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venerdì 29 novembre 2013

Libia, salta in aria deposito di munizioni mentre lo saccheggiano, 40 morti

TRIPOLI - Più di 40 persone sono morte nell'esplosione di un deposito di munizioni nel sud della Libia nella base aerea di Brak Al-ShattiLo hanno reso noto ieri a tarda sera fonti locali della sicurezza.
L'esplosione è avvenuta vicino alla città di Sabha, nella regione desertica della Libia centrale, mentre abitanti del luogo e migranti africani stavano cercando di rubare munizioni nel deposito e anche fili di rame. Secondo un ufficiale dei servizi di sicurezza, il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi ancora.
I depositi di munizioni Brak Al-Shatti sono stati colpiti più volte dai ladri. Solo lo scorso Sabato, un grande gruppo di uomini ha fatto irruzione nella struttura. Dopo l'attacco, ha detto il comandante della base "decine di uomini armati hanno preso d'assalto la base aerea e saccheggiato tutte le munizioni all'interno del deposito, tra cui munizioni per armi pesanti come missili e artiglieria." Nel saccheggio della scorsa settimana i predoni avevano avuto dei complici all'interno dell'unità incaricata con la guardia della base.

lunedì 3 ottobre 2011

Libia: trovate a Sabha nove tonnellate di proiettili d'artiglieria contenenti iprite "forniti a Gheddafi da un Paese asiatico"

TRIPOLI - Nove tonnellate di proiettili d'artiglieria contenenti iprite, 'gas mostarda', sono state trovate in un magazzino nei pressi di Sabha, nella Libia sudoccidentale. Lo riferisce un responsabile del Consiglio transitorio libico (Cnt), citato dall'agenzia Nuova Cina.

I proiettili sono stati "forniti al regime di Muammar Gheddafi da un Paese asiatico", ha aggiunto Hassan al-Saghir. Sabha, secondo un rapporto dell'Aiea, era collegata al programma nucleare del regime libico. 

giovedì 22 settembre 2011

I ribelli espugnano Sabha, Gheddafi in fuga. Trovato materiale radioattivo in due magazzini

SABHA (Libia) - Muammar Gheddafi è di nuovo in fuga. Sabha, la città nel sudovest dove aveva trovato rifugio, è stata del tutto espugnata dai ribelli, impegnati adesso a verificare le voci secondo cui l'ex rais è riuscito a lasciarla. 
La presa di Sabha coincide con l'inizio del conto alla rovescia per la fine della missione militare della Nato. L'alleanza, ha spiegato il comandante per le operazioni nel Paese nordafricano, Charles Bouchard, conta di concludere il proprio lavoro entro i tre mesi previsti. Per ora, ha aggiunto, "la nostra missione prosegue, perché le forze di Gheddafi minacciano ancora la popolazione".


Il generale ha precisato che "le truppe del Colonnello, non sono più in grado di coordinarsi tra di loro e di condurre attacchi su larga scala, ma solo azioni isolate. Le forze del Rais - ha chiarito - controllano solo piccole sacche del Paese, principalmente nelle aree di Sirte e Bani Walid. Gli ultimi rapporti in nostro possesso ci dicono che anche Wedan, Jufrah e Sabha sono ormai sotto il controllo del Cnt".
Bouchard ha invitato quindi i lealisti ad "arrendersi per garantire una fine pacifica del conflitto, anche perché sono circondati e non hanno vie di fuga, in quanto il territorio intorno a loro è nelle mani dei ribelli".
Un sito militare contenente quello che sembra essere materiale radioattivo è stato scoperto dalle forze rivoluzionarie vicino a Sebha. In due magazzini ci sono migliaia di barili blu contrassegnati con del nastro adesivo che dice "radioattivo", e due o tre sacchetti di plastica della polvere gialla sigillata con il nastro stessoIl materiale non è stato confermato come radioattivo, ma nel 2004 l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), agenzia di controllo delle Nazioni Unite 'nucleare, aveva confermato che il governo libico aveva nascosto a Sabha "yellowcake (in inglese "torta gialla"),  prodotto finale dei processi di concentrazione e purificazione dei minerali estratti che contengono l'uranio che può essere utilizzato per produrre uranio arricchito per scopi nucleari.

mercoledì 21 settembre 2011

I ribelli libici: "Sabha quasi del trutto liberata". Ancora duri scontri a Sirte e Bani Walid




TRIPOLI - IL Consiglio nazionale di transizione (NTC) ha reso noto che le forze ribelli hanno preso il controllo di gran parte della città di Sabha (nella foto), 750 km  a sud di Tripoli.
E’ statp raggiunto il centro della città, ma che c'era ancora la resistenza in alcuni distretti.
Sabha è stato considerato uno dei capisaldi fondamentali restanti alle forze di Gheddafi. Aspri ahmoudcombattimenti continuano invece  a Bani Walid e Sirte.
Il portavoce dell’NTC Ahmed Bani ha detto: "Noi controlliamo la maggior parte di Sabha, a parte il quartiere di al-Manshiya. Questo  ancora resiste, ma cadrà.."
La città subsharaiana di Sabha ha  100.000 abitanti molti dei quali si ritiene abbiano paura delle rappresaglie, dato l’alto numero di mercenari impiegati da colonnello Gheddafi nella zona
La città è sul tragitto della fuga  verso sud dei convogli che trasportano funzionari di Gheddafi che hanno raggiunto attraverso di essa il Niger.
Aspri combattimenti continuano nella città costiera di Sirte, dove  le forze anti-Gheddafi hanno subito perdite significative.
 Il  portavoce dell’NTC Zuber al-Gadir ha ammesso  che "la maggioranza dei residenti sono con Gheddafi" a Sirte a causa della macchina di propaganda del vecchio regime.
Nel frattempo, l’NTC continua a raccogliere sostegni diplomatici. Il Primo Ministro ad interim Mahmoud Jibril è arrivato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite  a New York:  ha detto di aspettarsi che un nuovo governo  sarà annunciato entro 10 giorni. L'Unione africana è pronta a sostenere l’NTC.