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domenica 22 febbraio 2015

VITERBO, morto l'ex boss CarmIne Schiavone, denunciò la Terra dei Fuochi

Carmine Schiavone
VITERBO, 22 febbraio - E’ morto nella sua abitazione nel Viterbese Carmine Schiavone, ex boss dei Casalesi, a lungo collaboratore di giustizia. La causa del decesso sarebbe un infarto. Schiavone era stato ricoverato in ospedale per una caduta. Da alcuni anni era uscito dal programma di protezione per i pentiti. Fecero scalpore le sue dichiarazioni sul traffico e l'interramento dei rifiuti tossici nella Terra dei fuochi. Le sue deposizioni furono determinanti per il maxiblitz che portò a 136 arresti di affiliati al clan, operazione da cui derivò il processo ''Spartacus''. Anche qui le dichiarazioni di Schiavone furono al centro delle accuse. Al termine del processo furono condannati il cugino Francesco Schiavone detto Sandokan, Michele Zagaria e Francesco Bidognetti, ritenuti la cupola del clan. Con loro furono condannate altre 30 persone. Finito il programma di protezione, Schiavone si era trasferito con la moglie e i figli nella Tuscia, in una casa nei paraggi del lago di Vico.
Sarà affidato domani l'incarico per l'autopsia sul cadavere per chiarire meglio le cause del decesso dell'ex boss dei Casalesi a lungo collaboratore di giustizia. Secondo quanto si è appreso Schiavone sarebbe morto in ospedale,dove era stato sottoposto anche a un intervento chirurgico.
Il traffico e l'interramento dei rifiuti in provincia di Caserta era un affare da 600-700 milioni di lire al mese, che ha devastato terre nelle quali, visti i veleni sotterrati, si poteva immaginare "che nel giro di vent'anni morissero tutti". Parole che mettono i brividi quelle pronunciate nel 1997 dal pentito dei casalesi Carmine Schiavone davanti alla Commissione ecomafie, in una audizione i cui verbali furono desecretati nel 2013.
 La sentenza senza appello pronunciata dall'ex boss riguardava tanti centri del Casertano, "gli abitanti di paesi come Casapesenna, Casal di Principe, Castel Volturno e così via, avranno, forse, venti anni di vita". 

Rifiuti radioattivi "dovrebbero trovarsi in un terreno sul quale oggi ci sono le bufale e su cui non cresce più erba", raccontava Schiavone. Fanghi nucleari, riferiva, arrivavano su camion provenienti dalla Germania. Nel business del traffico dei rifiuti, secondo il pentito, erano coinvolte mafia, 'ndrangheta e Sacra Corona Unita.

martedì 23 settembre 2014

VITERBO, uccisa a coltellate dal compagno geloso


VITERBO - Una donna di 47 anni di origini rumene è morta dopo essere stata colpita violentemente con un coltello dal compagno al culmine di una lite per motivi di gelosia. E' successo a Canino in provincia di Viterbo. L'uomo, un bracciante agricolo senza precedenti penali, ha chiamato i soccorsi, ma quando i sanitari sono arrivati per la donna non c'era già nulla da fare: è morta durante il trasporto in ospedale. Il 40enne è stato fermato e si trova ora nel carcere di Viterbo.

venerdì 7 marzo 2014

Monterosi (Viterbo): picchiava i bambini, arrestata maestra d'asilo

VITERBO - I carabinieri hanno arrestato una maestra della scuola materna di Monterosi, in provincia di Viterbo. L'accusa è di maltrattamenti aggravati: la donna avrebbe percosso, insultato e minacciato gli alunni di appena tre anni. A inchiodare l'insegnante, C.D., oltre ai racconti dei bimbi, le immagini delle telecamere messe dagli investigatori. Le indagini presso la scuola materna di Monterosi sono scattate sette mesi fa su segnalazione dei genitori di un piccolo, preoccupati da alcuni strani segni sul corpo del figlio. 
I militari hanno piazzato delle telecamere all'interno dell'edificio, in cerca di riscontri che confermassero il racconto dei genitori. Le immagini che ne hanno ricavato sarebbero agghiaccianti e vedrebbero la maestra 53enne colpire e insultare i bimbi. Giovedì mattina la Procura ha deciso di agire e i carabinieri hanno arrestato la donna che attualmente si trova ai domiciliari. Ora l'insegnate originaria di Ronciglione dovrà rispondere dell'accusa di maltrattamenti aggravati.

