| Nella Eastern Province si sono registrati molti casi di Nuova Sars |
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lunedì 17 giugno 2013
Nuova Sars, altri 4 morti e tre nuovi casi in Arabia Saudita
mercoledì 12 giugno 2013
L’Oms: rischio di “pandemia globale” per la nuova Sars che viene dal Medio Oriente
GINEVRA - Il coronavirus simile alla Sars che ha preso il nome di Mers, (Middle East respiratory syndrome) ha il potenziale per creare una pandemia globale. Lo afferma l'Oms, che ha esortato gli operatori sanitari ad alzare il livello di attenzione su questo virus. Secondo gli esperti dell'agenzia, che ha pubblicato le nuove linee guida contro le pandemie influenzali, il mondo deve essere nello stesso 'stato di allerta' anche per i due ceppi umani di influenza H5N1 e N7N9. "Stiamo cercando di capire il più possibile di questi tre virus - ha spiegato ai giornalisti Andrew Harper, consulente per la sicurezza sanitaria dell'Oms - la preoccupazione internazionale sul Mers è alta, anche perché ha già dimostrato di essere capace di 'girare' il mondo".
domenica 2 giugno 2013
Nuova Sars, altri due casi a Firenze, la nipotina e un collega del primo malato
FIRENZE - Sono due i nuovi casi di Sars confermati a Firenze: si tratta della nipotina di un anno e mezzo del primo paziente e di un suo collega di lavoro. Lo rende noto il ministero della Salute. "La Regione Toscana ha comunicato al ministero della Salute - si legge nella nota del ministero - che due soggetti, già sotto sorveglianza sanitaria perché entrati in contatto stretto con il primo caso italiano di infezione da MERS CoV, hanno sviluppato una forma clinica di infezione respiratoria, che al momento si presenta per entrambi con un quadro non grave. Le indagini di laboratorio, condotte in collaborazione tra le autorità sanitarie della Toscana e l'Istituto Superiore di Sanità, hanno confermato la diagnosi di infezione da MERS CoV". I due nuovi casi, spiega ancora il ministero, si riferiscono ad una bambina di circa due anni, facente parte della famiglia del primo paziente, e ad un collega di lavoro dello stesso. Entrambi i pazienti sono ricoverati in isolamento presso strutture sanitarie di Firenze. "La trasmissione dell'infezione da ammalati a persone che hanno avuto contatti stretti e prolungati con essi è già stata documentata - prosegue la nota -, anche in Europa, in ambiente domestico ed ospedaliero. Il ministero della Salute segue con attenzione la situazione, in contatto stretto con le autorità sanitarie toscane".
"E' fuori pericolo, sta bene, ha avuto un'evoluzione positiva molto rapida": queste le condizioni del 45enne giordano che vive a Firenze colpito da Nuova Sars. Lo dice il professor Alessandro Bartoloni, infettivologo responsabile del reparto malattie infettive dell'azienda ospedaliera universitaria fiorentina, che lo ha in cura. L'uomo è rientrato dalla Giordania sabato su un volo Amman-Vienna-Bologna e già nel viaggio di ritorno accusava i primi sintomi. "E' rimasto a casa un giorno, poi è andato a lavorare per un giorno solo - ha spiegato l'infettivologo - e martedì si è rivolto all'ospedale".
sabato 1 giugno 2013
Nuova Sars: ricoverata (per precauzione) la nipote dell’uomo ammalato a Firenze
FIRENZE - E' stata ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer, ma solo per precauzione, la nipote di un anno e mezzo del 45enne giordano che vive a Firenze affetto da Nuova Sars. Si stanno eseguendo le analisi per verificare se la piccola abbia contratto o meno il virus. "La bambina non è malata, ha solo un po' di tosse", ha spiegato il professor Alessandro Bartoloni, responsabile del reparto di malattie infettive dove l'uomo è ricoverato in isolamento.
Il quarantacinquenne giordano affetto da Nuova Sars, quando si è presentato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Nuova martedì, aveva febbre alta, tosse, difficoltà respiratoria. Gli accertamenti hanno messo in luce una polmonite bilaterale. Trasferito all'ospedale di Careggi e messo subito in isolamento, l'uomo è stato tenuto sotto monitoraggio: non essendo disponibile una terapia specifica per la Sars, spiegano gli esperti, ha avuto un progressivo e rapido miglioramento.
Primo caso di Nuova Sars in Italia: è uno straniero, era stato in Giordania
FIRENZE - C’è un primo caso di nuova Coronavirus, noto anche come Nuova Sars, in Italia. Il virus, secondo l’aggiornamento dell’Oms, conta, con quest’ultimo paziente ricoverato al Policlinico di Careggi di Firenze, 50 casi confermati nel mondo e 30 morti, la maggior parte nell’Arabia Saudita e tre in Europa.
Si tratta di uno straniero di 45 anni che vive nel nostro paese e che era stato di recente in Giordania. Ora è in isolamento ed è in “buone condizioni”. Si tratta tecnicamente di un caso “importato”: l’uomo che vive in Italia era stato recentemente nel Paese arabo per 40 giorni, dove uno dei suoi figli sembra soffrisse di una forma influenzale non meglio specificata. Al ricovero, in Italia, aveva febbre alta, tosse e segni di insufficienza respiratoria. La conferma della diagnosi è stata effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità - Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate. Il nuovo Cononavirus si trasmette con `stretto contatto´ e per la prevenzione bastano le normali misure di igiene usate anche contro l’influenza, ha anche fatto sapere il ministero.
