ROMA - "E' emergenza a Roma nord: l'acqua derivante da ben 7 acquedotti che riforniscono le case di migliaia di cittadini dei Municipi XV e XIV sarebbe ricca di arsenico". Lo affermano in una nota Luca Gramazio e Giovanni Quarzo, rispettivamente capigruppo di Forza Italia in Regione Lazio e Roma Capitale, e Vincenzo Leli, presidente del club Forza Italia XV Municipio. Numerosissime le chiamate dei cittadini che chiedono, preoccupati, informazioni.
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domenica 2 marzo 2014
sabato 29 dicembre 2012
Tarquinia: arsenico nell’acqua potabile, 150 mila persone a secco. E durerà mesi
| Tarquinia |
TARQUINIA - E' emergenza acqua potabile in 34 Comuni della Tuscia, in Lazio. Il sindaco di Tarquinia (Viterbo) Mauro Mazzola ha emesso infatti l'ordinanza che sancisce, dal primo gennaio, la non potabilità dell'acqua a causa della presenza di arsenico superiore a 10 microgrammi al litro. I cittadini non potranno quindi utilizzarla per scopi alimentari, per cucinare e per lavarsi i denti. Oltre a Tarquinia saranno coinvolti dal divieto altri 33 Comuni.
Gli abitanti di Tarquinia sono 17mila, ma su tutta l'area interessata vivono almeno 150mila persone. Entro lunedì dunque la stessa ordinanza sarà emanata anche dagli altri primi cittadini dei comuni del territorio interessato. Ma l'acqua sarà vietata anche in altre zone del Viterbese. Mazzola ha fatto sapere che il Comune ha stanziato 450mila euro per acquistare un dearsenificatore e installarlo nell'acquedotto cittadino. I lavori dovrebbero essere ultimati entro febbraio. Negli altri Comuni, invece, l'emergenza idrica è destinata a durare almeno fino alla fine di giugno.
I sindaci dovrebbero garantire almeno sei litri di acqua potabile al giorno per ogni residente, ma, secondo quanto si è appreso, quasi nessun Comune avrebbe a disposizione le risorse e i mezzi tecnici per garantire l'approvvigionamento. Il rischio, come hanno sottolineato più volte gli ambientalisti, è che la gente, e soprattutto i meno abbienti, violino il divieto, con gravi rischi per la loro salute.
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