domenica 2 febbraio 2014

Viterbo, bevono per gioco, in coma etilico a 11 e 12 anni

VITERBO - Due bambini di 11 e 12 anni sono stati ricoverati a Viterbo in coma etilico e ora sono in gravi condizioni. L'allarme era partito al 118 nel pomeriggio, i due piccoli erano stati trovati nel bosco di Ischia di Castro, a nord del capoluobo laziale, in uno stato di incoscienza. L'elisoccorso non ha potuto effettuare il salvataggio per il sopraggiungere del buio. I due sono stati quindi caricati in ambulanza e portati all'ospedale Belcolle.

Un terzo ragazzo, che accompagnava i due, ha dato l'allarme. E' stata una bravata come confermato dai due appena giunti in ospedale e un po' ripresisi grazie alle cure mediche. Hanno voluto provare l'alcol e non essendo abituati hanno reagito male. I ragazzi saranno comunque trattenuti in ospedale in osservazione ma solo a scopo precauzionale.

venerdì 31 gennaio 2014

Frana, treno deraglia a Viterbo

VITERBO - Un treno è deragliato, con ogni probabilità a causa del maltempo, in provincia di Viterbo.E' accaduto alle porte della città, tra le stazioni di Tre Croci e Tobia, della linea locale per Roma. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco e i sanitari del 118. Non ci sarebbero i feriti a causa del deragliamento, ma una persona è stata colta da malore. Il treno della linea Fl3 ha subito uno sviamento causato da uno smottamento del terreno intriso di pioggia tra Vetralla e San Martino, secondo Ferrovie dello Stato italiane. Dalle ore 14 é sospesa la circolazione tra Capranica e Viterbo e sono stati messi a disposizione bus sostitutivi.

A Pisa arriva l'onda di piena dell'Arno, mura crollate a Viterbo, Roma allagata


L'Arno in piena
Il crollo a Volterra
ROMA - Un tratto di 30 metri delle mura medievali di Volterra (Pisa) è crollato per le forti piogge. Il crollo si è verificato nel centro storico della città, dove anche la sede stradale ha ceduto; 11 abitazioni sono state evacuate e i residenti collocati in altre strutture. Il sindaco ha ordinato la chiusura delle scuole elementari e medie dell'istituto Jacopo da Volterra e dei licei della città. Costantemente monitorato il fiume Cecina.
Metro e ferrovia bloccata - A causa del maltempo è stata chiusa la stazione La Celsa, in direzione Flaminio, sulla ferrovia Roma-Viterbo. Nella capitale, invece, è stata chiusa la stazione Lepanto della metro A ed è attivo un bus sostitutivo tra Ottaviano e Flaminio, mentre tra Don Gnocchi e Casaletto non è attiva la linea 146.
Nubifragio sul litorale romano - Problemi anche sul litorale romano a causa di un violento nubifragio Strade allagate e conseguenze sulla viabilità vengono segnalate in diverse località, da Fregene a Fiumicino, passando per la Piana del Sole fino ad Ostia e il suo entroterra, tra Dragoncello e Acilia, fino alla via del Mare. Alcune strade sono diventate veri e propri fiumi d'acqua con relative difficoltà per gli automobilisti. Molte case sono state allagate, come fanno sapere dal comando dei vigili urbani di Fiumicino.
L’ondata dell’Arno - Pisa è in apprensione in attesa dell'ondata di piena dell'Arno, che dovrebbe arrivare intorno alle 10, con una portata stimata tra i 2500 e i 3000 metri cubi al secondo, come non accadeva da 20 anni. In Prefettura è riunito da stanotte il centro operativo soccorsi che sta valutando anche la chiusura degli uffici pubblici, fatta eccezione per quelli necessari alla gestione dell'emergenza.Tutti i principali varchi d'accesso al centro di Pisa attraversato dall'Arno sono stati chiusi in attesa del picco di piena. Vigili del fuoco e protezione civile, insieme ai militari dell'esercito, stanno lavorando per rafforzare gli argini del fiume nel centro della città, dove si stanno collocando anche le paratie mobili. A Riparbella i vigili del fuoco hanno tratto in salvo una persona salita sul tetto della sua auto in panne nella carreggiata completamente allagata.
Sulle sponde dell'Arno, nel centro storico di Pisa, sono state collocate le paratie per aumentare la protezione. A Pontedera è stato aperto anche il canale scolmatore per diminuire la portata del fiume nella sua corsa verso il mare. Le scuole sono rimaste chiuse. 
Qualche disagio anche in provincia con una frazione del comune di San Miniato rimasta isolata per alcuni smottamenti che hanno invaso le due strade che la collegano al resto del comune, mente a Volterra viene costantemente monitorato il fiume Cecina.

