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lunedì 11 novembre 2013

Identificati dai filmati 30 ultrà della Nocerina, emessi 20 provvedimenti Daspo

SALERNO - Sono una trentina gli ultrà della Nocerina, tra quelli partecipanti al raid di ieri nel ritiro della squadra, identificati attraverso i filmati in possesso della questura di Salerno dopo la partita sospesa con la Salernitana. Gli agenti della Digos hanno ascoltato fino alla tarda serata di ieri calciatori e dirigenti della Nocerina, mentre nel corso della notte e anche stamani sono stati visionati tutti i filmati e i documenti fotografici acquisiti, tra cui anche quelli relativi al faccia a faccia tifosi-calciatori, avvenuto ieri mattina dinanzi all'hotel di Mercato San Severino. La questura di Salerno comunica di aver emesso venti provvedimenti Daspo (Divieto di assistere a manifestazioni sportive) nei confronti di altrettanti tifosi della Nocerina.
'E' stata infangata l'immagine del calcio. I responsabili di quanto accaduto non devono pensare di farla franca''. Lo ha detto il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore,Giancarlo Izzo, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per violenza privata aggravata dopo le intimidazioni degli ultra' contro la Nocerina. 
I tifosi rossoneri, quelli sotto accusa, hanno affidato a testate locali un comunicato per smentire tutto. Hanno denunciato la loro verità, che non prevede alcuna minaccia ai giocatori della Nocerina ma un'accusa ben precisa alle istituzioni: "Solo un gesto di solidarietà".

Ma per chi ci hanno preso?

mercoledì 12 giugno 2013

Arrestato a Brescia giovane ultraradicale marocchino: ricercava obiettivi da colpire

BRESCIA - Il capo e fondatore della filiale italiana di 'Sharia4', un movimento ultraradicale islamico messo di recente al bando in diversi Paesi europei, è stato arrestato in un'operazione coordinata dall'Antiterrorismo e dalla Digos di Brescia: il giovane,secondo le indagini,era alla ricerca di obiettivi da colpire in Italia. L'accusa ipotizzata nei confronti del marocchino è addestramento con finalità di terrorismo internazionale. Il provvedimento è stato firmato dal Gip di Brescia che ha accolto la richiesta della Dda. Oltre all’arresto del marocchino, un giovane di 21 anni residente con la famiglia in provincia di Brescia fin da quando era piccolo, gli uomini dell’Antiterrorismo della polizia (Ucigos) e della Digos stanno eseguendo una serie di perquisizioni nel Bresciano e a Pordenone nei confronti di altri 4 marocchini.

Tutte le persone coinvolte nell’operazione, secondo le indagini, erano affiliate alla branca italiana di Sharia4, movimento sorto in Belgio nel 2010 ispirato dal predicatore filo-jihadista Omar Bakri che ha gradualmente assunto la struttura di un network internazionale avvalendosi di siti dedicati e canali Youtube.

giovedì 29 novembre 2012

Blitz della Digos: 9 arresti domiciliari di esponenti no Tav


TORINO - Blitz della Digos di Torino che da questa mattina sta eseguendo 19 provvedimenti cautelari nei confronti di esponenti legati per la maggior parte all'area anarchica e ai centri sociali torinesi e vicini al movimento No Tav. Le misure riguardano due episodi: l'aggressione ai giornalisti del ''Corriere della Sera'' avvenuta a febbraio e l'irruzione, a fine agosto, negli uffici della Geostudio, casa madre della Geovalsusa società che stava partecipando ad una gara per la progettazione funzionale ad attività connesse al progetto Tav.
In particolare si tratta si tratta di due arresti domiciliari per l'aggressione alla troupe di giornalisti eseguiti fuori dal Piemonte, e altre 17 misure (7 arresti domiciliari, 4 divieti di dimora a Torino e 6 obblighi di firma) per l'episodio della Geostudio, in cui sono coinvolti per la maggioranza esponenti dei due centri sociali torinesi Askatasuna e Gabrio.

martedì 27 marzo 2012

Arrestati dalla polizia di Venezia appartenenti all’organizzazione curda Pkk; riscuotevano una “tassa rivoluzionaria” tra gli immigrati


VENEZIA - Operazione della polizia  contro appartenenti all'organizzazione curda Pkk: agenti delle Digos di diverse città stanno eseguendo una serie di provvedimenti nei confronti di soggetti che avevano il compito di riscuotere, attraverso le estorsioni, una sorta di "tassa rivoluzionaria" tra gli immigrati curdi in Italia. I soldi servivano a finanziare operazioni terroristiche del Pkk. Cinque le persone finite in manette.
Le ordinanze di custodia cautelare, assieme ad otto perquisizioni domiciliari, sono state ordinate dal Gip del tribunale di Venezia nell'ambito dell'indagine della polizia contro una cellula dell'organizzazione Pkk operante in Italia. Oltre agli agenti della Digos di Venezia, hanno operato quelli di Roma, Modena, Padova, Udine e Pesaro. Gli indagati sono accusati a vario titolo di concorso in tentativo di estorsione e lesioni gravi, commesse con l'aggravante della finalità di terrorismo. 

Con l'indagine conclusa oggi gli investigatori sono convinti di aver scoperto il meccanismo di raccolta fondi con cui l'organizzazione si finanziava: un meccanismo basato, anche, sulla violenza e sulle estorsioni.

venerdì 16 marzo 2012

Uomo armato di pistola scacciacani, pugnali e sfollagente si avvicina a Firenze all’ex ministro Brunetta: bloccato da agenti della Digos


FIRENZE - Momenti di paura per l'ex ministro Renato Brunetta. Un uomo di 46 anni è stato fermato dagli uomini della Digos mentre si avvicinava all'esponente del Pdl dopo un incontro al quale Brunetta aveva partecipato in un hotel di Firenze. Nascosti sotto il giubbotto aveva una pistola scacciacani, due pugnali da sub e uno sfollagente telescopico. L'uomo sarebbe militante di un movimento di estrema destra.
L'uomo si chiama Alessandro Giusti ed è residente a Calenzano. In passato era già stato accusato di estorsione e porto d'armi abusivo. Il mese scorso gli era stato notificato il divieto di porto d'armi per uso sportivo ma nonostante questo aveva la pistola caricata a salve.
L'uomo, quando il convegno stava per finire, si è avvicinato al tavolo dove era seduto l'ex ministro ma agenti della Digos di Firenze, che lo stavano seguendo, lo hanno subito fermato. E’ in corso la perquisizione nella sua casa.