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domenica 20 gennaio 2013

Monti: L’Italia non ha bisogno di moderazione, ma di riforme radicali


BERGAMO - Il premier Mario Monti è arrivato nel quartier generale della Brembo al Kilometro rosso per il primo incontro con i candidati della lista Scelta Civica. Ad accompagnarlo la moglie Elsa e ad accoglierlo all'ingresso il patron del gruppo bergamasco, Alberto Bombassei, candidato alla Camera per la lista Monti.
Non sempre coloro che si dicono moderati in politica sono moderati nel nostro senso" e comunque "l'Italia non ha bisogno di moderazione nel senso di mezze misure, ma di riforme radicali". Così ha esordito il premier "Non si tratta di federare i moderati, ma di federare i riformatori", ha aggiunto.
"Qualcuno è stizzito perché parlo" di riduzione delle tasse ma "non è incoerente", ha aggiunto alla convention per la lista 'Scelta civica', precisando che metterle "era indispensabile ma non per sempre, le situazioni cambiano". Quello per la lista Monti "non è un voto contro qualcuno, ma fermissimamente per l'Italia ed è un voto utile". .
Vedo una squadra vincente che sa di poter contare sul voto utile": così ha detto Luca Cordero di Montezemolo in tervenuto alla kermesse della lista Mont. E ha aggiunto che ci si deve confrontare con partiti enormi che compensano "con l'aggressività la mancanza di idee e risultati" e questo "a destra e sinistra".
Luca Cordero di Montezemolo ha scelto di non candidarsi con la lista Monti, ma ha spiegato che c'é tutto il suo impegno. "Dovunque riterrete utile la mia presenza - ha detto l'ideatore di Italia Futura - io sarò con voi". "Non potevamo continuare - ha aggiunto - a restare in tribuna a criticare. E' venuto il momento di dare un contributo forte alla politica italiana".

giovedì 15 novembre 2012

Fini: mi candiderò con Casini in una lista per Monti


ROMA - Fini con Mario Monti alle prossime elezioni. Il presidente della Camera ha detto che si ricandiderà al Parlamento "perché è giusto che a giudicarmi siano gli elettori". Lo farà nella "lista per l'Italia a cui stiamo lavorando con Casini e gli amici dell'Udc che chiami a raccolta le energie migliori nell'ambito politico, sociale e professionale di chi non vuole archiviare dopo il voto la cosiddetta 'agenda Monti'" e sia "convinto che il Paese non possa fare a meno della sua esperienza e credibilità e debba avere un governo politico".

Una lista, ha spiegato Fini alla trasmissione radiofonica Radio anch'io, che intende "essere presente alle elezioni come alternativa a un governo delle sinistre ed è deluso da una certa deriva populista e radicale dall'altra parte".

Fini ha inoltre sottolineato la convinzione di una "significativa convergenza" fra questo suo progetto politico e quello di Luca Cordero di Montezemolo e della sua associazione "ItaliaFutura'" che sabato prossimo a Roma scoprirà le sue carte in vista delle prossime elezioni. "Bisognerà aspettare di sentire le sue parole - ha concluso Fini - ma sono convinto condivida e converga sulla necessità per il Paese di portare avanti con un governo politico l'agenda Monti e non fare a meno di una personalità come Mario Monti".

mercoledì 23 maggio 2012

Berlusconi: “Restare in campo? Questo me lo domando anch’io”. Ed esclude la sua ricandidatura a premier


Silvio Berlusconi non sa se ritirarsi

BRUXELLES - Dubbi sul futuro politico di Silvio Berlusconi. Arrivando a Bruxelles per il vertice del Ppe, ai giornalisti che chiedono se resterà in campo, il leader del Pdl risponde: "Questo me lo domando anch'io". Nel rilanciare poi l'idea della federazione dei moderati, Berlusconi affronta anche la tanto discussa scesa in campo di Luca Cordero di Montezemolo: "L'ho incontrato una sola volta e credo che se scenderà in campo non potrà che stare con i moderati".
E sul futuro del Pdl Berlusconi aggiunge: "Stiamo ragionando su cosa fare" sottolineando che il risultato delle elezioni "non ci ha sorpreso" ed indicando nella scelta "degli alleati" di andare da soli "l'errore fondamentale" che ha portato al deludente esito del voto per il Pdl.
"Escludo la mia ricandidatura a premier". Silvio Berlusconi lo ha annunciato lasciando il vertice del Ppe. Il leader del Pdl ha poi aggiunto che la novità annunciata da Alfano "sarà una proposta di riassetto istituzionale" che riguarderà anche la riforma elettorale e una modifica della Costituzione.



Alfano: "Vogliono farci apparire come un partito che non c’è
Invece ci siamo. Tra qualche giorno una comunicazione”
"C'è un tentativo chiaro di delegittimare il Pdl e di farlo apparire come un partito che non c'è. Noi invece ci siamo". Lo dice il segretario del partito, Angelino Alfano, riferendosi a eventuali volontà di azzeramento dei vertici da parte di Silvio Berlusconi. Secondo Alfano è "tutta un'operazione di ricostruzione mediatica", un tentativo di "avvelenamento di pozzi che non avrà assolutamente esito. Noi- continua- abbiamo subito una battuta d'arresto ma qualcuno cerca di spacciarla per scomparsa. Noi continueremo ad essere in campo. Certo non sta vivendo un momento felice nessun partito"
Per il segretario di via dell'Umiltà l'invito del direttore di "Libero" ad azzerare i vertici del Pdl "è la rispettabile opinione di un rispettabile giornalista. Lui faccia il suo mestiere, noi facciamo il nostro". Alfano assicura: "Noi abbiamo certamente in campo una fase di rinnovamento alla quale procederemo, ma non è nella logica di ghigliottina che ragiona un partito serio". Alfano ha poi concluso: "Faremo nei prossimi giorni una comunicazione. E' in via di definizione un qualcosa di chiaro che abbiamo in testa".
Alfano e Berlusconi avevano respinto in mattinata le dimissioni di Sandro Bondi da coordinatore del Pdl.

mercoledì 21 dicembre 2011

Montezemolo scenderà in in campo davvero nel 2013 con Italiafutura. Dice di far parte di "una nuova leva di idee e classi dirigenti"

ROMA -Montezemolo scende in politica con Italiafutura per le prossime elezioni del 2013. Lo ha annunciato lo stesso presidente della Ferrari sottolineando come il voto rappresenterà un appuntamento storico per la politica italiana.

"Il prossimo anno occorrerà preparare, in vista del 2013, l'apertura di una nuova stagione della politica italiana. La seconda Repubblica ha fallito. Ostaggio di populismi di destra e sinistra, la politica ha perso progressivamente contatto con i problemi quotidiani degli italiani e con le sfide imposte da uno scenario internazionale difficile, ma anche ricco di opportunità", ha scritto Luca Cordero di Montezemolo in una lettera aperta agli associati di Italiafutura, precisando come "rinnovare profondamente la classe dirigente politica rimane per l'Italia una priorità assoluta".

"Alla nuova stagione politica che si aprirà - ha aggiunto - gli italiani vogliono partecipare con spirito civico e passione per ricostruire la nostra democrazia. Ripristinare una politica forte, autorevole e credibile è la vera sfida che ci attende nel prossimo anno. Quando le scadenze istituzionali porteranno nuovamente i cittadini alle urne, l'offerta elettorale dovrà essere composta da una nuova leva di idee e classi dirigenti che si contenderanno il consenso democratico lasciandosi alle spalle una stagione fallimentare".