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mercoledì 4 dicembre 2013

Pedopornografia, arrestati professionista, studente e operaio. 53 denunciati

ROMA - Tre persone sono state arrestate dalla Polizia postale con l'accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico audio e video. Si tratta di un libero professionista, un operaio e uno studente. Altre 53 persone sono state denunciate, mentre sono stati sequestrati 82.000 gigabyte di materiale pedopornografico, 3.500 video e 11.000 immagini raccapriccianti. Le vittime hanno tutte meno di 10 anni, alcune anche meno di 5.
Le indagini sono scaturite dalla collaborazione con la Polizia criminale tedesca di Hannover, che aveva fornito al Compartimento di Roma vari indirizzi IP riconducibili ad altrettanti utenti italiani che avrebbero effettivamente condiviso, divulgato e detenuto diversi filmati digitalizzati nei quali sarebbero stati coinvolti soggetti femminili e maschili, tutti minori, ripresi nel consumare rapporti sessuali completi con adulti.
Ulteriori indagini sugli intestatari delle linee telefoniche hanno permesso di appurare che una parte di loro aveva effettivamente condiviso e acquisito intenzionalmente i file dalla denominazione di chiara natura pedopornografica.
Gli indagati, che hanno un'età compresa tra i 25 e i 75 anni, esercitano professioni e mestieri disparati e appartengono a tutte le classi sociali.

Con l’ attività di analisi sul materiale sequestrato si potrà tentare di identificare, attraverso l’uso di sofisticati software e in stretta collaborazione con i collaterali organi investigativi stranieri, che hanno dato la totale disponibilità, i minori coinvolti.

lunedì 18 novembre 2013

Google blocca le ricerche pedopornografiche sul web

NEW YORK - Niente più ricerche pedopornografiche sul web: l'amministratore delegato di Google, Eric Schmidt, ha spiegato che il gruppo sta sviluppando una nuova tecnologia che consentirà di bloccare oltre 100mila richerche connesse. Google ha mobilitato più di 200 dipendenti sullo sviluppo della nuova tecnologia; le limitazioni saranno applicate inizialmente ai paesi di lingua inglese, ma saranno estese al resto del mondo (altre 158 lingue) in sei mesi.

Abbiamo impostato con precisione Google Search per individuare nei nostri risultati i link legati all'abuso sessuale sui bambini - ha spiegato Schmidt -. Anche se nessun algoritmo è perfetto e Google non può impedire che i pedofili aggiungano nuove immagini sul web, le novità introdotte hanno consentito di ripulire i risultati di più di 100.000 applicazioni potenzialmente correlati di abusi sessuali sui minori".

venerdì 31 maggio 2013

Milano, imprenditore arrestato per pedofilia. Aveva “importato” un finto figlio thailandese

MILANO - Un uomo di 60 anni è stato arrestato a Milano dai carabinieri con l'accusa di pedopornografia. L'uomo, che spesso si recava in Thailandia per viaggi sessuali, viveva con un bambino di 10 anni di origine thailandese che aveva portato in Italia dopo aver falsamente attestato di esserne il padre all'ambasciata di Bangkok e averlo fatto naturalizzare.
Il bambino, che oggi ha 10 anni, è giunto in Italia quando ne aveva 3, dopo essere stato naturalizzato dal padre e prima iscritto alle liste dei residenti all'estero e infine portato a casa dell'uomo, un imprenditore con precedenti in Thailandia, dove era stato addirittura arrestato dopo aver molestato dei minori. Stamani, al momento dell'arresto del "papà" su ordinanza di custodia cautelare da parte degli investigatori del Nucleo investigativo di Milano, il bambino è stato affidato a dei "parenti".
E' stata la confidenza di un altro giovane, insieme agli accertamenti su internet, a mettere gli investigatori dell'Arma sulle tracce dell'imprenditore. Il ragazzo, che all'epoca dei fatti che ha descritto era minorenne, avrebbe detto di "non volere che quel bambino passasse quel che ha passato lui", adducendo molestie subite dallo stesso uomo. 

Intanto, hanno precisato i carabinieri, nonostante il molto materiale pedopornografico trovato nella sua abitazione, non ci sono prove dirette di abusi compiuti dal falso padre sul bambino, che ovviamente nei prossimi giorni verrà sentito con metodologie opportune. Ma non subito: al momento l'unica preoccupazione è quella di tutelare il ragazzino, che sta scoprendo in un sol giorno di non essere figlio di suo padre e di saperlo in arresto.

giovedì 7 marzo 2013

Video pedopornografici: quattro arresti e perquisizioni della procura di Catania in tutta Italia


CATANIA - Quattro arresti e nove indagati. Questo il bilancio di un'inchiesta della Procura di Catania contro la divulgazione di video pedo-pornografici su Internet. Gli arrestati sono di Catania Siracusa, Livorno e Mantova.
Il blitz, che ha visto la collaborazione tra la polizia italiana e la sezione criminale del North Rhine Westphalia, in Germania, ha fatto luce in particolare sullo scambio di materiale pedopornografico attraverso il programma 'eDonkey2000'.
Nel corso dell'operazione sono state effettuate perquisizioni nelle città siciliane di Siracusa, Palermo, Messina, e poi Reggio Calabria, Napoli, Salerno, Roma, Livorno, Vicenza, Verona, Mantova e Udine.

martedì 4 dicembre 2012

Violenza sessuale e pedopornografia: arrestato il sindaco di Casteldieci (Rimini)

Il Comune di Casteldieci, in provincia di Rimini

RIMINI - Il sindaco di Casteldelci, Mario Fortini, comune dell'entroterra Riminese, è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata e detenzione di materiale pedopornografico. Nella tarda serata di ieri, i militari della Compagnia carabinieri di Novafeltria e i militari della Stazione di Pennabilli, hanno concluso l’operazione “Aurora” dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Bologna, Andrea Santucci, su richiesta del pm Simone Purgato della Dda di Bologna.
L'indagine ha preso avvio ad agosto, quando i militari sono venuti a conoscenza di presunti abusi sessuali compiuti da Fortini su una minore di 15 anni.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la vicenda di violenza nei confronti della minore, che sarebbe iniziata nel 2002, quando la giovane aveva 4-5 anni. Dall'indagine è emerso che la minore per circa dieci anni sarebbe stata costretta a subire atti sessuali, solitamente all'interno dell'abitazione del Fortini e qualche volta anche all'aperto.

A seguito dei primi riscontri nelle indagini, i miltiari della Compagnia di Novafeltria hanno richiesto alla Procura della Repubblica di Rimini un decreto di perquisizione per l'abitazione del sindaco, nonché negli uffici del municipio di Casteldelci. Perquisizioni poi effettuate il 6 settembre rinvenendo e sequestrando telefoni cellulari, computer, pen drive, lettori cd rom, dvd e altri supporti e materiali informatici.

A seguito di accertamenti sul contenuto del materiale informatico, è emersa la presenza di materiale pedopornografico. Inoltre la giovane vittima ha raccontato agli investigatori l'intera vicenda. Il sindaco è stato accompagnato presso il suo domicilio, ove rimarrà a disposizione della competente Autorità Giudiziaria; gli è stato vietato di comunicare, con qualsiasi mezzo anche telefonico e telematico, con persone di età minore di 18 anni, nonché, per la durata di mesi 6, con la famiglia della minore.