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mercoledì 20 maggio 2015

TRENTO, novantenne contromano sulla A22, scontro, due morti, 4 auto coinvolte

L'auto del novantenne morto nello scontro


TRENTO, 20 maggio - E’ costato la vita a due persone un incidente avvenuto nella serata di ieri sulla A22 in direzione Trento: lo scontro, che ha coinvolto 4 vetture, è stato causato da un anziano che ha imboccato contromano la corsia dell'autostrada. A non sopravvivere all'incidente sono stati proprio l'anziano e un cittadino straniero, che viaggiava in auto con una donna e un bambino, ricoverati in gravi condizioni all'ospedale di Borgo Trento, a Verona. A provocare il tremendo incidente un'auto guidata da un novantenne - Otto Tomasoni, di Ala, giornalista e scrittore locale - finita contromano in autostrada. Drammatico il bilancio: è morto, oltre all’anziano, un cinquantenne residente a Trento e sono rimaste ferite cinque persone, fra cui un bambino di 10 anni, molto grave. Lo schianto, che ha coinvolto quattro auto, è avvenuto sulla carreggiata nord nei pressi del casello di Ala-Avio.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia stradale, l'anziano automobilista, ddopo essere entrato al casello di Ala, invece di immettersi sulla carreggiata sud è entrato in quella nord che ha percorso per un paio di chilometri. Inevitabile lo scontro con le auto che stavano sopraggiungendo in direzione opposta.
Sul posto sono intervenuti 4 automezzi e 20 operatori dei vigili del fuoco di Bardolino e volontari di Ala oltre l’elicottero di Trento. Sul posto il personale del 118 la polizia stradale e il personale ausiliario dell’autostrada.
Sono intervenuti per i soccorsi 4 automezzi e 20 operatori dei vigili del fuoco di Bardolino e volontari di Ala oltre all’elicottero di Trento. Sul posto il personale del 118 la polizia stradale e il personale ausiliario dell’autostrada.

domenica 15 marzo 2015

TRENTO, visto in montagna, zaino in spalla, l’uomo che ha ucciso l’ex moglie


Marco Quarta
Passo Coe
TRENTO, 15 marzo - L'uomo ricercato dai carabinieri in Trentino, Marco Quarta, per l'omicidio a coltellare dell'ex moglie a Pergine, è stato segnalato in Trentino. Una donna ha detto di averlo visto nel pomeriggio a Folgaria, a Passo Coe, con in spalle uno zaino. Non è l'unica segnalazione: della sua auto ne sono arrivate in giornata dall'Italia centrale, ma anche dal Nord-Ovest, in particolare dalla Valsesia, nessuna con riscontri. Quella in Trentino sembra invece la più verosimile e lì si concentrano i carabinieri per catturarlo.

lunedì 17 novembre 2014

TRENTO, il presidente del consiglio regionale trovato ucciso da un infarto in un bosco della valle dei Mocheni

Diego Moltrer
TRENTO - Il presidente del Consiglio regionale Diego Moltrer del Patt,  è stato trovato privo di vita nei boschi della valle dei Mocheni, come riferisce “Il Trentino”. Il corpo del politico è stato rinvenuto in val Cava, nella zona di Fierozzo, suo paese di origine intorno alle 9. A uccidere Moltrer pare sia stato un arresto cardiaco, che lo ha colpito mentre si trovava nei boschi per una battuta di caccia mattutina. Sul luogo del ritrovamento sono giunte le forze dell'ordine e responsabili dell'associazione cacciatori della zona. Appena informato della tragedia anche il presidente Ugo Rossi che si trovava in commissione per l'illustrazione della Finanziaria.
Diego Moltrer era nato a Levico Terme il 28 settembre 1967 e risiedeva a Fierozzo, in valle dei Mocheni. Sposato, era padre di tre figli e titolare dell’azienda artigiana di famiglia che si occupa di movimenti terra. Alle ultime elezioni provinciali Moltrer - detto "Milordo" - si era imposto in Valsugana con un risultato straordinario, raccogliendo 4776 preferenze, con un vero e proprio boom nella sua Val die Mocheni.

