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sabato 20 luglio 2013

Val di Susa: manifestanti no Tav all’attacco nella notte

VAL DI SUSA - I manifestanti del movimento No Tav hanno sferrato un violento attacco con razzi, fuochi d'artificio, bombe carta, pietre e corpi contundenti, intorno a mezzanotte, contro il cantiere di Chiomonte (Torino). Gli attivisti, incappucciati, si sono divisi in diversi gruppi e hanno colpito in più punti. Le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e azioni di alleggerimento. Feriti alcuni agenti e fermati alcuni contestatori.
La Questura parla di 15 appartenenti alle forze dell'ordine contusi o leggermente feriti e nove fermati, che hanno riportato ferite lacero-contuse. Per uno è stato necessario il trasporto in ospedale. 

I manifestanti - precisa la Questura - sono stati mantenuti lontano dalle recinzioni del cantiere. Durante le operazioni di bonifica dei boschi successive ai disordini sono stati trovati residui di molotov, grossi petardi, razzi da segnalazione, bulloni, fionde, mazze, un'ascia, maschere antigas, cappucci, caschi, sacchetti di pietre, anche all'interno di zaini, scudi artigianali, abbandonati dagli attivisti durante la fuga. L'autostrada A32 Torino-Bardonecchia è stata bonificata e riaperta dopo alcune ore.

venerdì 22 febbraio 2013

Tredicenne inglese muore cadendo dalla seggiovia a Claviere in Val di Susa

La seggiovia Col Boeuf a Claviere

CLAVIERE (Val di Susa) - Una tredicenne inglese è morta questa mattina in Valsusa dopo essere caduta dalla seggiovia. La ragazzina era in vacanza con una comitiva di connazionali a Claviere, dove stava trascorrendo alcuni giorni in gita scolastica, ed era partita per una passeggiata in montagna. Dopo l'improvvisa caduta i soccorsi di polizia e 118 sono stati immediati. I sanitari sono riusciti a rianimarla, ma la tredicenne è morta durante il tragitto verso l'ospedale di Susa.
Il tragico incidente si è verificato intorno alle 9.30, sull'impianto che dai 1.760 metri d'altezza di Claviere sale in alta montagna. La ragazzina, che ha origini indiane, aveva appena preso la seggiovia per cominciare la sua giornata sulle piste e aveva inforcato gli sci per passare la giornata tra la neve con i suoi amici.
Una volta scivolata dal seggiolino, ha fatto un volo di circa sei metri, andando a sbattere contro un pilone in cemento. Secondo la prima ricostruzione, la ragazzina è scivolata dalla seggiovia "Col Boeuf" nonostante la sbarra di protezione fosse regolarmente abbassata.
I primi a intervenire sono stati gli alpini della Brigata Alpina Taurinense, in servizio con la cooperativa Sps che gestisce il soccorso sulle piste della Vialattea. Subito dopo è arrivata la polizia e poi il 118 di Cesana.
A causare la morte della ragazza, dopo che i sanitari l'avevano stabilizzata sulla barella spinale, sarebbe stato un arresto cardiaco che l'ha colpita mentre stava raggiungendo l'ospedale di Susa.

martedì 24 luglio 2012

I No Tav cercano di bloccare un treno carico di scorie nucleari in Val di Susa

VAL DI SUSA - Passa un treno carico di scorie nucleari e la Valle di Susa vive l'ennesima notte agitata. I No Tav si mobilitano per ostacolare l'avanzata del convoglio ma un imponente dispositivo di polizia e carabinieri neutralizza i loro tentativi. Solo a Borgone di Susa un drappello di quindici attivisti (tredici italiani, un francese e un greco) riesce ad occupare i binari, ma dopo qualche minuto viene convinto ad allontanarsi. Circa duecento, in tutto, sono i No Tav identificati dalle forze dell'ordine. Per qualcuno scatteranno le denunce.

mercoledì 29 febbraio 2012

Encomio solenne al carabiniere insultato dal No Tav in Val di Susa. Picchiata stamane una troupe di Corriere.it che aveva filmato e messo in rete ieri l’accaduto. Nel pomeriggio tensione sull'autostrada A32: le forze dell'ordine abbattono le barricate

