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mercoledì 29 maggio 2013

Le forze britanniche in Afghanistan detengono “illegalmente” almeno 90 prigionieri

Camp Bastion in Afghanistan
KABUL - Le forze britanniche stanno trattenendo 80 a 90 cittadini afghani in una struttura di detenzione a Camp Bastion, ha confermato il Segretario alla Difesa Philip Hammond.
Avvocati del Regno Unito che agiscono per conto di otto degli uomini  hanno detto che erano stati detenuti per un massimo di 14 mesi in quella che potrebbe significare una detenzione illegale e ne hanno chiesto la liberazione. Ma Hammond ha replicato che il loro rilascio avrebbe messo le truppe britanniche a rischio.
Le forze britanniche in Afghanistan sono autorizzate a detenere sospetti per 96 ore. Tuttavia, in "circostanze eccezionali" - per raccogliere informazioni critiche, ad esempio - li possono tenere più a lungo.

Gli avvocati hanno riferito  che i loro clienti sono stati arrestati dai soldati britannici nelle incursioni nei villaggi nelle province di Helmand e Kandahar  e sono stati detenuti per tra gli otto e i 14 mesi senza accusa.

domenica 16 settembre 2012

Talebani attaccano la base del principe Harry travestiti da soldati Usa. Sei aerei Harrier distrutti

Camp Bastion, la base aerea attaccata dai ribelli
Il fumo sale dagli hangar assaliti

KABUL - Sei aerei da combattimento americani sono stati distrutti e altri due danneggiati" nell'attacco talebano contro la base dove è in servizio il principe Harry. Lo rende noto l'Isaf. Nell'attacco contro Camp Bastion, specifica un comunicato dell'Isaf, sono state distrutte anche tre stazioni di rifornimento e colpiti tre hangar. I talebani avevano annunciato di fare tutto il possibile per uccidere il membro della famiglia reale inglese.
La sera di venerdì dice un comunicato Isaf, “approssimativamente 15 insorti hanno realizzato un attacco ben coordinato contro la base aerea di Camp Bastion, penetrando in un punto della recinzione perimetrale. Con indosso uniformi dell’esercito Usa – si aggiunge – e dotati di armi automatiche lanciatori di razzi RPG e giubbotti imbottiti di esplosivo, gli insorti hanno attaccato velivoli (aerei ed elicotteri) della Coalizione parcheggiati sulla linea di volo, hangar ed altri edifici”.   Il bilancio dell’operazione è stato di “sei aerei AV-8B Harrier distrutti e due gravemente danneggiati, tre stazioni di rifornimento pure distrutte e sei hangar di struttura leggera danneggiati in varia misura”. Per quanto riguarda invece le vittime, si dice infine, “14 insorti sono stati uccisi ed uno, ferito, è stato invece arrestato, mentre due soldati Isaf sono morti e nove altre persone (otto militari ed un civile) sono rimasti feriti, non da mettere in pericolo la loro vita”.

mercoledì 14 marzo 2012

Afghanistan: auto esplode in pista all’arrivo del segretario della difesa americano Leon Panetta. Arrestato il guidatore, che l’aveva rubata


Leon Panetta
KABUL  - Un'auto è esplosa sulla pista d'atterraggio a Camp Bastion, in Helmand nel sud dell’ Afghanistan mentre era in arrivo l'aereo con a bordo il segretario alla difesa americano Leon Panetta. Secondo quanto hanno riferito fonti del Pentagono, si tratta di un veicolo che, condotto da un afghano, è andato a fuoco dopo essere finito in un fosso mentre procedeva ad alta velocità sulla pista. Il segretario alla difesa, Leon Panetta, o altri occupanti dell'aereo su cui viaggiava non sono stati "in nessun momento in pericolo". Lo precisa, in una nota, l'Isaf. L'auto bomba esplosa sulla pista era un pick-up che era stato in precedenza rubato e che l'afghano alla guida ha subito delle ustioni ed è stato arrestato.