Visualizzazione post con etichetta codacons. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta codacons. Mostra tutti i post

martedì 20 maggio 2014

Tasi prorogata per alcuni, il Codacons: viola la Costituzione

Carlo Rienzi, presidente Codacons
ROMA - Alla fine la proroga della Tasi è arrivata. Il pagamento della prima rata della Tassa sui servizi indivisibili è stata spostata da giugno a settembre ma solo per quei Comuni che il 23 maggio non hanno ancora deciso quale aliquota applicare, per tutti gli altri si pagherà alla scadenza attuale del 16 giugno. La decisione è stata presa dal Governo dopo un incontro tecnico con i Comuni. Alcuni contribuenti pagheranno dunque la Tasi entro il 16 giugno, altri avranno tempo fino al 16 settembre, "senza alcun valido motivo che giustifichi questa differenza, dato che i Comuni hanno avuto tutto il tempo necessario per deliberare le aliquote", sottolinea una nota diffusa dal Codacons. Per il presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Rienzi "un simile provvedimento viola la Costituzione, che all'articolo 3 sancisce l'assoluta uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge". Il Codacons - continua la nota - sta dunque studiando le possibili azioni legali da intraprendere contro "una misura ingiusta che crea disparità di trattamento tra i cittadini, per causa imputabili unicamente alla pubblica amministrazione".

domenica 29 settembre 2013

Scatta martedì l’aumento dell’Iva: un disastro per famiglie ed economia

ROMA - Dopo l'apertura della crisi di Governo ormai non più evitabile l’aumento aliquota dell’Iva al 22% che produrrà ricadute economiche pesanti: secondo il Codacons da 209 euro su base annua per una famiglia di tre persone a 349 euro per un nucleo composto da cinque elementi e ciò determinera' effetti recessivi e depressivi ''esiziali'' per l'economia reale, secondo Confcommercio.
"Oltre questi effetti diretti, l'aumento dell'Iva produrrà un disastroso effetto domino, con un incremento dell'inflazione, una pesante diminuzione dei consumi e un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio, specie nel settore alimentare e dei prodotti trasportati su gomma - afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi - per questo è chiaro a tutti che l'aumento dell'Iva non servirà affatto a far uscire il Paese dalla crisi, ma al contrario sancirà la definitiva caduta economica dell'Italia. Il governo Letta deve quindi emanare un decreto urgente ad hoc per bloccare l'incremento dell'aliquota di ottobre", conclude Rienzi

mercoledì 31 luglio 2013

Respinto dal Tar il ricorso contro la sponsorizzazione di Tod’s, via ai lavori del Colosseo


ROMA - Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Codacons contro la sponsorizzazione da parte di Tod's dei lavori di restauro del Colosseo. Via libera dunque ai lavori da un valore di circa 25 milioni di euro. L'associazione riteneva troppo bassa la cifra e contestava la concessione delle modalità di sfruttamento in favore di Tod's per 20 anni.

giovedì 27 dicembre 2012

Sulle famiglie una “tassa invisibile” di 1400 euro nel 2012


ROMA - Il 2012 si chiuderà con una perdita del potere d'acquisto delle famiglie italiane pari al 4%, una "tassa invisibile" che peserà sui bilanci degli italiani per circa 1400 euro.
Un calo "record" dovuto principalmente "alla congiuntura economica estremamente negativa, all'inserimento di nuove tasse, all'inasprimento generale della pressione fiscale e ai rincari registrati nelle tariffe e nei prezzi al dettaglio".
A fare i conti è il Codacons elaborando i dati Istat relativi alla capacità di spesa dei nuclei familiari italiani. Una riduzione drammatica, questa, soprattutto se si prende in considerazione che "i salari e gli stipendi sono rimasti al palo" determinando cosi' quest'anno "una fortissima perdita del potere d'acquisto dei cittadini", spiega il Codacons.
Perdita che può essere paragonata a "una tassa invisibile che pesa 1.398 euro su una famiglia di 3 persone e addirittura 1.540 euro su un nucleo composto da 4 persone". "Si tratta di una vera e propria mazzata, peggiore di quella del 2009, anno nero della crisi economica", evidenzia il presidente Carlo Rienzi. "Con questi presupposti - prosegue poi - la ripresa per il 2013 sembra tutt'altro che vicina e, al contrario, temiamo che il nuovo anno possa registrare un peggioramento sul fronte dei bilanci familiari, con ripercussioni drammatiche sui consumi e sull'economia nazionale".

mercoledì 10 ottobre 2012

Il Codacons: l’aumento dell’Iva rappresenta una “stangata” di 273 euro all’anno a famiglia



