Visualizzazione post con etichetta tsunami. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tsunami. Mostra tutti i post

sabato 26 ottobre 2013

Giappone: il forte terromoto ha causato solo un debole tsunami

La centrale di Fukushima solo sfiorata dal debole tsunami
La stella indica il punto in mare aperto del forte terremoto
FUKUSHIMA - Uno tsunami di debole intensità è stato registrato sulle coste giapponesi, a seguito del forte sisma. La debole onda anomala, che secondo la tv pubblica Nhk, era di soli 30 centimetri, ha colpito, fra gli altri, la cittadina costiera di Ishinomaki, nella prefettura di Miyagi, duramente colpita dal terremoto/tsunami dell'11 marzo 2011. 
La disastrata centrale nucleare di Fukushima non ha subito ulteriori danni dal sisma: è questa l'assicurazione data dalla Tepco, la compagnia gestrice dell'impianto.

venerdì 25 ottobre 2013

Fortissimo terremoto (7,6) al largo di Fukushima: allerta tsunami

TOKIO - E' scattato l'allarme tsunami nella regione di Fukushima, in Giappone, dopo la forte scossa di terremoto (magnitudo 7.6) al largo dell'isola di Honshu. Il centro giapponese meteorologico ha lanciato l'allerta, avvertendo che nei prossimi minuti un'onda alta un metro colpirà le coste della zona della centrale nucleare già devastata nel 2011. Il personale della centrale è stato precauzionalmente evacuato.

lunedì 12 agosto 2013

Scossa di magnitudo 6.3 al largo delle Molucche, in Indonesia


GIACARTA - Un terremoto di magnitudo 6.3 si è verificato stamani al largo delle Molucche, nell'est dell'Indonesia. Non c'è rischio tsunami. Lo hanno reso noto l'Istituto Geofisico americano e il suo corrispondente indonesiano. La scossa è avvenuta alle 9:53 locali (le 2:53 in Italia) nella regione di Kepulauan Babar, a est delle isole delle Molucche. L'ipocentro è stato in mare.

mercoledì 10 luglio 2013

Fukushima, preoccupante balzo all’insù della radioattività

La centrale di Fukushima, fotografata ieri da un elicottero
TOKIO - Nuovo inaspettato, e preoccupante, balzo della radioattività alla centrale nucleare di Fukushima, colpita dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo 2011: i campioni di acqua prelevati martedì da un pozzo di osservazione vicino all'impianto hanno rilevato cesio 134 in 11.000 becquerel/litro e cesio 137 in 22.000 Bq/l, pari a 111 e 105 volte i valori di venerdì.
La Tepco, il gestore della centrale, già martedì ha reso noto concentrazioni record di cesio 134 saliti (9.000 Bq/l) e di cesio 137 (18.000 Bq/l). Ancora sconosciute le cause alla base del fenomeno, anche se l'utility ha assicurato che avrebbe continuato un monitoraggio continuo. Il pozzo di osservazione, scavato a dicembre accanto al reattore n.2, è a una trentina di metri dall'oceano. I livelli di radioattività sono i più alti mai registrati dallo scoppio della crisi, la peggiore dopo quella di Cernobyl. L'autorità di regolamentazione nucleare ha detto oggi di temere che l’acqua altamente radioattiva possa infiltrarsi nel terreno e contaminare l'Oceano Pacifico.
"Dobbiamo trovare la causa della contaminazione... e mettere la massima priorità per l'attuazione di contromisure," ha detto il Presidente NRA Shunichi Tanaka in una riunione dei suoi Commissari dopo che essi avevano studiato recenti indagini sul livello di radiazioni delle acque sotterranee presso lo stabilimento, che ha mostrato  sostanze radioattive come il cesio e trizio esistenti in alta densità.
Tokyo Electric Power co. ritiene che la fonte di contaminazione sia il  pozzo da cui acqua altamente radioattiva è stata trovata a infiltrarsi nel mare in aprile 2011, poco dopo l'inizio della crisi nucleare presso l'impianto, ma l'ANR ha detto che l'acqua tossica nella zona potrebbe non essere l'unica causa.

