| BOSTON - L'esplosione. Dietro i due che fuggono, una vittima in terra |
| BOSTON - Un ferito viene soccorso subito dopo le esplosioni |
| BOSTON - Una ragazza ferita dall'esplosione |
| BOSTON - La disperazione di un amico di ferito gravissimo |
| BOSTON - Un'immagine del momento esatto della prima esplosione |
BOSTON - Due esplosioni alle 14.50 (20.50 in Italia) al traguardo della famosa maratona di Boston nella centralissima Copley Square. Secondo il New York Post - che cita fonti di polizia - i morti delle esplosioni di Boston sarebbero almeno 12, ma le fonti ufficiali parlano di 3, tra i quali una bambina di 8 anni. Un sospetto di nazionalità saudita sarebbe stato fermato, ma la notizia è stata poi smentita. Le bombe erano poste a 50 metri una dall'altra nella zona dell'arrivo dove si trovavano i parenti dei concorrenti. I due ordigni sarebbero piuttosto artigianali, simili agli Ied usati dai terroristi contro i soldati Nato in Iraq e in Afghanistan. Sono state trovate anche due bombe inesplose e poi disinnecate.
Le esplosioni hanno causato oltre cento feriti, una decina sono gravissimi. E' il bilancio aggiornato riportato dal principale quotidiano della città, il Boston Globe. Tra i partecipanti alla famosa maratona, almeno 200 gli italiani: nessuno risulta ferito. Per l'FBI, si è trattato di un "attacco coordinato". Le esplosioni sono avvenuto circa un'ora dopo l'arrivo dei primi, quando forse la sorveglianza si era un po' allentata: non c'era peraltro stata alcuna allerta specifica sulla maratona e questo può aver causato un allentamento nella maglia dei controlli. I soccorsi sono stati immediati e anche il dispiegamento delle forze di sicurezza.
''Ho sentito un rumore enorme, la festa si e' trasformata in terrore e non ho piu' pensato a finire la gara''. Paolo Rossi, 48enne pistoiese, ha visto il traguardo della maratone di Boston e poi la morte in faccia: fortunatamente ha mancato entrambi. ''Ma della corsa ovviamente non m'importa, sono ore che piango'', racconta all'Ansa.
Ha finito la gara prima delle bombe ma adesso è barricata in albergo e non vede l'ora di scappare. Maria Vittoria Togni, bresciana e una dei 227 italiani iscritti alla maratona di Boston. "Sono arrivata in 3 ore 45 minuti, dunque prima delle bombe, ho raccattato le mie cose e me ne sono andata. Non ho visto nulla, ma una mia amica stava facendo il suo miglior tempo ed è arrivata a 500 metri dalla fine quando la polizia l'ha bloccata, e lei implorava, fatemi passare. Non glielo hanno permesso ma ora si sente una miracolata", ha detto la Togni. Anche Maria Vittoria si sente miracolata: sarebbe dovuta partire con il secondo scaglione e in quel caso "sarei finita proprio in mezzo alla tragedia". Ora i maratoneti italiani, e tuti gli altri venuti da fuori Boston per partecipare alla storica gara sono barricati negli hotel: "Non possiamo neanche uscire a comprare da mangiare", ha detto la Togni: "Non vedo l'ora di andarmene da qui".
Ha finito la gara prima delle bombe ma adesso è barricata in albergo e non vede l'ora di scappare. Maria Vittoria Togni, bresciana e una dei 227 italiani iscritti alla maratona di Boston. "Sono arrivata in 3 ore 45 minuti, dunque prima delle bombe, ho raccattato le mie cose e me ne sono andata. Non ho visto nulla, ma una mia amica stava facendo il suo miglior tempo ed è arrivata a 500 metri dalla fine quando la polizia l'ha bloccata, e lei implorava, fatemi passare. Non glielo hanno permesso ma ora si sente una miracolata", ha detto la Togni. Anche Maria Vittoria si sente miracolata: sarebbe dovuta partire con il secondo scaglione e in quel caso "sarei finita proprio in mezzo alla tragedia". Ora i maratoneti italiani, e tuti gli altri venuti da fuori Boston per partecipare alla storica gara sono barricati negli hotel: "Non possiamo neanche uscire a comprare da mangiare", ha detto la Togni: "Non vedo l'ora di andarmene da qui".
A mezzanotte ora italiana ha parlato Obama: “Non so chi è stato e perché: ma arriveremo a fare giustizia e a sapere chi è il responsabile di tutto questo, nel giorno sacro in cui si festeggiava la libertà di Boston”.
"C'é stata un'altra esplosione alla biblioteca Jfk. Non abbiamo le prove che sia legata a quella delle Maratona, forse la causa è stato un incendio". Lo ha detto la Polizia di Boston.
I "prossimi attacchi di al Qaida saranno potenti e scioccanti" e si verificheranno "negli Usa, in Francia e in Europa": è il testo di un messaggio apparso nella galassia dei siti jihadisti e reso noto ore fa dalle organizzazioni di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web, Jihad Watch.
Ma Obama nel suo intervento non ha parlato specificatamente di terrorismo.
I "prossimi attacchi di al Qaida saranno potenti e scioccanti" e si verificheranno "negli Usa, in Francia e in Europa": è il testo di un messaggio apparso nella galassia dei siti jihadisti e reso noto ore fa dalle organizzazioni di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web, Jihad Watch.
Ma Obama nel suo intervento non ha parlato specificatamente di terrorismo.
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