| Carlo Rienzi, presidente Codacons |
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martedì 20 maggio 2014
Tasi prorogata per alcuni, il Codacons: viola la Costituzione
domenica 29 settembre 2013
Scatta martedì l’aumento dell’Iva: un disastro per famiglie ed economia
ROMA - Dopo l'apertura della crisi di Governo ormai non più evitabile l’aumento aliquota dell’Iva al 22% che produrrà ricadute economiche pesanti: secondo il Codacons da 209 euro su base annua per una famiglia di tre persone a 349 euro per un nucleo composto da cinque elementi e ciò determinera' effetti recessivi e depressivi ''esiziali'' per l'economia reale, secondo Confcommercio.
"Oltre questi effetti diretti, l'aumento dell'Iva produrrà un disastroso effetto domino, con un incremento dell'inflazione, una pesante diminuzione dei consumi e un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio, specie nel settore alimentare e dei prodotti trasportati su gomma - afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi - per questo è chiaro a tutti che l'aumento dell'Iva non servirà affatto a far uscire il Paese dalla crisi, ma al contrario sancirà la definitiva caduta economica dell'Italia. Il governo Letta deve quindi emanare un decreto urgente ad hoc per bloccare l'incremento dell'aliquota di ottobre", conclude Rienzi
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mercoledì 31 luglio 2013
Respinto dal Tar il ricorso contro la sponsorizzazione di Tod’s, via ai lavori del Colosseo
ROMA - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Codacons contro la sponsorizzazione da parte di Tod's dei lavori di restauro del Colosseo. Via libera dunque ai lavori da un valore di circa 25 milioni di euro. L'associazione riteneva troppo bassa la cifra e contestava la concessione delle modalità di sfruttamento in favore di Tod's per 20 anni.
giovedì 27 dicembre 2012
Sulle famiglie una “tassa invisibile” di 1400 euro nel 2012
ROMA - Il 2012 si chiuderà con una perdita del potere d'acquisto delle famiglie italiane pari al 4%, una "tassa invisibile" che peserà sui bilanci degli italiani per circa 1400 euro.
Un calo "record" dovuto principalmente "alla congiuntura economica estremamente negativa, all'inserimento di nuove tasse, all'inasprimento generale della pressione fiscale e ai rincari registrati nelle tariffe e nei prezzi al dettaglio".
A fare i conti è il Codacons elaborando i dati Istat relativi alla capacità di spesa dei nuclei familiari italiani. Una riduzione drammatica, questa, soprattutto se si prende in considerazione che "i salari e gli stipendi sono rimasti al palo" determinando cosi' quest'anno "una fortissima perdita del potere d'acquisto dei cittadini", spiega il Codacons.
Perdita che può essere paragonata a "una tassa invisibile che pesa 1.398 euro su una famiglia di 3 persone e addirittura 1.540 euro su un nucleo composto da 4 persone". "Si tratta di una vera e propria mazzata, peggiore di quella del 2009, anno nero della crisi economica", evidenzia il presidente Carlo Rienzi. "Con questi presupposti - prosegue poi - la ripresa per il 2013 sembra tutt'altro che vicina e, al contrario, temiamo che il nuovo anno possa registrare un peggioramento sul fronte dei bilanci familiari, con ripercussioni drammatiche sui consumi e sull'economia nazionale".
mercoledì 10 ottobre 2012
Il Codacons: l’aumento dell’Iva rappresenta una “stangata” di 273 euro all’anno a famiglia
ROMA - L'aumento dell'Iva di un punto deciso nella legge di stabilità approvata questa notte "significa una stangata media annua, considerando la famiglia media Istat di 2,4 componenti, di 273 euro: 176 euro per l'Iva dal 21 al 22% e 97 euro per l'Iva dal 10 all'11%". E' il calcolo del Codacons, secondo il quale l'aggravio sarà ben maggiore per le famiglie più numerose: 324 euro per una famiglia di 3 persone, 432 per 4 componenti. L'associazione dei consumatori denuncia "la presa in giro" del Governo che, "fino a ieri, aveva promesso che avrebbe fatto di tutto, fino all'ultimo, per scongiurare questo aumento, visto il crollo dei consumi". Secondo il Codacons, infatti, "diventa ancora più una beffa ed un tradimento l'aumento di un punto dell'Iva a fronte della riduzione dell'Irpef, che dimostra come le risorse per non aumentare l'Iva evidentemente ci sono. Inoltre, mentre l'Iva colpisce i ceti medio bassi, essendo un'imposta proporzionale, l'Irpef è una delle poche tasse progressive, che rispetta, cioé, il criterio della capacità contributiva previsto dall'art. 53 della Costituzione".
"E' una manovra depressiva ed è notizia di stamattina che l'aumento dell'Iva ci sarà e sarà scaricato tutto sul futuro governo. Un aumento solo parzialmente compensato dal taglio dell'Irpef. Di fatto gli incapienti, che sono il 20% degli italiani avranno un secco aumento del costo della vita". Lo ha detto la leader Cgil Susanna Camusso.
