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sabato 31 agosto 2013

Cina, terremoto nel sud ovest, 4 morti

Frane si abbattono sulle strade della provincia del Sichuan
PECHINO - Un terremoto di magnitudo 5,9 sulla scala Richter ha scosso questa mattina la Cina  del sud-ovest a 08:04 di oggi,  tempo di Pechino (ore 02:04 in Italia), secondo il China Earthquake Networks Center. L'epicentro è stato monitorato a 28.2 gradi di latitudine nord e 99,4 gradi di longitudine est, nella zona di confine con le contee di Shangri-La, Deqen della provincia dello Yunnan e Derong  della provincia di Sichuan, con una profondità di circa 10 chilometri. Quattro persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite nel Deqen County e il terremoto ha distrutto 600 unità residenziali e danneggiate altre 55.500, costringendo 9500 residenti locali a trasferirsi.
I feriti includono anche quattro residenti della prefettura autonoma tibetana di Garze, che amministra Derong County, nella provincia di Sichuan.

Il terremoto e le scossa di assestamento hanno innescato frane che hanno bloccato il traffico verso il villaggio di Xingfu nel comune di Nixi di Shangri-La, dove c’è stato l'epicentro. Il sisma ha colpito anche le telecomunicazioni e la fornitura di energia elettrica nelle contee di Deqen e Derong, complicando gli sforzi di soccorso.

domenica 5 maggio 2013

Quattro morti in un devastante scontro d’auto sulla statale del Vesuvio (anche una bimba)



NAPOLI - Tragedia nel Napoletano: quattro persone, tra cui una bambina, sono morte in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio sulla strada statale 268. Secondo quanto rendono noto i vigili del fuoco del comando provinciale di Napoli, la collisione è avvenuta sulla statale del Vesuvio nel tratto tra i Comuni di San Giuseppe Vesuviano e Terzigno.
Distrutte due auto, una 500 ed un'Audi Q5. A bordo dell'Audi c'era un uomo di San Giuseppe Vesuviano, ferito, attualmente ricoverato in ospedale. Nell'altra auto, invece, si trovavano quattro persone, tutte morte nel terribile incidente. Si tratta di due donne (una era al volante della vettura ed era residente a Marigliano), un uomo ed una bimba di 11 anni. I vigili del fuoco sono stati costretti a tranciare con delle grosse cesoie le lamiere contorte di una delle vetture per estrarre un corpo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

mercoledì 13 marzo 2013

Stato di New York: killer di 64 anni in un autolavaggio e in una barberia uccide 4 persone. Caccia all’uomo

HERKIMER - L'autolavaggio dove ci sono state due vittime e Kurt Myers, il killer

HERKIMER (New York) - La polizia nello stato di New York sta braccando un uomo sessantenne armato di fucile che stamattina attorno alle 10 (ore 16 in Italia) ha ucciso quattro persone e ne ha ferite altre due in due esercizi commerciali.
Due persone sono state uccise all’interno di un  autolavaggio Gaffey nella città di Herkimer e altri due sono stati freddati nel negozio di barbiere John’s su Washington Street nel vicino paese di Mohawak. I sopravvissuti sono stati feriti durante gli attacchi armati, ma la polizia non ha detto in quale dei due Nel frattempo, le scuole locali sono in isolamento. La sparatoria è accaduto a circa 65 km a est di Syracuse, nella contea di Herkimer.
La polizia ha identificato individuato il killer, Kurt Myers, 64 anni, di Mohawak definito "estremamente pericoloso. Squadre SWAT e un elicottero della polizia stanno convergendo sul negozio di gioielleria Freddy, situato vicino al Glory Days, sulla Main Street a Herkimer. Sembra che il sospetto possa essere nell'edificio: sarebbe un dipendente dell’autolavaggio. Verso le 13 a Herkimer si sono sentiti parecchi colpi di fucile: forse siamo alla fase finale.
I vigili del fuoco anche combattuto un incendio in un condominio al 32 S. Washington St. a Mohawk che sarebbe collegato alla sparatoria, ha detto la polizia. Il fuoco è iniziato intorno al 9:30 ed è stato segnalato poco prima delle 11. I rapporti indicano che Kurt Myers abita in quel palazzo.

domenica 3 febbraio 2013

Salerano di Lodi: brucia la cascina dei presepi, tre giovanisimi morti. Dispersa la madre, ma il corpo è stato localizzato tra le macerie fumanti

LODI - La cascina Visytarina vista dal satellite
LODI - Uno dei 400 presepi custodito nella casina