Appena ieri invece è stata divulgata la notizia della morte di cancro del direttore della centrale, Masao Yoshida, che andando contro le direttive dei vertici decise di raffreddare i reattori danneggiati dal terremoto con acqua di mare. E' morto per un tumore all'esofago.

domenica 14 aprile 2013

Terremoto (5.2) a Fukushima: i ruderi della centrale nucleare resistono


TOKIO - Un terremoto di magnitudo 5.2 è stato registrato in Giappone alle 22.25 locali, le 15.25 in Italia. La scossa ha avuto epicentro a poche decine di chilometri dalle coste della prefettura di Fukushima e ipocentro a 50 km di profondità. Nessun allarme tsunami è stato lanciato. La Tepco, il gestore della centrale nucleare di Fukushima, ha reso noto che non sono state rilevate anomalie all'impianto semidistrutto dallo tsunami.

martedì 19 marzo 2013

Salta la corrente a Fukushima nelle vasche di raffreddamento del combustibile esaurito

FUKUSHIMA - Operai al lavoro all'esterno del reattore numero 1 distrutto

TOKIO -Una mancanza di corrente in Giappone ha colpito i sistemi di raffreddamento delle vasche di combustibile esaurito della centrale di Fukiushima distrutta dallo tsunami.
Una dichiarazione da parte del gestore Tepco ha detto che la causa della caduta di tensione, che è iniziata alle 18:57di lunedi (10:57 in Italia), era ancora in corso di valutazione. Ma già all'1.20 di oggi (ora di Tokio) una delle due linee di alimentazione è stata parzialmente ripristinata nel reattore numero 1.
L'interruzione ha colpito le vasche presso i reattori 1, 3 e 4, ha detto, ma il  raffreddamento ai reattori stessi non è stato influenzato.
Non c'è alcun pericolo immediato perché ci vorrebbero quattro giorni di stop al raffreddamento per superare i limiti di sicurezza, secondo Tepco.
"Stiamo cercando di ripristinare l'alimentazione entro brevi termini" ha detto il portavoce della Tokyo Electric Power Company (Tepco) Kenichi Tanabe.
La temperatura nella vasca di combustibili più calda, presso l'unità 4, era questa mattina di  30,5 gradi Celsius, ben al di sotto del limite di sicurezza di 65 gradi.
Le due vasche nelle unità 1 e 3 avevano temperature più basse.
Le vasche raffreddano il combustibile - che genera calore intenso - e forniscono schermatura dalle radiazioni. Il combustibile esaurito vi rimane per un anno o più.
Se l'acqua fresca di raffreddamento non viene ripristinata entro i termini, è possibile che l'acqua negli stagni possa iniziare a bollire. Che porterebbe ad una perdita di acqua ed eventualmente all'esposizione delle barre di combustibile esaurito all’aria.


lunedì 11 marzo 2013

Il Giappone si ferma e ricorda i 19mila morti di Fukusima

IWATE - Familiari ricordano i parenti portati via dallo tsunami

TOKIO - Il Giappone ha commemorato con un minuto di silenzio il secondo anniversario del terremoto-tsunami dell'11 marzo 2011, causa della crisi nucleare di Fukushima. L'intero Paese, con le bandiere a mezz'asta, si è fermato alle 14.46 (le 6.46 in Italia), orario della scossa di magnitudo 9 che generò un maremoto con onde alte fino a 40 metri. Le vittime e i dispersi della tragedia furono quasi 19mila.
Servizi di ricordo si sono svolti in tre prefetture del nord-est maggiormente colpite dallo tsunami, nonché a Tokyo e altrove.Lungo la costa del Pacifico, alcuni membri della famiglia in lutto hanno offerto preghiere questa mattina in ricordo dei loro cari portati via dalle grandi onde.

domenica 10 marzo 2013

Giappone: marce antinucleari nel secondo anniversario dello tsunami

TOKIO - La cerimonia nella prefettura di Iwate

TOKIO - Una serie di marce anti-nucleari in Giappone alla vigilia del secondo anniversario del disastroso terremoto e tsunami del 2011. Manifestazioni si sono svolte non solo a Tokyo, ma anche in altre citta': i media locali parlano di oltre 150 eventi tra il fine-settimana e lunedi'. I manifestanti chiedono al premier, Shinzo Abe, al timone del Paese da fine dicembre, di smantellare tutte le centrali nucleari .
Il governo municipale di Rikuzentakata nel nord-est Giappone oggi ha tenuto una cerimonia commemorativa per più di 1.500 residenti della città vhr hanno perso la vita nel terremoto del marzo 2011 marzo . La cerimonia si è svolta in una scuola elementare della città nella prefettura di Iwate.

