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mercoledì 5 febbraio 2014

Compravendita senatori, Grasso decide: Senato parte civile contro Berlusconi, "dovere morale"

ROMA -  Il presidente del Senato, Pietro Grasso, dopo aver ascoltato i diversi orientamenti espressi dai componenti del Consiglio di presidenza che aveva a maggioranza deciso di no, ha dato incarico all'Avvocatura dello Stato di rappresentare il Senato della Repubblica quale parte civile nel processo sulla c.d. "compravendita di senatori" che inizierà il prossimo 11 febbraio presso il Tribunale di Napoli.
Il presidente ha ritenuto che l'identificazione, prima da parte del Pubblico Ministero poi del Giudice, del Senato della Repubblica italiana quale "persona offesa" di fatti asseritamente avvenuti all'interno del Senato, e comunque relativi alla dignità dell'Istituzione, ponga un ineludibile dovere morale di partecipazione all'accertamento della verità, in base alle regole processuali e seguendo il naturale andamento del dibattimento.
 "La decisione del presidente Grasso è sconcertante e rappresenta un gravissimo vulnus. Ha calpestato e ignorato l'orientamento del Consiglio di presidenza con una scelta istituzionale scorretta e con un atteggiamento anche offensivo nei confronti di chi fa parte dell'organo di vertice del Senato. Questa sua decisione gravissima, lesiva di regole istituzionali e rapporti politici e personali non potrà restare priva di conseguenze". Così Maurizio Gasparri (FI), vicepresidente del Senato e componente del Consiglio di presidenza.

mercoledì 23 ottobre 2013

Grasso: il voto segreto su Berlusconi a rischio di “interessi diversi”. Il Pdl insorge

ROMA - PdL contro il presidente del Senato Grasso dopO le sue dichiarazioni in vista del voto sulla decadenza dal seggio parlamentare di Silvio Berlusconi.  ''Se il voto sarà segreto bisognerà vedere se sarà davvero un voto di coscienza o se dipenderà piuttosto da interessi diversi - aveva detto - mentre se il voto sarà palese, tutto sarà più chiaro''.
"Le dichiarazioni del presidente del Senato sul voto segreto o palese non sono da presidente del Senato - dice Renato Brunetta - ma da uomo di parte, anzi di fazione. Ritenere che i senatori col voto segreto possano rispondere a 'interessi diversi' dalla coscienza è una insinuazione gravissima".  Secondo il capogruppo Pdl alla Camera le parole di Grasse contraddicono il "suo ruolo di garante della dignità dei parlamentari". "Ricordo all'ex procuratore Grasso una frase di Falcone: 'Il sospetto è l'anticamera della calunnia'. Cerchi di far valere le regole, il presidente Grasso, invece che inventarne di nuove ad uso delle sue attitudini inquisitorie", conclude Brunetta.

“E' molto grave - dice Schifani nella sua dichiarazione - che il presidente Grasso ipotizzi il voto palese sulla decadenza, essendo il Regolamento sul punto chiaro ed inequivocabile. Un' eventuale interpretazione diversa in Giunta per il Regolamento, a colpi di maggioranza, sarebbe inaccettabile e noi ci opporremmo strenuamente ad una simile forzatura. Sospettare, poi, che attraverso il voto segreto i senatori possano perseguire interessi diversi rispetto alla propria coscienza è incredibile, e ci auguriamo che si sia trattato di un malaugurato fraintendimento. Un chiarimento sarebbe quantomeno opportuno".

sabato 16 marzo 2013

Piero Grasso eletto presidente del Senato. Md5 si spacca


ROMA - Il senatore Piero Grasso (Pd) è il nuovo presidente del Senato dopo un testa a testa con il senatore del Pdl Renato Schifani. Per Grasso dovrebbero aver votato anche molti esponenti di M5S. I voti: Grasso 137, Schifani 117, bianche 52, nulle 7.