giovedì 23 gennaio 2014

Viterbo, cade elicottero muoiono il generale Calligaris e il pilota

VITERBO - Un elicottero dell'esercito è caduto in zona Monte Marta, vicino a Viterbo. In quella zona l'Enel ha segnalato una linea elettrica aerea tranciata. Il relitto e' stato ritrovato. Le due persone che erano a bordo sono morte. A bordo dell'elicottero dell'esercito caduto nel viterbese, un A206, in volo di addestramento c'era il generale Giangiacomo Calligaris, 57 anni, capo dell'aviazione dell'esercito. Insieme a lui sul velivolo c'era Paolo Lozzi, un allievo che stava effettuando un volo di addestramento. L'ipotesi prevalente è che l'elicottero  abbia tranciato un cavo dell'alta tensione. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta dalla Procura della Repubblica. Il generale Giangiacomo Calligaris, 57 anni, napoletano, aveva assunto il comando dell'aviazione dell'esercito nel marzo 2013. Tanti i teatri internazionali in cui ha operato dall'Operazione "Joint Guardian" in Kosovo, all'Antica Babilonia in Iraq dove e' stato vice-comandante dell'Italian Joint Task Force Iraq.

sabato 12 ottobre 2013

Femminicidio: uccide la convivente con un coltello da cucina a Barbaro Romano (VT)

BARBARO ROMANO - A destra la casa dell'omicidio
VITERBO - L'ha uccisa con un grosso coltello da cucina. L'omicidio è avvenuto la scorsa notte a Barbarano Romano, in provincia di Viterbo, intorno alle 3,30. Antonio Matuozzo, 65enne di origini napoletane, ma residente in paese da tempo in una palazzina di via 4 novembre 23, ha ucciso la convivente di 52 anni, Anna Maria Cultrera. Si occupano delle indagini i carabinieri. Ancora da chiarire il movente, i militari dell'Arma lo hanno interrogato nella caserma di Ronciglione e poi portato nel carcere di Mammagialla. 
Secondo le prime informazioni raccolte, il 65enne ha chiamato i carabinieri dicendo di andare nella sua casa. “Venite perché ho ucciso la mia compagna. Passate da dietro perché la porta è aperta“, avrebbe riferito ai militari. L’uomo, però, non avrebbe fornito spiegazioni ai carabinieri dicendo di voler parlare solo con il magistrato.