ROMA - L'aumento dell'Iva di un punto deciso nella legge di stabilità approvata questa notte "significa una stangata media annua, considerando la famiglia media Istat di 2,4 componenti, di 273 euro: 176 euro per l'Iva dal 21 al 22% e 97 euro per l'Iva dal 10 all'11%". E' il calcolo del Codacons, secondo il quale l'aggravio sarà ben maggiore per le famiglie più numerose: 324 euro per una famiglia di 3 persone, 432 per 4 componenti. L'associazione dei consumatori denuncia "la presa in giro" del Governo che, "fino a ieri, aveva promesso che avrebbe fatto di tutto, fino all'ultimo, per scongiurare questo aumento, visto il crollo dei consumi". Secondo il Codacons, infatti, "diventa ancora più una beffa ed un tradimento l'aumento di un punto dell'Iva a fronte della riduzione dell'Irpef, che dimostra come le risorse per non aumentare l'Iva evidentemente ci sono. Inoltre, mentre l'Iva colpisce i ceti medio bassi, essendo un'imposta proporzionale, l'Irpef è una delle poche tasse progressive, che rispetta, cioé, il criterio della capacità contributiva previsto dall'art. 53 della Costituzione".
"E' una manovra depressiva ed è notizia di stamattina che l'aumento dell'Iva ci sarà e sarà scaricato tutto sul futuro governo. Un aumento solo parzialmente compensato dal taglio dell'Irpef. Di fatto gli incapienti, che sono il 20% degli italiani avranno un secco aumento del costo della vita". Lo ha detto la leader Cgil Susanna Camusso.
"In Consiglio dei ministri c'é stato un confronto pacato ma serrato" che ha portato a un intervento in sanità "molto inferiore rispetto a quello paventato". Ma "mi farò carico ancora di presentare ai miei colleghi le ragioni per cui va ripensato l'intervento in campo sanitario". Così al Tg1 il ministro Renato Balduzzi. La legge di stabilità, ha detto Balduzzi, "contiene moltissime cose interessanti" ma "il profilo più problematico resta quello delle riduzioni sulla sanità, molto inferiori rispetto a quello paventato alla vigilia ma che incidono su un settore che ha già subito molte riduzioni negli ultimi anni" e che "complessivamente dà risultati ottimi pur con la spesa più bassa a livello europeo".

lunedì 26 dicembre 2011

Natale, spesi 48 euro in meno a persona rispetto all'anno scorso. Più pizze, meno caviale



ROMA - E' il peggior Natale degli ultimi dieci anni: i consumi sono in calo, sono stati spesi 48 euro in meno per cittadino, per i saldi ormai prossimi alla partenza, gli acquisti caleranno del 30/40%. Le previsioni, tutt'altro che rosee, sono del Codacons che passato il Natale, fa il punto sulle spese delle famiglie relative alla festivita'.
  Complessivamente, spiega l'Associazione, per il Natale 2011 "ogni cittadino ha speso mediamente 48 euro in meno rispetto agli anni precedenti".


La conferma dell'effetto della crisi economica sulle tasche degli italiani arriva anche dai primi dati dell'Osservatorio Nazionale Federconsumator: la spesa media a famiglia è stata di 166 Euro, al di sotto delle previsioni già negative. In totale, a Natale sono stati spesi 4 miliardi di euro, rispetto ai 4,4 che erano stati stimati. In lieve aumento l'elettronica (1%), stabile l'editoria.

Questi i primi consuntivi relativi ai consumi natalizi articolati nei diversi settori di spesa. Abbigliamento e calzature -18%; mobili, arredamento ed elettrodomestici -24%; profumeria e cura della persona -7%; giocattoli -3%; alimentazione -1,5%; elettronica di consumo +1% (trainata dal passaggio al digitale terrestre di alcune regioni e dalla vendita di smartphone); editoria (libri e cd) stabile (grazie alle forti promozioni); turismo -8%.
Gli italiani hanno tagliato le spese anche per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale. Nonostante in nove su dieci abbiano scelto di restare a casa con amici e parenti, fa sapere la Coldiretti, in tavola sono arrivati 2,3 miliari di euro di cibi e bevande, con un crollo del 18% rispetto a quanto speso lo scorso anno. A prevalere è stato il made in Italy con meno caviale, ostriche, salmone e champagne e più bollito e pizze.

venerdì 27 maggio 2011

Guarda che strano. Aumenta la benzina ed è in vista il ponte del 2 giugno. Stangata da 55 milioni di euro

ROMA - Gli automobilisti che si sposteranno per il ponte del 2 giugno dovranno fare i conti con una stangata sui carburanti da 55 milioni di euro. A lanciare l'allarme sono i consumatori sottolineando che, rispetto ad un anno fa, "un pieno di benzina costa 8,8 euro in più (+9,3 euro per il gasolio)". Oggi, per il terzo giorno consecutivo, infatti, sulla rete italiana si registrano aumenti dei prezzi alla pompa.
"Si tratta della solita speculazione legata alle partenze degli italiani", afferma Casper (Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori). In Italia pochi giorni prima di esodi, ponti e festività varie, "i listini di benzina e gasolio subiscono variazioni al rialzo, producendo un aggravio di spesa a danno dei cittadini. In base alle nostre stime, quest'anno gli automobilisti che si sposteranno per il ponte del 2 giugno, dovranno fare i conti con una stangata sui carburanti pari a 55 milioni di euro".
Rispetto allo stesso periodo del 2010 infatti - spiegano Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori - la benzina costa oggi il 12,7% in più, mentre per il gasolio l'aumento sfiora il 15%. Tradotto in soldoni, si tratta di 8,8 euro in più per un pieno di verde, e 9,3 euro in più per un pieno di diesel. Rincari che produrranno una stangata di circa 55 milioni di euro a carico di chi si sposterà per la festa del 2 giugno.