ROMA - La commissione dei dieci 'Saggi' istituita dal presidente della Repubblica ha terminato il suo lavoro. Ecco le loro proposte contenute nel documento conclusivo presentato oggi al Capo dello Stato. “Le relazioni - come ha sottolineato lo stesso Napolitano - faranno parte delle mie consegne al nuovo presidente”.
- LEGGE ELETTORALE MISTA CON PREMIO GOVERNABILITA': Superare la legge elettorale vigente: Il nuovo sistema "potrebbe prevedere un sistema misto (in parte proporzionale e in parte maggioritario) un alto sbarramento, un ragionevole premio di governabilita".
- UNA SOLA CAMERA CON POTERE DI INDIRIZZO POLITICO - La governabilità sicura si ha solamente con sola Camera.Nessun sistema elettorale garantisce automaticamente" la maggioranza in entrambi rami del parlamento. "Diverse sarebbero le prospettive della stabilità se si attribuisse l'indirizzo politico a una sola Camera".
- GIUDICE DECIDA SU INCOMPATIBILITA', NON CAMERE - Modificare l'art. 66 della Costituzione in modo da attribuire "ad un giudice indipendente e imparziale" la decisione su legittimità dell'elezione, ineleggibilità e incompatibilità, togliendolo al Parlamento: é quanto propongono i saggi, sottolineando che ora c'é il rischio "del prevalere di logiche politiche".
- ADEGUATO FINANZIAMENTO PARTITI INELIMINABILE - "Il finanziamento pubblico delle attività politiche in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese, costituisce un fattore ineliminabile per la correttezza della competizione democratica e per evitare che le ricchezze private possano condizionare impropriamente l'attività politica".
- LAVORO E' EMERGENZA CHIAVE, SERVE SVILUPPO EQUO - "La principale emergenza che ci troviamo oggi ad affrontare" è "quella del lavoro e della conseguente crescita della povertà" e "la via maestra" per combatterlo è lo "sviluppo economico equo e sostenibile".
CORRUZIONE - Il documento dice poi il Parlamento "ha approvato recentemente un'importante legge anticorruzione" che va tuttavia potenziata nelle attività di prevenzione da parte della Pubblica amministrazione e nelle attività di controllo amministrativo. Soprattutto, si legge nella relazione, va introdotto il reato di autoriciclaggio, vanno rafforzate le norme sulla falsità in bilancio e va precisata la fattispecie dello "scambio elettorale politico-mafioso".
FISCO - "Le scelte distributive dell'onere fiscale e delle risorse raccolte sono prettamente politiche e il Gruppo ha ritenuto di non potervisi addentrare", scrivono poi i Saggi nel loro documento, sottolineando comunque una "raccomandazione": destinare le maggiori eventuali entrate a ridurre il peso del fisco sui redditi da lavoro.
GUERRA ALL'INEFFICENZA- "La malattia dell'economia italiana ha una causa principale: l'inefficienza, ovvero la produttività bassa e stagnante", dicono i saggi: una inefficienza che "colpisce sia le amministrazioni pubbliche, sia diversi segmenti dei settori privati che producono servizi e beni manufatti. Hanno pesato la difficoltà di molte imprese private a crescere nella dimensione e l'inefficienza delle amministrazioni pubbliche".
PRESTARE OPERE D'ARTE CHIUSE NEI MAGAZZINI AI PRIVATI - Il gruppo di lavoro suggerisce anche di convogliare gli investimenti dei prossimi due anni, cioè da qui all'Expo del 2015, alla cultura e al turismo, con una strategia unificante che preveda anche, "forme di prestito oneroso ai privati" delle opere d'arte oggi chiuse nei magazzini dei musei italiani. Col ricavato si finanzierebbe così la stessa attività dei musei. I saggi ritengono utile anche potenziare le strutture ricettive e culturali del Paese per evitare che l'impatto turistico legato all'Expo si trasformi in un boomerang.
TELELAVORO PER FAVORIRE LE DONNE - "Oltre a interventi che facilitino l'ingresso e la parità di trattamento anche retributiva a parità di funzioni, sarebbe utile istituzionalizzare e disciplinare con regole certe la possibilità di ricorrere al telelavoro, con vantaggi anche per le imprese in termini di riduzione dei costi fissi e dei casi di assenteismo". Lo scrivono i saggi evidenziano come il telelavoro sia "uno strumento ancora sottoutilizzato in Italia".
GIUSTIZIA - In materia di giustizia, per i saggi bisogna intervenire perché la durata dei processi sia "ragionevole" e auspicando un miglioramento del sistema carcerario, contribuendo al "contenimento di un sovraffollamento ormai insostenibile" e promuovendo "l'introduzione su larga scala di pene alternative alla detenzione".
PATTO DI STABILITA' - "Alla luce dell'entrata a regime della modifica costituzionale sul vincolo di bilancio strutturale, vanno riviste le modalità attraverso cui opera il cosiddetto Patto di stabilità interno", scrivono ancora i saggi. "In questi anni la difficile comprimibilità della spesa pubblica corrente ha finito col sacrificare gli investimenti pubblici: la spesa in conto capitale ha raggiunto un minimo storico. Ne va subito almeno rafforzata la qualità e l'efficacia".
