terzo piano, fermato il convivente


LOANO - Una donna di 39 anni è caduta dal terzo piano di una palazzina finendo nel cortile interno della sua abitazione a Loano (Savona). Poco prima aveva avuto un violento litigio con il convivente, Manuel Garofalo, 33 anni, con precedenti. La donna è stata accompagnata in ospedale in gravi condizioni e con una gamba rotta. Anche se non è ancora chiara la dinamica dell'episodio, l'uomo è stato fermato dai carabinieri per lesioni aggravate.

venerdì 24 maggio 2013

Lodi: ex convivente uccide donna a coltellate

LODI - Un 49enne ha ucciso a coltellate la ex convivente a Guardamiglio, nel Lodigiano. L'italiano ha atteso la donna, la 35enne romena Angelica Timis, all'esterno della casa in cui la vittima stava lavorando. L'ha trascinata in un giardino pubblico e l'ha uccisa. L'aggressore è stato subito bloccato da alcuni passanti e consegnato ai carabinieri.
Secondo i carabinieri la 35enne romena aveva appena posteggiato la sua Fiat 500 davanti all'abitazione nella quale avrebbe dovuto lavorare come colf quando il suo ex convivente le si è parato davanti con un coltello in mano. La donna ha tentato disperatamente di fuggire, perdendo anche le ciabatte che indossava, verso l'interno dei giardini pubblici. Qui pero' l'omicida l'ha rincorsa e bloccata, infierendo su di lei con diversi fendenti prima di essere bloccato da alcuni passanti. 

Era da circa un anno che l'uomo perseguitava la sua ex, tanto che l'amministrazione comunale di Guardamiglio aveva cercato e trovato un alloggio popolare per la vittima in modo da sottrarla alle vessazioni dell'uomo e da consentire di ricominciare una vita con il figlio di 13 anni. L'uomo però non si è dato per vinto e ha continuato a tormentarla, fino alla tragica conclusione di oggi.

lunedì 13 maggio 2013

Caserta: geloso, prende a calci la convivente ventenne e la riduce in fin di vita


CASERTA - Prende a calci la giovanissima convivente, Rosaria Aprea, di 20 anni, mandandola in ospedale dove ora versa in pericolo di vita. E' successo la scorsa notte nel Casertano. La donna è stata operata per l'asportazione della milza. L'aggressore, che più volte l'aveva picchiata, è stato fermato dalla Squadra mobile della Questura di Caserta: si tratta di Antonio Caliendo di 27 anni.
A causa della forte gelosia, i problemi tra la coppia si erano verificati già dall'inizio della relazione. Nel 2011, mentre Rosaria partecipava a un concorso di bellezza a Pesaro, fu raggiunta dal convivente il quale la picchiò selvaggiamente tanto che la giovane fu costretta a ricorrere alla cure mediche nel locale ospedale civile.
Antonio Caliendo è inoltre già noto alle forze dell'ordine: ha precedenti per lesioni personali, ingiuria, violenza privata e violazione di domicilio. Secondo quanto si è appreso, era solito arrabbiarsi con estrema facilità e per motivi futili con la giovane. Ogni pretesto era buono per picchiarla. Più volte la madre della giovane aveva cercato di convincere la figlia a lasciarlo.
Rosaria Aprea è in prognosi riservata al Trauma Center dell'ospedale civile di Caserta. La ragazza ha subito nella notte l'asportazione della milza, fortemente compromessa dalle percosse, mentre questa mattina i chirurghi sono dovuti nuovamente intervenire per bloccare un'emorragia surrenalica prodotta sempre dai violenti calci. Ci vorranno almeno 24 ore per sciogliere ogni riserva sulle condizioni di salute della giovane, madre di un bimbo piccolo avuto con Caliendo.