LODI - Tre ragazzi, due maschi e una femmina, sono morti in un incendio scoppiato in una cascina in provincia di Lodi a Salerano. La madre delle vittime risulta dispersa, ma i vigili del fuoco fanno sapere che il corpo è stato localizzato ma non ancora recuperato, anche perché parte dell’abitazione è crollata. Un altro figlio intossicato ricoverato in ospedale.
La cascina Vistarina
L’incendio si è sviluppato nelle prime ore della mattina alla cascina Vistarina, un complesso annoverato nei siti salvaguardati della Regione Lombardia e chiamato nella zona "La cascina del presepe" e nota in tutta la Lombardia perché sede di una famosa raccolta di oltre 400 presepi provenienti da tutto il mondo ed esposti nel vasto fienile e nel locale sottostante. Era gestito da una famiglia di origine arabe (padre saudita, magre egiziana). Nulla da fare per due ragazzi di 12 e 16 anni e una di 19. Pochissime speranze per la donna, di cui sono ancora in corso le ricerche. 
Salvi il capofamiglia, uscito a mungere prima del principio del rogo, e un altro figlio, quello rimasto intossicato.
L’incendio è partito dalla canna fumaria e ha attaccato il tetto in legno della struttura: i tre figli, due maschi e una femmina, non hanno avuto scampo e sono stati trovati senza vita vicino a una finestra, dove probabilmente stavano cercando disperatamente una via di fuga. Le fiamme sono divampate poco dopo le 5 di questa mattina

mercoledì 28 novembre 2012

Scontro frontale nel Brindisino per il maltempo: 4 morti


BRINDISI - Quattro persone sono morte in uno scontro frontale tra auto che si è verificato lungo la provinciale che collega Ceglie Messapica con Francavilla Fontana, nel Brindisino. Secondo primi accertamenti, all'origine del disastro ci sarebbero stati il vento forte e la pioggia che si stanno abbattendo in Puglia. A bordo di una delle due autovetture viaggiavano tre donne, sull'altra c'era un uomo. Sul posto carabinieri, polizia e i vigili del fuoco.

sabato 22 settembre 2012

Bengasi: la popolazione assalta le caserme delle milizie salafite antigovernative, responsabili della morte del console Usa, e le costringono alla fuga. Quattro morti

L'assalto a una caserma

BENGASI - Almeno quattro persone sono state uccise nella città libica di Bengasi dopo che la popolazione ha preso d’assalto le basi di diverse milizie salafite anto-governo, da più parti indicate come responsabii del sanguinoso attacco al consolato Usa.
 Gli scontri sono cominciati al termine di una manifestazione che ha riunito 30mila persone per protestare contro le milizie armate e rendere omaggio all'ambasciatore americano Chris Stevens, rimasto ucciso nell'attacco dell'11 settembre insieme con un altro funzionario Usa, due marines e alcuni libici.Il cosiddetto ''Giorno del salvataggio di Bengasi'', come e' stata definita la manifestazione, era stato organizzato con l'appoggio delle autorita' per denunciare l'estremismo e la violenza e per incoraggiare il governo a sciogliere i gruppi armati che si sono rifiutati di consegnare le armi.
Per primo,  è stato accerchiato in centro città il quartier generale del gruppo islamico Ansar al-Sharia, principale sospettato di coinvolgimento nell’attacco agli uffici Usa.
I testimoni dicono che i sostenitori di Ansar al-Sharia sono fuggiti, di fronte alla folla. Hanno prima sparato in aria per cercare di disperdere i manifestanti, ma poi  se ne sono andati con le armi dopo la base era stata circondata da ondate di persone che gridavano "no alle milizie”. Edifici e un’auto sono stati incendiati. 
A questo punto però la situazione è sfuggita di mano. I manifestanti armati si sono diretti verso le caserme di altre milizie islamiche, queste pero' fedeli al governo. La folla inferocita non ha fatto differenza. La 'Brigata 17 febbraio' e la milizia 'Scudo della Libia' sono state cacciate dalle loro sedi senza tanti problemi.
Poi i manifestanti si sono spostati davanti alla sede della Brigata Sahaty, a 15 chilometri dal centro e qui tre persone sono state uccise e almeno 20 ferite. C’è stata una violentissima sparatoria durata due ore nella notte, prima che la brigata decidesse di andarsene.
I manifestanti hanno poi dato fuoco a uno dei principali edifici e saccheggiato un deposito di armi. Un'altra persona è stata uccisa e altri 20 ferite in altri incidenti, hanno riferito fonti ospedaliere
Alti funzionari libici dicono che la gente dovrebbe distinguere tra le milizie ribelli canaglia e i miizianii onesti che hanno contribuito a controllare la città in rivolta  contro il Colonnello Muammar Gheddafi.
C'è stata un'ondata crescente di ostilità nei confronti delle milizie da quando ambasciatore degli Stati Uniti Chris Stevens e altri tre americani sono morti durante l'attacco dell'11 settembre al consolato di Bengasi.
"Io non voglio vedere uomini armati che indossano abiti in stile afgano che mi fermano in strada per darmi ordini, voglio solo vedere la gente in divisa", ha detto lo studente universitario Omar Mohammed, che ha preso parte all’attacco del compound di Ansar al-Sharia. Molti libici hanno espresso sdegno per l'attacco al consolato degli Stati Uniti, che era seguita a una protesta scatenata da un anti-Islam film realizzato negli Stati Uniti.
Il Governo ad interim della Libia da allora ha iniziato una pressione rinnovata e intensa per tenere a freno le milizie ben armate dei gruppi estremisti ben armate milizie per constringerke a sciogliersi.
Laì marcia di ieri era stata la più grande vista a Bengasi - considerata il cuore della rivolta della Libia - dalla deposizione di Gheddafi .
Gruppi di miliziani armati che hanno contribuito a sconfiggere Gheddafi rimanono al potere in molte parti del paese.
Essi sono meglio armati e più numerosi dell’esercito ufficiale libico. All'inizio di questa settimana le autorità in Libia ha arrestato circa 50 persone in connessione con l'attacco al consolato americano.




