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venerdì 7 giugno 2013

Coronavirus MERS, un altro morto in Arabia Saudita

La diffusione del coronavirus (tra parentesi le vittime9
RYAD (Arabia Saudita) - Un'altra persona è morta dopo essere stata colpita dal coronavirus MERS in Arabia Saudita, portando il bilancio complessivo delle vittime nei vari Paesi a 31.
Almeno 55 persone in otto paesi hanno contratto il virus . L'Arabia Saudita è stata colpita più duramente, con 40 casi, 25 dei quali mortali. I funzionari della sanità sono ancora alla ricerca della fonte del focolaio, che ha avuto inizio nel mese di aprile 2012. Tutti i casi hanno legami con il Medio Oriente 
Chiunque viaggi in Medio Oriente è incoraggiato a evitare il contatto ravvicinato con persone che assistono malati, a lavarsi le mani accuratamente e spesso e a evitare le carni poco cotte e crude, frutta non sbucciata e verdura e acqua non purificata.

Le persone che sviluppano problemi respiratori dopo aver visitato il Medio Oriente sono invitati a coprirsi la bocca durante tosse e starnuti e a cercare l'attenzione medica immediata, che potrebbe tradursi in un periodo di isolamento, se i test per il virus fossero positivi.

martedì 21 maggio 2013

Coronavirus, un altro morto in Arabia Saudita


RIAD - Un paziente contagiato dal coronavirus è deceduto ieri sera in Arabia Saudita, facendo salire a 16 il bilancio totale delle persone morte a causa del contagio di questo virus, molto simile alla Sars.
L'Organizzazione mondiale della Sanità ha registrato da settembre scorso una quarantina di casi di infezione da coronavirus, di cui 20 mortali. Oltre all'Arabia Saudita, gli altri contagi sono stati registrati in Giordania, Qatar, Germania, Gran Bretagna e Francia.

martedì 14 maggio 2013

Quattro nuovi casi di Coronavirus in Arabia Saudita. Allarme Oms


RIYAD (Arabia Saudita) - Quattro nuovi casi di Coronavirus sono stati registrati in Arabia Saudita, dove il virus ha già causato 15 morti: lo ha reso noto il ministero della Sanità di Riyadh, precisando che uno dei pazienti è già stato dimesso mentre gli altri tre sono in terapia.

Sale così a 28 il numero di pazienti sauditi affetti dal virus, simile a quello della Sars: secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità a livello mondiale i casi accertati sono 38, con 18 decessi.

In Francia intanto si aggravano le condizioni di salute di uno dei tre pazienti ricoverati dopo aver contratto il virus. Un uomo è stato sottoposto ad "assistenza respiratoria ventilata" all'ospedale di Lille in ragione di "un peggioramento dell'attività respiratoria". "Le sue condizioni di salute non si sono ancora stabilizzate". La notizia è arrivata proprio quando l'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha confermato che il contagio tra persone "a stretto contatto" è possibile.

Le condizioni di un altro paziente ricoverato a Lille restano "stabili e serie", ha reso noto il centro, sottolineando che "nessun segno di miglioramento è stato constatato dai medici". Il secondo caso di contagio confermato domenica in Francia ha rafforzato il timore di un contagio tra persone a "stretto contatto", spingendo l'Oms a lanciare l'allarme. Il secondo paziente francese colpito dal virus è infatti un uomo ricoverato nella stessa stanza della prima vittima.

Dal 2012 sono stati 34 i casi confermati in Europa e Medio Oriente, di cui 18 letali, secondo un recente bilancio dell'Oms. L'Arabia Saudita domenica ha riferito di 15 decessi su 24 casi accertati dal settembre 2012, annunciando di aver chiesto la collaborazione di esperti di Stati Uniti, Canada e Oms. "Dopo aver studiato i casi delle persone malate, sono emersi segnali di una trasmissione a stretto contatto - ha dichiarato il ministro saudita Abdullah Al-Rabeeah - tuttavia, le modalità di contagio e la fonte del virus rimangono ancora sconosciuti".