giovedì 7 febbraio 2013

Salgono a 9 i morti dello tsunami alle isole Salomone


SANTA CRUZ (Isole Salomone) - Gli operatori umanitari lottato per raggiungere remoti villaggi devastati dallo tsunami di mercoledì nelle Isole Salomone mentre il numero di morti è aumentato con il ritrovamento di altri corpi trovati nelle case distrutte e tra i detriti nella catena di isole del Sud Pacifico.
Almeno nove persone, tra cui un bambino, sono stati uccisi dal potente terremoto che ha causato un piccolo tsunami con  onde ruggenti di un metro e mezzo d’aòtezza che hanno invaso l'entroterra di Santa Cruz Island, nelle Isole Salomone orientali. Circa 100 case in tutto cinque villaggi sono state danneggiate o distruttie.
Le onde si sono rivelati mortali per cinque  anziani e un bambino, che non sono state abbastanza veloci per sfuggire all'acqua che avanzava, ha detto George Herming, un portavoce del primo ministro.
Altri tre corpi sono stati trovati giovedì,  ma molti altri abitanti risultano dispersi e decine di scosse di assestamento terrorizzano gloi abitanti che non osano tornare verso la costa.
"Le persone hanno ancora paura di tornare alle loro case, perché non c'è più niente, e si sono spostate in rifugi temporanei più in alto", ha detto Herming.
Lo tsunami è stato generato da un terremoto di magnitudo 8,0 che ha colpito vicino alla città di Lata, su Santa Cruz in Temotu, la provincia più orientale nelle Salomone.
E' stato riaperto questa mattina il piccolo aeroporto di Late, a Santa Cruz, riempito di detriti portati dallo tsunami. Un aereo era partito solo 20 minuti prima che il terremoto si scatenasse
Le Solomons comprendono più di 200 isole con una popolazione di circa 552.000 persone. Si trovano sulla "Ring of Fire", un arco di terremoto e zone vulcaniche che si estende in tutto il Pacifico e dove si verificano circa il 90 per cento dei terremoti nel mondo.

domenica 28 ottobre 2012

Hawaii: rientrato l’allarme tsumani, “ma state lontani dall’acqua”

Esperti al lavoro presso il Warning Center di Honolulu

HONOLULU (Hawaii) - L’allarme tsunami per lo stato delle Hawaii è stato revocato soltanto dopo le 01:00 del mattino di oggi (ore 12 in Italia), secondo il Pacific Tsunami Warning Center consentendo così residenti che erano stati evacuati dalle zone a rischio di inondazioni costiere di tornare alle loro case. 
Il terrore di un possibile tsunami per migliaia di residenti era iniziato con il forte terremoto nei pressi delle Queen Charlotte Islands al largo della costa del Canada, quasi 9 ore prima.
Porti e spiagge in tutto lo stato resteranno comunque chiusi finché la minaccia dei cambiamenti del livello del mare e le correnti forti si sarà definitivamente placata. 
"In questo momento, non riteniamo che sia sicuro a chiunque di entrare in acqua", ha detto il sindaco di Honolulu Peter Carlisle.

Ore 9.30 (italiane): il centro allerta tsunami del Pacifico rilancia l’allarme alle Hawaii. A Honolulu evacuati 1700 marines dalla loro base. Fuga dalle coste

L'attesa dello tsunami a Honolulu
Code ai distributori di benzina prima della fuga
MIAMI Il centro allerta tsunami del Pacifico (Ptcw), dopo averlo ridimensionato, rilancia l'allarme per le coste delle Hawaii in seguito al violento sisma che la colpito la costa ovest del Canada. Nel suo ultimo bollettino, il Ptcw scrive che "si è generato uno tsunami che potrebbe causare danni lungo le coste di tutte le isole delle Hawaii". "Azioni urgenti - prosegue il Ptcw - devono essere prese per proteggere le vite e le proprietà", confermando che le prime onde anomale sono attese alle 22:28 di sabato, alle 12.28 di oggi in Italia.

Le aree più a rischio, secondo la protezione civile locale, sono Hilo (su Big Island, sud dell'arcipelago), Kahului (su Maui), Haleiwa (su Oahu, dove si trova la capitale Honolulu) e Hanalei (su Kauai, a nord dell'arcipelago).

