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sabato 16 maggio 2015

Il KILLER di Secondigliano: freddo, introverso, non pazzo


Giulio Murolo
NAPOLI, 16 giugno - Un infermiere appassionato di armi e di caccia. Freddo, silenzioso, introverso. E' il profilo che emerge di Giulio Murolo, 45 anni, incensurato, autore della strage di Secondigliano, alla periferia di Napoli, con quattro morti e sei feriti. Secondo il questore di Napoli, non soffrirebbe di disturbi psichici. In casa deteneva fucili da caccia ed altre armi, tutte regolarmente denunciate. La personalità dell'infermiere, che lavora nel reparto di chirurgia toracica dell'ospedale Cardarelli è ancora da decifrare. "Mai ricevute segnalazioni negative sul suo conto - ha detto il direttore sanitario dell'ospedale Franco Paradiso - non lo conoscevo bene". 
"Si è chiuso nel silenzio - ha raccontato ieri in conferenza stampa il questore di Napoli Guido Marino - durante le telefonate con l'operatore del 113 è apparso naturalmente in stato di eccitazione, ma non di alterazione psichica". Almeno 16 i colpi di fucile esplosi da Murolo, tanti i bossoli ritrovati dalla polizia, ma la ricostruzione della Scientifica, definita "molto complessa" è ancora in corso. I colleghi di lavoro lo definiscono come persona silenziosa e introversa, ma nessuno ha mai ravvisato in lui segni di squilibrio. Freddo, semmai, così come si è manifestato agli uomini in divisa ai quali si è arreso, senza opporre resistenza e senza dire una parola dopo i 40 minuti trascorsi al telefono con un operatore del 113 che lo ha indotto ad arrendersi. Infine Murolo si è arreso. «Sono disarmato, non sparate, mi arrendo» le sue parole prima di uscire dalla porta di casa. E poi ha mormorato: «Ho fatto una cazzata, ho fatto una cazzata».

venerdì 15 maggio 2015

Quattro i morti della STRAGE DI NAPOLI: moglie, fratello e cognato dello sparatore e un ufficiale die vigili

NAPOLI - Si aggrava il bilancio della sparatoria alla periferia di Napoli, che è ora di 4 morti e 5 feriti, secondo quanto riferito dalla polizia.
A sparare è stato il 48 enne Giulio Murolo, incensurato,infermiere nell'ospedale Cardarelli e alla fine catturato dalla polizia. Appassionato di caccia, avrebbe usato un fucile a pompaL'uomo ha ucciso la moglie in casa con una pistola a pompa, poi il fratello e infine ha freddato due vicini intervenuti sul pianerottolo. Si è barricato in casa e ha sparato dal balcone, prima della resa. Tra le persone uccise, oltre alla moglie,secondo testimonianze incrociate dei residenti, il fratello dell'uomo, la cognata ed un capitano della polizia municipale, Francesco Bruner. Lo si apprende dal comandante della Polizia municipale, Ciro Esposito. ''Era libero dal servizio quando  ha visto un collega ferito ed è stato colpito mentre lo soccorreva''. Il vigile urbano ferito nella sparatoria è ricoverato all'ospedale San Giovanni Bosco.
I feriti sono due poliziotti, l'agente della Municipale, un carabiniere (ferito a una mano, in modo leggero) e un ragazzo che passava in motorino, tutti in ospedale. Ancora da ricostruire la dinamica. All'origine della sparatoria vi sarebbe stato un futile motivo, ossia una lite per un filo steso per il bucato, innestato su vecchi dissapori per questioni di interesse tra Murolo e il fratello.
"E' stata una sequenza di colpi violentissima". Un testimone oculare, Luigi Mele, titolare di un negozio di ortopedia, racconta quanto accaduto nel primo pomeriggio al civico 41 di via Miano a Capodimonte (e non via Napoli come si era appreso in un primo momento).
"Erano le 15.15 quando abbiamo sentito le detonazioni. Tante, almeno una quindicina. Inizialmente - spiega Mele - ho pensato che potesse essere una fiction, perché ieri a poche decine di metri da qui hanno girato un episodio della serie Gomorra. Poi ho visto un ragazzo sul motorino, riverso a terra, e l'uomo armato di fucile che entrava e usciva dal balcone della sua abitazione sparando all'impazzata. Ho abbassato la saracinesca come hanno fatto tutti gli altri commercianti e sono scappato. Poi ho cominciato a telefonare ai miei figli e a tutti quelli che conoscevo per dire loro di non avvicinarsi alla zona".