giovedì 29 maggio 2014

Pullman di ragazzi trentini si rovescia a Feltre, 38 feriti, 3 gravi

FELTRE - La scena dell'incidente
FELTRE - I primi soccorsi ai ragazzi feriti
FELTRE - Un pullman con a bordo una quarantina di ragazzi di età comprese tra 12 e 16 anni è uscito di strada nel Bellunese, ribaltandosi. In trentotto sono rimasti feriti. Due di loro e un accompagnatore risultano gravi e sono stati portati all'ospedale di Feltre. L'incidente è avvenuto nella frazione di Carpen. Sul mezzo c'erano tre società di nuoto, partite da Cavalese (Trento) e dirette a Lignano (Udine).
I ragazzini, che stavano andando a una gara di nuoto, hanno età comprese tra 12 e 16 anni. Erano accompagnati da 5 adulti. Illeso l'autista del mezzo. L'uomo avrebbe riferito ai soccorritori di aver avvertito un problema durante una frenata, non riuscendo più a controllare il veicolo.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, il pullman aveva caricato il gruppo di giovani nuotatori insieme ad alcuni genitori e preparatori prima a Cavalese e poi a Trento, per poi dirigersi verso Lignano. Complessivamente a bordo si trovavano 40 persone. Il mezzo sarebbe uscito di strada autonomamente, adagiandosi su un fianco. Parte del tetto ha schiacciato alcuni sedili.
La maggioranza dei feriti e contusi è stata portata a Feltre. Qui c'è uno dei tre feriti in prognosi riservata, operato per la rottura della milza, oltre ad altri 17 contusi. A Belluno ci sono otto feriti, di cui uno in prognosi riservata per trauma cranico. Il terzo ferito grave è a Treviso ed è stato operato per un trauma al fegato. Qui anche uno dei contusi. Degli altri dieci feriti in modo non grave sette sono stati portati a Montebelluna e tre Castelfranco.
I bambini erano attesi al villaggio Ge.Tur di Lignano Sabbiadoro, dove sono in programma, fino al 2 giugno, le finali nazionali dei campionati italiani di nuoto organizzati dal Csi, il centro sportivo italiano. In vasca nei prossimi giorni scenderanno 1.035 nuotatori, maschi e femmine, dagli 8 ai 16 anni. Dal Trentino era atteso l'arrivo dei gruppi di cinque scuole di nuoto.


martedì 28 gennaio 2014

Bombola di gas fatta esplodere davanti al Tribunale di sorveglianza di Trento

TRENTO - L'esplosione di una bombola di gas ha infranto le vetrate del Tribunale di Sorveglianza di Trento poco dopo le 5. Nell'episodio non risultano feriti e sta indagando la Digos della polizia di Trento, guidata dal dirigente Francesco Tedesco. Al momento non risultano rivendicazioni e sono aperte tutte le piste, compresa quella antagonista o anarchica. Gli uffici si trovano non nel palazzo centrale della Procura, ma al Palazzo Europa, dove hanno sede anche vari altri uffici non giudiziari.

domenica 20 ottobre 2013

Violenze sessuali a una donna in pieno centro a Trento

TRENTO - Un nuovo caso di violenza sessuale nel cuore di una città italiana. E' successo a Trento in un vicolo presso via San Pietro, dove una donna di 32enne residente nel capoluogo è stata aggredita e stuprata da un uomo che, secondo la ricostruzione, conosceva di vista. L'incontro - casuale - tra i due è stato nella notte tra venerdì e sabato: l'uomo si è offerto di accompagnare per un pezzo di strada la donna, ma in un passaggio discosto l'ha trascinata a terra e, approfittando della sua mancanza di lucidità,  avrebbe compiuto abusi sessuali..

La vittima, che non conosce le generalità dell’aggressore, ha fornito ai carabinieri un vago identikit: da quel momento sono cominciate le indagini per assicurare il responsabile alla giustizia.

