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domenica 13 aprile 2014

Bonaiuti ufficializza: io via da FI. Alfano lo aspetta. Toti: siamo su Scherzi a parte


Paolo Bonaiuti
ROMA - Paolo Bonaiuti se ne va da FI, dopo 18 anni passati, fino a pochi mesi fa, sempre a strettissimo contatto con Silvio Berlusconi. Poi è stato progressivamente emarginato dal “cerchio magico” che si è costruito attorno all’ex premier e dai “falchi” che avevano prevalso nel partito (lui è un moderato ed era contro la rottura con il  governo Letta). E a nulla è servito un ultimo, freddo incontro venerdì sera. "Lascio Forza Italia. E' una decisione difficile, sofferta, anche a lungo rinviata, ma pienamente motivata, già da tempo, da divergenze politiche e da incomprensioni personali che si sono approfondite nell'ultimo anno. Resto nel centrodestra per dare una mano a una ricomposizione a breve di tutte le forze di quest'area in direzione riformista e moderata. A Silvio Berlusconi un augurio dal cuore, con la sincerità e con l'affetto dei diciotto anni in cui ho lavorato ogni giorno al suo fianco", dice Paolo Bonaiuti successivamente in una nota. Ora c’è Angelino Alfano ad attenderlo per studiare le modalità del suo ingresso in Ncd: ingresso ormai certo, forse con il ruolo di responsabile della comunicazione, secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni.
"Bonaiuti che se ne va? In questi giorni mi sembra di stare a Scherzi a parte..". Giovanni Toti respinge così, a Domenica Live, l'accusa di aver rubato il posto all'ex portavoce di Berlusconi. "Io e Paolo - spiega - abbiamo avuto per anni un ottimo rapporto. Non sono andato a fare quello che faceva lui, faccio tutt'altro. Questa storia ha del surreale, fatta da una persona che ha avuto il ruolo, il successo, la visibilità al fianco di Berlusconi". "Abbiamo visto molte sfumature di ingratitudine: ma dobbiamo completare la tavolozza dei colori" e Silvio Berlusconi "lo sa", ha ribadito.

sabato 5 aprile 2014

Berlusconi: Il Senato? Con questa riforma, meglio chiuderlo

Giovanni Toti con Mariastella Gelmini
MILANO - "O facciamo una buona riforma o tanto vale chiudere il Senato del tutto". Lo ha detto Silvio Berlusconi aggiungendo che non si voteranno "riforme scritte dal terzo governo non scelto dagli italiani solo per consentire ai partiti di governo di mettersi una medaglia prima delle Europee". Berlusconi ha parlato nel corso di un collegamento telefonico con una manifestazione di Fi a Milano
"Siamo preoccupati dell'abbraccio con Renzi perché siamo preoccupati della qualità delle riforme ma questo non vuol dire che faremo saltare il tavolo''. Lo ha detto Giovanni Toti a Milano spiegando che Forza Italia vuole "più e migliori" riforme. Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, nel pomeriggio a Milano ha spiegato che il partito di Berlusconi ha accettato una ''maggioranza larga per cambiare il Paese''. ''Ma - ha esortato - si cambi il Paese o ognuno torna alle sue idee''. Secondo Toti forse ''il piano delle riforme è troppo timido'' dato che non parla dell'elezione diretta del Presidente della Repubblica e di dare maggiori poteri al premier.

La telefonata Toti-Gelmini: Silvio non sa cosa fare con Renzi
"Berlusconi non sa cosa fare con Renzi". E' uno dei passaggi di una conversazione tra Mariastella Gelmini e il consigliere politico del Cavaliere, Giovanni Toti, registrata in un 'fuori onda' da Repubblica Tv durante una conferenza stampa con i consiglieri comunali e di zona a Palazzo Marino a Milano. Toti, in particolare, spiega all'ex ministro che Berlusconi "ha capito che sto abbraccio mortale" con Renzi "ci sta distruggendo, ma non sa come sganciarsi". "Poi - continua - è angosciato per il 10" anche se svela che "una della Stampa di Torino mi ha detto che non gli danno un c***o, neanche gli assistenti sociali. Gli dicono: vada a casa, stia lì, e non rompa i coglioni". Un "consiglio perfetto", questo, secondo la Gelmini. Toti informa poi della salute dell'ex premier assicurando che sta bene nonostante gli faccia male "dietro al ginocchio, non cammina. E' con le stampelle, ma siccome non ha tanta forza" non si tira su.