La base dei Marines Corps di Honolulu  ha evacuato nella zona che potrebbe essere coinvolta nello  tsunami circa 1.700 marines, marinai e le loro famiglie. La polizia militare sta controllando il quartiere per garantire che tutte le famiglie siano evacuate.

Fortissimo terremoto (7.7) sulle isole Queen Charlotte (Canada): rischio tsunami, poi ridimensionati, fino alle Hawaii



MONTREAL E' allerta tsunami per le coste ovest del Canada e le Hawaii, in seguito ad un violento terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito le isole Queen Charlotte, in Columbia Britannica alle 20.04 (ore 4.04 in Italia). Il sisma ha colpito 40 km a sud di Sandspit, British Columbia, in Haida Gwaii dell'arcipelago, precedentemente noto come il Queen Charlotte Islands.
"E' stato generato uno tsunami potenzialmente distruttivo per le coste di tutte le isole dello Stato delle Hawaii. Sono necessarie azioni urgenti per mettere in sicurezza le persone e le proprietà", ha affermato nell'immediatezza del sisma il Centro allerta tsunami del Pacifico (Ptwc). L'arrivo della prima onda anomala alle Hawaii è previsto per le 22:28 ora locale (le 9:28 in Italia).
Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), non si segnalano al momento danni a persone o cose.
Abitazioni sulla costa dell'isola Queen Charlotte
Verso le ore 8 italiane, l'allarme è sembrato rientrare. Il centro allerta tsunami del Pacifico (Ptcw) nel suo ultimo bollettino, scrive che "non c'è la minaccia di uno tsunami distruttivo alle Hawaii". La prima ondata di un piccolo tsunami  (101,6 millimetri), ha colpito il sud-est della comunità costiera del sud est dell'AlaskaDennis Sinnott del Canadian Institute of Ocean Science, ha detto un'onda di  69 centimetri  è stata registrata fuori Langara Island sulla punta a nord est di Haida Gwaii, cioé le Queen Charlotte Islands. Un altra onda di 55 centimetri c'è stata sulla costa nord-orientale dell'isola di Vancouver.
I residenti si sono precipitati fuori dalle loro case a Tofino, British Columbia a Vancouver Island, quando le sirene hanno suonato l'allarme, ma hanno avuto il permesso di tornare circa due ore dopo il terremoto. 
Yvett Drews, un residente di Tofino, ha detto che assieme a decine di altri erano riuniti presso la scuola elementare locale, finché la polizia li ha avvertiti che avrebbero potuto tornare a casa.
Il terremoto di oggi è il più forte avvenuto in Canada dal 1958, quando una scossa di magnitudo 7,9 aveva colpito la costa circa 500 chilometri (300 miglia) a nord-est del sisma odierno.

"

domenica 17 giugno 2012

Quattro alpinisti giapponesi uccisi da una valanga sul monte McKinley in Alaska. Venivano dalla zona devastata dallo tsunami


Il monte McKinley in Alaska

ANCHORAGE (ALASKA) - Quattro alpinisti giapponesi, due uomini e due donne, sono morti sotto una valanga precipitata dal monte McKinley nell’Alaska Denali National Park. Un uomo è sopravvissuto dopo essere uscito da un crepaccio nel quale era stato gettato. Il team di cinque persone era in cordata quando la valanga ha colpito verso le 2 del mattino sulla West Buttress della montagna, in una zona conosciuta come Motorcycle Hill. La corda è stata spezzata dalla valanga. 
I soccroritori al lavoro nella z
Circa 400 persone hanno perlustrato la zona per tutto il sabato, ma la neve e il vento hanno impedito la prosecuzione dei soccorsi e delle ricerche sulla montagna più alta del Nord America.
Hitoshi Ogi, 69 anni, è sopravvissuto con ferite lievi, scendendo al campo base alle 4:00 di Giovedi. Un  elicottero non è anxcora riuscitoa trovare alcun segno degli altri alpinisti.
Le vittime sono6 Yoshiaki Kato, 50 anni, Masako Suda, 56 anni, Michiko Suzuki, 64 anni,, e  Tamao Suzuki, 63. Tutti sono della Prefettura di Miyagi - l’area devastata dal sisma 2011 e tsunami - e stavano scendendo la montagna, quando la valanga ha colpito.

