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sabato 29 settembre 2012

Piogge torrenziali in Andalusia e Murcia: otto morti



MADRID - E' peggiorato il bilancio delle vittime causate dalle forti piogge torrenziali che si sono abbattute in Andalusia e nella regione di Murcia, nel Sud della Spagna. Almeno otto persone sono morte secondo El Pais online che cita le autorità locali. Tra loro anche una bambina di nove anni. Sono centinaia le famiglie evacuate. Due le vittime a Murcia, spazzate via da una piena improvvisa nel borgo El Esparragal. Un altra persona è stata portata via dalle acque a Sangonera. Ad Almeria, un uomo e una donna sono stati trovati morti nella loro auto sul viale Guazamora, nel comune di Cuevas de la Almanzora. A Vera Playa è morto un uomo che si era rifugiato sul tetto di una casa che era stata tagliata fuori dalle acque. L'uomo, che era malato di cuore, è morto è morto mentre stava per essere evacuati, forse per lo stress della situazione. Tutti defunti tranne l'ultimo, sono stati spazzati via dalle inondazioni
Ad Alora (Malaga), una donna è stata trovata annegata nella sua casa , mentre suo marito è riuscito a lasciare la casa. Inoltre, un uomo è stato trovato morto all'interno di un veicolo che era caduto in un burrone a Los Arroyos, nella città di Caravaca de la Cruz.
Le forti piogge, che hanno raggiunto fino a 200 litri per metro quadrato a Cadice, hanno interessato quasi tutta la regione autonoma, ma hanno avuto un impatto particolare, in diversi comuni a Malaga, Siviglia e Granada. I trasporti - aereo, stradale e ferroviario - sono stati fortemente colpiti. 

mercoledì 4 aprile 2012

Donna-bomba si fa esplodere nel teatro di Mogadiscio: otto morti, tra loro due alti funzionari sportivi somali


I primi soccorsi ai feriti dell'esplosione (BBC news)

MOGADISCIO - Il capo del comitato olimpico della Somalia e il capo del settore calcio sono tra le otto persone uccise in un attentato suicida al quale è scampato il primo ministro Ali Mohamed Abdiweli. Una donna si è fatta esplodere nel Teatro Nazionale appena riaperto a Mogadiscio dopo una chiusura che durava dai primi anni 90. In quel momento il primo ministro stava parlando al pubblico presente.
Il Presidente del Comitato Olimpico somalo, Aden Yabarow Wiish, e il capo somalo capo della Federcalcio, Said Nur Mohamed, sono stati entrambi uccisi. Erano tra un gruppo di dignitari che si erano radunati per celebrare il primo anniversario del lancio della stazione televisiva nazionale della Somalia.
Sepp Blatter, presidente della Fifa, si è detto scioccato per la morte dei funzionari: "Conoscevo personalmente le vittime e posso solo dire cose buone dei loro sforzi infiniti per promuovere lo sport e il calcio nel loro paese", ha detto in un comunicato - Ci mancheranno molto." Tre giornalisti televisivi somali sono rimasti feriti nell'esplosione.
Il teatro aveva chiuso nei primi anni 1990 quando in Somalia era scoppiata la guerra civile ed era stato riaperto solo il mese scorso, come segnale di un nuovo periodo di relativo ottimismo.
Il primo ministro ha ribadito che un attentatore suicida donna aveva effettuato l'attacco. Condannando i ribelli di al-Shabab ha detto che era nella natura del gruppo di "uccidere persone innocenti" e ha  descritto gli attacchi come "gli ultimi respiri di un cavallo morente".
Abdullahi Yussuf Abdurahiman, 22 anni, sopravvissuto all'esplosione ha raccontato a BBC news: "Ho visto corpi mutilati, scarpe a terra, uominisanguinanti  e sedie tagliate a metà dalla forza dell'esplosione. Un sacco di persone sono state coinvolte e c'erano morti sul pavimento. Poi tutti scappavano".
Al-Shabab ha confermato di essere dietro l'attentato, causato secondo i ribelli da una bomba e non da un attentatore suicida.
"I mujahideen ha preparato gli esplosivi prima del raduno", ha scritto su Twitter. Il portavoce Abdiasis Sheikh Abu Musab ha detto all'agenzia di stampa Reuters: "Siamo stati dietro l'esplosione teatro Abbiamo preso di mira i ministri infedeli e i legislatoriche sono le vittime di oggi.».


domenica 5 febbraio 2012

Maltempo, oggi attenti al gelo. Il bilancio di un maledetto sabato: otto morti



ROMA - Le intense nevicate e il gelo hanno causato otto morti, il blocco di migliaia di persone su treni, strade ed autostrade, mentre in 120 mila sono senza elettricità.  E il premier Mario Monti ammonisce: "si può e si deve fare di più, molto di più, per prevenire e ridurre le conseguenze". Mentre il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri invita gli italiani a "non usare l'auto e cercare di non uscire". Le situazioni più critiche restano in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio
A Milano e in molte altre zone della Lombardia, è iniziato a nevicare di prima mattina, ma poi ha subito smesso. Per ora le strade sono pulite e non è segnalato alcun tipo di problema anche perché, essendo domenica, il traffico è scarso ovunque. 

