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martedì 7 ottobre 2014

SIRIA, Kobane presa dalll’Isis. Scambio di prigionieri con la Turchia

Una bandiera nera dell'Isis sulla palazzina a sinistra nella foto a Kobane
KOBANE (Siria) -I militanti dell’Isis sono entrati a Kobane, la chiave città di confine tra Siria e Turchia e hanno preso il controllo di tre distretti dopo una battaglia strada per strada  con i difensori curdi siriani. Sono entrati nei quartieri orientali il Lunedi, alzando la loro bandiera nera su edifici e colline. I funzionari locali hanno detto che circa 2.000 civili sono fuggiti verso il confine turco. I media arabi, citano testimoni che avrebbero visto la bandiera nera dello Stato islamico sventolare su una palazzina. E ben presto sono arrivate le foto.
Prendendo Kobane, assediata per tre settimane, l’Isis assumerebbe il controllo di un lungo tratto del confine siro-turco. Più di 160.000 siriani, soprattutto curdi, hanno abbandonato la città. Camion carichi di donne e bambini, ma anche molti uomini, stanno passando il confine turco nei pressi di Kobane, la città siriana sotto assedio dell'Isis. Lo riferiscono testimoni via Twitter dal confine turco. Secondo alcune fonti, ancora centinaia di civili si trovavano all'interno della città.
In precedenza un funzionario locale in Kobane, Idriss Nassan, ha detto alla BBC che la città "certamente cadrà presto". Le truppe turche, assestate sul confine, non si sono mosse e non hanno sparato. Una spiegazione di questo atteggiamento protrebbe venire dallo scambio di prigionieri effettuato tra Turchia e Isis. Oltre 180 jihadisti, fra cui due britannici, sarebbero stati liberati da Ankara in cambio dei 46 diplomatici turchi e 3 iracheni rapiti dallo Stato islamico nei mesi scorsi. Lo rende noto il quotidiano britannico Times, secondo cui il governo di Londra giudica "credibile" la notizia.
I diplomatici erano stati catturati cinque mesi fa quando i jihadisti avevano preso la città di Mosul, nel nord dell'Iraq. I due jihadisti provenienti dal Regno Unito sarebbero lo studente 18enne Shabazz Suleman e Hisham Folkard, di 26 anni. I nomi dei due britannici erano in una lista trapelata al giornale britannico e confermata da fonti dello Stato islamico.

La Nato: "Pronti a difendere la Turchia" - Il Patto Atlantico non esclude aiuti militari alla Turchia, impegnata nel far fronte all'offensiva da parte dello Stato islamico che minaccia le sue frontiere. Lo ha detto il segretario della Nato Jens Stoltenberg: "La Turchia è un alleato della Nato, perciò dobbiamo proteggere le sua frontiere". per questo, per rafforzare la difesa aerea turca, sono stati predisposti anche i missili Patriot.


Iran, anche l'unità d'elite al-Qods al fianco dei curdi - La tv di Stato iraniana ha pubblicato una rara fotografia del capo della Forza al-Qods, un'unità d'elite del regime, al fianco dei combattenti curdi iracheni che lottano contro l'Isis. La foto, pubblicata sul sito internet del canale Irinn, mostra il generale Qassem Suleimani in abiti civili circondato da un gruppo di uomini presentati come "peshmerga curdi". "Con l'inizio degli attacchi Daesh (l'acronimo arabo dello Stato islamico), alcune foto del generale Qassem Suleimani sono state pubblicate in Iraq e in particolare durante la conquista di Amerli (località abitata da turcomanni sciiti). La più recente lo mostra al fianco dei peshmerga, spiega il sito senza precisare quando e dove sia stata scattata la foto.


martedì 7 gennaio 2014

Aleppo: miliziani di al Qaeda giustiziano 50 prigionieri, attivisti siriani, e anche alcuni medici



ALEPPO - Miliziani qaedisti hanno giustiziato nella notte una cinquantina di prigionieri, attivisti siriani, ad Aleppo. Il massacro, affermano le fonti, è avvenuto nel quartiere di Qadi Askar, nell'ex ospedale oftalmologico nella parte orientale della città. Secondo quanto emerso, fra le vittime ci sarebbero anche alcuni medici che lavoravano negli ospedali da campo della regione di Aleppo.

mercoledì 29 maggio 2013

Le forze britanniche in Afghanistan detengono “illegalmente” almeno 90 prigionieri

Camp Bastion in Afghanistan
KABUL - Le forze britanniche stanno trattenendo 80 a 90 cittadini afghani in una struttura di detenzione a Camp Bastion, ha confermato il Segretario alla Difesa Philip Hammond.
Avvocati del Regno Unito che agiscono per conto di otto degli uomini  hanno detto che erano stati detenuti per un massimo di 14 mesi in quella che potrebbe significare una detenzione illegale e ne hanno chiesto la liberazione. Ma Hammond ha replicato che il loro rilascio avrebbe messo le truppe britanniche a rischio.
Le forze britanniche in Afghanistan sono autorizzate a detenere sospetti per 96 ore. Tuttavia, in "circostanze eccezionali" - per raccogliere informazioni critiche, ad esempio - li possono tenere più a lungo.

Gli avvocati hanno riferito  che i loro clienti sono stati arrestati dai soldati britannici nelle incursioni nei villaggi nelle province di Helmand e Kandahar  e sono stati detenuti per tra gli otto e i 14 mesi senza accusa.

domenica 28 agosto 2011

Tragico colpo di coda dei lealisti di Ghdeddafi aTripoli: uccisi e dati alle fiamme 170 prigionieri

TRIPOLI - Nuova strage compiuta dai fedelissimi di Gheddafi in fuga: circa 170 prigionieri sono stati uccisi e i cadaveri bruciati in un edificio a circa 30 metri dalla base della 32/a brigata, guidata da Khamis Gheddafi, conquistata ieri dai ribelli sulla strada per l'aeroporto di Tripoli. Nell'edificio dato alle fiamme la scena è raccapricciante: gli scheletri si contano a decine, mentre al'esterno altri cadaveri non dati alle fiamme hanno piedi e mani legati. L'odore di morte si sparge tutto intorno per decine di metri. Di fronte all'edificio c'è almeno un blindato per il trasporto prigionieri, che probabilmente erano reclusi nella base militare poco distante.
Più di 10.000 detenuti sono stati liberati dalle prigioni libiche 'aperte' dopo la caduta del regime di Gheddafi. Lo riferiscono oggi i ribelli a Bengasi precisando che dall'inizio della rivolta nelle stesse carceri erano state arrestate fino a 60.000.