"La principale preoccupazione mondiale riguarda la possibilità che questo nuovo virus si diffonda - si legge nella nota diffusa ieri dall'Oms - a preoccupare maggiormente è il fatto che diversi casi osservati in più Paesi supportano sempre più l'ipotesi che quando c'è stretto contatto, questo nuovo coronavirus può trasmettersi da persona a persona". Tuttavia, ha tenuto a precisare il vicedirettore dell'organizzazione Keiji Fukuda, "questo contagio da persona a persona è rimasto limitato a un piccolo numero di casi e, finora, non c'è prova della capacità di questo virus di essere in grado di causare un contagio più vasto delle comunità".

Il coronavirus appartiene alla stessa famiglia di virus della Sars, la polmonite atipica che 10 anni fa uccise circa 800 persone in Asia.

domenica 12 maggio 2013

“Nuova Sars”, contagi in Francia. Nessun caso in Italia


ROMA - L'organizzazione Mondiale della Sanita' ha chiesto agli Stati di aumentare l'attenzione nei confronti del coronavirus responsabile della cosi' detta ''Nuova Sars''. Il virus che si e' diffuso negli Emirati Arabi oltre che in Cina, finora ha contagiato oltre 30 persone e causato 18 vittime, e' stato registrato anche in Europa.
L'Oms, anche alla luce dei nuovi contagi in Francia, arriva alla conclusione che il coronavirus si trasmette da persona a persona (come era già avvenuto anche in Arabia) ma con contatti stretti come quelli familiari. Non si consigliano "particolari misure di protezione speciale nei punti di ingresso dei viaggiatori dall'estero e non raccomanda misure di restrizioni di viaggio o di commercio". Con una nota l'Oms incoraggia l'osservazione sulle infezioni respiratorie acute, analizzando attentamente eventuali casi insoliti. "Gli operatori sanitari sono invitati a essere vigili sulle condizioni di salute dei viaggiatori di ritorno dalle zone colpite dal virus", in particolare, precisa l'Organizzazione mondiale della Sanità, coloro che sviluppino infezioni delle vie respiratorie inferiori. Nessun caso in Italia di infezione causata dal nuovo Coronavirus: è il ministero della Salute ad assicurarlo confermando che l'Organizzazione Mondiale della Sanità, pur consigliando alle autorità sanitarie la massima attenzione, non ha rilevato una situazione di particolare allarme e non consiglia misure di restrizione ai viaggi internazionali. In Italia è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS).

giovedì 28 marzo 2013

In Medio Oriente un virus più pericoloso della Sars: già 11 vittime


RYAD (Arabia Saudita) - Il misterioso coronavirus che ha gia' fatto undici vittime in Medio Oriente sembra essere molto piu' pericoloso della Sars. Lo scrive il South China Morning Post che riporta uno studio della Universita' di Hong Kong, secondo il quale il nuovo virus sarebbe anche piu' ''promiscuo'', capace cioe' di infettare diverse specie.
Diversamente dalla Sars, il misterioso coronavirus puo' interessare diversi organi e uccidere rapidamente le cellule.
Non si conosce l'origine del virus, apparso per la prima volta in pipistrelli. Secondo gli scienziati di Hong Kong, il virus, che nei giorni scorsi ha ucciso altre due persone tra Emirati Arabi e Arabia Saudita, attacca diverse cellule umane nel fegato, reni, vie respiratorie basse, intestino e tessuti microfagi. Proprio per queste caratteristiche, il nuovo coronavirus ha un tasso di mortalita' del 56% rispetto a quello della Sars che e' dell'11%. La preoccupazione degli scienziati e' che il virus possa mutare. A differenza della Sars, infatti, il nuovo virus non e' cosi' contagioso perche' colpisce le vie aeree respiratorie inferiori e non superiori, ma una mutazione potrebbe far cambiare tutto. Per l'organizzazione mondiale della sanita', sono 17 i contagiati.