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sabato 31 agosto 2013

Cina, terremoto nel sud ovest, 4 morti

Frane si abbattono sulle strade della provincia del Sichuan
PECHINO - Un terremoto di magnitudo 5,9 sulla scala Richter ha scosso questa mattina la Cina  del sud-ovest a 08:04 di oggi,  tempo di Pechino (ore 02:04 in Italia), secondo il China Earthquake Networks Center. L'epicentro è stato monitorato a 28.2 gradi di latitudine nord e 99,4 gradi di longitudine est, nella zona di confine con le contee di Shangri-La, Deqen della provincia dello Yunnan e Derong  della provincia di Sichuan, con una profondità di circa 10 chilometri. Quattro persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite nel Deqen County e il terremoto ha distrutto 600 unità residenziali e danneggiate altre 55.500, costringendo 9500 residenti locali a trasferirsi.
I feriti includono anche quattro residenti della prefettura autonoma tibetana di Garze, che amministra Derong County, nella provincia di Sichuan.

Il terremoto e le scossa di assestamento hanno innescato frane che hanno bloccato il traffico verso il villaggio di Xingfu nel comune di Nixi di Shangri-La, dove c’è stato l'epicentro. Il sisma ha colpito anche le telecomunicazioni e la fornitura di energia elettrica nelle contee di Deqen e Derong, complicando gli sforzi di soccorso.

sabato 20 aprile 2013

Sichuan: terremoto, “centinaia di vittime”


PECHINO - Alcuni siti web e messaggi che appaiono sui microblog cinesi affermano che un terremoto oggi alle 8 ora locale (ore 1 in Italia) nel Sichuan ha provocato ''centinaia di vittime'', tra morti e feriti: la magnitudo è stata di 7 gradi. L' agenzia Nuova Cina ha parlato di ''almeno due'' morti. in realtà pare accertato che decine di persone sono state uccise e centinaia ferite nella potente scossa scatenata nelle zone rurali del Sichuan. Il sisma di magnitudo 6.6 ha distrutto edifici e nel Lushan County, ed i funzionari dicono che i morti accertati inizialmente (56) sono destinati ad aumentare.
I soccorritori stanno lottando per arrivare alle aree più colpite mentre si susseguono  scosse di assestamento e frane. L' epicentro è stato situato in una zona rurale, a 115 km a ovest del capoluogo Chengdu, secondo l'US Geological Survey. Il sisma è stato misurato a 12 chilometri sotto la superficie, una profondità che di solito indica ingenti danni. Riprese aeree di Lushan hanno mostrato edifici crollati o senza tetto. Non c'è più energia elettrica nella zona, le forniture di acqua sono state tagliate e le linee telefoniche sono crollate. 

mercoledì 26 ottobre 2011

Un monaco si dà fuoco in Tibet: è il decimo quest'anno. In ospedale rifiuta le cure

SICHUAN (Tibet) - Un monaco tibetano si è cosparso di kerosene e si è dato fuoco nella regione del Sichuan, per protestare contro l’oppressione cinese e gridando “Viva il Dalai Lama!”. Portato all’ospedale, rifiuta ogni cura e desidera essere lasciato morire.

Il monaco si chiama Dawa Tsering, aveva 31 anni e ha compiuto il gesto davanti al monastero di Kardze (Ganzi, in cinese), nella prefettura tibetana del Sichuan, dopo aver gridato ai monaci presenti di rimanere uniti contro il governo di Pechino.

I monaci sono riusciti a salvare il giovane dalle fiamme e hanno trasportato Dawa Tsering all’ospedale di Kardze, seguiti da un gruppo di poliziotti. All’ospedale sono arrivate in massa le forze di sicurezza che hanno isolato la zona.

Un monaco lì presente ha detto che Dawa Tsering rifiuta ogni cura, ha il volto e la pelle del corpo bruciata e coperta di bende. Egli chiede di essere lasciato morire.

Dawa Tsering è il 10mo monaco quest’anno che tenta di morire dandosi fuoco; il maggior numero nelle ultime settimane. Almeno cinque di loro hanno raggiunto il loro intento, morendo. La scorsa settimana si è data fuoco una monaca, Tenzin Wamgmo, di circa 20 anni. Era la prima volta che una donna si auto immola.

Pechino accusa il Dalai Lama di provocare queste morti e lo addita come fomentatore di disordini e di divisione nel Tibet. Il capo spirituale del buddismo tibetano è bollato come “un lupo travestito da agnello”, che vuole dividere il Paese. 



In realtà, da tempo, il Dalai Lama chiede solo un’autonomia relativa del Tibet e la salvaguardia culturale e religiosa del suo popolo.

Alcuni giorni fa a Dharamsala, nella città dove è esiliato, il Dalai Lama ha tenuto una giornata di preghiera e digiuno per coloro che si sono immolati. Diverse autorità tibetane tengono a precisare che il suicidio è contrario alla loro fede e che il gesto di questi giovani monaci è dovuto alla repressione cinese e a una non profonda conoscenza del buddismo

martedì 18 ottobre 2011

Monaca tibetana si dà fuoco e muore per protesta contro la mancanza di libertà religiosa in Cina

PECHINO - Una monaca è morta dopo essersi data fuoco nel sud-ovest della Cina, la prima donna tibetana a morire in questo modo. Tenzin Wangmo, 20 anni, protestando per la mancata libertà religiosa in Tibet e per il ritorno del Dalai Lama si è bruciata al di fuori del monastero di Dechen Chokorling  nel Ngaba County, nella provincia di Sichuan.

domenica 16 ottobre 2011

Un altro tibetano (l'ottavo) si dà fuoco nel Sichuan gridando "Ritorni il Dalai Lama"

SHANGHAI - Un altro tibetano si e' dato fuoco a Ngaba, nella provincia sud ovest del Sichuan. Quello di Norbu Dambul, 19nne ex monaco del monastero di Kirti, struttura da mesi sotto assedio, e' l'ottavo caso tra tibetani. Il giovane si e' dato fuoco gridando ''completa indipendenza per il Tibet'' e ''ritorno di sua Santita' il Dalai Lama in Tibet''. La polizia cinese lo ha scaraventato a terra, spento le fiamme e picchiato.
Quindi lo ha messo su un'auto e portato via. Si ignorano le sue condizioni.

martedì 20 settembre 2011

Alluvione in Cina:57 morti, 29 dispersi, oltre un milione di sfollati




PECHINO - Le alluvioni scatenate dalle piogge torrenziali in diverse aree della Cina hanno finora provocato almeno 57 morti accertati e 29 dispersi, mentre 1,21 milioni di abitanti sono stati costretti a lasciare le loro case per essere evacuati verso zone piu' sicure

Lo ha reso noto il ministero cinese per gli Affari Civili, secondo cui le province maggiormente interessate dall'emergenza sono quella centrale dell'Henan, lo Shaanxi al nord e il Sichuan nel sud-ovest del Paese
Le persone colpite ammontano nel complesso a 12,3 milioni; oltre 129.000 la case crollate o gravemente lesionate, 650.000 gli ettari di coltivazioni alluvionati e 580.000 quelli dove i raccolti sono andati distrutti in tutto o in parte
Per i prossimi giorni e' stato diramato l'allarme di livello 4 giacche', dopo una relativa pausa, le condizioni meteorologiche sono destinate a peggiorare ulteriormente.