sabato 1 giugno 2013

Letta: priorità è abbassare le tasse sul lavoro per creare nuovi posti

TRENTO - La priorità del governo è la "riduzione delle tasse sul lavoro per creare" nuovi posti. Lo ha detto il premier, Enrico Letta, intervenendo al Festival dell'economia. Il governo italiano si presenterà al vertice europeo del 27-28 giugno con "un piano di interventi" e la priorità "é la riduzione della disoccupazione giovanile sotto la soglia del 30%", ha detto Letta.
"Vedo fondamentale la scadenza alle elezioni europee dell'anno prossimo, che saranno le più importanti della storia. Se non facciamo la svolta, avremo il Parlamento europeo più antieuropeo della storia". Ad affermarlo è stato il premier in un incontro con l'economista Tito Boeri. "O l'Europa - ha sottolineato - diventa in 18-24 mesi quello strumento di democrazia della globalizzazione, di sovranità condivisa, oppure non la tocchiamo più e resta in mano ad altri". "Le preoccupazioni sono enormi - ha proseguito - perché la crisi del 2009 è stata percepita prima dagli ambienti accademici, poi è entrata nella carne viva. E oggi, inerzialmente, la percezione dei nostri popoli è un misto tra rassegnazione tra un'Europa che non riesce a dare risposte e animosità. L'Europa non basta, anzi è foriera di brutte notizie. Si dice 'siamo usciti dalla procedura di deficit eccessivo e dov'é il vantaggio?'".
"L'Europa è morta a Sarajevo, è morta a Srebrenica". Letta ha ricordato come l'Unione europea in questi anni "non sia riuscita ad affrontare certe situazioni e certi temi". Per questo il primo ministro auspica che l'Europa abbia "un proprio ministro degli esteri".
"E' sbagliato dare tutta la colpa al rigore. Il tema è la non politica. Gli Stati Uniti sono un'architettura unitaria che ha preso decisioni in tempo reale, l'Europa no". Così il premier a proposito delle politiche di austerity in Europa. Unico esempio contrario la decisione della Banca centrale, "prima della quale ci furono 28 vertici europei, con relativi annunci: un'incapacità delle istituzioni di decidere".

Questo "governo è eccezionale e non si ripeterà", ha poi spiegato il presidente del Consiglio.

venerdì 3 maggio 2013

Rovereto: pomodori verdi freschi a colazione, all'ospedale intossicati 30 alunni di una scuola

ROVERETO. Ambulanze e forze dell’ordine sono intervenute all’interno dell’istituto scolastico Arcivescovile, in corso Bettini, per una intossicazione alimentare che ha colpito una trentina di persone, fra alunni delle elementari e insegnanti. Sulle cause dell’intossicazione sono in corso accertamenti. I primi sintomi sono stati accusati dopo la ricreazione, durante la quale si sono consumate frutta fresca e verdure. Dalle prime informazioni fornite dai sanitari di Trentino emergenza 118 l’intossicazione sarebbe lieve. Sono in corso accertamenti clinici più approfonditi negli ospedali di Rovereto e di Trento, dove in elicottero alcuni dei bambini sono stati trasportati. Pomodori mangiati allo spuntino delle 10 sono sotto esame per cercare gli agenti intossicanti. Lo rendono noto i carabinieri di Rovereto, intervenuti sul posto coi colleghi del Nas. Saranno gli accertamenti di laboratorio a stabilire con esattezza che cosa abbia causato i sintomi gastrointestinali e gli esiti verranno riferiti alla Procura di Rovereto.

mercoledì 1 maggio 2013

Trento: scambio di analisi, tolta per errore la prostata a un sessantenne


TRENTO - Tolta la prostata, dopo uno screening di routine che aveva segnalato un carcinoma. L'esame istologico successivo rivela pero' solo una ciste. Il caso riguarda un sessantenne trentino e la Procura di Trento, su denuncia dello sfortunato paziente, ha aperto un'inchiesta per lesioni contro ignoti. L’errore avrebbe provocato all’uomo una serie di problemi fra cui una spiacevole incontinenza e problemi di impotenza. Che forse potrebbero essere temporanei. L'ipotesi sembra quella di uno scambio di analisi, magari delle etichette. A cercare di capire c'e' anche l'Azienda sanitaria, che ha avviato un'indagine interna all'ospedale Santa Chiara.

giovedì 25 aprile 2013

Morta a 90 anni Anna Proclemer

Anna Proclemer

ROMA - La grande attrice Anna Proclemer e' morta serenamente in casa a Roma nella notte. Avrebbe compiuto 90 anni il 30 maggio. Era nata a Trento nel 1923. Ne ha dato notizia la figlia Antonia Brancati, avuta con lo scrittore Vitaliano. Prima e dopo la guerra e' stata tra le massime interpreti del teatro con Strehler e Giorgio Albertazzi con cui e' stata a lungo legata anche sentimentalmente. Tanti gli sceneggiati tv e film. L'ultimo Magnifica presenza di Ozpetek.