Una fitta nebbia è calata sulla rete autostradale di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Secondo quanto fa sapere la polizia stradale sul tratto dell'A4 che si collega con l'A5, tra Ivrea e Santhià, la nebbia ha determinato una visibilità inferiore ai 40 metri; sull'A6 Torino-Savona, nebbia a banchi tra Moncalieri e Marene con visibilità di 80 metri e vento forte nel tratto tra Altare e Savona. Nebbia a banchi anche sull'A21 Torino-Piacenza. 

A Roma la neve si va sciogliendo e ora i disagi sono legati soprattutto alla gelata notturna. La circolazione di mezzi pubblici è ancora ridotta. Domani resteranno ancora chiuse scuole e uffici pubblici per decisione del Sindaco Gianni Alemanno in polemica frontale con la Protezione Civile per le informazioni a suo giudizio inesatte fornite al Campidoglio. "Sapeva tutto" gli ha replicato il Capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Ma il Campidoglio resta al centro di vivaci polemiche per la paralisi e l'impreparazione della capitale: "armatevi di pale", è stato l'appello rivolto dal primo cittadini ai romani. 
Lo stadio parzialmente crollato a Frosinone
Ottanta alpini sono in arrivo in provincia di Frosinone: l'apporto dell'Esercito e' stato richiesto dopo che l'intera provincia e' paralizzata e isolata dalla violenta nevicata che al momento e' ancora in corso. Decine i paesi che, da tre giorni, sono senza energia elettrica, acqua e gas. Nella mattinata di oggi, presso l'unita' di crisi allestita dalla Prefettura arrivera' anche la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. I maggiori danni causati dalla neve, caduta incessantemente da venerdi', si sono registrati nel centro e nordest della provincia. Ieri sera a Frosinone per il crollo di un capannone agricolo e' morto un pensionato. Sotto il peso della neve ha ceduto anche una parte dello stadio Casaleno e la cupola del conservatorio, sempre a Frosinone. I carabinieri e polizia stradale da ore sono impegnate a portare aiuto agli anziani che vivono nelle zone piu' isolate.
  Ieri pomeriggio, nel paese di Acquafondata, due ottantenni sono stati recuperati da un elicottero del Soccorso alpino e condotti in ospedale per una dialisi urgente .

 IL BILANCIO Freddo, valanghe, crolli: otto le vittime in questo sabato sotto zero. Due - Anna Maria Di Cristo, 46 anni, nell'avellinese e Domenico Martino, 62 anni - sono rimasti uccisi sotto una serra ed un capannone crollati per il peso della neve caduta. Due scialpinisti, Hubert Leitgeb di 46 anni e suo cognato Lorenz Keim di 43, sono rimasti travolti da una valanga caduta a Passo Stalle, in Alta Val Pusteria, al confine con l'Austria. Nell'aquilano un 34enne è morto nella propria auto a causa dell'esalazione di monossido di carbonio, dopo essersi addormentato senza poter uscire per le condizioni meteo proibitive. Un altro uomo, Carmelo Renzi, 68 anni, è stato trovato senza vita nella propria auto parcheggiata nella piazza di un paese nell'isernino. Infine, altre due morti che potrebbero essere state causate dal gelo: una clochard di 48 anni, ucraina, trovata in una baracca ad Ostia (Roma) avvolta in un sacco a pelo ed un uomo di origine tedesca rinvenuto all'esterno della rocca medievale di Castiglione del Lago (Pg).
ODISSEE IN TRENO - Gravi disagi per i passeggeri dei treni. Drammatica, in particolare, l'avventura delle centinaia di persone a bordo di due convogli, entrambi partiti da Roma e diretti a Pescara, fermi da ieri pomeriggio, uno a Tivoli (Roma) e l'altro a Carsoli (L'Aquila). Quest'ultimo, con 190 passeggeri che hanno passato la notte al gelo sul treno, in serata è ripartito dopo ben 25 ore di stop. Sul regionale bloccato a Tivoli viaggiano oltre cento persone, tra cui una donna incinta. "Chiederemo i danni a Trenitalia, a Tivoli si sono comportati in una maniera vergognosa", ha detto il sindaco del Comune, Sandro Gallotti. E le associazioni dei consumatori hanno presentato un esposto contro la società ferroviaria con la richiesta di risarcimento "per i gravissimi danni subiti".
 Problemi anche sulle strade, specie in Abruzzo, dove sono state più abbondanti le nevicate, fino ad oltre due metri. La Polstrada ha invitato gli automobilisti ed i tir a non mettersi in viaggio verso le regioni del centro Italia. Sulla A24 Roma-L'Aquila centinaia di persone, su numerosi pullman, sono rimaste bloccate, insieme a moltissimi automobilisti. C'é chi ha dormito sui banchi di una scuola di montagna e chi si è appisolato su una sedia, all'interno del Municipio di Carsoli e chi, invece, è stato costretto a passare la notte in una galleria autostradale.