Il manifestante No Tav provoca il carabiniere che non reagisce


TORINO - "Ho fatto solo il mio dovere". Con queste parole, nella telefonata ricevuta dal comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, si è schermito il carabiniere che oggi ha avuto un encomio solenne per il suo "lodevole comportamento" di ieri in Val di Susa, dove è stato ripetutamente insultato da un manifestante. La scena, ripresa da una telecamera dotata di sonoro, ha fatto il giro del web ed è presumibilmente costata cara ai no tav dal punto di vista dell’immagine, sottolineandone l’inutile e perniciosa aggressività. 
Il carabiniere insultato e provocato
Il generale Gallitelli lha chiamato il carabiniere al telefono per complimentarsi personalmente "per la fermezza e la compostezza professionale dimostrate" e il militare ha molto apprezzato il gesto. "Sono orgoglioso di questa telefonata", ha detto. "Signor generale - ha aggiunto - ho fatto solo il mio dovere".  
I senatori del Pd Anna Finocchiaro, Luigi Zanda e Nicola Latorre hanno chiesto di potergli stringere la mano, "in segno di solidarieta' e di ringraziamento" mentre per il segretario del Pdl Angelino Alfano, "la speranza dell'Italia poggia sullo sguardo di quel carabiniere".
Intanto stamane una troupe del Corriere Tv, in Valsusa per documentare le tensioni tra attivisti No Tav e forze dell'ordine, è stata aggredita a Chianocco. La troupe di H24 per il Corriere Tv riprende in diretta la protesta in Valsusa. Una trentina di ragazzi a volto coperto hanno circondato i due operatori, li hanno fatti scendere dall'auto di servizio. I due sono stati minacciati, gli è stato intimato di consegnare le chiavi del mezzo dove avevano il materiale per fare le riprese che è stato danneggiato. I due sono gli autori del video delle ingiurie al carabiniere.  Gli aggressori si sono fatti consegnare le telecamere, le attrezzature tecniche e i telefoni cellulari. Prima di allontanarsi, hanno tagliato le gomme dell'automobile. Uno degli operatori - riferisce Corriere.it - è stato colpito al viso ed è rimasto ferito al naso. "Per la loro incolumità, vista la situazione anche emotiva" i tre componenti della troupe H24 "sono stati invitati ad allontanarsi" e"con un altro mezzo a loro disposizione sono rientrati nell'albergo in cui alloggiano": lo afferma il Comitato di lotta popolare No Tav di Bussoleno ricostruendo l'episodio dell'aggressione alla troupe. Il Comitato No Tav di Bussoleno, sul sito Notav.info, riferisce che il mezzo della troupe "ora é ancora presso il prato in cui è stato trovato, integro e con l'attrezzatura a bordo" e che "una delegazione del Movimento sta chiarendo la situazione presso l'albergo con i tre cronisti". "Oggi - è la ricostruzione del Comitato - intorno alle 13.00, dal presidio alcuni No tav hanno udito in lontananza, nei prati adiacenti, a non più di 150 metri dai blocchi, due squilli di sirena. Subito è scattato l'allarme generale, proprio nell'ora esatta in cui" ieri "il presidio-blocco era stato attaccato". "Giunti sul posto - continua il Comitato - i No tav accorsi hanno trovato tre individui in un a dir poco ambiguo mezzo fornito di antenne direzionali, lampeggiante blu con tanto di sirena acustica, microfoni per le intercettazioni ambientali, caschi e maschere antigas. Alla domanda di chi fossero hanno detto di essere giornalisti dell'agenzia H24 e di non essere poliziotti e che l'ambigua attrezzatura era necessaria per la loro mobilità all'interno di scenari difficili". Il Comitato ha rivolto "a tutti" un "doppio invito: da un lato la chiarezza nel presentarsi a lavorare presso le situazioni di mobilitazione del movimento No tav. Presentarsi - spiega il Comitato - parlare con le persone, cercare di vivere una situazione difficile come quella della val di Susa è importante anche per migliorare la qualità dei servizi e delle notizie riportate. Dall'altro - continua - chiediamo di interrompere questa catena infame di false notizie che continuano a circolare sulla vicenda No tav". "In val di Susa - conclude il Comitato - ci spiace, non troverete né mostri, né tragedie, soltanto, e non è poco una comunità che lotta per la difesa della propria terra".
Ai No Tav - che lo sanno benissimo - va ricordato che le attrezzature degli operatori, descritte in modo ambiguo tipo 007, sono semplicemente mezzi di lavoro: le attenne direzionali servono per trasmettere i servizi e per collegarsi con le redazioni, i microfoni ambientali servono, ad esempio, a raccogliere le scemenze dette da uno di loro al carabiniere. Ai No Tav, che in questo comunicato fanno le verginelle, ricordiamo cosa andava dicendo il manifestante con la barba: "Ehi tu che pecorella sei? Hai un numero, un nome un cognome, sai che sei un illegale? Dovresti avere un numero di riconoscimento  io così non so chi sei e tu sai chi sono io. E' vero pecorelle? Sei forte ma sai anche sparare? Vorrei vederti sparare, mi piacerebbe. Comunque sei una bella pecorella. Sei carino, dai anche i bacini alla tua ragazza con quella mascherina? così non gli attacchi le malattie. Bravo bravo. Comunque, per quello che guadagni, non vale la pena stare qui. Vi siete divertiti? Quindi fra sei ore ci vediamo qua...il cantiere dovrebbe durare vent'anni e ci vai in pensione vestito così come uno stronzo. Noi ci divertiamo un sacco a guardare questi stronzi". Un vero gentiluomo, stile no tav. Rispecchiato dal comunicato di cui sopra. 
Anche una troupe di Mediaset ha subito delle intimidazioni. Prima ancora una reporter era stata minacciata con un cacciavite puntato alla gola.
 Alta tensione, blocchi, violenze senza fine in Valsusa continuano ad essere teatro delle proteste. Una settantina di manifestanti No Tav hanno bloccato la circolazione ferroviaria all'altezza di Bussoleno (To) liberandola qualche decina di minuti dopo. La circolazione è ripresa dopo che la polizia ferroviaria ha verificato l'assenza di oggetti pericolosi sui binari.
 Intanto, una colonna di mezzi blindati delle forze dell'ordine è giunta a poche centinaia di metri dal blocco dei No Tav a Chianocco, sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia. Una ruspa seguita da poliziotti in assetto antisommossa si è aperta la strada abbattendo la barricata su una delle rampe dove i manifestanti protestano. A centinaia i No-Tav indietreggiano, mentre altri restano sull'autostrada fronteggiati da centinaia i poliziotti. Sono stati sparati anche alcuni lacrimogeni.