E le autorità sanitarie, come sempre in questi casi, sono già al lavoro per capire se altre persone in contatto con l’uomo possano essere state infettate da eventuali contatti “stretti e prolungati”.
martedì 28 maggio 2013
Nuova Sars: morto il francese che si era infettato in vacanza a Dubai
PARIGI - Un uomo di 65 anni è la prima vittima francese del virus ribattezzato come la Nuova Sars. Lo ha reso noto la Direzione Generale della Sanità francese.
L'uomo, ricoverato in ospedale dal 23 aprile, avrebbe contratto la malattia durante un viaggio a Dubai. L'unico altro infettato in Francia è un uomo che aveva condiviso la stanza d'ospedale con la vittima. Non si sa molto sul coronavirus responsabile di questa nuova forma di Sars, la forma atipica di polmonite che fece la sua comparsa in una provincia cinese nel 2002. Il primo caso era stato registrato a settembre in Qatar e da allora si e' diffusa per lo più negli Emirati arabi uniti e in Arabia Saudita.
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martedì 14 maggio 2013
Quattro nuovi casi di Coronavirus in Arabia Saudita. Allarme Oms
RIYAD (Arabia Saudita) - Quattro nuovi casi di Coronavirus sono stati registrati in Arabia Saudita, dove il virus ha già causato 15 morti: lo ha reso noto il ministero della Sanità di Riyadh, precisando che uno dei pazienti è già stato dimesso mentre gli altri tre sono in terapia.
Sale così a 28 il numero di pazienti sauditi affetti dal virus, simile a quello della Sars: secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità a livello mondiale i casi accertati sono 38, con 18 decessi.
In Francia intanto si aggravano le condizioni di salute di uno dei tre pazienti ricoverati dopo aver contratto il virus. Un uomo è stato sottoposto ad "assistenza respiratoria ventilata" all'ospedale di Lille in ragione di "un peggioramento dell'attività respiratoria". "Le sue condizioni di salute non si sono ancora stabilizzate". La notizia è arrivata proprio quando l'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha confermato che il contagio tra persone "a stretto contatto" è possibile.
Le condizioni di un altro paziente ricoverato a Lille restano "stabili e serie", ha reso noto il centro, sottolineando che "nessun segno di miglioramento è stato constatato dai medici". Il secondo caso di contagio confermato domenica in Francia ha rafforzato il timore di un contagio tra persone a "stretto contatto", spingendo l'Oms a lanciare l'allarme. Il secondo paziente francese colpito dal virus è infatti un uomo ricoverato nella stessa stanza della prima vittima.
Dal 2012 sono stati 34 i casi confermati in Europa e Medio Oriente, di cui 18 letali, secondo un recente bilancio dell'Oms. L'Arabia Saudita domenica ha riferito di 15 decessi su 24 casi accertati dal settembre 2012, annunciando di aver chiesto la collaborazione di esperti di Stati Uniti, Canada e Oms. "Dopo aver studiato i casi delle persone malate, sono emersi segnali di una trasmissione a stretto contatto - ha dichiarato il ministro saudita Abdullah Al-Rabeeah - tuttavia, le modalità di contagio e la fonte del virus rimangono ancora sconosciuti".
"La principale preoccupazione mondiale riguarda la possibilità che questo nuovo virus si diffonda - si legge nella nota diffusa ieri dall'Oms - a preoccupare maggiormente è il fatto che diversi casi osservati in più Paesi supportano sempre più l'ipotesi che quando c'è stretto contatto, questo nuovo coronavirus può trasmettersi da persona a persona". Tuttavia, ha tenuto a precisare il vicedirettore dell'organizzazione Keiji Fukuda, "questo contagio da persona a persona è rimasto limitato a un piccolo numero di casi e, finora, non c'è prova della capacità di questo virus di essere in grado di causare un contagio più vasto delle comunità".
Il coronavirus appartiene alla stessa famiglia di virus della Sars, la polmonite atipica che 10 anni fa uccise circa 800 persone in Asia.
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domenica 12 maggio 2013
“Nuova Sars”, contagi in Francia. Nessun caso in Italia
ROMA - L'organizzazione Mondiale della Sanita' ha chiesto agli Stati di aumentare l'attenzione nei confronti del coronavirus responsabile della cosi' detta ''Nuova Sars''. Il virus che si e' diffuso negli Emirati Arabi oltre che in Cina, finora ha contagiato oltre 30 persone e causato 18 vittime, e' stato registrato anche in Europa.
L'Oms, anche alla luce dei nuovi contagi in Francia, arriva alla conclusione che il coronavirus si trasmette da persona a persona (come era già avvenuto anche in Arabia) ma con contatti stretti come quelli familiari. Non si consigliano "particolari misure di protezione speciale nei punti di ingresso dei viaggiatori dall'estero e non raccomanda misure di restrizioni di viaggio o di commercio". Con una nota l'Oms incoraggia l'osservazione sulle infezioni respiratorie acute, analizzando attentamente eventuali casi insoliti. "Gli operatori sanitari sono invitati a essere vigili sulle condizioni di salute dei viaggiatori di ritorno dalle zone colpite dal virus", in particolare, precisa l'Organizzazione mondiale della Sanità, coloro che sviluppino infezioni delle vie respiratorie inferiori. Nessun caso in Italia di infezione causata dal nuovo Coronavirus: è il ministero della Salute ad assicurarlo confermando che l'Organizzazione Mondiale della Sanità, pur consigliando alle autorità sanitarie la massima attenzione, non ha rilevato una situazione di particolare allarme e non consiglia misure di restrizione ai viaggi internazionali. In Italia è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS).
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