mercoledì 11 aprile 2012

Indonesia: solo piccoli tsunami, si può tornare a casa


ACEH (indonesia) - Ritirato l’allarme tsunami, che è stato emesso a seguito di una scossa di magnitudo 8,6 al largo di Sumatra. "Le persone possono tornare alle loro case," ha detto Sri Woro Harijono, capo della meteorologia in Indonesia e Geofisica Agency (BMKG), ha detto  Metro TV.  "I nostri mareografi e boe hanno registrato tsunami di piccole dimensioni ", ha detto, aggiungendo che la più alta, a Meulaboh nella parte occidentale di Aceh, era stata " di 80 centimetri ". Ha detto che altri più piccoli tsunami sono stati registrati nelle vicine regioni costiere. 
L'US Geological Survey ha detto che il sisma ha colpito a 431 km  al largo di Banda Aceh, il capoluogo di provincia."Finora, non vi è alcuna relazione di gravi danni e di feriti" ha ribadito il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha detto dopo il primo shock. L’US Pacific Tsunami Warning Center ha ritirato il suo allarme tsunami.
Non c’è stato un forte tsunami, spiegano gli esperti, perché la scossa è avvenuta in profondità ed è stata orizzontale e non sussultoria.

giovedì 5 aprile 2012

Il peschereccio-fantasma strappato dallo tsunami a un porto giapponese e arrivato in Alaska sarà affondato dalla Us Coast Guard


L'Hercules della YS Guard sorvola il peschereccio

ANCHORAGE - La US Coast Guard ha dispiegato una nave per affondare un peschereccio che è stato strappato più di un anno fa dallo tsunami al largo delle coste del Giappone e che dopo un lunghissimo tragitto nei mari del mondo ora è alla deriva vicino all’ Alaska.
L'equipaggio della Guardia Costiera del Cutter Anacapa CG prevede di valutare la situazione e la posizione del  peschereccio oggi, ha dichiarato Kip Wadlow, Chief Petty Officer.
Se le valutazioni saranno soddisfacenti, l'equipaggio tenterà di affondare la nave, denominata Ryou-Un Maru, con il cannone da 25 millimetri.
Il peschereccio, devastato dalla ruggine,  fa parte di un campo di detriti gigante in movimento nel Pacifico  generato dallo tsunami che ha colpito il Giappone nord-orientale il 11 marzo 2011.
L'enorme ondata aveva trascinato  tutto nell’Oceano, dalle automobili alle case  uccidendo migliaia di persone.
Il peschereccio al largo dell'Alaska
Il peschereccio  è considerato un pericolo alla navigazione per le navi nella zona, secondo le autorità. Mariners hanno ricevuto informazioni sulla presenza della barca senza equipaggio. Questa mattina il peschereccio era circa 170 miglia nautiche a sud-ovest di Sitka, in Alaska. Un Hercules della Guardia Costiera ha lanciato boa di segnalazione dei dati al fine di monitorare la barca.
Il peschereccio era stato avvistato galleggiare vicino allo stato canadese di British Columbia  da una pattuglia aerea militare, e da allora è stato monitorato mentre andava alla deriva senza nessuno al timone .
La nave, che è stato usato per la pesca calamari, era ormeggiata presso Hachinohe nella prefettura di Aomori, quando lo tsunami ha colpito

domenica 11 marzo 2012

11 marzo 2011, ore 14.46: la tragedia del terremoto e dello tsunami giapponese, che continua un anno dopo


Si prega sotto la neve che cade copiosamente in questi giorni davanti al mare da cui arrivò il tragico tsunami




