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sabato 31 maggio 2014

Ucraina: nella notte nuovi bombardamenti sulla città ribelle di Sloviansk

Truppe ucraine alla periferia di Sloviansk
KIEV - Nella notte nuovi bombardamenti dell'esercito di Kiev su Sloviansk: i media russi parlano di vittime e i ribelli di una vendetta per l'abbattimento dell'elicottero militare ucraino.
La Russia, che giovedì ha annunciato aiuti umanitari ai secessionisti della Repubblica popolare di Donetsk, parte un'altra bordata:una commissione di inchiesta russa ha concluso che i militari governativi ucraini  hanno violato la convenzione di Ginevra, colpendo volontariamente i civili con ogni mezzo a disposizione. I ribelli rincarano la dose, parlando non solo di elicotteri, blindati e armi pesanti, ma anche di munizioni bandite come i micidiali proiettili a frammentazione.  Vladimir Putin fa appello a uno stop dell'operazione militare di Kiev.

Intanto, in un villaggio poco a nord di Donetsk alcuni contadini affermano di aver trovato una fossacomune in un bosco, con 10-15 cadaveri in avanzato stato di decomposizione. Secondo alcuni si tratterebbe dei corpi dialcuni miliziani del Donbass, molti di nemmeno vent'anni, che si erano rifiutati di combattere. Secondo altri, di vittime non accertate dei violenti scontri tra nazionalisti e ribelli per il controllo di un checkpoint il 23 maggio.


Invece i quattro osservatori Osce arrestati dalle milizie ribelli di Lugansk sono stati liberati". Dei quattro, accompagnati da un interprete ucraino, si erano perse le tracce ieri alle 18 oraitaliana, nella località di Severodonetsk.

domenica 25 maggio 2014

Giornalista italiano ferito e forse ucciso a Sloviansk, in Ucraina

Andy Rocchelli
SLOVIANSK - Un giornalista-fotografo italiano trentenne, di origini emiliane, Andy Rocchelli, fondatore del collettivo Cesura, e' stato colpito oggi pomeriggio a Sloviansk, la roccaforte dei ribelli filorussi nella regione di Donetsk, insieme ad un interprete russo e ad un fotografo francese. Secondo fonti russe - rilanciate dall'agenzia Interfax - sarebbe rimasto ucciso insieme al suo interprete, mentre fonti qualificate hanno riferito all'ANSA che è ancora impossibile stabilire se siano effettivamente deceduti o feriti gravemente.
"Sono ancora in corso verifiche", hanno dichiarato fonti della Farnesina. Il giornalista francese William Roguelon dell'agenzia Wostok Press, che era con l'italiano, ha raccontato che si trovavano a bordo di un'auto con l'interprete, nella zona sud della città, assediata dalle forze militari di Kiev. "Prima abbiamo sentito colpi di kalashnikov che fischiavano. Poi sono piovuti i colpi di mortaio tutt'intorno", ha raccontato il fotografo. Roguelon ha affermato di averne visti esplodere fra i 40 e i 60. "Hanno aggiustato il tiro e un colpo è piombato in mezzo al fossato" dove i fotografi si erano messi al riparo. Il francese, pur rimanendo ferito, è riuscito a raggiungere l'ospedale locale senza sapere quali fossero le condizioni di Rocchelli e dell'interprete che ha visto distesi a terra immobili, come ha riferito la tv Rossia 24. Testimoni avrebbero riferito che l'interprete è morto sul colpo, mentre Rocchelli - colpito gravemente - sarebbe deceduto poco dopo il ferimento. L'area di Sloviansk è tra le più temibili nella regione di Donetsk, dove si preannuncia un braccio di ferro domani, quando in occasione delle presidenziali ucraine i ribelli separatisti sono decisi a impedire il voto.
Andy Rocchelli dopo un Master presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Visual Design, ha lavorato per Grazia Neri Photo Agency. Nel 2007, ha iniziato a lavorare come assistente nello studio di Alex Majoli, collaborando con post-produzione e montaggio di mostre. Nel 2008 ha fondato Cesura una collettiva con altri quattro fotografi. Insieme rappresentano progetti online. Questi progetti includono la fotografia, il video e l’arte. Cesura lavora sul processo artistico di editing, sequencing e la stampa, seguendo progetti fotografici (libro) e la completa produzione di mostre. Il principale obiettivo personale e del collettivo è quello di creare un gruppo forte e indipendente, in grado di lavorare su progetti fotografici senza compromessi commerciali. Dal 2009 Andy inizia una documentazione seriale degli abusi sui civili negli stati del Caucaso in Ingushetia Checenya e Daghestan. Nel 2010 collaborando con Human Right Watch, documenta la crisi etnica nel Kyrgyzstan del sud. Dal 2011 copre gli avvenimenti legati alla “Primavera Araba” in Tunisia e Libia. Dal 2008 incomincia una documentazione a 360° sull’ Italia, documentando il fenomeno del velinismo nella TV commerciale italiana, i seminari e la vocazione dei giovani preti, la cronaca in Calabria. Vive e lavora tra Mosca e Milano. Collabora con riviste e giornali nazionali ed come Newsweek, LeMonde, Wall Street Journal, ForeignPolicy, Novaya Gazeta, Panorama, Espresso, Sportweek, Zurich Zeitung, Kommersant. Lavora con Ngos e associazioni del calibro di  HumanRightsWatch, Cooperazione Italiana, Soleterre, WomenAgainstViolence Italy.