domenica 14 aprile 2013

Cremona: ballerina di lap dance in stato d’ebbrezza investe e uccide motociclista


CREMONA - Un motociclista è morto dopo essere stato tamponato da un'auto sulla statale Cremona-Mantova, nel territorio di Gadesco (Cremona). La vittima è un 39enne di Trento, Fabrizio Sontacchi. Al volante della macchina c'era una 19enne che guidava in stato di ebbrezza. La dinamica dell'accaduto è ancora al vaglio della polizia stradale. La giovane, ballerina di lap dance, rincasava con due colleghe di 22 e 24 anni, dopo il lavoro in un locale nella zona.
Dalle prime ricostruzioni l'Audi con a bordo le tre ragazze, dopo avere sorpassato un camion avrebbe tamponato il motociclista che viaggiava su una Yamaha di grossa cilindrata. L'uomo è giunto in ospedale in condizioni gravissime ed è morto poco dopo l'arrivo al pronto soccorso. La giovane conducente, romena neopatentata, guidava in stato di ebbrezza. E' stata portata in ospedale sotto shock e subito dimessa.

mercoledì 9 gennaio 2013

Cermis: arrestato il guidatore della tragica motoslitta (6 russi morti)


Iaroslav Iagafarov, arrestato
TRENTO - Arrestato l'uomo che era alla guida della motoslitta che in un incidente sul Cermis in Trentino ha provocato sei vittime nei giorni scorsi. Si tratta di Iaroslav Iagafarov Azat, di 58 anni. E' accusato di omicidio plurimo colposo e lesioni personali colpose. L'arresto, su ordinanza di custodia cautelare, eseguito dalla Squadra mobile della polizia di Trento, con i carabinieri di Cavalese, è stato richiesto dalla Procura di Trento, in base agli accertamenti effettuati da polizia e carabinieri.
L'arresto è stato eseguito intorno alle 13 e l'uomo, ricoverato dalla sera stessa per le ferite riportate nell'incidente, resta in ospedale, nell'area del Santa Chiara di Trento riservata alla detenzione. A morire, nella tarda serata del 4 gennaio, erano stati sei russi, un altro era rimasto ferito e si trova tuttora in cura. Tra le vittime, la moglie del guidatore della motoslitta, Larissa Rafilya Pshenichnaya, 51 anni, residente a Predazzo, che gestiva col consorte l'hotel Sporting Cermis, e cinque turisti, Liudmila Iudina, 48 anni, la figlia Julia, 25 anni, Irina Kravchenko, 45 anni, il figlio Denis di 16 anni, Viacheslav Sleptsov, 52 anni. Tutti e sei erano sul rimorchio trainato dalla motoslitta, che si è ribaltata su di una pista 'nera'. Chiusa nel buio agli sciatori, tantomeno era un percorso autorizzato per una motoslitta, così come il rimorchio non era adibito al trasporto di persone. 

domenica 6 gennaio 2013

Val di Fassa: si recuperano questa mattina i corpi di due scialpinisti uccisi da una valanga

La Val Cadino, in quota

Antonio Gianmoena e Claudio Ventura
TRENTO - Due scialpinisti trentini sono stati travolti ieri sera da una valanga in Val di Fiemme e sono morti. Con il buio non è stato possibile recuperarli, quindi i soccorritori hanno sospeso le operazioni fino all' arrivo della luce. Questa mattina le operazioni hanno avuto inizio.
Si tratta di Antonio Gianmoena e Claudio Ventura, entrambi tra i 40 e i 50 anni ed entrambi residenti in val di Fiemme e Fassa. I due hanno perso la vita in val Cadino, sul Lagorai, molto vicino al Cermis, teatro della tragedia di venerdì sera. I soccorritori, allertati intorno alle 20 quando le famiglie di Gianmoena e Ventura hanno lanciato l'allarme, hanno raggiunto il luogo dell'incidente e il ritrovamento è avvenuto verso le 22 grazie alle apparecchiature di rilevamento che gli scialpinisti avevano con loro. Ma i due uomini erano purtroppo già morti. La sicurezza del decesso delle persone ha evitato ai soccorritori i pericoli di un rischioso soccorso notturno. I corpi vengono recuperati da un mezzo del nucleo elicotteri questa mattina.

