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giovedì 7 marzo 2013

Video pedopornografici: quattro arresti e perquisizioni della procura di Catania in tutta Italia


CATANIA - Quattro arresti e nove indagati. Questo il bilancio di un'inchiesta della Procura di Catania contro la divulgazione di video pedo-pornografici su Internet. Gli arrestati sono di Catania Siracusa, Livorno e Mantova.
Il blitz, che ha visto la collaborazione tra la polizia italiana e la sezione criminale del North Rhine Westphalia, in Germania, ha fatto luce in particolare sullo scambio di materiale pedopornografico attraverso il programma 'eDonkey2000'.
Nel corso dell'operazione sono state effettuate perquisizioni nelle città siciliane di Siracusa, Palermo, Messina, e poi Reggio Calabria, Napoli, Salerno, Roma, Livorno, Vicenza, Verona, Mantova e Udine.

venerdì 16 novembre 2012

Incitamento all’odio razziale attraverso internet: quattro arresti


ROMA - Alle prime ore di questa mattina, su tutto il territorio nazionale, la polizia di Stato ha effettuato quattro arresti e diciassette perquisizioni nei confronti di cittadini italiani nell'ambito di un'indagine per il contrasto di forme di incitamento all'odio razziale ed all'antisemitismo, realizzate sulla rete internet.
L'accusa è quella di aver costituito un'associazione dedita alla diffusione di idee fondate sulla superiorità della razza bianca, all'odio razziale ed etnico, veicolate attraverso la rete internet e, in particolare, utilizzando la sezione in lingua italiana del forum Stormfront.org che con provvedimento richiesto dal Pubblico Ministero Luca Tescaroli, ed emesso dal Gip Stefano Aprile, è in via di oscuramento. 

domenica 7 agosto 2011

Quattro altri arrestati per l’uccisione delle due turisti francesi in Argentina: due sono legati alla polizia locale



Il luogo dove sono stati trovati i corpi delle due turiste francesi
BUENOS AIRES - Uno studente della scuola di polizia di Salta, la figlia di un componente della stessa polizia e due altri uomini sono stati arrestati ieri con l’accusa di aver partecipato alla barbara uccisione di due turiste francesi alla Quebrada di San Lorenzo: nelle loro case sarebbero stati trovati oggetti appartenenti alle vittime

Gli arresti sono stati ordinati dal giudice  Martin Perez, responsabile della causa che indaga sulla morte di Cassandre Bouvier (29 anni) e Moumni Houria (24), che ieri ha condotto un raid alla ricerca di un altro sospetto. 

I detenuti, i cui dati il giudice ha rifiutato di fornire, sono stati rinchiusi nel carcere di Salta fino a lunedi, giorno in cui ci sarà l’interrogatorio 

Nel frattempo, un'altra fonte giudiziaria ha confermato che entrambi sono legati alla polizia provinciale: come si è  detto, sono uno studente di una scuola di polizia e  la figlia di un membro dellapolizia stessa. 

Sarebbero stati trovati una macchina fotografica digitale usata dalle vittime durante il loro viaggio e un telefono cellulare usa e getta, che sono comunemente utilizzati in Europa. 

Per quanto riguarda il telefono, sarà possibile risalire alle ultime comunicazioni e contatti  da parte delle giovani durante il loro soggiorno nella provincia. 

Secondo Perez, gli arresti sono state effettuate questa mattina e si sono concretizzati con il  "sequestro di materiale di prova considerato importante, ma non di armi". Ha poi sottolineato alla radio che la cattura "era il risultato di un'inchiesta che era scattata fin dall'inizio e che ha pagato ora." 

Venerdì scorso, 29 luglio i corpi delle due ragazze erano stati trovati nella zona di El Mirador, nella Quebrada de San Lorenzo, una riserva naturale privata in cui si svoge attività di trekking. 

Secondo le valutazioni degli esperti, le vittime sono stati uccise con proiettili di pistola calibro 22, una è stata violentata ed entrambe sono state uccise nello stesso luogo dove si sono trovati i corpi. 

Ciò che rimane un mistero è quello che può essere successo alle due ragazze da quando erano partite per l’escursione  il 15 luglio e la scoperta dei corpi due settimane dopo. Le autopsie hano confermato che la morte era sopraggiunta tre giorni prima della scoperta dei corpi. E prima che cosa è accaduto? Sono state sequestrate e ammazzate dopo dieci giorni di prigionia?

Intanto è ancora in prigione Vilte Daniel, che è accusato di avere “legami” con l’arma usata nel delitto .