sabato 18 maggio 2013

Civita Castellana: cassintegrato si butta da un ponte e muore

VITERBO - Il ponte Clementino, dal quale si è gettato il cassintegrato

VITERBO - Un uomo si è suicidato oggi gettandosi dal ponte Clementino a Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Si tratterebbe di un cassintegrato uccisosi a causa della crisi economica. L'uomo, un ceramista di circa 50 anni, sposato e con tre figli, e' morto sul colpo. Inutile ogni soccorso.

sabato 29 dicembre 2012

Tarquinia: arsenico nell’acqua potabile, 150 mila persone a secco. E durerà mesi

Tarquinia

TARQUINIA - E' emergenza acqua potabile in 34 Comuni della Tuscia, in Lazio. Il sindaco di Tarquinia (Viterbo) Mauro Mazzola ha emesso infatti l'ordinanza che sancisce, dal primo gennaio, la non potabilità dell'acqua a causa della presenza di arsenico superiore a 10 microgrammi al litro. I cittadini non potranno quindi utilizzarla per scopi alimentari, per cucinare e per lavarsi i denti. Oltre a Tarquinia saranno coinvolti dal divieto altri 33 Comuni.
Gli abitanti di Tarquinia sono 17mila, ma su tutta l'area interessata vivono almeno 150mila persone. Entro lunedì dunque la stessa ordinanza sarà emanata anche dagli altri primi cittadini dei comuni del territorio interessato. Ma l'acqua sarà vietata anche in altre zone del Viterbese. Mazzola ha fatto sapere che il Comune ha stanziato 450mila euro per acquistare un dearsenificatore e installarlo nell'acquedotto cittadino. I lavori dovrebbero essere ultimati entro febbraio. Negli altri Comuni, invece, l'emergenza idrica è destinata a durare almeno fino alla fine di giugno. 

I sindaci dovrebbero garantire almeno sei litri di acqua potabile al giorno per ogni residente, ma, secondo quanto si è appreso, quasi nessun Comune avrebbe a disposizione le risorse e i mezzi tecnici per garantire l'approvvigionamento. Il rischio, come hanno sottolineato più volte gli ambientalisti, è che la gente, e soprattutto i meno abbienti, violino il divieto, con gravi rischi per la loro salute.

giovedì 27 settembre 2012

Indagato (corruzione e turbativa d'asta) il sindaco di Viterbo

Giulio Marini, sindaco di Viterbo
VITERBO - Il sindaco di Viterbo Giulio Marini (Pdl) ha ricevuto un avviso di garanzia per corruzione e turbativa d'asta in concorso con l'assessore regionale all'Agricoltura Angela Birindelli. I due, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbero favorito alcune aziende viterbesi per l'aggiudicazione di commesse nell'ambito del padiglione Lazio del Vinitaly 2011. Marini, che l'altro ieri aveva ritirato le dimissioni presentate dopo la bocciatura del bilancio, sara' interrogato dal pubblico ministero Massimiliano Siddi alle 10.30 di questa mattina. L'inchiesta su Vinitaly rientra nel fascicolo sulla falsificazione delle fatture del gruppo Pdl alla Pisana per il quale e' stato gia' interrogato Fiorito a Viterbo. 

sabato 7 aprile 2012

E’ morto il professore aggredito selvaggiamente dai rapinatori (fermati) nella sua villa a Viterbo


Ausonio Zappa

VITERBO - E' morto Ausonio Zappa, il docente universitario che era stato picchiato selvaggiamente durante una rapina nella sua villa alle porte di Viterbo. L'uomo, 81 anni, entrato in coma irreversibile per i colpi di spranga infertigli dai banditi, è deceduto intorno alle 14 nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Belcolle di Viterbo. Zappa era noto per aver fondato l'Accademia delle Belle Arti di Milano.
Per la rapina e l'aggressione all'uomo sono stati fermati quattro cittadini romeni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i malviventi, intorno all'una della notte fra il 27 e il 28 marzo, si sono introdotti nella casa dell'anziano e lo hanno picchiato con violenza inaudita, cercando di farsi consegnare gioielli e denaro: l'uomo avrebbe però perso i sensi. I banditi a quel punto sarebbero fuggiti e poco dopo, avvertiti dal sistema di allarme entrato in funzione, sarebbero giunti sul posto i vigilantes che hanno soccorso l'anziano.