lunedì 5 maggio 2014

Sloviansk, i filorussi si ritirano (ma hanno abbattuto un elicottero ucraino)

SLOVIANSK - Un militare dell'esercito ucraino sorveglia la situazione
SLOVIANSK - Un posto di blocco dei militanti filorussi
SLOVIANSK - I militanti filo-russo appena fuori Sloviansk si sono ritirati di fronte ai reiterati attacchi da parte delle truppe ucraine. Le forze governative hanno preso il controllo di una torre della televisione nei sobborghi e i ribelli sono stati cacciati più in profondità dentro la città. I rapporti segnalano fuoco pesante, a quanto pare più vicino al centro che nei giorni scorsi.
Nel frattempo, i militanti hanno abbattuto un elicottero militare vicino a Sloviansk: lo ha scritto in un comunicato il ministero della Difesa. L'equipaggio del velivolo è sopravvissuto, perché l'elicottero è precipitato in un fiume, il ministero ha aggiunto. E’il terzo elicottero militare ucraino ad essere abbattuto sulla città nei giorni scorsi.

Quattro soldati ucraini sono stati uccisi e 30 feriti durante i combattimenti in Sloviansk, ha aggiunto il ministero degli interni.


sabato 3 maggio 2014

Est Ucraina in fiamme. E 40 morti a Odessa, nel sud

Un posto di blocco di filorussi a Sloviansk
Una bandiera ucraina brucia ad Odessa

KIEV - L'est dell'Ucraina è in fiamme:  almeno una dozzina di morti accertati, numerosi feriti, due elicotteri abbattuti sono il bollettino provvisorio della giornata di guerra civile combattuta ieri nel russofono sud-est ucraino, dove Kiev ha rilanciato la sua offensiva militare a Sloviansk, roccaforte della rivolta separatista filorussa.  Duri scontri anche a sud, a Odessa, dove la polizia non è riuscita ad evitare il peggio tra alcune centinaia di filorussi e 1500 manifestanti a favore dell'unità ucraina: 38 persone sono morte nell'incendio della Casa dei sindacati, appiccato dalle frange piu' radicali dei filo Kiev nell'edificio in cui si erano rifugiati i filorussi dopo gli scontri in città nei quali erano decedute quattro persone e che avevano scatenato una vera e propria 'caccia' ai filorussi. Il bilancio finale è di 42 morti e 125 feriti, tra cui 21 poliziotti. Le autorità cittadine hanno dichiarato tre giorni di lutto cittadino, da oggi ai 5 maggio.
Intanto a Sloviansk gli osservatori militari dell'Osce sono stati liberati, ha reso noto Vladimir Lukin, inviato del Cremlino nel sud-est ucraino, citato dalla tv Russia Today. Poco prima Viaceslav Ponomariov, autoproclamato sindaco di Slaviansk, aveva annunciato la sua intenzione di rilasciare a breve gli osservatori tenuti in ostaggio: ''Stanno seduti nel mio ufficio, sto parlando con loro per liberarli. Questo non ha a che fare con la situazione insicura nella città'', aveva dichiarato. Ponomariov aveva anche annunciato la morte, in nottata, di 10 civili del vicino villaggio di Andreievka che tentavano di bloccare un corteo di auto degli ultra nazionalisti di Pravi Sektor e il ferimento di altre 40 persone. Mancano per ora conferme indipendenti.



venerdì 2 maggio 2014

Le forze di Kiev all'attacco di Sloviansk, ma perdono 4 elicotteri, muore un pilota



SLOVIANSK - Il pilota di uno degli elicotteri ucraina abbattuti catturato, ferito, dai ribelli
Mezzi ucraini avanzano verso Sloviansk
KIEV - L'esercito ucraino ha avviato stamane una vasta operazione militare contro la città ucraina separatista filo-russa Sloviansk. Lo hanno riferito i ribelli. "E' un attacco su larga scala", ha detto il portavoce dei ribelli. Inoltre "il villaggio di Bilbassivka è occupato", ha aggiunto. Nell'attacco, un attivista e' morto e un altro é rimasto ferito, mentre quattro elicotteri ucraini sono stati abbattuti: un pilota é morto e un altro é stato catturato. Gli insorti hanno anche aperto il fuoco contro l'elicottero con medici, che erano venuti a prendersi cura dei feriti. Un medico è stato ferito. Il ministero della difesa ucraino ha confermato l'abbattimento vicino a Sloviansk di due elicotteri Mi-24 con l'aiuto di un complesso portatile per la difesa aerea. ''Ci sono un pilota morto e dei feriti'', ha scritto su Facebook il ministro dell'interno Arsen Avakov, che dice di trovarsi sul luogo con il ministro della difesa. 
Le forze militari ucraine hanno anche lanciato un attacco non solo a Sloviansk ma anche a Kramatorsk, che si trova ad una 20 di km di distanza.
SLOVIANSK - Filorussi appostati attendono l'assalto ucraino

