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venerdì 19 dicembre 2014

ORRIBILE A CAIRNS (Australia): otto bambini massacrati a coltellate, trovata ferita la madre





La madre ferita viene portata in ospedale
CAIRNS (Australia) - Otto bambini di età compresa tra i 18 mesi e i 15 anni sono stati uccisi a coltellate o soffocati in una casa in Murray Street nel quartiere di Manoora a Cairns, sulla costa nordest dell'Australia. A trovare i cadaveri è stato il fratello più grande, 20 anni, che ha chiamato la polizia alle 11.20 ora locale (2.20 in Italia)..
In ospedale è sentita dagli inquirenti una donna di 34 anni, gravemente ferita a coltellate al petto. E' la madre di almeno sette dei bambini, l'ottavo è comunque un membro della famiglia.  Il detective Bruno Asnica ha detto che sta aiutando la polizia nelle indagini. L'area del crimine resterà sigillata per diversi giorni per consentire agli investigatori forensi di operare, ha detto Asnica. La donna è ricoverata e non è in stato di fermo.
La polizia sta parlando a una serie di persone, ha detto, tra cui un uomo visto vicino alla casa, ma non ci sono ancora sospetti formali. Agenti di polizia specializzati sono arrivati da Brisbane, tra cui esperti in traumi infantili.
Il primo ministro Tony Abbott ha detto che la notizia dello "indicibile crimine" spezza il cuore. "Tutti i genitori proveranno una tristezza immensa per quello che è successo. Questo sono giorni di dura prova per il nostro paese. Stasera vi saranno lacrime e preghiere in tutto il nostro paese per questi bambini", ha aggiunto. "I miei pensieri vanno alla polizia del Queensland e a tutti coloro che hanno dovuto rispondere a questa terribile situazione".

mercoledì 24 luglio 2013

I due bambini morti nel Bresciano: il padre indagato per omicidio volontario


Andrea a Davide Iacovone
BRESCIA - E' stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di duplice omicidio volontario aggravato Pasquale Iacovone, il padre di Andrea e Davide, i due fratellini trovati morti nell'abitazione del genitore devastata da un incendio martedì 16 luglio, a Ono San Pietro, in provincia di Brescia. L'uomo è sospettato di aver ucciso i due figli e aver dato fuoco alla casa. Nell'incendio dell'abitazione anche lui è rimasto gravemente ferito.
Su di lui pesavano pesanti indizi già dai primissimi momenti della tragedia: l’uomo, infatti, aveva in corso una causa di separazione, a dir poco conflittuale, con Erica Patti, sua ex moglie e madre dei due fratellini. Su di lui pendevano diverse denunce per stalking presentate dalla donna, che aveva iniziato persino l’iter giudiziario per togliere a Iacovone la patria potestà di Davide e Andrea. A ottobre il giudice si sarebbe dovuto esprimere su questo punto molto delicato che aveva portato Pasquale a minacciare più volte, ed esplicitamente, l’uccisione dei figli pur di non darla vinta a Erica. Sabato scorso si sono celebrati i funerali, strazianti, dei due bambini nella parrocchia di Sant’Alessandro a Ono San Pietro.

sabato 23 febbraio 2013

Il massacro dei tre bambini a Dampart (Parigi): la madre assassina arrestata aveva problemi di alcol

PARIGI - Il lavoro degli inquirenti nella casa di Dampart

PARIGI - Erano scampati alla morte nel 2007 dure dei tre bambini sgozzati dalla madre in Francia a Dampart a 30 chilometri da Parigi: un retroscena che ha commosso ancor di più i francesi dopo lo shock per l'atroce delitto. I piccoli giocavano vicino ai binari del treno, da soli e all'ingresso di una galleria. Il passaggio del convoglio li aveva letteralmente fatti volare via con lo spostamento d'aria, ma erano rimasti quasi illesi.
Sei anni dopo, è stata la mamma, una musicista 40enne, a mettere fine alla loro vita dopo una furiosa lite con il marito sentita anche dai vicini. L'uomo, un medico di 50 anni, avrebbe sbattuto la porta di casa, andandosene a dormire nel suo studio ambulatoriale di otorino. Poco dopo le 7 è tornato, è entrato in casa e ha trovato in un lago di sangue i suoi tre figli (uno dei quali autistico) di 10, 14 e 16 anni, mentre la moglie era sparita.

L'uomo, sopraffatto dall'orrore, è uscito di casa urlando e qualcuno ha chiamato i soccorsi. I due figli minori, una femmina e un maschio, erano già morti, il primogenito era agonizzante ed è morto nonostante i soccorsi. la donna è stat arrestata qualche ora dopo a Parigi nel distretto XX presso alcuni parenti.

La coppia era sposata, sembra fosse in crisi da qualche tempo ma non aveva avviato alcuna pratica di divorzio. E' finora trapelato che la donna avrebbe avuto da tempo problemi con l'alcol ed era seguita da uno psichiatra, anche se i vicini parlano di una persona "adorabile" e assolutamente normale.
Un corteo omaggio ai tre bambini è in programma oggi alle 15a Dampart partendo dalla Chiesa di questa città di Seine-et-Marne.

martedì 12 giugno 2012

Siria: l’esercito tortura e massacra i bambini. Lo dice l’Onu


DAMASCO - Truppe siriane hanno torturato i bambini e li hanno usati come scudi umani per prevenire gli attacchi da parte delle forze di opposizione: lo denuncia un rapporto dell'Onu pubblicato oggi.
Il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per i bambini afferma che i bambini vengono torturati durante la detenzione e  massacrati.
Il rapporto afferma anche che le forze ribelli stanno utilizzando minori negli scontri in prima linea.
Il rappresentante speciale delle Nazioni Unite, Radhika Coomaraswamy, ha detto alla BBC che il suo team era tornato dalla Siria, con "orribili" rapporti. Ha aggiunto che non aveva mai visto una situazione simile dove i bambini non sono stati risparmiati - anzi presi specificatamente di mira - in un conflitto.
Radhika Coormaraswamy, rappresentante Onu
"Molti ex soldati ha parlato di sparatorie in aree civili, con bambini  uccisi o mutilati", ha detto.
"Abbiamo anche avuto testimonianze e ho visto bambini che erano stati torturati, e che portavano segni di tortura e abbiamo anche sentito parlare di bambini utilizzati come scudi, messi sui carri armati in modo da evitare gli attacchi”. 
Ha citato un attacco al villaggio di Ayn l'Arouz in provincia di Idlib il 9 marzo. Un testimone ha detto che diversi bambini erano stati forzatamente prelevati dalle loro case e "utilizzati dai soldati e miliziani come scudi umani, mettendoli di fronte ai finestrini di autobus che trasportano personale militare nel raid contro il villaggio".
Altri bambini sono stati picchiati, bendati, sottoposti a posizioni di stress, legati con pesanti cavi elettrici, segnati da bruciature di sigarette e in un caso sottoposti a scosse elettriche durante gli interrogatori, dice il rapporto.