mercoledì 28 marzo 2012

Docente universitario picchiato dai ladri nela sua villa di Viterbo: è in coma irreversibile

Ausonio Zappa

VITERBO - Rapina in villa, professore di 80 anni preso a pugni e ridotto in fin di vita. La vittima e' il docente universitario Ausonio Zappa, fondatore della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e di quella di Viterbo.  
Intorno alle 2,30 di questa notte, quattro malviventi si sono introdotti nella villa in strada Romana a Bagnaia alle porte di Viterbo. Il proprietario, padre del giornalista Gianluca, avrebbe avvertito dei rumori mentre i ladri avevano già iniziato a rovistare in casa.
Si è quindi alzato per cercare di capire cosa stesse succedendo e, scoperto dai malviventi, è stato, secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, immobilizzato probabilmente per chiedergli se ci fosse una cassaforte o dove si trovavano gli oggetti di maggior valore.
L’uomo ha però fatto scattare l’allarme della villa collegato con un istituto di vigilanza. A questo punto i ladri hanno reagito violentemente picchiandolo e prendendolo a pugni e poi fuggendo.
Sono intervenuti sul posto  i carabinieri di Viterbo che hanno trovato il professor Zappa in stato d’incoscienza. Il 118 lo ha trasportato all’ospedale Belcolle dove ora si trova ricoverato in coma irreversibile.
I carabinieri sarebbero già sulle tracce dei probabili autori del gesto che, durante la rapina, sarebbero infine riusciti a portar via soltanto un portafogli. Tre romeni sono stati fermati dai carabinieri del Comando provinciale di Viterbo e portati nella caserma dove vengono interrogati dal pubblico ministero Paola Conti e dal comandante provinciale dell'Arma, colonnello Gianluca Dell'Agnello. 

martedì 12 luglio 2011

Un ordigno esplosivo uccide un militare italiano in Afghanistan. Era al suo ultimo giorno di missione

KABUL - Un ordigno esplosivo  ha ucciso un militare italiano in Afghanistan, il primo caporal maggiore Roberto Marchini, dell'ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago, originario di Viterbo. Aveva 28 anni e al momento dell'esplosione era a piedi, appena sceso da un mezzo militareera un artificiere che aveva proprio il compito di bonificare dai micidiali "Ied" le strade percorse dai convogli. Il fatto è avvenuto nella provincia di Bakwa, nella parte meridionale del settore ovest, a circa 3 km a ovest della Forward Operating Base "Lavaredo"la base avanzata del contingente italiano nel distretto di Bakwa, nella turbolenta provincia di Farah. Si tratta dello stesso distretto nel quale 10 giorni fa, il 2 luglio, è stato ucciso il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, anch'egli vittima di uno "Ied", uno di quegli ordigni esplosivi rudimentali ma molto potenti che proprio gli artificieri del Genio come Marchini hanno il compito di neutralizzare. 
Era al suo ultimo giorno di missione in Afghanistan Roberto Marchini. Una volta rientrato dal servizio che stava svolgendo sarebbe dovuto partire per l'Italia. Era alla terza missione all'estero. Figlio di un artigiano e di una casalinga, Marchini ha una sorella, che lavora come infermiera in una clinica di Tivoli (Roma). Dalla sua abitazione è uscito in lacrime il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi: "Lo conoscevo - ha detto - e conosco bene tutta la sua famiglia. E' brava gente, semplice. Per tutto il paese è un giorno tristissimo, di lutto e di dolore".