lunedì 17 settembre 2012

Baghdad: autobomba esplode vicino alla green zone, almeno quattro morti


BAGHDAD - Un attentatore suicida si è fatto saltare nella sua auto ammazzando almeno quattro iracheni e ferendone altri 11 nei pressi di un ingresso alla Green Zone fortificata di Baghdad, dove si trovano diverse ambasciate occidentali.
L'area centrale, conosciuta ufficialmente come la Zona Internazionale, ospita le rappresentanze diplomatiche tra cui l'ambasciata americana.
L'esplosione è avvenuta vicino al ponte di Baghdad  che porta nella zona. Due dei quattro morti erano soldati.
"Le automobili erano in fila in attesa di essere esaminate al check point  che porta alla Zona Verde e improvvisamente un'auto in corsa è esplosa nelle vicinanze," ha detto una fonte della polizia la cui pattuglia era di stanza vicino alla scena della scena dell'attacco.
"Alcune persone sono morte all'interno di automobili e ho visto due soldati per terra. Abbiamo immediatamente chiuso la zona " ha raccontato un poliziotto

giovedì 23 agosto 2012

Lubiana: mongolfiera carica di bambini cade e prende fuoco. 4 morti, 18 feriti


LUBIANA - Tragica gita in mongolfiera questa mattina sui cieli della Slovenia: quattro persone sono morte e altre 18 sono rimaste ferite dopo che un aerostato che viaggiava con 32 passeggeri (quasi tutti bambini) ha preso fuoco ed e' precipitato a sud di Lubiana. Gli occupanti erano turisti, non si sa ancora di quale nazionalità. Dei diciotto feriti, sei sono gravi, fra essi alcuni bambini. Tutti hanno riportato gravi ustioni o ferite dovute alla caduta. L'incidente è avvenuto verso le 8 nei pressi della cittadina di Ig, 12 km da Lubiana. Secondo le prime informazioni, la mongolfiera è stata investita da un'improvvisa tempesta che ha provocato un incendio.

La mongolfiera precipitata stava facendo un sorvolo panoramico a pagamento. Quando è scoppiato il temporale ha iniziato a scendere, ma il vento l'avrebbe spinta contro un grande albero. A quel punto il pallone si sarebbe incendiato e sarebbe precipitato.

venerdì 13 aprile 2012

Tir guidato da un italiano schiaccia tre vetture a Chambery in Francia: 4 morti, 6 feriti


La scena dell'incidente (ledauphine.com)

CHAMBERY - Quattro persone (due uomini e due donne) sono morte e sei altre sono rimaste ferite in un incidente provocato da un Tir siulla nazionale 201 nei pressi di Chambery, vicino alla frontiera tra Francia e Italia. Il mezzo pesante ha saltato il terrapieno centrale ed è piombato su alcune vetture che transitavano in senso opposto, schiacciandone due. L'autista del mezzo pesante sarebbe un italiano ed è ora in stato di fermo e sotto interrogatorio da parte della polizia.
Secondo le prime ricostruzioni della polizia stradale francese, il Tir, che viaggiava sulla superstrada Aix les Bains-Grenoble in direzione Aix, ha sfondato le barriere di sicurezza e scavalcato il terrapieno, ritrovandosi in mezzo alla carreggiata opposta e colpendo un primo veicolo, scaraventato a quasi 50 metri di distanza.
Il mezzo pesante si è poi scontrato con altre due auto in arrivo, che ha trascinato verso il bordo della strada, finendo poi per schiacciarle contro un filare di alberi. La posizione delle due vetture, finite sotto la carcassa del mezzo pesante, ha reso particolarmente difficili i soccorsi. 
L'autista, ha riferito la prefettura di Chambery, è stato sottoposto a test per verificare la presenza di alcol e droghe nel sangue