L'imperatore SAkihito e la consorte alla cerimonia a Tokio per ricordare le vittime
TOKIO - Fukushima, il ground zero del Giappone un anno dopo  la triplice catastrofe del sisma di magnitudo 9, dello tsunami e della crisi nucleare, costata 19.128 tra vittime e dispersi (dato al 5 marzo della polizia nazionale), danni stimati dal governo in circa 200 miliardi di euro e 325mila evacuati, di cui 80mila dalla 'no entry zone' del raggio di 20 km dalla centrale. E il Giappone si è  simultaneamente' fermato alle ore 14.46 locali (le 6.46 in Italia) in un minuto di silenzio e di emozione nazionale, a un anno dalla triplice catastrofe dell'11 marzo 2011: il terremoto di magnitudo 9, il devastante tsunami e la crisi nucleare di Fukushima, la peggiore da Cernobyl.
Quel giorno pioveva a Fukushima. Le prime notizie non sembrarono drammaticissime, un terremoto come altri: ma bastarono pochi minuti e tutto il mondo, davanti alla tv, vide scene che non potrà mai più dimenticare, con le onde spaventose che mangiavano strade, case, automobili, persone. Le vite. Poi, qualche ora dopo, la catastrofe nucleare cominciò a delinearsi, anche se con difficoltà attraverso le colpevoli reticenze delgoverno e della Tepco, la società che gestiva la centrale di Fukushima e i suoi quattro reattori investiti dalla furia dello tsunami.
Le candele  scrivono la parola "preghiera": sotto, la data 3-11 nella città di Iwaki
L'evento ufficiale più' importante  di oggi è nel primo pomeriggio al Teatro nazionale di Tokyo: ci saranno il governo del premier Yoshihika Noda al completo e l'imperatore Akihito che ha voluto esserci malgrado i postumi del delicato intervento del 18 febbraio di bypass coronarico. Il sovrano, 78 anni, sarà presente con la consorte Michiko per una ventina di minuti, meta' del tempo stimato per l'intera cerimonia, in un segnale di vicinanza al dolore di un popolo al quale si rivolse pochi giorni dopo la catastrofe, nel momento piu' difficile dalla fine della Seconda guerra mondiale, con un messaggio video alla nazione, unico nel suo genere, all'insegna della coesione e della solidarieta'. 
Mentre gran parte dei detriti sono stati cancellati nelle prefetture colpite dal sisma, le strade sono state ripavimentate e le città rase al suolo dallo tsunami stanno cominciando a essere ricostruite, le cicatrici lasciate dalla devastazione terribile e le difficoltà continuano a perseguitare i molti colpiti dai disastri.
                           FUKUSHIMA,  ZONA SPETTRALE INADATTA ALLA VITA
Ecco Fukushina, città fantasma sove la vita è impossibile


Uno struzzo chissàcome arrivato fin qui si aggira tra le strade vuote di Fukushima

E c’è naturalmente la zona della centrale nucleare di Fukushima, dove lo tsunmi spense i sistemi raffreddamento dei nuclei radioattivi con la fuga di aria e acqua contaminata nell’ambiente. E’una zona spettrale. In un raggio di 20 Km attorno agli scheletri accartocciati delle centrali atomiche, l’ambiente è stato dichiarato “inadatto alla vita”. E’ una zona morta. E’ una zona che non rivivrà più. E’ un luogo avvelenato, mortale, dove emergenza è tutt’altro che risolta. I 3mila tecnici che ancora operano nelle centrali – i soli autorizzati a varcare il confine virtuale della non vita – sono riusciti solo tre mesi fa a riportare le temperature dei noccioli entro i limiti di guardia. Ma a Fukushima le centrali continuano a sprigionare sostanze radioattive. L’ultima stima dell’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare francese è pari a 70 milioni di Becquerel l’ora. All’interno delle centrali il livello di radioattività è ancora altissimo: 1500 micro-sievert l’ora, contro una soglia di rischio di circa 0,2.

                                           DUECENTOSESSANTAMILA  SFOLLATI
Un fiore ogni domenica in ricordo della noglie morta
Un anno dopo il terremoto 11 marzo e tsunami, circa 260.000 persone nella regione colpitavivono ancora in alloggi temporanei, e l'urgenza sta crescendo per garantire loro luoghi permanenti da poter chiamare casa.
Dei 260.000 sfollati, 110 mila vivono in prefabbricati e il resto in quelli che vengono "considerato alloggi temporanei", come unità abitative pubbliche.
I residenti hanno cercato di appianare le loro differenze sui dettagli dei piani di ricostruzione emergono, ma il compito non è facile.
In Wakabayashi Ward a Sendai, capitale della prefettura di Miyagi, una delle tre prefetture più colpite dal disastro, due gruppi di ex-residenti nel quartiere devastato dallo tsunami Arahama rimangono fieramente contrapposti.
Un gruppo sta cercando un trasferimento collettivo di un nuovo sito. L'altro  sta spingendo per la ricostruzione delle case dove erano situate che prima del disastro.


