| Giacomo Tinervia, sindaco di Montelepre, arrestato |
PALERMO - . Blitz dei carabinieri per disarticolare un nuovo “super mandamento” di Cosa nostra, quello di Camporeale, "capace di imporsi con la forza - dicono gli investigatori - sulle altre articolazioni mafiose palermitane". All'alba centinaia di militari dell'Arma sono stati impegnati nell'operazione antimafia; 37 gli arresti e tra essi il sindaco di Montelepre Giacomo Tinervia. Tinervia, eletto in una lista civica di centrodestra, è accusato di concussione e concorso in estorsione; secondo gli investigatori avrebbe avuto stretti rapporti con il capomafia del paese Giuseppe Lombardo, anche lui tra gli arrestati.
Le indagini, avviate nel 2010 e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Palermo, hanno documentato come Cosa nostra si stia riorganizzando. In particolare, è stata accertata la costituzione del "nuovo mandamento di Camporeale", nato dall'unione degli storici mandamenti di “San Giuseppe Jato” e di “Partinico”. Un super mandamento, appunto, destinato ad imporsi con la forza sugli altri. La costituzione del nuovo supermandamento e la riorganizzazione interna all'organizzazione era stata affidata a una sorta di manager di Cosa Nostra, anche lui arrestato oggi: Antonino Sciortino, 51 anni, un allevatore di Camporeale tornato in libertà nel 2011 dopo essere stato detenuto al regime del 41 bis. Seguendo le sue mosse, i carabinieri del gruppo di Monreale hanno ricostruito gli organigrammi del supermandamento e i suoi interessi, compresi i collegamenti con i «cugini» d'oltreoceano in Usa.
Nell'operazione, che interessa tutta l'area occidentale della provincia di Palermo, sono stati impegnati oltre 300 carabinieri del Gruppo di Monreale, supportati da due elicotteri.
I 37 arrestati nell'operazione sono Giuseppe Abbate, di Giardinello (PA), 40 anni; Antonio Badagliacca, 66 anni, attualmente detenuto; Domenico Billeci, 65 anni; Davide Buffa, 46 anni, anche lui detenuto, tutti e tre di Monreale (PA); Sebastiano Bussa, 37 anni, di Castellamare del Golfo, già in carcere; il romeno Valica Buzila, 42 anni, residente a Montelepre (PA); Onofrio Buzzetta, 47 anni, di Monreale; Angelo Cangialosi, 39 anni, palermitano e residente a Borgetto; Calogero Caruso, 68 anni, di Torretta (PA); Sergio Damiani, 42 anni, di Palermo, attualmente detenuto; Antonino Giambrone, 34 anni, di Borgetto; Ignazio Grimaudo, 22 anni, di Monreale; Carmelo La Ciura, 67 anni, di Monreale; il palermitano Vincenzo La Corte, 25 anni, residente a Monreale; Giuseppe Libranti Lucido, 39 anni, di Monreale; Francesco Lo Cascio, 52 anni, di Camporeale (PA); Giuseppe Lo Voi, 40 anni, di San Giuseppe Jato (PA); Giuseppe e Salvatore Lombardo, rispettivamente di 35 e 90 anni, di Montelepre; Giovanni Longo, 44 anni, di San Cipirello (PA); Christian e Vincenzo Madonia, di 25 e 50 anni, di Monreale; Giuseppe Marfia,, 62 anni, di Altofonte (PA); Francesco Matranga, 41 anni, palermitano, residente a Piana degli Albanesi (PA); Giuseppe Micalizzi, 40 anni, di Palermo e residente a Monreale; Salvatore Mulé, 36 anni, di San Giuseppe Jato, residente a San Cipirello; Santo Porpora, 55 anni, di Monreale; Salvatore Prestigiacomo, 40 anni, di Torretta; Salvatore Romano, 58 anni, di Monreale; Giovanni Rusticano, 43 anni, di Monreale; Antonino Sciortino, 50 anni, di Camporeale; Francesco Sorrentino, 49 anni, di Monreale, attualmente detenuto; Giuseppe Speciale, 30 anni, di Partinico (PA); Giacomo Tinervia, 53 anni, sindaco di Montelepre; Salvatore Tocco, 43 anni, di San Giuseppe Jato; Francesco Vassallo, 40 anni, di Palermo e residente ad Altofonte; Giuseppe Antonio Vassallo, 51 anni, di Altofonte.
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