venerdì 25 aprile 2014

Ucraina: sette osservatori Ocse rtapiti dai filorussi a Sloviansk

Gli osservatori Ocse fotografati lo scorso 21 aprile a Sloviansk
KIEV - Sette osservatori dell'Osce sono stati rapiti dai filorussi a Sloviansk, nell'est dell'Ucraina: lo afferma il ministero dell'Interno di Kiev. Sconosciuti hanno fermato alle 11.40 locali un bus con 13 passeggeri a bordo, tra i quali 7 rappresentanti dell'Osce, 5 militari ucraini e l'autista, nei pressi di Sloviansk", recita il comunicato di Kiev. "Le persone catturate si trovano attualmente in una sede locale dei servizi di sicurezza", prosegue il testo.
Il leader dei filorussi di Sloviansk, Viaceslav Ponomariov, conferma il fermo di un bus "con alcuni civili e militari a bordo". "Sono in corso delle indagini, avevano anche munizioni a bordo. Al momento non possiamo confermare che tra i fermati ci siano osservatori dell'Osce, abbiamo aperto un'indagine", ha aggiunto citato da Interfax.

giovedì 24 aprile 2014

Ucraina, militari regolari all’attacco di Sloviansk

I militari regolari ucraini avanzano alla periferia si Sloviansk
SLOVIANSK (Ucraina) - Veicoli militari delle Forze armate ucraine stanno entrando oggi nel comune di Sloviansk (regione di Donetsk), che era stato occupato da "forze di autodifesa": lo diceil sito di notizie locali slavgorod.com.ua.
Le truppe ucraine con cinque veicoli blindati leggeri hanno preso il controllo di un checkpoint a nord di Sloviansk dopo che i separatisti filo-russi sembravano abbandonare la posizione,
Le forze ucraine sembrano chiudersi attorno alla città di 130.000 che è diventato una roccaforte militare del movimento filo-russo ed è interamente controllata dai combattenti separatisti.
Giornalisti hanno visto le truppe ucraine scavare trincee alla periferia della città, sulla strada principale a sud verso la capitale regionale Donetsk.

Il governo ucraino ha detto che le truppe hanno respinto un raid durante la notte su una base a Artemivsk, a sud della Slaviansk sulla strada per Donetsk. Un soldato è stato ferito in un attacco da circa 70 persone che il ministro dell'Interno Arsen Avakov dice guidato da soldati russi.

Due filorussi di un posto di blocco uccisi a Sloviansk (Ucraina)

Carri armati ucraini alla periferia di Solviansk
KIEV - Sconosciuti hanno aperto il fuoco contro un posto di blocco di miliziani filorussi nei pressi di Sloviansk, nell'Ucraina orientale, uccidendo due degli uomini di guardia. Lo sostiene la tv Russia Today. Le truppe di Kiev hanno strappato ai filorussi il municipio di Mariupol, importante città portuale sul Mar Nero nella regione di Donetsk. Gli ucraini hanno respinto un attacco di un centinaio di filorussi a un deposito di armi ad Artemivsk, sempre a Donetsk. Un ucraino è rimasto ferito.
   

domenica 13 aprile 2014

Kiev manda un battaglione a Sloviansk contro i filorussi

KIEV - Il presidente  Turchynov passa in rassegna il battaglione della Guardia nazionale
KIEV - Il governo ha deciso di inviare un battaglione di riservisti della Guardia nazionale ucraina a Sloviansk, dove alcuni edifici pubblici sono stati occupati da filorussi. Lo rende noto il vice ministro dell'interno Mykola Velichkovych. Il battaglione comprende membri dell'unità di autodifesa del Maidan e 350 riservisti.

Contemporaneamente il presidente ucraino ad interim Oleksandr Turcinov ha riproposto l'offerta di amnistia ai filorussi che "entro lunedì mattina" lasceranno gli edifici pubblici occupati nell'est deponendo le armi.
In una dichiarazione pubblicata sul sito Verkhovna Rada,il presidente ad interim e Oleksandr Turchynov, ha detto che la Russia sta coordinando il disordine e la violenza nelle regioni orientali dell'Ucraina. "Questa non è una guerra tra ucraini", ha detto.
"Le celebrazioni domenicali delle Palme di oggi sono state funestate da aggressività e sangue. Le truppe terroristiche coordinati dalla Federazione russa hanno sequestrato un certo numero di edifici governativi in varie città del distretto di Donetsk".  Ha poi detto che la situazione era "particolarmente pericolosa" a Sloviansk dove ci sono “i criminali addestrati, vestiti in mimetica e armati di fucili russi. Questa mattina hanno aperto il fuoco in Sloviansk, nascondendosi dietro lo scudo in tempo reale delle popolazioni locali, ingannate dalla propaganda russa. Durante questa operazione, le forze speciali russe hanno ucciso Gennady Bilichenko, capitano di polizia speciale e il colonnello Kuznetsov, funzionario del Servizio di Sicurezza"