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lunedì 28 luglio 2014

Ucciso per errore in un agguato pensionato a PORTICI (Napoli)


PORTICI (Napoli) - Mariano Bottari, 75 anni, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco in via Scalea, a Portici (Napoli). Secondo i carabinieri, stava percorrendo a piedi quando è stato raggiunto da diversi proiettili. La vittima era incensurata e questo ha spinto gli investigatori a pensare che sia stato un delitto avvenuto per errore. Sul posto anche il sindaco di Portici, Nicola Marrone. Bottari non era quindi l'obiettivo dell'agguato ma si trovava nel posto e nel momento sbagliato. L'età, il fatto che sia incensurato e che non abbia apparenti legami con alcun clan, ha fatto prender in esame questa pista. Potrebbe essere stato coinvolto in un agguato tra altre persone. La vittima era pensionato ed aveva una moglie invalida. E' stato ucciso a pochissimi metri dalla sua abitazione, in via Scalea. 

C'è incredulità e dolore sul luogo dell'agguato: i parenti, gli amici, chi conosceva la vittima, Mariano Bottari, non si spiega come "lui che era una brava persona possa essere stato ucciso". Sul posto è arrivata la figlia della vittima che non ha retto e ha trovato rifugio nella vicinissima chiesa del Redentore. Stupore anche del parroco Giuseppe De Crescenzo che definisce la famiglia Bottari di "brave persone che frequentano la nostra chiesa". "Accudiva la sua moglie invalida - racconta una signora - sono sconvolta per la sua morte".

giovedì 9 gennaio 2014

Galatro (RC): pensionato ucciso in un agguato nel giardino di casa

GIOIA TAURO - Un netturbino in pensione, incensurato, è stato ucciso in un agguato a Galatro, nella piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria). La vittima, Michele Franzé, 66 anni, era nel giardino davanti alla sua abitazione quando è stato raggiunto alla testa da alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni: è morto all'istante. L'uomo era separato dalla moglie e aveva qualche denuncia per liti in famiglia, legati al rapporto con la ex. Sul caso indagano i carabinieri.

sabato 29 settembre 2012

Sassari: pensionato ucciso a botte in casa


SASSARI - Ritrovato il corpo senza vita di un pensionato di 78 anni all'interno della sua abitazione. Per gli inquirenti si tratta di un omicidio. La vittima, Pietro Paolo Clemente, è stata trovata morta in casa dalla polizia, con una coperta che gli copriva la faccia, una ferita alla testa e varie contusioni sul corpo: praticamente era stato massacrato di botte.. L'uomo era un orologiaio.
Nella mattina di oggi, poco prima delle 10, un cugino, preoccupato perché non aveva notizie da ieri, si è recato a casa dell'anziano. Non essendo riuscito a entrare, ha bloccato una volante della polizia in servizio nella zona. Gli agenti sono entrati nell'abitazione dell'uomo e l'hanno trovato riverso sul pavimento.
L'uomo, che per hobby faceva l'orologiaio ma non aveva alcuna bottega, è stato ucciso con tutta probabilità nella notte. Le ferite al capo fanno pensare che l'omicida l'abbia colpito con un corpo contundente. Non è ancora stato stabilito se dalla casa, nel centrale corso Umberto, manchi qualcosa. 

giovedì 21 giugno 2012

Bagnolo Piemonte: pensionato ucciso a coltellate, la moglie trovata in strada in stato confusionale



CUNEO - Un pensionato di 58 anni è stato trovato ucciso a coltellate nel garage di casa a Bagnolo Piemonte (Cuneo). La moglie è stata rintracciata dai carabinieri mentre si trovava per strada in stato confusionale a poche centinaia di metri dall'abitazione dove è avvenuto il delitto. Condotta al Pronto soccorso per ferite alle mani, è ora interrogata dagli stessi carabinieri che indagano sull'accaduto.
I carabinieri sono intervenuti poco dopo le ore 3, su segnalazione di un passante che aveva visto la donna camminare per strada. Dai primi accertamenti dei carabinieri di Bagnolo Piemonte e della Compagnia di Saluzzo (Cuneo) è risultato che la donna è seguita dai servizi psichiatrici.
Gli investigatori al momento non escludono alcuna ipotesi, anche se la pista da loro ritenuta più probabile è quella di un delitto avvenuto nell'ambito familiare.


mercoledì 1 febbraio 2012

Rapinato e ucciso nella sua casa pensionato di 86 anni a Cabras (Oristano)


La frazione di Solanas, dove è avvenuto l'omicidio

ORISTANO Un pensionato oristanese 86enne, Peppino Canu, è stato rapinato e ucciso nella sua abitazione della frazione di Solanas a Cabras, dove viveva solo. Il corpo di Canu è stato trovato legato su suo letto e con segni di percosse, mentre l'intera abitazione è stata messa a soqquadro dagli aggressori. I carabinieri e il medico legale hanno eseguito diversi rilievi.
Il pensionato potrebbe essere morto soffocato. L'uomo è stato trovato sul suo letto con i polsi legati. E' stata la figlia, verso le 3 della mattina, a chiamare il 112 dopo aver sentito il padre in difficoltà, e potrebbe essere lo stesso anziano ad averla chiamata per chiederle aiuto.

domenica 20 novembre 2011

Cremona: lite per un parcheggio disabili. Pensionato di 76 anni investito e ucciso. Caccia al pirata


CREMONA- Una tragedia ha sconvolto Cremona durante la canonica festa del torrone: un anziano è stato ucciso da un pirata della strada dopo una lite per un parcheggio. Guido Gremmi, pensionato di 76 anni, aveva preteso di liberare il parcheggio disabili destinato alla sua compagna. L'abusivo, dopo una lite in strada, ha travolto e ucciso l'anziano. L'investitore è fuggito e ora la polizia è sulle sue tracce.
La vittima, originario di Bobbio (Piacenza), da cinque residente nella stessa via dove è stato investito ed ucciso, stava rincasando in macchina con la sua convivente, Bruna Dondi, invalida al cento per cento, dopo aver fatto la spesa.

Secondo una prima ricostruzione, appena imboccata via Capra Plasio , un senso unico, la coppia trova una vettura di grossa cilindrata che occupa il posteggio riservato ai disabili e assegnato alla donna circa un mese fa. I due conviventi accostano la Fiat Punto verde metallizzato e portano i sacchetti della spesa in casa. Quando il pensionato ridiscende per sistemare l'auto, trova il parcheggio ancora occupato. Con il telefonino chiama il comando della polizia locale, per chiedere l'intervento di un agente. L'operatore del comando invia una pattuglia.

A questo punto che tutto precipita. Il proprietario della vettura che occupa il posteggio torna. Tra lui e Gremmi inizia da subito un alterco che ben presto degenera. I due alzano la voce, probabilmente si accapigliano. Dagli appartamenti vicini c'è chi sente, oltre alle urla, il tonfo di pugni su una carrozzeria. Poi, la follia: l'uomo che parte a tutta velocità, investe il pensionato e si dilegua. Gremmi resta a terra, immobile. Per lui non c'è più niente da fare.

L'investitore è un uomo di mezza età, al volante di un'Audi Q5 di colore nero
, con la targa di Brescia. Lo sconosciuto è ora è accusato di omicidio volontario. A dargli la caccia in tutto il Nord Italia sono, in particolare, gli uomini della polstrada di Lombardia ed Emilia Romagna e gli agenti della squadra mobile cremonese.