domenica 16 febbraio 2014

Giovanni Toti: Alfano ha fatto scelte nocive anche sul piano umano




ROMA - "Hanno una responsabilità gigantesca. Hanno spaccato il fronte moderato aprendo la strada a provvedimenti che hanno nuociuto al Paese". Questa l'accusa lanciata da Giovanni Toti contro il leader del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano. "L'asse si era spostato a sinistra - riprende Toti a "In mezz'ora" -. Quando Berlusconi parla di utili idioti, al netto degli idioti, loro sono stati la stampella del governo di sinistra. Hanno fatto una scelta a nostro modo nociva anche dal punto di vista umano. Sono tutti nominati da Berlusconi e ancora oggi sono lì per quello. Oggi stanno volontariamente andando a sostenere un governo nato dal Comitato centrale di un partito".
Il segretario del Partito democratico Matteo Renzi salirà al Colle alle 10.30, per il colloquio con il Capo dello Stato. A questo punto è scontato che sarà il sindaco di Firenze il premier incaricato di formare il nuovo governo, che succederà all'esecutivo guidato da Enrico Letta. Secondo voci ufficiose che circolano negli ambienti vicini a Palazzo Vecchio, Renzi, dopo l'eventuale incarico, sarebbe intenzionato a rientrare a Firenze nel pomeriggio di domani per dare l'addio ufficiale al Municipio, salutando il Consiglio e la Giunta comunale. Potrebbe, invece, slittare il faccia a faccia tra Renzi e Angelino Alfano, previsto in un primo momento stasera a Roma, fermo restando che la trattativa con Ncd continua. In queste ore frenetiche di contatti si sta, infatti, cercando di trovare una soluzione. L'incontro tra i due leader dovrebbe tenersi dopo il conferimento dell'incarico. Dalle parti del Nazareno fanno sapere che allo stato non c'è nessuna conferma di un colloquio tra loro.
Intanto, Maria Elena Boschi, a Rainews24, parla dei tempi della formazione del governo. ''Sono giornate decisive, sono stati chiesti tempi non particolarmente accelerati. Prenderemo qualche giorno, e non resta che aspettare domani''. Quanto all'ipotesi che la stessa responsabile riforme del Pd rischi di diventare la più giovane ministro, Boschi replica: ''A parte che non rischio niente, il toto ministri è un po' come il toto Sanremo... E comunque, se dovesse succedere ci sono stati altri più giovani di me, come Giorgia Meloni, quando è diventata ministro''.
Ministero Economia - Mentre l'ufficio stampa di Romano Prodi esclude la possibilità che il Professore "assuma l'incarico di ministro dell'Economia", cosa "destituita di ogni fondamento", il ministro uscenteFabrizio Saccomanni asserisce che la politica non vuole occuparsi di economia, "perché è difficile". In un'intervista di Maria Latella, su Skytg24, alla domanda se a via XX settembre sia meglio un politico o un tecnico, Saccomanni risponde: il Mef è "un ministero cruciale, affidato più spesso a tecnici o politici 'anomali'''. ''L'ultimo vero politico è stato Emilio Colombo, negli anni '70''. Poi si sono susseguiti dei ''tecnici'' come ''Ciampi, Dini e Padoa-Schioppa'', oppure dei ''politici un po' anomali'' come ''Andreatta e Tremonti''. La politica preferisce occuparsi di altre cose ''perché questo è il ministero del no'', osserva Saccomanni.
Un altro 'no' è quello di Andrea Guerra. "Sono sereno e felice e rimango a fare il mio lavoro in questa bella azienda'', dichiara l'ad di Luxottica. ''Auguro tutto il bene possibile al nuovo governo che nascerà. Io personalmente, insieme a Luxottica -sottolinea- faremo sempre di tutto per contribuire alla evoluzione positiva del nostro Paese".

venerdì 24 gennaio 2014

Toti nominato da Berlusconi consigliere politico per il programma di FI

Giovanni Toti
MILANO - Berlusconi ha nominato oggi Giovanni Toti, ex direttore di YG4 e Studio Aperto, consigliere politico per il programma di FI. Lo rende noto un comunicato che annuncia anche le nomine di Alessandro Cattaneo (Responsabile formazione amministratori locali), Andrea Mandelli (Responsabile dei rapporti con le professioni), Enrico Lillo (Presidente Comitato Trentino Alto Adige),Gianfranco Rotondi (Commissario del Molise).

Cambio di direttori ai TG di Mediaset

MILANO - Riorganizzazione dei vertici dell'informazione Mediaset, Mario Giordano è il nuovo direttore del Tg4. Lascia Videonews per sostituire Giovanni Toti, destinato a un futuro politico in FI: Giordano era stato travolto dalle polemiche per alcune trasmissioni un po’troppo sexy, a cominciare dal suo Luciognolo 2. Anna Broggiato, vicedirettore di Studio Aperto, assume la guida del notiziario. Claudio Brachino torna al vertice di Videonews, al posto del defenestrato Giordano, continuando a mantenere la direzione di Sport Mediaset. "Mediaset - in una nota - formula gli auguri ai neonominati direttori e ringrazia Giovanni Toti per l'ottimo lavoro svolto".
"A Giovanni Toti i nostri più sinceri auguri per la nuova avventura. Mediaset è capace di rinnovarsi valorizzando sempre più le risorse interne all'azienda. Questa riorganizzazione della linea di comando delle news ne è la prova. Sono tutti professionisti che hanno già dato ampie prove sul campo e continueranno a farlo". Così Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset, commenta la riorganizzazione dei vertici dell'informazione del gruppo.