sabato 5 gennaio 2013

Trento: sei russi morti nella notte su slitta impazzita nella notte che precipita in un diurupo su una ptista del Cermis

La rete sfondata dalla slitta che è precipitata nel dirupo

Una motoslitta come quella coinvolta nell'incidente
Le piste Olimpia 1 e Olimpia 2 (rossa e nera) dove è successa la tragedia
La pista Olimpia 2, nel luogo della tragedia
TRENTO - Tragedia sulle nevi del Cermis in val di Fiemme nella tarda serata di ieri intorno alle 22. Una motoslitta con carrello che trasportava un gruppo di turisti russi si è ribaltata, ha sfondato le reti di protezione ed è finita fuori pista in una scarpata. L'incidente è avvenuto lungo la pista Olimpia . Ci sono sei vittime accertate (quattro uomini e due donne, tra i quali due minorenni), mentre altre due persone ferite in modo molto grave sono state trasportata all'ospedale Santa Chiara di Trento a bordo di un elicottero militare. Tra le sei vittime c'è la gestrice dell'hotel (anche lei russa) che aveva organizzato la gita dei turisti. Gravissimo il marito della titolare. Le prime ipotesi sembrano essere confermate: la folle velocità dovrebbe essere la causa della tragedia. Secondo la ricostruzione del soccorso alpino, le otto persone viaggiavano su una motoslitta con rimorchio, sul tracciato di una pista 'nera', la Olimpia 2. Il tracciato era ovviamente chiuso, mentre poco più in basso si trova una pista rossa illuminata, fruibile dagli sciatori anche in notturna. 
Sembra che il mezzo si sia ribaltato su un lato della pista, sfondando le reti di protezione e precipitando in un dirupo per oltre cento metri. Alcuni degli occupanti sarebbero stati sbalzati sulla pista stessa, altri tra le rocce, nel bosco e in fondo al dirupo. I feriti sono stati trasportati uno all'ospedale Santa Chiara di Trento e uno al nosocomio di Cavalese a bordo di due elicotteri dell'esercito
Gli otto turisti erano partiti dal rifugio Sporting hotel sul Cermis, dove avevano noleggiato una motoslitta. La montagna è la stessa che il 2 febbraio 1998 aveva visto 19 vittime per un aereo dei marines finito contro una cabina della funivia. E sempre la funivia aveva causato 42 morti nel 1976, per il distacco di una cabina. Proprio le piste del Cermis dovrebbero essere protagoniste domenica della tappa finale di una nota gara di sci, il Tour de Ski".

domenica 30 dicembre 2012

La qualità della vita nelle province: in testa Trento e Bolzano, ultima Imperia

Bolzano


ROMA -  Peggiora la qualità della vita nelle province italiane, solo in 42 il livello è "accettabile". Lo rivela il Rapporto sulla Qualità della vita in Italia 2012, realizzato da Italia Oggi con l'università La Sapienza di Roma. Giunta alla quattordicesima edizione, l'analisi sullo stato delle 103 province sarà pubblicata sul numero di ItaliaOggi in edicola domani. Al top della classifica Trento e Bolzano, in fondo, ultima Imperia. Penultima Napoli, saldamente in coda. Per gli altri grandi centri, dopo preoccupa soprattutto la sicurezza, Roma scivola, e passa dal 51esimo al 62esimo posto, mentre Torino sale di una posizione, alla 46esima e Milano recupera 7 posti, dal 46esimo al 39esimo.

Le due province Trento e Bolzano salgono sul podio della Qualità della vita per il 2012, confermando il risultato già raggiunto l'anno scorso. Il Rapporto 2012 registra però "il peggior risultato dalla prima edizione dell'indagine": salgono a 61 le province nelle quali la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente. Di conseguenza scendono a 42 le province nelle quali il giudizio è buono o accettabile contro le 45 della passata edizione. Con un peggioramento che investe non solo l'area meridionale e insulare (tendenza già rilevata gli anni scorsi) ma anche quella centrale.

Un altro dato evidenziato dal rapporto sulle province italiane è che "la qualità della vita passa dall'ambiente". Vince infatti la provincia che ha un'alta percentuale di raccolta differenziata, incentiva la mobilità sostenibile, l'uso del fotovoltaico e la riqualificazione energetica degli immobili.