No Tav: continuano i blocchi sull’autostrada, date alle fiamme tre auto dei manifestanti


TORINO - E' proseguita per tutta la notte, ma senza incidenti ai blocchi sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia e e sulla strada statale 25 del Moncenisio, a Chianocco (Torino), la protesta dei No Tav contro l'ampliamento del cantiere della ferrovia Torino-Lione. 
Nella notte, non lontano dai blocchi stradali, sono state incendiate tre automobili di attivisti No Tav, una catasta di legna e il telone di un Tir. Per i No Tav si tratta d i”atti contro il Movimento ad opera della stessa mano”.

martedì 28 febbraio 2012

Via i blocchi No Tav sull'autostrada A32: ma poi i manifestanti la ribloccano. Il ministro Passera: i lavori devono andare avanti

TORINO - Le forze dell'ordine hanno rimosso con blindati e idranti il blocco sull'autostrada 32 organizzato dai No tav, proprio mentre a Roma il ministro Passera ribadiva: i lavori vadano avanti. I circa 200 manifestanti che da ieri mattina hanno occupato l'autostrada che collega Torino a Bardonecchia, all'altezza di Chianocco, sono stati sgomberati. Ma nel tardo pomeriggio i manifestanti hanno di nuovo bloccato l'autostrada.

Intanto il leader Luca Abbà, caduto folgorato da un traliccio dell'alta tensione ieri in Val di Susa, è ancora sedato al Cto di Torino. Le sue condizioni sono gravi. La notte scorsa alcuni militanti hanno fatto una veglia di preghiera per lui davanti all'ospedale. Abbà, 37 anni, si è arrampicato su un traliccio mentre erano in corso le operazioni di ampliamento del cantiere della Torino-Lione ed è precipitato sulle rocce da 15 metri.