SPENDING REVIEW - E' necessario proseguire e rafforzare l'opera di riduzione e riorientamento della spesa pubblica delle amministrazioni (cioè la nota spending review), utilizzando e raffinando ulteriormente le analisi già svolte allo scopo di identificare le pratiche migliori, così da obbligare tutte le amministrazioni, centrali e locali, a spostarsi sulla "frontiera dell'efficienza", modificando comportamenti stratificati nel tempo.
REDDITO MINIMO - Il reddito minimo di inserimento è una misura "onerosa e quindi difficilmente realizzabile nelle attuali condizioni di bilancio a meno di una decisa redistribuzione delle risorse disponibili", dicono ancora i saggi. "Il gruppo di lavoro - si sottolinea - non ha avuto modo di analizzare in dettaglio le diverse proposte; tuttavia, ritiene utile suggerire un approfondimento della questione nell'ambito di un possibile ridisegno delle politiche sociali".
CORRUZIONE - Il documento dice poi il Parlamento "ha approvato recentemente un'importante legge anticorruzione" che va tuttavia potenziata nelle attività di prevenzione da parte della Pubblica amministrazione e nelle attività di controllo amministrativo. Soprattutto, si legge nella relazione, va introdotto il reato di autoriciclaggio, vanno rafforzate le norme sulla falsità in bilancio e va precisata la fattispecie dello "scambio elettorale politico-mafioso".
FISCO - "Le scelte distributive dell'onere fiscale e delle risorse raccolte sono prettamente politiche e il Gruppo ha ritenuto di non potervisi addentrare", scrivono poi i Saggi nel loro documento, sottolineando comunque una "raccomandazione": destinare le maggiori eventuali entrate a ridurre il peso del fisco sui redditi da lavoro.
GUERRA ALL'INEFFICENZA- "La malattia dell'economia italiana ha una causa principale: l'inefficienza, ovvero la produttività bassa e stagnante", dicono i saggi: una inefficienza che "colpisce sia le amministrazioni pubbliche, sia diversi segmenti dei settori privati che producono servizi e beni manufatti. Hanno pesato la difficoltà di molte imprese private a crescere nella dimensione e l'inefficienza delle amministrazioni pubbliche".
PRESTARE OPERE D'ARTE CHIUSE NEI MAGAZZINI AI PRIVATI - Il gruppo di lavoro suggerisce anche di convogliare gli investimenti dei prossimi due anni, cioè da qui all'Expo del 2015, alla cultura e al turismo, con una strategia unificante che preveda anche, "forme di prestito oneroso ai privati" delle opere d'arte oggi chiuse nei magazzini dei musei italiani. Col ricavato si finanzierebbe così la stessa attività dei musei. I saggi ritengono utile anche potenziare le strutture ricettive e culturali del Paese per evitare che l'impatto turistico legato all'Expo si trasformi in un boomerang.
TELELAVORO PER FAVORIRE LE DONNE - "Oltre a interventi che facilitino l'ingresso e la parità di trattamento anche retributiva a parità di funzioni, sarebbe utile istituzionalizzare e disciplinare con regole certe la possibilità di ricorrere al telelavoro, con vantaggi anche per le imprese in termini di riduzione dei costi fissi e dei casi di assenteismo". Lo scrivono i saggi evidenziano come il telelavoro sia "uno strumento ancora sottoutilizzato in Italia".
GIUSTIZIA - In materia di giustizia, per i saggi bisogna intervenire perché la durata dei processi sia "ragionevole" e auspicando un miglioramento del sistema carcerario, contribuendo al "contenimento di un sovraffollamento ormai insostenibile" e promuovendo "l'introduzione su larga scala di pene alternative alla detenzione".
PATTO DI STABILITA' - "Alla luce dell'entrata a regime della modifica costituzionale sul vincolo di bilancio strutturale, vanno riviste le modalità attraverso cui opera il cosiddetto Patto di stabilità interno", scrivono ancora i saggi. "In questi anni la difficile comprimibilità della spesa pubblica corrente ha finito col sacrificare gli investimenti pubblici: la spesa in conto capitale ha raggiunto un minimo storico. Ne va subito almeno rafforzata la qualità e l'efficacia".
SPENDING REVIEW - E' necessario proseguire e rafforzare l'opera di riduzione e riorientamento della spesa pubblica delle amministrazioni (cioè la nota spending review), utilizzando e raffinando ulteriormente le analisi già svolte allo scopo di identificare le pratiche migliori, così da obbligare tutte le amministrazioni, centrali e locali, a spostarsi sulla "frontiera dell'efficienza", modificando comportamenti stratificati nel tempo.
REDDITO MINIMO - Il reddito minimo di inserimento è una misura "onerosa e quindi difficilmente realizzabile nelle attuali condizioni di bilancio a meno di una decisa redistribuzione delle risorse disponibili", dicono ancora i saggi. "Il gruppo di lavoro - si sottolinea - non ha avuto modo di analizzare in dettaglio le diverse proposte; tuttavia, ritiene utile suggerire un approfondimento della questione nell'ambito di un possibile ridisegno delle politiche sociali".
ENTRO GIUGNO SERVE 1 MLD PER CIG IN DEROGA - "Non può non essere sottolineata l'urgenza di rifinanziare entro il mese di giugno il meccanismo degli ammortizzatori sociali in deroga per il secondo semestre dell'anno 2013 (circa un miliardo di euro)". Lo chiedono i saggi economici nella relazione consegnata a Napolitano.
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