In fondo alla classifica, invece, le città con evidenti criticità in tema ambientale: coefficiente di raccolta differenziata basso, traffico, inquinamento, trasporto pubblico che non funziona. Un altro aspetto dell'indagine rivela che il problema dei grandi centri e di quelli più frequentati da turisti, è la sicurezza. L'indicatore relativo alla "criminalità" segnala che situazioni di maggior pericolo si riscontrano nell'ordine a Rimini, Milano, Bologna e Firenze, con poche differenze rispetto all'indagine 2011. All'opposto, la provincia più sicura è Belluno, davanti a Oristano e Treviso, che spicca in positivo in quasi tutti i sotto-settori, da quelli legati al traffico di stupefacenti ai reati in banca.

Sul fronte del disagio sociale (tra i parametri considerati rientrano la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni e i suicidi per 100 mila abitanti) nelle province italiane, invece, le posizioni di testa, che in questo caso non sono sinonimo di performance positive, spettano a Benevento, che conquista la vetta facendo un balzo di 13 posizioni rispetto allo scorso anno, seguita da Avellino (destinata a fondersi proprio con la provincia di Benevento), Vibo Valentia e Salerno. Mentre in quinta e sesta posizione si piazzano rispettivamente Cosenza e Reggio Calabria. Il disagio è invece minimo ad Aosta (101esima posizione), Lucca (102esima) e Genova (ultima), fortemente penalizzata dai dati su infortuni sul lavoro e suicidi.

venerdì 28 dicembre 2012

Trento: trovato morto escursionista di 21 anni disperso da ieri sera a malga Asbelz


TRENTO -Tragedia in Trentino, dove è stato ritrovato questa mattina in un canalone del Gruppo dolomitico del Brenta il corpo senza vita di un escursionista di 21 anni di San Lorenzo in Banale (Trento), disperso da ieri pomeriggio. Il giovane era partito per un'escursione a piedi a malga Asbelz, nel comune di Dorsino. A dare l'allarme nella serata di ieri sono stati i familiari. 
Il ventunenne è stato ritrovato stamane attorno alle 8.30 in un canalone a quota 1.600 metri. Probabilmente è scivolato sul sentiero, a causa del ghiaccio, cadendo per 200 metri. Per le ricerche questa mattina è intervenuto anche l'elisoccorso da Trento. La salma è stata trasportata nella camera mortuaria di San Lorenzo in Banale. 
Un 17enne, originario di La Spezia, è rimasto ferito gravemente schiantandosi su una pista da sci di Cerreto Laghi, sull'Appennino reggiano. Secondo quanto accertato, il giovane ha raggiunto con alcuni amici gli impianti sciistici chiusi e, nonostante il divieto di accesso, ha preso un materasso posto a protezione dell'impianto d'innevamento artificiale ed è sceso usandolo come bob sulla pista, schiantandosi poi contro un nastro trasportatore.

venerdì 7 dicembre 2012

Maltempo: ghiaccio sulle strade, caos traffico in Trentino

Strade ghiacciate a Rovereto

TRENTO - Qualche incidente, nessuno grave ma il ghiaccio mette in difficolta' gli automobilisti. Così in Trentino sono tantissime le chiamate ai vigili del fuoco dal tardo pomeriggio, dopo qualche ora di neve fine fine, che non ha creato in pianura un gran manto ma ha reso il fondo stradale abbastanza impraticabile. Molti si bloccano sulle in salita, anche a Trento città. Piccoli tamponamenti un po' ovunque sono segnalati dalla polizia stradale.

lunedì 10 settembre 2012

Ennesimo “base jumper” muore volando giù dal Becco dell’Aquila a Dro di Trento e finendo contro la roccia

Un base jumper si getta dal Becco dell'Aquila, a Dro di Trento

TRENTO - Un base jumper 20enne neozelandese ha perso la vita in Trentino, precipitando dopo un volo a ridosso di una parete rocciosa. L'incidente è avvenuto nella zona di Dro, al Becco dell'Aquila, a poche decine di chilometri da Trento. A richiedere l'intervento del 118 sono state alcune persone che osservavano la zona con il binocolo, e hanno seguito il volo del ragazzo fino alla tragica conclusione.
Il giovane base jumper era in Trentino da circa un mese, e si lanciava ogni giorno nello stesso luogo, come altre decine di appassionati di questo sport estremo che arrivano in zona da tutto il mondo. Il 20enne si era lanciato con la tuta alare per un volo radente, a sfiorare i ghiaioni e la cosiddetta "parete zebrata" della montagna. Si era buttato dal Becco dell'Aquila, uno spuntone di roccia che sporge di circa 80 metri dal monte Brento, per il solito volo di circa 1.100 metri, che porta ad atterrare in un prato sottostante.