Quello di Abbà è un fatto "molto grave e triste perché tocca una giovane persona", ha detto il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri secondo la quale ci vuole "riflessione e molto dialogo, ma bisogna anche tenere conto delle scelte fatte con assoluta coscienza e attenzione". Una posizione condivisa dal collega di governo, il ministro per lo Sviluppo economico e per le Infrastrutture Corrado Passera, secondo il quale "il lavoro è in corso e deve continuare nel modo migliore come previsto".

lunedì 27 febbraio 2012

Leader no Tav cade folgorato da un traliccio in Val di Susa: gravissimo. Gli attivisti bloccano l'auostrada A32. "Soccorsi troppo lenti"


Luca Abbà nella foto apparsa dopo l'incidente sul sito notav.info


CHIOMONTE  - Luca Abbà, di 37 anni, uno dei leader storici del Movimento No Tav della Val Susa e' in gravissime condizioni dopo essere caduto dal traliccio in Val Susa. Le sue condizioni - si e' saputo dal 118 - sono gravissime per traumi da caduta e ustioni gravi da folgorazione. E' stato portato in elicottero al Cto di Torino. Abbà era salito, insieme ad un'altra decina di No Tav, per protestare contro gli espropri per l'ampliamento del cantiere della Tav Torino-Lione a Chiomonte. Non si sa se ha perso l'equilibrio o è stato raggiunto da una scarica elettrica.
Poco prima dell'incidente Luca Abbà si era collegato dal traliccio con Radio Black Out, emittente dell'area antagonista: «Mi sono arrampicato dopo essere sfuggito ai controlli – si sente nella registrazione - La situazione è tranquilla e non vedo violenze. Sono riuscito a svicolare. Mi guardavano attoniti. Gliel'ho fatta sotto il naso un'altra volta». Poco prima di cadere al suolo colpito da una scarica elettrica avrebbe gridato alle forze dell'ordine: «Sono pronto ad appendermi ai fili della corrente se non la smettete». Abbà aveva lanciato l'appello ai No Tav di «venire e fare pressione finchè la situazione è gestibile». La Procura della Repubblica di Torino ha aperto un'inchiesta. In Val Susa, intanto - si è saputo - arriverà il pm Giuseppe Ferrando, della stessa Procura di Torino, per le indagini sull'incidente nel quale è rimasto coinvolto Abbà.

"Preso atto dell'incidente avvenuto questa mattina presso il cantiere della Maddalena e del clima di tensione che si sta creando in Valle di Susa si chiede la sospensione delle operazioni in corso". È quanto chiede con una lettera inviata al prefetto di Torino Alberto Di Pace il presidente della comunità montana Val Susa e Val Sangone, Sandro Plano.  
E’ stata ordinata la chiusura della statale 25 e dell'autostrada Torino-Bardonecchia. Infatti  è partito il tam tam di sms e telefonate dei No Tav che si sono dati appuntamento a Giaglione nei pressi del cantiere e a Bussoleno presso una rotonda dove terranno un'assemblea per decidere le prossime mosse. L'attenzione , già alta per gli attesi espropri dei terreni appartenenti al movimento, in queste ore sta salendo alle stelle. Attivisti No Tav hanno bloccato l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia, nei pressi di Bussoleno, nella carreggiata che porta verso l'Alta Valsusa e il tunnel del Frejus. L'occupazione è stata attuata nella stessa zona di Bussoleno dove è già bloccata la statale 25 della Val Susa. "I soccorsi sono stati lentissimi", denuncia Alberto Perino, uno dei leader del movimento. "Io non c'ero - precisa - ma i testimoni mi hanno raccontato che è passato molto tempo prima che Luca venisse soccorso. Eppure - conclude - dentro il cantiere c'erano due ambulanze". 
Un gruppo di No Tav e di amici di Luca Abbà si sono radunati davanti all'ospedale, aspettando notizie; alcuni di loro sono arrivati pronti a donare il sangue, ma fonti dell'ospedale hanno reso noto che non ce n'é bisogno. Una veglia di preghiera fuori dell'ospedale e' stata organizzata dal gruppo 'Cattolici per la vita in Valle' per questa notte. Luca Abbà - ha riferito il direttore del Dea del Cto, Maurizio Berardino - presenta un trauma da precipitazione e un trauma cranico, un focolaio contusivo occipitale, ovvero un livido nel cervello. La sua situazione è grave ma - spiegano i medici - non è ancora chiaramente delineabile in quanto i danni provocati dalla scarica elettrica, probabilmente entrata nel braccio destro e uscita dalla gamba destra, si conosceranno solo nelle prossime ore. Sono state anche diagnosticate lesioni al torace, un pneumotorace al polmone sinistro, una frattura dorsale composta e una contusione renale
Questa mattina erano cominciati a Chiomonte i lavori per l'ampliamento del cantiere per il tunnel geognostico della Tav Torino-Lione. Maestranze della LTF, la società che realizza l'infrastruttura, assistiti dalle forze dell'ordine, stanno installando le reti di recinzione dell'area. L'area per la quale è in corso la recinzione  è quella individuata come «d'interesse strategica nazionale» in base alle indicazioni del Cipe (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) e comprende anche la baita della Clarea, luogo simbolo della protesta No Tav che si oppone alla realizzazione della ferrovia. Proprio la baita, ieri sera, al termine di una riunione del coordinamento del Movimento No Tav, è stata raggiunta da una decina di attivisti che - si è saputo sempre dalla Questura di Torino - si trovano tuttora sul posto. 

