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domenica 13 ottobre 2013

A un passo dalla morte, le immagini del delitto di via Muratori a Milano

MILANO - I due bersagli dei killer camminano in via Muratori con la figlioletta: verranno uccisi pochi secondi dopo
MILANO - I due killer i avvicinano alla coppia a bordo di uno scooter
MILANO - La polizia ha diffuso le immagini degli istanti che precedono il duplice omicidio di via Muratori, dove l'11 settembre 2012 vennero uccisi a colpi di pistola Massimiliano Spelta e la moglie Carolina Ortiz Paiano, e per il quale sono stati arrestati due narcotrafficanti pregiudicati, Mario Mafodda e Carmine Alvaro.

Nei fotogrammi delle telecamere raccolti durante le indagini della polizia si vede la coppia prendere un aperitivo in un locale; dopodiché i killer si avvicinano a bordo di uno scooter. Sono gli ultimi istanti di vita dei due, che verranno bersagliati dai colpi dei due assassini per uno "sgarro" relativo a un debito per una piccola partita di cocaina. La figlia dei due, che si trovava in braccio alla donna, rimase illesa.

giovedì 26 settembre 2013

Milano: fermati i killer cslabresi dei due coniugi uccisi in via Mecenate un anno fa. Un "affaire" di cocaina


Massimiliano e Carolina Spelta con la figlia
MILANO - La polizia ha individuato i responsabili dell'omicidio di Massimiliano Spelta e Carolina Ortiz Payano, i due coniugi uccisi a Milano il 10 settembre 2012. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di due italiani.  I fermati sono due trafficanti di cocaina, pluripregiudicati, di origini calabresi, Mario Mafodda, di 54 anni, e Carmine Alvaro, di 41 anni (quest'ultimo attualmente agli arresti domiciliari a Milano per una rapina). Lo ha precisato la polizia nel corso di una conferenza stampa in Questura, spiegando di aver sequestrato anche 27 chili di cocaina.
Massimiliano Spelta e Carolina Ortiz Paiano sono stati uccisi per non pagare loro un credito di circa 40mila euro, per un chilo e mezzo di cocaina che i coniugi avevano procurato. Gli era stata contestata la qualità, e a fronte delle loro insistenti richieste di saldo Mafodda e Alvaro, che gestivano il traffico, li hanno uccisi.L’imprenditore 43enne, e la compagna, una 21enne dominicana, erano stati colpiti in un agguato in via Muratori mentre passeggiavano con in braccio la figlioletta di due anni, rimasta lievemente ferita nella sparatoria. A casa della coppia, un loft in zona Mecenate, gli investigatori avevano trovato 47 grammi di cocaina. Particolare, aggiunto al fatto che l'azienda di Spelta non andava bene dopo la morte del padre di lui, avevano portato inizialmente gli investigatori a pensare che l'imprenditore e la moglie fossero finiti in un giro di droga. Nel 2012, prima di essere uccisi, Spelta e la moglie avrebbero fatto almeno tre viaggi tra Milano e la Repubblica Dominicana: uno in febbraio-marzo; uno in primavera; l'ultimo in agosto. Carolina era una ragazza molto appariscente, anche per questo lei e suo marito erano abbastanza conosciuti tra i locali e i ristoranti frequentati da italiani a Las Terrenas.

venerdì 14 settembre 2012

I coniugi di Milano assassinati da un commando di 5 uomini (per debiti)

Massimiliano Spelta e Carolyna Paiano

MILANO - Il quadro dell'omicidio dei coniugi in via Muratori a Milano inizia a farsi sempre più chiaro per gli inquirenti. Ad agire nell'esecuzione di Massimiliano Spelta e la moglie Carolina Payano sarebbe stato un comando di 4-5 persone, tutte italiane. L'imprenditore di 43 anni si sarebbe messo nei guai a causa dei debiti accumulati e avrebbe perciò deciso di collaborare con una organizzazione criminale come corriere tra Santo Domingo e il capoluogo lombardo.
Come scrive Il Giorno, per il pm Elio Ramondini a far scatenare la rabbia dell'organizzazione sarebbe stata l'insofferenza della moglie 23enne, che voleva che il marito abbandonasse il giro. L'agitazione della donna poteva, per i killer, essere un segno che preludeva alla fuga dall'Italia. 

Lunedì sera, così, ad agire sarebbero stati in 4-5: due uomini in scooter, che hanno sparato (forse con due pistole) alla coppia in via Muratori; altri due, che aspettavano nella via contigua con una macchina, e un altro che era a piedi. Una volta compiuto l'omicidio i due in scooter sarebbero scappati con l'auto e avrebbero lasciato all'uomo a piedi lo scooter.