Incontri sui piani di ricostruzione di case sono in corso in molte parti della regione colpita, ma raggiungere un consenso si sta rivelando un compito impegnativo. Le opinioni dei residenti variano, a seconda delle loro guadagni, risparmi e se possono ottenere finanziamenti.
Le restrizioni edilizie messe in atto nelle zone devastate è un'altra fonte di malcontento. Coloro che vogliono rimanere a vivere in prossimità delle zone costiere, come i pescatori, hanno mostrato resistenza alle nuove regole imposte. I governi della città di Miyako e Kamaishi nella prefettura di Iwate   lasciano scegliere tra due opzioni: i distretti preesistenti i cui terreni  saranno “sollevati”  per diminuire il pericolo di uno tsunami futuro; o nuove posizioni.
Nell'ultimo anno il governo di Tokyo ha già svolto un lavoro frenetico per togliere la quantità enorme di detriti e macerie prodotte dallo tsunami. Molte infrastrutture sono state già rimesse in piedi, l'ultimo rapporto del Fondo monetario internazionale (Fmi) prevede per il Giappone quest'anno una crescita del prodotto interno lordo (Pil) dell'1,7 per cento. Una performance notevole per un paese che non ha ancora finito di contare le vittime e che è in piena crisi energetica a causa dell'effetto della catastrofe sulle centrali nucleari, non solo quella di Fukushima.
Eppure la via di una ripresa completa è ancora lunga. "Quel che è stato ottenuto in un anno è straordinario", ha ammesso Patrick Fuller della Croce rossa internazionale. Ma "il processo di ricostruzione e di rivitalizzazione dell'economia richiederà anni". Nei giorni del disastro, il governo si trovò a dover affrontare un'immane tragedia umanitaria. Circa 470mila persone furono evacuate in centri temporanei. Secondo dati forniti dall'Ambasciata nipponica a Roma, a gennaio c'erano ancora 687 persone in questi centri. Gli altri sono stati spostati in casette temporanee. Per la Croce rossa si tratta di 125mila famiglie.


                                                       AUMENTATI I SUICIDI
Si prega davanti alle tombe delle vittime ungo una strada di Ofunato
Il numero di persone che si sono tolte la propria vita in Giappone è aumentato drasticamente dopo lo tsunami dello scorso anno e il disastro nucleare.
Un aumento di oltre il 20% nella quantità di suicidi in un mese era probabilmente attribuibile almeno in parte aall'ansia a seguito della catastrofe, ha detto un funzionario.
Nel maggio dello scorso anno 3.375 persone si sono uccise, oltre il 20% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
I dati rilasciati dal Cabinet Office e l'Agenzia nazionale di polizia hanno dimostrato che 30.651 persone si sono suicidate nel 2011, soprattutto uomini trentenni. Il Giappone ha uno dei più alti tassi di suicidi al mondo, secondo l'OCSE.

giovedì 1 marzo 2012

I detriti dello tsunami giapponese stanno arrivando in Giappone


Una chiazza di detriti causati dallo tsunami in Giappone fotografati da un aereo nei pressi delle coste delle Hawaii

HAWAII - La spazzatura galleggiante proveniente dal devastante tsunami del Giappone è ora a metà strada nelll'Oceano Pacifico. Gli scienziati si aspettano che raggiunga le Hawaii nel prossimo paio di settimane, e la West Coast entro un anno o giù di lì. Centomila tonnellate di detriti potrebbero approdare sulle coste degli Stati Uniti.
Philippe Cousteau, un avvocato ambientale e nipote del famoso esploratore Jacques Cousteau, ha detto a "CBS This Morning"  che il campo dei detriti è ormai molto diffuso e può contenere sostanze pericolose.
"Ci potrebbero essere rifiuti rischiosi per la salute che galleggiano in quel campo di detriti", ha detto. "E 'molto, molto difficile rimuovere questi elementi a causa del modo in cui il lavoro degli oceani li ha sparsi su migliaia di chilometri. E' davvero difficile entrare e rimuoverli in modo efficace "
I detriti, inizialmente concentrata al largo del Giappone, erano un tempo monitorati dai satelliti. Ora, però, sono così diffusi che è molto difficile monitorarli con precisione attraverso i GPS.
"Un sacco di gente si dimentica che gli oceani sono un luogo dinamico e che ci sono diverse correnti, tanti vortici e  venti  può li riguardano. E 'quasi impossibile prevedere con estrema precisione, dove i detriti andranno a finire E’ un problema moltogrande. Questi detriti stanno inquinando e distruggendo i nostri oceani in tutto il mondo. "

lunedì 26 dicembre 2011

Fukushima: grave impreparazione del governo e del gestore della centrale nell'affrontare l'emergenza