giovedì 26 gennaio 2012

Scattata all’alba operazione di polizia contro i no-Tav: 26 arresti in tutta Italia


TORINO - Un'operazione di polizia è scattata all'alba in tutta Italia per l'esecuzione di 26 ordinanze di custodia cautelare in relazione agli incidenti avvenuti lo scorso 3 luglio in Val Susa contro la linea ferroviaria Tav Torino-Lione.
I reati contestati sono lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale per gli incidenti al cantiere della Tav di Chiomonte (Torino) nel quale rimasero feriti oltre 200 uomini delle forze dell'ordine e decine di manifestanti. Le ordinanze sono state emesse dal Gip di Torino, Federica Bompieri, su richiesta del Procuratore aggiunto Andrea Beconi, nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Questura del capoluogo piemontese. La notifiche delle ordinanze è in corso in varie città italiane, da Palermo a Trento; il maggior numero di provvedimenti riguarda persone residenti in Piemonte.
Fra le decine di arresti nell'operazione della Polizia contro il movimento No Tav, alcuni riguardano frequentatori del Centro sociale torinese Askatasuna e di ''case occupate'' a Milano. Un ordine di custodia e' stato emesso anche per un militante No Tav attivista di un comitato di Bussoleno, in Val Susa. A Milano l'operazione della Polizia ha riguardato la casa occupata di via Borsi, dove in mattinata si e' radunato un presidio di simpatizzanti No Tav in segno di protesta. Perquisizioni sarebbero state operate in altri centri sociali (El Paso, Barrocchio, Metzcal) di Torino e del circondario.
L'abitazione di un consigliere comunale di un paese della Valle di Susa, Villarfocchiardo, è stata perquisita nell'ambito dell'operazione della polizia. Il consigliere è Guido Fissore ed è un attivista del movimento che tra l'altro, alcune settimane fa, accompagnò una scolaresca bergamasca in una visita al cantiere di Chiomonte. 

domenica 23 ottobre 2011

Conclusa senza incidenti la manifestazione no Tav in Val di Susa

GIAGLIONE - Si è concluso senza incidenti il corteo contro la Tav in Val di Susa partito questa mattina da Giaglione. I contestatori, circa 20mila secondo gli organizzatori molti meno secondo le Forze dell'Ordine, hanno dichiarato conclusa la manifestazione dopo una breve assemblea alla baita usata nei mesi scorsi come base del movimento contro l'Alta velocita' ferroviaria, nei pressi del cantiere. "Abbiamo realizzato i nostri obietivi. Torneremo e vinceremo", ha concluso Alberto Perino, uno dei leader della protesta .
 

Il corteo no Tav è entrato nella zona "vietata" in Val di Susa. Tagliata la recinzione

GIAGLIONE - Il corteo 'No Tav' ha fatto il suo ingresso nella zona 'vietata' che era stata individuata dal prefetto di Torino. La rete di recizione, sostenuta di un grosso cavo d'acciaio, e' stata tagliata e i manifestanti sono passati. Nessun intervento, al momento, da parte della Forze dell'ordine presenti in modo massiccio nella zona .
 