SECONDIGLIANO, folle spara dal balcone, tre morti e 6 feriti. Poi si è arreso


NAPOLI, 15 maggio - Un uomo probabilmente impazzito armato di un fucile a pompa ha ucciso questo pomeriggio almeno 3 persone e ne ha ferito 6 , tra le quali un poliziotto ed un carabiniere dopo essersi barricato in un appartamento in via Napoli, nel quartiere Secondigliano e sparando dal balcone. L'uomo è stato alla fine bloccato e portato via dopo un blitz compiuto dalle forze dell'ordine.Nell'appartamento hanno fatto irruzione polizia e carabinieri e non sarebbero stati esplosi colpi di arma da fuoco.
Due dei feriti sono la moglie e il cognato, che si trovavano con lui nell'appartamento, che è di proprietà della donnaLa polizia ha trovato sul pianerottolo di casa, davanti la porta, due cadaveri, probabilmente due condomini, anche se le due persone non sono state ancora riconosciute. Tra i feriti, ricoverati in ospedaleun agente di polizia, di un carabiniere e di un vigile urbano, quest'ultimo colpito in testa e al torace e in fin di vita. . Non si conoscono invece le condizioni della moglie dell'uomo. Tiratori scelti della polizia sono arrivati sul posto: la strada è stata chiusa al traffico.Secondo quanto si apprende l'uomo si è arreso.

venerdì 27 marzo 2015

COSENTINO trasferito: aveva in cella un iPod. Indagato un agente



TERNI, 27 marzo - L’ex sottosegretario Nicola Cosentino è stato trasferito dal carcere di Secondigliano di Napoli in quello di Terni. La decisione è stata adottata in seguito a una perquisizione eseguita nella sua cella sabato scorso nel corso della quale è stato rinvenuto un iPod fatto pervenire a Cosentino, secondo gli inquirenti, da un agente penitenziario che ora è indagato per corruzione. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dal pm della Dda, Fabrizio Vanorio.

sabato 3 gennaio 2015

NAPOLI, 79enne strangola la moglie: "Era malata". Ci aveva provato anche 2 anni fa

Via Monte Grappa a Secondigliano
NAPOLI, 3 gennaio -  Ha strangolato con un filo elettrico la moglie e poi ha chiamato la polizia. E' accaduto a Napoli, nel quartiere di Secondigliano in via Monte Grappa 129. Antonio Parisi, di 79 anni, ha riferito agli agenti che lo hanno arrestato di averlo fatto perché la donna non aveva più speranza di vita per la sua malattia. Tuttavia, come accertato dalla polizia, la vittima non era terminale bensì aveva problemi di natura psichica. Già due anni fa, nel maggio 2013, aveva tentato di ucciderla colpendola con un mattarello.
I due erano sposati da 42 anni e hanno tre figlie, due vivono a Milano ed un'altra nel quartiere napoletano di Scampia. A quanto al momento riscontrato, i problemi della donna sono venuti fuori pochi anni dopo il matrimonio. L'uomo, dopo il tentato omicidio di due anni fa, fu arrestato e scontò quasi un anno ai domiciliari.

mercoledì 7 novembre 2012

Mariti in carcere, donne capoclan: retata dei Cc a Napoli


NAPOLI - I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato nel corso di un blitz 48 persone ritenute affiliate ai clan camorristici Falanga, Di Gioia, a una frangia scissionista dei Di Gioia, operanti a Torre del Greco, nonche' al clan Amato-Pagano attivo a Secondigliano.
Un blitz che ha portato allo scoperto questa realtà: i mariti in carcere, le donne a capo dei clan con ruoli di spicco nel traffico di droga, occultamento di armi e gestione della cassa comune.