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martedì 23 giugno 2015

REGGIO CALABRIA, uccide a coltellate la moglie e la suocera

REGGIO CALABRIA, 23 giugno -  Tragedia familiare a Reggio Calabria: un uomo di 55 anni,Pasquale Laurendi, ha ucciso la scorsa notte a coltellate, al culmine di una lite, la moglie Antonia Labella, di 53 anni, e la suocera Antonia Cicciù, di 83. Laurendi è stato arrestato dalla polizia poco dopo l'omicidio mentre tentava di fuggire.
Il duplice omicidio è accaduto in un'abitazione popolare nella zona sud di Reggio Calabria. Laurendi, dopo essere stato fermato, è stato portato in questura e interrogato dai funzionari della squadra mobile. Al momento non è stato reso noto il movente della lite, al culmine della quale Laurendi ha ucciso la moglie e la suocera, con le quali, a quanto pare, c'erano da tempo dissapori. 
I due figli della coppia, al momento del duplice omicidio, non erano in casa. A chiamare la polizia sono stati alcuni vicini, allarmati dalle grida provenienti dall'abitazione di Laurendi e della moglie.

sabato 2 maggio 2015

KABUL, suocera tenta di decapitare la nuora, che si salva

KABUL, 2 maggio - Una giovane sposa afghana della provincia sud-orientale di Ghazni si è salvata da un tentativo di decapitazione messo in atto giorni fa dalla suocera e ora sta riprendendosi in un ospedale di Kabul. Lo riferisce l'emittente Tolo Tv. La donna, la 25enne Gul Sima, aveva invano denunciato in passato le violenze subite da parte dei parenti del marito nei primi quattro mesi di matrimonio.
Ricoverata in coma e in rianimazione nell'ospedale Ibn-e-Sina della capitale afghana, la vittima ora sta meglio e ha potuto raccontare, con la voce ancora insicura per la grave ferita subita alla gola, di essere stata picchiata e torturata dai famigliari acquisiti. 
Fra le sevizie subite la 25enne ha raccontato di essere stata costretta "a ingerire dei chiodi". Esami radiologici realizzati dai medici dell'ospedale hanno confermato questo particolare.

La ragazza ha quindi raccontato il tentato omicidio da parte della suocera: "Mia suocera è venuta con un coltello nella mia camera da letto e ha cominciato a tagliarmi la gola. Io ho gridato e lei è fuggita". Il fratello della vittima, Bahadur, ha riferito da parte sua che il marito di Gul è stato arrestato. "Questo va bene - ha aggiunto - ma adesso noi vogliamo che la giustizia le conceda immediatamente il divorzio".

martedì 31 dicembre 2013

Collegno, ammazza moglie, figlia e suocera e si suicida. Aveva perso il lavoro

Giulia Garattini, la figlia
Daniele Garattini, l'assassino
TORINO - Tragedia familiare alle 14 in corso Francia 226 a Collegno (Torino), dove un uomo  di 57 anni, Daniele Garattini, ha sparato e ucciso la moglie Letizia Maggio, 54 anni originaria del Venezuela, la suocera 84enne Daria Maccari e la figlia Giulia di 21 anni e poi, avvertiti del fatto i carabinieri ("Venite, ho ammazzato tutti") e aperta la porta dell'appartamento, si è  sparato e poi (avendo finiti le munizioni) si è accoltellato al petto spaccandosi il cuore ed è morto. La figlia era ancora in vita quando sono arrivati dai sanitari del 118, accorsi sul posto insieme ai carabinieri, ma è morta anche lei poco dopo.
La sparatoria in un appartamento del centro di Collegno, prima cintura del capoluogo piemontese.
Garattini era un rappresentante di commercio della Benetton che era stato licenziato da circa un mese. Ancora da chiarire i motivi del folle gesto ma secondo alcune testimonianze dei vicini di casa l’uomo soffriva di depressione.  
Ieri l’uomo e la moglie avevano fatto la spesa in un market della zona per organizzare la festa di fine d’anno in famiglia. Giulia sarebbe andata invece a una festa assieme al fidanzato. Una famiglia tranquilla, serena, come tante. Sino a quando il rappresentante è tornato a casa con una lettera chiusa in una busta. Poche righe burocratiche, fine di un rapporto di lavoro durante oltre vent’anni. Non si era più ripreso e vani i tentativi di trovare un’altra occupazione. Le indagini sono coordinate dai carabinieri della compagnia di Rivoli e dal sostituto procuratore Antonio Rinaudo.  


lunedì 7 gennaio 2013

Roma: suocera accoltella alla gola la nuora per il tradimento del figlio in carcere


ROMA - Ha tagliato la gola alla nuora perché' avrebbe tradito suo figlio, che si trova in carcere. Una donna e' stata arrestata a Roma dalla polizia con l'accusa di tentato omicidio dopo aver colpito con la lama di un taglierino a una giovane di 27 anni, che si trova ora ricoverata in ospedale in gravi condizioni. L'episodio e' accaduto ieri sera intorno alle 20:40 nella Capitale, in via Naide, in zona La Rustica. La giovane e' stata operata d'urgenza al Policlinico Casilino ed è ora in prognosi riservata.
La suocera della 27enne si e' costituita ammettendo di aver colpito la ragazza con la lama di un taglierino per un presunto tradimento di quest'ultima nei confronti del figlio, che attualmente si trova in carcere. La donna è stata arrestata dagli agenti della Squadra mobile. In un primo momento, in merito alle cause dell'episodio, era stato ipotizzato un tentato omicidio: all'interno dell'appartamento della 27nne erano stati trovati dei messaggi su Facebook che manifestavano volontà suicide. La vittima, italiana, era stata poi trasportata dal 118 in ospedale per un intervento chirurgico urgente.