Iniziato il raduno no Tav in Val di Susa


GIAGLIONE (Val di Susa) - E' cominciato alle 9.30, a un'ora e mezza dall'inizio previsto della manifestazione, il raduno dei No Tav a Giaglione, da dove si muoverà il corteo verso il cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Toirno-Lione, alla Maddalena di Chiomonte. 
Al campo sportivo ci sono una cinquantina di persone e a tutti i pali sono state issate le bandiere del movimento con il simbolo dei treni crociati. Tra i primi manifestanti ad arrivare ci sono un gruppo dalla Toscana e alcuni francesi.
E' trascorsa tranquilla e senza incidenti la notte. Una quindicina di aderenti al Movimento No Tav e di amministratori locali della Val Susa hanno trascorso la notte alla baita della Maddalena, simbolo della lotta contro la ferrovia.
Nella zona off limits e intorno al cantiere si sono completate le operazioni per lo schieramento delle forze dell'ordine che sono presenti in Val Susa - da quanto si è saputo - con 1.700 uomini, idranti, mezzi blindati ed elicotteri.

sabato 22 ottobre 2011

Arrestato un giovane ritenuto responsabile dell'assalto al blindato dei carabinieri a Roma. Stava partendo per la Val di Susa


CHIETI - Un giovane e' stato arrestato a Chieti perche' ritenuto uno dei responsabili dell'assalto al furgone blindato dei carabinieri durante la manifestazione del 15 ottobre scorso degli Indignati aRoma. L'accusa e' di tentato omicidio. Il giovane e' stato identificato dai carabinieri del Ros di Roma coordinati dalla procura della capitale.
Il giovane e' stato fermato mentre era in procinto di partire per la Val di Susa, dove domani e' in programma una manifestazione contro la Tav.

venerdì 5 agosto 2011

Manifestanti no-Tav bloccano per ore un Tgv

TORINO -  Il Tgv delle ferrovie francesi SNCF Parigi-Milano, con circa 250 passeggeri a bordo, è stato bloccato per ore, in serata, in Val Susa, nella stazione di Chiusa di San Michele-Condove (Torino), da 250-300 militanti No Tav che si oppongono alla costruzione della Tav Torino-Lione. La manifestazione si è svolta senza incidenti. I manifestanti non hanno occupato i binari ma la loro protesta ha comunque costretto il Tgv a fermarsi. Durante la manifestazione, nella stazione erano presenti molti bambini per cui - si è saputo dalla Questura di Torino - sarà inviata una segnalazione al Tribunale per i Minorenni del capoluogo piemontese.
Alcuni manifestanti sono stati identificati dalle forze dell'ordine e saranno denunciati alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Alla manifestazione - sempre secondo le informazioni della Questura di Torino - non hanno partecipato esponenti dell'area antagonista, anarchica e dei Centro sociali, ma quasi esclusivamente persone che vivono in Val Susa, che si sono date appuntamento, intorno alle 20, nella piazza del Municipio di Condove da dove si sono poi spostate alla stazione. Qui hanno lasciato transitare un treno di pendolari diretto a Torino e, subito dopo, hanno bloccato il Tgv. 

domenica 3 luglio 2011

Manifestazione no-Tav in Val di Susa: "inaudita violenza" contro la polizia, con ottanta feriti. Ci sono anche i black block, trecento arrivati dall'estero

