giovedì 17 gennaio 2013

L’esercito algerino assalta il campo degli ostaggi. Ridda di voci sul numero dei morti, ma è una strage


ALGERI - Trentacinque  ostaggi stranieri detenuti nel sito petrolifero di In Amenas in Algeria e 15 sequestratori, tra cui uno dei loro leader Abou Al Bara, sarebbero stati uccisi. Lo riferisce Al Jazeera. Gli ostaggi e i sequestratori sarebbero stati uccisi durante un raid di elicotteri dell'esercito algerino quando le forze governative avevano attaccato degli autobus con a bordo gli ostaggi con gli elicotteri.. Una fonte locale ha detto invece che sei ostaggi stranieri e otto sequestratori sono stati uccisi quando le forze di sicurezza algerine hanno aperto il fuoco su un veicolo usato dai terroristi nel campo petroloifero di In Amenas. La sicurezza algerina riferisce a sua volta che altri 25 ostaggi stranieri sono riusciti a fuggire e sono vivi. “”Circa la metà degli ostaggi stranieri è stata liberata, ma l'operazione ha comportato un certo numero di "vittime", ha scritto l'agenzia algerina APS.
Il Foreign Office conferma che un’operazione militare e’ in corso presso l’impianto nell’est dell’Algeria dove cittadini stranieri sono stati uccisi ed altri sono tenuti in ostaggio. Secondo una fonte citata dal sito Tsa, Knaoudi Sidi, un notabile locale, l'esercito algerino avrebbe preso il controllo del campo petrolifero, dopo che i sequestratori avevano tentato di allontanarsi con parte degli ostaggi.

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