Quando è giunto a circa tre quarti del percorso, ha sfiorato il ghiaione e a quel punto ha cercato di aprire il paracadute, ma non è bastato: le rocce erano troppo vicine, e il giovane ha sbattuto violentemente proprio mentre volava alla velocità massima, che è intorno ai 200 chilometri l'ora.

Il ragazzo neozelandese non è il primo a perdere la vita: sono state una decina negli ultimi dieci anni le persone morte, più una serie di feriti.

venerdì 6 luglio 2012

Coppia trentina scomparsa nel nulla. La Procura indaga per sequestro di persona

La coppia di Fiavè scomparsa

TRENTO - La Procura di Trento ha aperto un'inchiesta sulla scomparsa di Carla Franceschi e Renato Bono, la coppia di commercianti sparita da tre giorni dalla loro casa di Fiavé. Il reato ipotizzato dal pm Maria Colpani è quello di sequestro di persona, ma le indagini continuano in tutte le direzioni. I telefoni dei due coniugi, che sono scomparsi dopo aver cenato con i familiari, risultano irraggiungibili.
I due, di 53 e 49 anni, erano pronti a partire per una viaggio d'affari e di vacanza in Kenya, ma di loro si sono perse tutte le tracce.  Nell’appartamento le valigie aperte e vuote con vestiti e biancheria lasciati sul letto, quasi avessero dovuto andarsene in fretta. Per il resto l'appartamento non mostrava alcun segno diverso dal solito.
Sul tavolo i due passaporti, le carte d'identità ma nessuna traccia invece delle due patenti e dell'autovettura un'Opel Antara grigia, che non è stata ancora trovata. 
Era stata Christel, la figlia di Carla Franceschi a sporgere denunzia ai carabinieri. La ragazza è ovviamente molto scossa e non sa dare una risposta a quanto sta accadendo.
«Non è mai successo che mia madre se ne andasse così senza dire nulla a nessuno. Spero che qualcuno mi aiuti a fare chiarezza e che ritorni presto a casa».
L'ultima volta che ha visto la madre e Renato Bono risale a lunedì scorso quando si erano messi d'accordo che l'indomani la ragazza sarebbe passata a casa per un saluto prima della partenza. Assieme a loro anche il padre di Christel, Valentino Gregori , che dice: «Abbiamo cenato assieme parlando del viaggio in Kenia ed eravamo tutti molto contenti e rilassati perché pensavamo un giorno di trasferirci tutti lì. Non ho notato nulla strano».
Martedì mattina, Christel si è recata a casa della madre verso le 10,30 del mattino. Non c'era nessuno

mercoledì 25 aprile 2012

Scialpinista travolto da una slavina sul Lagorai: gravissimo


In Val Cava verso la cima Gronlait

TRENTO - Una slavina si e' staccata questa mattina da cima Gronlait, nella catena del Lagorai, nel Trentino orientale, travolgendo uno scialpinista. L'incidente è avvenuto in Val Cava (val dei Mocheni), a quota 2.000 metri, e lo scialpinista travolto è vicentino (di Romano d'Ezzellino) di 35 anni. A dare l'allarme sono stati i due compagni di escursione L'uomo e' stato estratto dalla coltre nevosa e trasportato con l'elicottero all'ospedale S.Chiara di Trento. Le sue condizioni sono giudicate molto gravi. E' stato ritrovato dai soccoritori grazie all'Arva (l’apparecchio di ricerca in valanga che aveva con sè). Al momento si esclude la presenza di altre persone coinvolte.
Gia' ieri sera l'ultimo bollettino diramato dalla protezione civile di Trento aveva sconsigliato gite in montagna per il rischio di valanghe, dopo le copiose nevicate degli ultimi giorni.