CHIOMONTE (Val di Susa)  (segue notizia delle 13,53) - Sempre più dura ed agguerrita la protesta dei No Tav a Chiomonte. La polizia, presa di mira non solo con pietre, petardi, bombe carta, ma anche con pericolose bottiglie piene di ammoniaca, parla"di impostazione paramilitare da parte dell'ala oltranzista del movimento No Tav". 
A dare man forte all'ala più radicale del movimento, sono venuti, sempre secondo la Questura, oltre a manifestanti da tutta Italia e anche dall'estero, anche gruppi di "black block che stanno dando sfogo alla più inaudita violenza focalizzata contro le Forze di Polizia". Gli scontri hanno causato complessivamente almeno 50 feriti. In una nota stampa diffusa nel pomeriggio la Questura  fa sapere che sono «76 i feriti finora registrati tra le forze dell’ordine (59 Polizia di Stato, 9 Carabinieri, 8 Guardia di Finanza). con 3 trasportati in elisoccorso presso un nosocomio cittadino; 6 dell'Arma dei Carabinieri e 3 della Guardia di Finanza. Tra di essi, un poliziotto è stato colpito da una bomba carta che risulta essergli esplosa tra le gambe, mentre un carabiniere ha riportato una vistosa ferita ad una mano, causata, probabilmente, dallo scoppio di un ordigno artigianale del medesimo tipo.
Tra i manifestanti risultano 5 feriti, per alcuni dei quali il primo soccorso e' stato assicurato dal personale medico della polizia di Stato presente sul posto. La polizia ha riferito di aver arrestato cinque persone: 3 provenienti da Modena, anarco-insurrezionalisti, pluripregiudicati per reati specifici; 1 da Padova e 1 da Bologna, antagonisti con precedenti specifici, dell'eta' di circa 30 anni. 
Gli antagonisti secondo la Questura di Torino erano circa 2.000, di cui 300 provenienti dall'estero. Si sono staccati dalcorteo che ha sfilato secondo un percorso autorizzato, e hanno tentato di sfondare la recinzione dell'area archeologica antistante il cantiere, lanciando pietre, petardi, bombe carta, oggetti di ogni tipo e - riferisce la polizia - bottiglie piene di ammoniaca. Le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e getti di idranti. La questura ha smentito di aver usato proiettili di gomma come dichiarato dai manifestanti.
Il movimento "No Tav" ha chiuso ufficialmente la manifestazione alle 17,30 e si appresta a rientrare attraverso i sentieri nei boschi. «Torneremo», annunciano però i leader della protesta, mentre è in corso un blocco della statale 24 all'altezza di Chiomonte.
In Valle di Susa "state facendo una rivoluzione straordinaria, siete tutti eroi, le campane suonano per tutta l'Italia che ci sta guardando attraverso la rete". Lo ha detto Beppe Grillo parlando a centinaia di manifestanti radunati a Chiomonte per la manifestazione No Tav. ''In Val di Susa gli eroi sono i poliziotti e gli operai, non i manifestanti ne' tantomeno i delinquenti che tirano le pietre''. Pier Ferdinando Casini, dal suo profilo su Facebook, ha risposto così a Beppe Grillo.Unanime condanna delle violenze anche dalle altre forze politiche.
Giorgio Napolitano condanna con decisione quella che definisce "violenza eversiva" in Val di Susa e chiede a tutte le istituzioni e le componenti politiche democratiche di fare altrettanto. Il Capo dello Stato interviene in seratacon una durissima nota nella quale denuncia  la responsabilità di veri e propri atti di guerriglia da parte di "gruppi addestrati" a queste pratiche. Da qui l'invito alle forze dello Stato a "vigilare" e a intervenire con la "massima fermezza".

Manifestazione no-Tav in Val di Susa: antagonisti all’attacco, duri scontri con la polizia


CHIOMONTE (Val di Susa) - Sono cinquantamila (secondo gli organizzatori) i manifestanti no-Tav che stanno sfilando in Val di Susa. L'interminabile serpentone umano si snoda lungo chilometri e chilometri delle strade che portano alla Maddalena e alle altre frazioni di montagna di Chiomonte.
Ma la frangia violenta dei manifestanti  (non più di 500 persone tra antagonisti torinesi e altri provenienti da diverse città) si è fatta subito avanti, ingaggiando una violentissima battaglia con le forze dell’ordine che presidiano l’area del cantiere della costruenda ferrovia. Con il volto incappucciato gli attivisti hanno iniziato a lanciare pietre e stanno cercando di attaccare le reti attorno al cantiere. Sono non più di 300 o 400 ma altre centinaia li stanno raggiungendo. La polizia ha risposto con un nutrito lancio di lacrimogeni. E’ rimasto gravemente ferito un agente della polizia, colpito al volto da una bomba carta. Un altro agente è stato colpito a uno zigomo da una biglia, le sue condizioni non sono preoccupanti. Ferito al braccio anche un operaio. 
L'area del cantiere corre sotto il viadotto dell' autostrada del Frejus ed e' costituita da una rete metallica sovrastata da filo spinato. Dietro c'e' un'imponente cordone di poliziotti in tenuta antisommossa.
Intanto un'altra ala radicale del movimento, staccatasi dal corteo centrale partito da Exilles, proprio all'inizio della manifestazione, si e' incamminato lungo i sentieri dei boschi in direzione Ramats, al fine di raggiungere il cantiere sito al ridosso dell'area archeologica sottostante. 
Gli scontri continuano e i manifestanti sarebbero riusciti a sfondare la prima rete di protezione del cantiere, dove i lavori sono stati ovviamente sospesi. Nella zona c’è una nube causata dai numerosi lacrimogeni sparati dalle forze dell’ordine.