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mercoledì 26 novembre 2014

Ucciso dall'esercito ALGERINO uno dei terroristi che hanno decapitato l'escursionista francese


Herbe Gourdel, il turista francese decapitato
ALGERI - L'esercito algerino ha ucciso uno dei militanti responsabili della decapitazione di un escursionista francese, Herve Gourdel, nel mese di settembre. Il ministro della giustizia del paese, Tayeb Louh, ha dato l'annuncio oggi. Il jihadista senza nome è stato ucciso in un'operazione anti-terrorismo nel mese di ottobre.
Jund al-Khilafa, un'organizzazione militante islamico alleata dello Stato islamico (IS) ha rivendicato l'omicidio, dopo gli attacchi aerei francesi in Iraq.
Gourdel, 55 anni, di Nizza, era stato rapito dopo che i militanti favevano fermato il suo veicolo in una zona remota a est di Algeri, dove aveva intenzione di fare escursioni. In un video diffuso dai jihadisti, avevano annunciato la sua morte dopo un ultimatum rivolto al governo francese di cessare i suoi attacchi aerei contro IS militanti in Iraq.
Jund al-Khilafa (Soldati del califfato) promesso fedeltà all'Isis il 14 settembre. Fino ad allora era stato conosciuto come parte di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM), che nasce da un gruppo militante algerino e ora è attiva in tutto il Nord e parte dell'Africa occidentale.
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Chi è Jund al-Khilafa?
  • Precedentemente parte di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM),  nasce da gruppi islamisti algerini coinvolti nel 1990 la guerra civile
  • Ha effettuato numerosi attacchi nella regione di Kabylie: nel mese di aprile, in un'imboscata un convoglio dell'esercito, ha ucciso 11 soldati 
  • Molti residenti sono fuggiti nelle foreste e sulle montagne della regione negli ultimi anni, a causa dell'insicurezza
  • Il Gruppo è guidati da Abdelmalek Gouri, conosciuto come Khaled Abou Slimane, 37 anni
  • Il 14 settembre ha promesso fedeltà a Stato islamico

giovedì 17 gennaio 2013

L’esercito algerino assalta il campo degli ostaggi. Ridda di voci sul numero dei morti, ma è una strage


ALGERI - Trentacinque  ostaggi stranieri detenuti nel sito petrolifero di In Amenas in Algeria e 15 sequestratori, tra cui uno dei loro leader Abou Al Bara, sarebbero stati uccisi. Lo riferisce Al Jazeera. Gli ostaggi e i sequestratori sarebbero stati uccisi durante un raid di elicotteri dell'esercito algerino quando le forze governative avevano attaccato degli autobus con a bordo gli ostaggi con gli elicotteri.. Una fonte locale ha detto invece che sei ostaggi stranieri e otto sequestratori sono stati uccisi quando le forze di sicurezza algerine hanno aperto il fuoco su un veicolo usato dai terroristi nel campo petroloifero di In Amenas. La sicurezza algerina riferisce a sua volta che altri 25 ostaggi stranieri sono riusciti a fuggire e sono vivi. “”Circa la metà degli ostaggi stranieri è stata liberata, ma l'operazione ha comportato un certo numero di "vittime", ha scritto l'agenzia algerina APS.
Il Foreign Office conferma che un’operazione militare e’ in corso presso l’impianto nell’est dell’Algeria dove cittadini stranieri sono stati uccisi ed altri sono tenuti in ostaggio. Secondo una fonte citata dal sito Tsa, Knaoudi Sidi, un notabile locale, l'esercito algerino avrebbe preso il controllo del campo petrolifero, dopo che i sequestratori avevano tentato di allontanarsi con parte degli ostaggi.

lunedì 31 ottobre 2011

Il rapimento di Rossella Urru: arrestate in Algeria quattro persone legate ad Al Qaeda


Il c campo profughi di Tindouf, dove è stata rapita la cooperante italiana

ALGERI - Quattro persone, sospettate di avere legami con il gruppo di Al Qaeda che ha rapito gli operatori umanitari europei (tra i quali l'italiana Rossella Urru) in Algeria, sono stati arrestati dai servizi di sicurezza algerini a Tamanrasset e Bechar. Gli arresti sono avvenuti nell'ambito di una serie di operazioni di sicurezza condotte dall'esercito in diverse zone del Paese.
I tre cooperanti europei sono stati rapiti il 23 ottobre dal campo del Fronte Polisario di Tindouf, nel sud dell'Algeria.

Secondo quanto riporta il giornale filogovernativo algerino El Khabar, i militari hanno fermato in tutto otto persone accusate di avere legami con Al Qaeda e quattro di queste avrebbero rapporti diretti con il commando che ha eseguito il sequestro.

Gli arresti sono avvenuti in aree molto distanti dal campo di Tindouf, ma il giornale spiega che "a partire da sabato c'è stato un grosso movimento di soldati in quelle aree, segno che ci sono state segnalazioni che hanno portato in quelle zone. Nonostante siano molto basse le probabilità di trovare gli ostaggi in Algeria l'esercito continua le ricerche".