TOKIO - Un panel del governo che sta indagando la crisi nucleare presso l'impianto di Fukushima Daiichi ha detto che l'incidente dimostra la necessità di prepararsi ad eventi inaspettati se le conseguenze  potrebbero essere disastrose, riferendosi alle risposte di emergenza del gestore dell'impianto e del governo.
Rilasciando una relazione intermedia dopo circa sei mesi di indagini, il commissione ha detto che molti problemi legati alla crisi sono stati legati alla mancanza di misure efficienti per affrontare i gravi incidenti nucleari causati da tsunami e all'incapacità di pensare che una crisi nucleare potesse verificarsi in combinazione con un disastro naturale
Dal documento risulta che i  dipendenti di Tokyo Electric Power Co (Tepco), gestore della centrale, non erano preparati a gestire le emergenze e affrontare i problemi scatenati dallo tsunami, come la mancanza di energia elettrica. Nella centrale mancava un manuale da seguire in casi del genere e gli operai non erano riusciti a comunicare, non solo con le autorita, ma anche tra di loro. 

Gli addetti della societa avevano valutato erroneamente che il sistema di raffreddamento di emergenza funzionasse, nonostante alcuni segnali di avvertimento. Nel rapporto si ammette tuttavia che anche se il sistema avesse funzionato correttamente, i danni provocati dallo tsunami avrebbero probabilmente portato comunque a una fusione. 

Una migliore risposta avrebbe potuto in ogni caso ridurre i danni al nucleo, nonchè le fuoriuscite di radiazioni ed esplosioni di idrogeno che si sono verificate in due reattori. Il rapporto di 507 pagine ènbasato sugli interrogatori di oltre 400 persone, tra cui dipendenti dell'impianto di Fukushima e funzionari del governo.

giovedì 15 dicembre 2011

Il prima e dopo tsunami in Giappone nella "street view" di Google

Il prima e il dopo tsunami a Shenki, nel distretto di Fukushima
TOKIO - Prima c'erano le case, dopo solo le macerie. Prima c'erano gli alberi, poi solo i rami secchi. La distanza tra il prima e il dopo, in Giappone, può essere tutta in un click. Almeno sulla nuova pagina di Google che permette di fare un tour virtuale nelle zone colpite dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo 2011Il progetto si chiama "Building the memories" ("costruire i ricordi") ed è stato presentato lunedì 12 dicembre.

Lo strumento utilizzato è "Street View". In questo caso però, alle funzioni già note si aggiungono due bottoni: "before" e "after". Due parole che consentono un viaggio nel tempo prima e dopo l'11 marzo. Ogni schermata, in basso a destra, riporta anche la data esatta di quando è stata scattata la foto 

mercoledì 14 dicembre 2011

L’ultima del Giappone: la caccia alle balene? Finanzia la ricostruzione post tsunami


TOKIO - L'agenzia della pesca giapponese ha incassato 2,3 miliardi di yen (2 milioni e 271 mila euro)  dal suo controverso programma  di caccia alle balene derlla scorsa stagione (l'attuale è ancora in corso) come parte di un bilancio più che superato  per finanziar la ricostruzione dal terremoto e lo tsunami marzo.e
Anche se i funzionari dell'agenzia hanno detto che l'incasso dalla caccia alle balene  porterà alla ricostruzione nella devastata città di Ishinomaki città nella Prefettura di Miyagi, dove si trova una delle basi delle navi caccia alle balene, i gruppi ambientalisti continuano a protestare. La  faccenda ha un aspetto singalore da “exusatio non petita”…E poi: se, come dicono i giapponesi, questa caccia alla balena ha scopi puramente scientifici, come mai incassano tutti quein soldi? Vendono scientificamente ai negozi? Esatto: la carne di balena si compra nei negozi giapponesi, come quella di manzo. Scientificamente parlando.