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venerdì 12 giugno 2015

VILLAPIZZONE(Milano), sudamericani con machete tranciano un braccio a un ferroviere

La stazione di Villapizzone
MILANO, 12 giugno - Due persone sono state portate negli uffici della questura di Milano e sono sotto interrogatorio per l'aggressione a due ferrovieri a colpi di machete avvenuta ieri sera nella stazione del passante ferroviario di Villapizzone (Milano), a seguito della quale uno dei due ha perso un braccio.  I sospettati sarebbero due sudamericani, uno dei quali sporco di sangue.  Sono stati bloccati subito dopo l'aggressione che, dalle prime ricostruzioni, sarebbe avvenuta a bordo del treno perché il gruppo di sudamericani si è rifiutato di mostrare il biglietto al capotreno. L'altro ferroviere di 31 anni, che era libero dal servizio, è stato colpito alla testa intervenendo in soccorso del collega. Sarebbe stato aggredito con un machete il capotreno. L'uomo ha perso l'arto, mentre ha riportato un trauma cranico l'altro ferroviere.

lunedì 1 settembre 2014

JESI: armato di due machete giovane africano semina il panico in città. Bloccato


Il giovane africano tallonato da polizia e carabinieri nelle vie di Jesi
JESI - E' stato arrestato il giovane africano dell'apparente età di 20-30 anni che ha seminato il panico nel centro storico di Jesi (Ancona). L'uomo, armato di almeno due machete, è sfuggito a polizia, carabinieri e polizia municipale nei pressi del Torrione di Mezzogiorno, ed è riuscito a barricarsi nella chiesa di San Pietro. Quando ha tentato una nuova fuga, però, è stato bloccato e arrestato dagli agenti. Il ragazzo, di colore, si sarebbe impadronito delle armi dopo avere sfondato la vetrina di un'armeria in una galleria commerciale a ridosso della mura storiche di Jesi, nel quartiere di Porta Valle. Sul posto sono intervenute le forze di polizia, tra cui vari agenti in borghese, che per fermarlo avrebbero anche esploso alcuni colpi di arma da fuoco a salve. Non risultano feriti.

venerdì 9 agosto 2013

Urbino: 81enne aggredisce con il machete dottoressa. “Mi ha curato male”. Lei è grave

URBINO - Una dottoressa dell'Asur di Urbino, Daniela Vivani, 58 anni, è stata aggredita in ambulatorio a Urbania da un 81enne che l'ha colpita alla testa con un machete. La donna ha cercato di difendersi, ma ha riportato comunque delle lesioni, alle mani ma soprattutto alla testa, che hanno richiesto una quarantina di punti di sutura. E' ricoverata in prognosi riservata nell'ospedale di Urbino. L'uomo, Enrico Bostreghini, è stato arrestato.
Bostreghini, secondo le testimonianze dei pazienti in attesa del loro turno, è entrato saltando la fila, sostenendo di avere un appuntamento già fissato. E' entrato nell'ambulatorio e ha aggredito la dottoressa. Quando gli altri pazienti hanno sentito le urla della donna hanno subito avvisato i carabinieri. 

L'anziano, un agricoltore in pensione, era un paziente della vittima e, al momento dell'arresto, ha detto ai militari che il medico lo aveva curato male, da qui la volontà di colpirla. L'81enne, peraltro, era già noto per avere in passato dato fuoco per ben due volte al portone del Comune per protestare contro delle multe che gli avevano fatto i vigili urbani. Bostreghini aveva comprato il machete circa un mese fa.