venerdì 18 gennaio 2013

Trenta ostaggi (7 stranieri) uccisi durante il blitz algerino nell’impianto petrolifero di Is Amenas

ALGERI- L'impianto petrolifero visto dal satellite

ALGERI - Tre ostaggi giapponesi sono stati liberati nel corso del blitz dell'esercito algerino all' impianto gasiero di In Amenas, ma al momento ne mancano 14 all'appello. Lo ha detto il governo giapponese. Sono almeno 30 gli ostaggi uccisi in Algeria, tra cui sette stranieri (tra questi 2 giapponesi, 2 britannici e un francese). Lo hanno detto alla Reuters fonti dei servizi algerini aggiungendo che sono almeno undici i militanti morti durante l'assalto dell'esercito. Secondo le fonti, tra le vittime ci sarebbero anche otto algerini, mentre la nazionalità degli altri uccisi non sarebbe al momento chiare.

Gli Stati Uniti non erano stati messi al corrente dalle autorita' algerine dell'intenzione di sferrare l'attacco per liberare gli ostaggi detenuti da un gruppo di estremisti islamici. Lo affermano fonti dell'amministrazione americana ad alcuni media
Il presidente americano, Barack Obama, e il premier britannico, David Cameron, hanno avuto un colloquio telefonico in cui hanno anche affrontato la crisi degli ostaggi in Algeria. Lo riferisce la Casa Bianca.
Un drone americano ha sorvolato l'impianto per la produzione di gas finito nella mani degli estremisti islamici in Algeria. Lo ha detto un funzionario americano alla giornalista Barbara Starr, corrispondente della Cnn al Pentagono, spiegando che lo scopo dell'operazione è stato quello di raccogliere informazioni di intelligence sul sito. Il drone - anche se non ci sono conferme - potrebbe essere partito dalla base italiana di Sigonella.

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