martedì 12 luglio 2011

Un ordigno esplosivo uccide un militare italiano in Afghanistan. Era al suo ultimo giorno di missione

KABUL - Un ordigno esplosivo  ha ucciso un militare italiano in Afghanistan, il primo caporal maggiore Roberto Marchini, dell'ottavo reggimento del genio Folgore di Legnago, originario di Viterbo. Aveva 28 anni e al momento dell'esplosione era a piedi, appena sceso da un mezzo militareera un artificiere che aveva proprio il compito di bonificare dai micidiali "Ied" le strade percorse dai convogli. Il fatto è avvenuto nella provincia di Bakwa, nella parte meridionale del settore ovest, a circa 3 km a ovest della Forward Operating Base "Lavaredo"la base avanzata del contingente italiano nel distretto di Bakwa, nella turbolenta provincia di Farah. Si tratta dello stesso distretto nel quale 10 giorni fa, il 2 luglio, è stato ucciso il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, anch'egli vittima di uno "Ied", uno di quegli ordigni esplosivi rudimentali ma molto potenti che proprio gli artificieri del Genio come Marchini hanno il compito di neutralizzare. 
Era al suo ultimo giorno di missione in Afghanistan Roberto Marchini. Una volta rientrato dal servizio che stava svolgendo sarebbe dovuto partire per l'Italia. Era alla terza missione all'estero. Figlio di un artigiano e di una casalinga, Marchini ha una sorella, che lavora come infermiera in una clinica di Tivoli (Roma). Dalla sua abitazione è uscito in lacrime il sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi: "Lo conoscevo - ha detto - e conosco bene tutta la sua famiglia. E' brava gente, semplice. Per tutto il paese è un giorno tristissimo, di lutto e di dolore". 

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