venerdì 12 aprile 2013

Ospedale San Raffaele di Milano: partiti i primi 40 licenziamenti


MILANO - Circa quaranta lettere di licenziamento sono state inviate ad altrettanti lavoratori dell'ospedale San Raffaele di Milano. Lo conferma Margherita Napoletano, delegato Usb e membro della rappresentanza sindacale unitaria. Il provvedimento riguarda 20 dipendenti dell'area amministrativa e 20 dell'area sanitaria. "Ci attiveremo per avviare la procedura per una nuova data di sciopero", ha annunciato la Napoletano.
In una nota i sindacati Fp Cgil, Cisl Fps e Uil Fpl hanno conseguentemente deciso di aprire lo stato di agitazione per riportare al tavolo di contrattazione l'azienda, ed evitare il licenziamento di 244 lavoratori. Secondo i sindacati, è indispensabile ripartire dalle proposte avanzate nei mesi scorsi dalle stesse sigle sindacali confederali sull'uso degli ammortizzatori sociali.
 L'Ospedale San Raffaele in una nota conferma che "le lettere di licenziamento rappresentano l'inevitabile esito del mancato accordo con la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu)" e sono necessarie per affrontare il grave stato di crisi dell'ospedale. L'azienda ricorda come "l'intesa raggiunta con la Rsu il 21 gennaio al Ministero del Lavoro, che consentiva di evitare i licenziamenti, è stata respinta nel referendum interno". I sindacati hanno anche respinto la mediazione del prefetto di Milano e "rifiutato di indire un nuovo referendum come richiesto da una petizione firmata da 919 dipendenti", si legge. 

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