ROMA, 14 febbraio - "Grazie alla tenacia dei deputati. Terminati i voti sulla seconda lettura del ddl riforme costituzionali. Un abbraccio a gufi e sorci verdi". Cosi' il premier Matteo Renzi, su twitter commenta nella notte il termine delle votazioni sugli emendamenti e gli articoli del ddl riforme costituzionali alla Camera.
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sabato 14 febbraio 2015
sabato 27 dicembre 2014
RENZI: i critici si arrenderanno alla realtà
ROMA, 27 dicembre - Il 24 dicembre 'svolta su Taranto, lavoro, delega fiscale, Inps mentre si chiudevano vertenze Termini Imerese e Meridiana. #lavoltabuona, #nonsimolla'. Così il premier Renzi torna, dopo la pausa natalizia, a twittare i provvedimenti messi in campo dal governo alla vigilia col Cdm, assicurando che 'andremo avanti a testa alta' e che i critici 'si arrenderanno all'improvviso, quando non potranno più negare la realtà'. Renzi spiega che sull'Ilva 'il progetto è serio ed è un progetto Taranto (cultura, porto, bonifiche, ospedale)' e aggiunge che la riforma della legge elettorale 'Arriva, arriva. A gennaio siamo in seconda lettura al Senato, ormai ci siamo anche lì'. Nessun Cdm in vista invece per il 31 dicembre: 'Abbiamo già dato alla vigilia di Natale'.
venerdì 25 aprile 2014
25 aprile, Renzi twitta: "Viva l'Italia libera"
ROMA - "Viva l'Italia libera": è quanto ha scritto alle 7.30 il premier Matteo Renzi in un tweet nella ricorrenza del 69/o anniversario della Liberazione. "Un grazie - aggiunge Renzi - ai ribelli di allora. Scorrono i loro nomi: Silvano, Eda, Giorgio, Liliana, Elia e tanti altri. Viva l'Italia libera #unamattina".
mercoledì 26 marzo 2014
Renzi twitta: “oggi giornata importante” (però anche difficile)
ROMA - Giornata importante per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che con un tweet di prima mattina riassume l'agenda degli impegni. "Oggi giornata importante per le Province", con il ddl Delrio al voto in Aula al Senato, "e riunione chiave stasera su Senato e Regioni. Stamani nelle scuole, destinazione Calabria, Scalea". Cruciale, in serata, l'appuntamento con l'assemblea dei gruppi del Partito democratico sulle riforme del Senato e del Titolo V. "Se passa la nostra proposta sulle province 3000 politici smetteranno di ricevere una indennità dagli italiani. La volta buona". Così Matteo Renzi su twitter in vista dell'approvazione al senato del disegno di legge costituzionale sulle province
Il cammino del provvedimento, almeno a Palazzo Madama, però non si presenta agevole, se da martedì sera gira voce che il governo starebbe per chiedere la fiducia: pare insomma che sul via libera del Senato non ci sia nessuna certezza. D'altra parte, in Senato la maggioranza ha perso due partite in commissione Affari costituzionali: è passata la proposta di riaffidare alle Province l'edilizia scolastica ed è stato bocciato un emendamento che stabiliva per il presidente della Provincia uno stipendio non superiore a quello del sindaco del capoluogo.
Maggioranza ed opposizione, a quanto si apprende da fonti parlamentari, avrebbero raggiunto un accordo per chiedere la calendarizzazione urgente di un nuovo ddl costituzionale per l'abolizione delle province. Il nuovo ddl, secondo quanto riferiscono fonti del M5S, prevede la soppressione "tout court" della parola "provincia" dalla Costituzione. Il testo farebbe riferimento a quello depositato dai parlamentari cinque stelle Vito Crimi al Senato e Danilo Toninelli alla Camera.
La pregiudiziale di costituzionalità presentata dal M5S contro il ddl Delrio taglia-province viene respinta con soli 4 voti di scarto: i "sì" sono stati 112, i "no" 115 e una sola astensione (al Senato vale voto contrario). Davvero un "soffio" anche se si pensa che la maggioranza che diede fiducia al governo Renzi fu di 169 senatori.
martedì 25 febbraio 2014
Rensi twitta: ok Senato, ora Camera, poi al lavoro sul serio
ROMA - "Ok il Senato, adesso la Camera. Poi si inizia a lavorare sul serio". Dopo la fiducia incassata a Palazzo Madama, il premier, Matteo Renzi, twitta di buon mattino il programma della giornata, con la votazione a Montecitorio a partire dalle 10. E indica anche l'agenda di mercoledì: "Domani scuole, lavoratori, imprenditori, sindaci a Treviso".
La seduta per la fiducia alla Camera si apre alle 10.
La seduta per la fiducia alla Camera si apre alle 10.
sabato 22 febbraio 2014
Renzi twitta: incarico tosto, ma ce la faremo
ROMA - "Grazie per i messaggi. Compito tosto e difficile. Ma siamo l'Italia, ce la faremo". Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha twittato ringraziando chi lo sostiene. E ha fatto una promessa: "Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici". La moglie e i figli del premier, intanto, hanno raggiunto Renzi in albergo per accompagnarlo al giuramento del nuovo governo.
venerdì 21 febbraio 2014
giovedì 26 dicembre 2013
Il ministro Kyenge: lo jus soli obiettivo del 2014
lunedì 4 novembre 2013
Alle 21 "tempesta" di tweet per chiedere la liberazione dei due marò trattenuti in India
ROMA - Con un "tempesta" di tweet, una "Tweet storm" che partirà questa sera alle ore 21, la comunità dei sostenitori dei fucilieri del battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, si prepara a chiedere il rientro in patria dei marò pugliesi trattenuti in India da oltre seicento giorni con l'accusa di aver ucciso due pescatori del posto scambiandoli per pirati. Si stanno organizzando da giorni sul web per chiedere oggi, in occasione della festa dell'Unità nazionale e delle Forze armate, la "liberazione dei nostri due fratelli leoni" che "l'Italia ha dimenticato ma noi non lo faremo", scrivono gli internauti. Ogni utente si collegherà su Twitter esprimendo un pensiero sui due fucilieri con gli hastag "marò" e "italiaalzalavoce" "liberisubito" e "nondimentichiamoli". All'iniziativa si unirà anche il presidente della Commissione Difesa alla Camera, Elio Vito, che questa mattina twitta: "Oggi Giornata delle Forze Armate. Un saluto ai nostri militari all'estero e in Patria. Alle 21 un tweet per i nostri Marò ancora in India".
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venerdì 13 settembre 2013
Con un tweet, twitter annuncia lo sbarco in Borsa
L'annuncio non poteva che arrivare con un cinguettio, dopo la chiusura di Wall Street: ''Abbiamo presentato in modo confidenziale l'S1 alla Sec per la prevista ipo. Questo tweet non costituisce un'offerta di titoli per la vendita''. Twitter, da subito intenzionata a una quotazione di più basso profilo rispetto a quella di Facebook dello scorso anno, ha approfittato delle nuove norme varate dall'amministrazione americana, messe a punto per indurre un maggior numero di società a rivolgersi al mercato. La norma prevede che le aziende con meno di un miliardo di dollari di ricavi all'anno possano mantenere confidenziali i documenti fino a tre settimane prima del lancio del roadshow con gli investitori. L'ipo, secondo indiscrezioni, sara' curata da Goldman Sachs. Stando alle stime degli analisti, Twitter vale piu' di 10 miliardi di dollari.
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