"In Consiglio dei ministri c'é stato un confronto pacato ma serrato" che ha portato a un intervento in sanità "molto inferiore rispetto a quello paventato". Ma "mi farò carico ancora di presentare ai miei colleghi le ragioni per cui va ripensato l'intervento in campo sanitario". Così al Tg1 il ministro Renato Balduzzi. La legge di stabilità, ha detto Balduzzi, "contiene moltissime cose interessanti" ma "il profilo più problematico resta quello delle riduzioni sulla sanità, molto inferiori rispetto a quello paventato alla vigilia ma che incidono su un settore che ha già subito molte riduzioni negli ultimi anni" e che "complessivamente dà risultati ottimi pur con la spesa più bassa a livello europeo".
lunedì 26 dicembre 2011
Natale, spesi 48 euro in meno a persona rispetto all'anno scorso. Più pizze, meno caviale
ROMA - E' il peggior Natale degli ultimi dieci anni: i consumi sono in calo, sono stati spesi 48 euro in meno per cittadino, per i saldi ormai prossimi alla partenza, gli acquisti caleranno del 30/40%. Le previsioni, tutt'altro che rosee, sono del Codacons che passato il Natale, fa il punto sulle spese delle famiglie relative alla festivita'.
Complessivamente, spiega l'Associazione, per il Natale 2011 "ogni cittadino ha speso mediamente 48 euro in meno rispetto agli anni precedenti".
La conferma dell'effetto della crisi economica sulle tasche degli italiani arriva anche dai primi dati dell'Osservatorio Nazionale Federconsumator: la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro, al di sotto delle previsioni già negative. In totale, a Natale sono stati spesi 4 miliardi di euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati. In lieve aumento l'elettronica (1%), stabile l'editoria.
Questi i primi consuntivi relativi ai consumi natalizi articolati nei diversi settori di spesa. Abbigliamento e calzature -18%; mobili, arredamento ed elettrodomestici -24%; profumeria e cura della persona -7%; giocattoli -3%; alimentazione -1,5%; elettronica di consumo +1% (trainata dal passaggio al digitale terrestre di alcune regioni e dalla vendita di smartphone); editoria (libri e cd) stabile (grazie alle forti promozioni); turismo -8%.
Gli italiani hanno tagliato le spese anche per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale. Nonostante in nove su dieci abbiano scelto di restare a casa con amici e parenti, fa sapere la Coldiretti, in tavola sono arrivati 2,3 miliari di euro di cibi e bevande, con un crollo del 18% rispetto a quanto speso lo scorso anno. A prevalere è stato il made in Italy con meno caviale, ostriche, salmone e champagne e più bollito e pizze.venerdì 27 maggio 2011
Guarda che strano. Aumenta la benzina ed è in vista il ponte del 2 giugno. Stangata da 55 milioni di euro
ROMA - Gli automobilisti che si sposteranno per il ponte del 2 giugno dovranno fare i conti con una stangata sui carburanti da 55 milioni di euro. A lanciare l'allarme sono i consumatori sottolineando che, rispetto ad un anno fa, "un pieno di benzina costa 8,8 euro in più (+9,3 euro per il gasolio)". Oggi, per il terzo giorno consecutivo, infatti, sulla rete italiana si registrano aumenti dei prezzi alla pompa.
"Si tratta della solita speculazione legata alle partenze degli italiani", afferma Casper (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori). In Italia pochi giorni prima di esodi, ponti e festività varie, "i listini di benzina e gasolio subiscono variazioni al rialzo, producendo un aggravio di spesa a danno dei cittadini. In base alle nostre stime, quest'anno gli automobilisti che si sposteranno per il ponte del 2 giugno, dovranno fare i conti con una stangata sui carburanti pari a 55 milioni di euro".
Rispetto allo stesso periodo del 2010 infatti - spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori - la benzina costa oggi il 12,7% in più, mentre per il gasolio l'aumento sfiora il 15%. Tradotto in soldoni, si tratta di 8,8 euro in più per un pieno di verde, e 9,3 euro in più per un pieno di diesel. Rincari che produrranno una stangata di circa 55 milioni di euro a carico di chi si sposterà per la festa del 2 giugno.
"Si tratta della solita speculazione legata alle partenze degli italiani", afferma Casper (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori). In Italia pochi giorni prima di esodi, ponti e festività varie, "i listini di benzina e gasolio subiscono variazioni al rialzo, producendo un aggravio di spesa a danno dei cittadini. In base alle nostre stime, quest'anno gli automobilisti che si sposteranno per il ponte del 2 giugno, dovranno fare i conti con una stangata sui carburanti pari a 55 milioni di euro".
Rispetto allo stesso periodo del 2010 infatti - spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori - la benzina costa oggi il 12,7% in più, mentre per il gasolio l'aumento sfiora il 15%. Tradotto in soldoni, si tratta di 8,8 euro in più per un pieno di verde, e 9,3 euro in più per un pieno di diesel. Rincari che produrranno una stangata di circa 55 milioni di euro a carico di chi si sposterà per la festa del 2 giugno.
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