Per gli investigatori quindi a pesare sulla vicenda sarebbero stati i guai finanziari di Spelta, che si era ritrovato in tribunale unicamente per la messa in liquidazione dell'azienda di famiglia: la Dietetics Pharma.

martedì 11 settembre 2012

La coppia uccisa a Milano: aveva cocaina in casa. Sembra un'esecuzione

Massimiliano e Carolina, uccisi in via Muratori

MILANO - Sembra un'esecuzione in piena regola quella avvenuta ieri sera a Milano in via Muratori, strada piena di locali molto vicina al centro della città. Massimiliano Spelta, imprenditore nel campo della vendita di integratori alimentari, incensurato, di 43 anni, è stato ucciso da due killer e la sua compagna raggiunta da un proiettile alla nuca mentre scappava con in braccio la figlia di due anni, rimasta illesa. Il killer aveva sparato per prima alla donna, centrata da un colpo alla nuca. Anche questo fatto potrebbe essere importante per gli investigatoriLa bambina sarà affidata alla sorella di Massimiliano Spelta.
Trentasette grammi di cocaina sono stati trovati dagli investigatori nell'appartamento in via Mecenate di Massimiliano Spelta. La droga era in un sacchetto nascosto tra gli effetti personali della coppia in un cassetto della camera da letto di Spelta e della sua giovane compagna Carolina Sulejni Payano Ortiz, in un appartamento arredato, come è stato spiegato, con gusto e che si trova in un edificio di archeologia industriale. I due lì vivevano con la loro figlioletta nata nel 2011. Da quanto è stato riferito, la casa della coppia, sul cui passato si sta scavando, dimostra che i due potevano permettersi un certo tenore di vita, compresi molti viaggi a Santo Domingo, dove risiede la famiglia della donna.
La scoperta della cocaina nell'abitazione dei due apre un' altra ipotesi di indagine e cioé che l'esecuzione dell' imprenditore e della sua compagna, la prima ad essere colpita dai due killer, possa anche essere legata al mondo della droga. Ipotesi che si aggiunge alle altre al vaglio degli inquirenti, tra cui quella collegata alla questione della liquidazione dell'azienda farmaceutica di Spelta. Il pm Elio Ramondini, titolare delle indagini ha disposto l'autopsia delle vittime, che si terrà in tempi rapidi.

Fredda esecuzione tra i locali della movida in Porta Romana a Milano: killer uccidono una coppia, contusa la figlioletta che avevano in braccio

Le due vittime
Il luogo dell'agguato

MILANO - Un uomo e la sua compagna sono stati uccisi in un agguato nel centro di Milano, mentre la figlia di due anni che era in braccio alla madre è lievemente contusa. A far fuoco tra i passanti in via Muratori due persone con un casco integrale a bordo di uno scooter. Le vittime, Massimiliano Spelta, imprenditore di 43 anni, e Sulejni Carolina Ortiz Paiano, 21enne dominicana, erano incensurate. Sul posto il 118 e numerose volanti della polizia.
E' successo verso le 20 in una zona tranquilla, densa di locali. Quando la coppia arriva proprio davanti allo stabile numero tre, uno scooter inchioda. L'uomo seduto sul sedile posteriore scende. Lo sconosciuto - protetto da un casco integrale - prende la mira allungando il braccio. Cinque colpi contro l'uomo che stramazza a terra, morto sul colpo. La donna che, istintivamente, cerca di fuggire correndo. Anche per lei non c'è scampo. Un colpo - di certo - la raggiunge alla nuca. Le sue condizioni sono disperate: intervento chirurgico in corso durante la notte e due arresti cardiaci. La morte arriva alle 23.30. La loro bimba, al di la di piccoli segni dovuti alla caduta, non ha nulla.

I colpi esplosi,hanno atterrito i presenti. La donna aveva in braccio la figlia di due anni, che è caduta a terra quando la madre è stata ferita. La bimba ha subìto un lieve trauma al volto ed è stata trasportata dal personale sanitario alla clinica De Marchi.

Ancora nessuna ipotesi sulle cause dell'omicidio: le indagini sono coordinate dal pm di turno Elio Ramondini e la sezione omicidi della squadra mobile di Milano sta ricostruendo la vita di Massimiliano Spelta, commerciante milanese nel ramo degli integratori alimentari, la cui attività risulta però chiusa. L'omicidio è avvenuto in una via poco lontana da Porta Romana, in un tratto pieno di locali e ristoranti, e numerosi sono i testimoni di quella che viene definita una vera e propria esecuzione.
Situazione patrimoniale, business, donne, magari anche droga. Tutto verrà esaminato nelle prossime ore. In via Muratori, fortunatamente, ci sono diverse telecamere e forse qualcosa di più sui killer arriverà dai fotogrammi. Alcuni testimoni sostengono che i fuggitivi erano vestiti di nero ma che avevano le scarpe (da ginnastica) bianche. 
Ci sono altre domande a cui la polizia deve dare risposta. Per esempio: che ci facevano i due con la bambina in via Muratori se abitano in via Mecenate, dall'altra parte di Milano? Stavano andando da amici o in un ristorante? E i killer perché hanno fatto fuoco in via Muratori che è abbastanza illuminata e frequentata a tutte le ore del giorno e della sera?