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sabato 29 marzo 2014

Sgarbi chiede il sequestro di un'auto blu per un suo credito con la giustizia

Vittorio Sgarbi
ANCONA  - Vittorio Sgarbi chiede il pignoramento di una delle auto blu messe in vendita su e-bay dal Governo. "Sono tre anni - spiega - che il ministero della Giustizia mi deve pagare diecimila euro per le lungaggini di un processo penale derivante da una querela del magistrato Agostino Cordova''. L'avvocato di Sgarbi solleciterà il pignoramento e/o il sequestro della Jaguar di proprietà del ministero della Giustizia.

giovedì 13 giugno 2013

Sgarbi trova un cadavere nel Po. E’ un giovane disoccupato suicida

FERRARA - E' stato trovato nel Po il corpo di un 34enne, Dario Raimondi,  scomparso da casa sabato scorso a Ferrara. Secondo i carabinieri l'uomo si sarebbe suicidato. A scorgere il cadavere, affiorante dalle acque del Po di Gnocca, nei pressi di Porto Tolle, è stata una comitiva di cui faceva parte il critico d'arte Vittorio Sgarbi.  Raimondi, elettricista di 34 anni, era scomparso da Sabbioni di Pescara sabato scorso. La sua auto era stata ritrovata vicino a una golena a Zocca di Ro e da allora i vigili del fuoco erano stati impegnati nelle ricerche. Raimondi di recente aveva perso il lavoro, circostanza che lo aveva gettato nella disperazione.
La scoperta è avvenuta durante un’escursione a bordo di un’imbarcazione del Club Ferrara, sulla quale si trovava anche Sgarbi, accompagnato insieme ai suoi collaboratori dal sindaco di Ro e dal suo vice Giannini per approfondire alcuni aspetti turistici dell’area del Delta.
«Da lontano ci siamo accorti che dall'acqua affiorava qualcosa di non definito - spiega Sgarbi - ma appena ci siamo avvicinati, la macabra scoperta. Un membro dell'equipaggio si è buttato in acqua per tentare di recuperarlo. Quindi abbiamo allertato i carabinieri che si sono portati sul posto».

Turbati dalla vicenda, Sgarbi e i suoi accompagnatori hanno deciso di interrompere il viaggio che era stato organizzato per ripercorrere quei tratti del fiume raccontati da grandi scrittori italiani come Mario Soldati.

venerdì 23 novembre 2012

Primarie Pdl: Sgarbi si ritira "disgustato da Alfano"


ROMA - Vittorio Sgarbi ritira la sua candidatura dalle primarie Pdl spiegando di essere "disgustato dalle parole di Alfano". Il segretario ha infatti auspicato che alle consultazioni del partito non si possano presentare indagati. "Alfano - dice - stabilisce condizioni che precluderebbero la competizione a Silvio Berlusconi, indagato e condannato. Esibisce una questione morale avendo come compagni di partito inquisiti, rinviati a giudizio e condannati".

mercoledì 31 ottobre 2012

Grave incidente a Sgarbi: auto contro guardrail, lui plurifratturato, autista in coma



FROSINONE - Grave incidente questa notte, nei pressi di Frosinone, per il critico d'arte Vittorio Sgarbi. La vettura, per schivare uno pneumatico, è uscita fuori strada finendo contro un muretto. Sgarbi, ricoverato all'ospedale di Frosinone, ha riportato più fratture ad un braccio e nei prossimi giorni dovrà effettuare un intervento chirurgico al gomito. Destano preoccupazione invece le condizioni dell'autista Antonio La Grassa, in coma farmacologico.
La Grassa ha subìto un forte trauma toracico e nella notte è stato trasferito all'Umberto I di Roma. Sgarbi, dopo l'ingessatura del braccio, ha voluto lasciare l'ospedale di Frosinone per raggiungere la sua abitazione a Roma e seguire da vicino le condizioni di salute del suo giovane collaboratore.

lunedì 6 febbraio 2012

Sgarbi si dimette da sindaco di Salemi. "Ringrazio i Viminale che mi ha rivelato forze occulte che mi minacciavano". Proposto lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose

Sgarbi entra nel Comune di Salemi
SALEMI - Vittorio Sgarbi lascia la poltrona da primo cittadino di Salemi, paese in provincia di Trapani, dopo che gli ispettori del Viminale hanno proposto lo scioglimento del Comune per  infiltrazioni mafiose. La richiesta di scioglimento è ufficializzata nella relazione dei funzionari mandati dall'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, in seguito all'operazione su appalti e nomine nella sanità culminata con il sequestro di beni per 35 milioni riconducibile all'ex deputato regionale democristiano Giuseppe Giammarinaro, noto per aver sostenuto la candidatura di Sgarbi a Salemi. 

La decisione del critico d'arte è maturata nel primo pomeriggio di oggi 6 febbraio, dopo che in mattinata Sgarbi aveva escluso le dimissioni e aveva nominato vice sindaco proprio Pino Giammarinaro. 
"Non mi sono mai accorto in tutti questi anni di infiltrazioni mafiose nel Comune di Salemi e non sono verificate in alcun atto. Non sono mai stato condizionato nella mia attività. Ho sbagliato a candidarmi a sindaco e adesso me ne vado sollevato" il commento di Sgarbi all'Adnkronos subito dopo l'annuncio di dimissioni.  "Ringrazio i commissari del Viminale che mi hanno rivelato forze occulte che mi minacciavano durante il mio mandato da sindaco" continua.
"E' inutile - è il j'accuse del critico - in Sicilia non c'è speranza di fare niente. Io ho portato qui Caravaggio, Cezanne, Picasso e altre decine di artisti ma, evidentemente, gli ispettori non si sono accorti di nulla ma mi hanno rivelato queste forze occulte. In Sicilia non c'è spazio per le novità. A Salemi non è possibile fare il sindaco, evidentemente c'è una forza occulta che lo ostacola". 

Sul suo sponsor politico Giammarinaro, il critico precisa che "non è indagato: è un politico democristiano che si è occupato di realizzare le mie liste. Francamente non credo che questo sia un atto politicamente rilevante". Sgarbi, inoltre, rivolge un invito al resto della giunta: "Le mie dimissioni non comportano lo scioglimento  automatico del consiglio comunale, ma io suggerisco sommessamente a  tutti i consiglieri di dimettersi prima che vengano rimossi loro".