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mercoledì 30 ottobre 2013

Ilva di Taranto, indagato anche Vendola (per concussione)


TARANTO - C'è anche il governatore della Puglia, Nichi Vendola, tra le 53 persone indagate dalla procura di Taranto nell'ambito dell'inchiesta che nel luglio 2012 ha portato al sequestro di parte dello stabilimento Ilva. Vendola è accusato di concussione, in seguito a presunte pressioni sull'Arpa per "far fuori" il dg dell'Agenzia pugliese per la protezione dell'ambiente, Giorgio Assennato, in quanto figura "sgradita" all'azienda. Si apprende inoltre che l'inchiesta è stata chiusa, come hanno iniziato a notificare in Puglia e in altre zone d'Italia i militari della guardia di finanza, che hanno diramato l'avviso di chiusura delle indagini preliminari a oltre 50 indagati per disastro ambientale a carico dell'Ilva.
Il provvedimento riguarda dirigenti, funzionari e politici ed è stato firmato dal procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, dal procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e dai sostituti procuratori Mariano Buccoliero, Giovanna Cannarile, Remo Epifani e Raffaele Graziano. Quest'ultimo è titolare di due fascicoli d'inchiesta relativi ad incidenti mortali verificatisi all'Ilva di Taranto, fascicoli che sono stati inglobati nell'inchiesta-madre ora chiusa.
I reati contestati agli indagati vanno dall'associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientaleall'avvelenamento di sostanze alimentari, all'emissione di sostanze inquinanti con violazione delle normative a tutela dell'ambiente.

mercoledì 31 ottobre 2012

Bari, assolto Nichi Vendola dall’accusa di abuso d’ufficio. Il pm aveva chiesto 20 mesi


BARI - E' stato assolto il governatore della Puglia, Nichi Vendola, dall'accusa di concorso in abuso d'ufficio. Vendola era accusato di aver fatto pressioni per la nomina del primario Sardelli nel reparto di chirurgia toracica dell'ospedale San Paolo di Bari. L'assoluzione perché il "fatto non sussiste". Assolta anche l'ex manager della Asl di Bari, Lea Cosentino. La procura aveva chiesto la condanna a 20 mesi.
La sentenza è stata pronunciata a porte chiuse e in rito abbreviato dal gip di Bari, Susanna De Felice. Molto provato ed emozionato, il leader di Sel è uscito sorridente dall'aula dicendo "per me è un momento di felicità. In questi anni sono stato usato come contraltare per le più scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico verminoso". "Sono una persona perbene - ha continuato il governatore della Puglia - ed è stato per me come bere un calice amaro. L'ho fatto con rispetto nei confronti della giustizia, con rispetto nei confronti della procura della Repubblica".
Gli inquirenti contestavano a Vendola di aver istigato l'allora dg Cosentino a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso, con l'obiettivo - ritiene la Procura - di assicurare a Sardelli l'assunzione quinquennale. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra settembre 2008 e aprile 2009.

Int8

giovedì 25 ottobre 2012

I pm di Bari chiedono la condanna a 1 anno e 8 mesi per Nichi Vendola, per abuso d’ufficio


BARI - I pm di Bari nell'udienza preliminare a porte chiuse hanno chiesto una condanna a un anno e otto mesi per abuso d'ufficio sia per il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, sia per l'ex manager della Asl di Bari, Lea Cosentino. Per i pm della Procura, Desire' Di Geronimo, Francesco Bretone e Lino Bruno, Vendola sarebbe intervenuto, in qualitàdi presidente della Puglia, sulla dirigente della Asl premendo per la riapertura dei termini di un concorso a primario ospedaliero presso il nosocomio San Paolo di Bari, nel periodo compreso tra il settembre 2008 e l'aprile 2009. Vendola e' difeso dall'avvocato Vincenzo Muscatiello.
 "Una sentenza di condanna, sia pure relativamente ad un concorso in abuso d'ufficio, per me sarebbe un punto di non ritorno, segnerebbe un mio congedo dalla vita pubblica. Ma una sentenza ispirata a verità e giustizia credo che restituirà a me quello che mi è dovuto, cioé la mia totale innocenza", è il commento del governatore Nichi Vendola. .

martedì 24 luglio 2012

Sanità a Bari: chiesto rinvio a giudizio di Nichi Vendola per abuso d’ufficio


BARI - La procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il presidente della Puglia, Nichi Vendola, e per l'ex dg della Asl di Bari, Lea Cosentino. Per i due l'accusa è di concorso in abuso di ufficio. Per i pm, infatti, Vendola fece pressioni sulla Cosentino per favorire medici o dirigenti Pd o Sel, in relazione al concorso da primario di chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari. L'udienza preliminare è stata fissata per il 27 settembre.

mercoledì 11 aprile 2012

Nichi Vendola indagato per concorso in abuso di ufficio. Avrebbe favorito la nomina di un primario


Nichi Vendola

BARI - Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e' indagato per concorso in abuso d'ufficio per aver favorito la nomina di un primario. Lo ha reso noto poco fa lo stesso Vendola che ha convocato una conferenza stampa d'urgenza. La nomina in questione e' quella che riguarda il prof.Paolo Sardelli, primario di chirurgia toracica all'ospedale 'San Paolo' di Bari. Vendola ha detto ai giornalisti di aver ricevuto oggi dalla procura, tramite i militari della Guardia di finanza, un avviso di conclusione delle indagini. Nella stessa indagine figura anche la ex dirigente dell'Asl di Bari Lea Cosentino, divenuta nota come Lady Asl in inchieste riguardanti l'imprenditore 'Gianpi' Tarantini.
 ''Mi dichiaro assolutamente sereno, come sempre in passato. Perche' ogni mia azione e' stata sempre improntata a garantire la trasparenza''. Lo ha detto Vendola, nella conferenza stampa. "Credo che se c'é un tratto che ha contraddistinto in tutti questi anni la mia azione, - ha detto Vendola - è stata sempre quella di garantire la tutela dell'interesse pubblico, del diritto alla salute, la tutela della trasparenza e del buon andamento della pubblica amministrazione". "Da questo punto di vista - ha aggiunto il presidente della Regione Puglia - consideravo importante, essendo stato depositario di questo atto, darne conto alla stampa". 
Nella conferenza stampa Vendola ha spiegato che "l'accusa nasce solo e soltanto dalle dichiarazioni della dottoressa Lea Cosentino". Quest'ultima, ha spiegato il presidente della Regione Puglia, "asserisce che all'origine di questa mia veemente interferenza ci sarebbe la mia amicizia con il professor Paolo Sardelli, elemento questo che è stato già autorevolmente smentito nei mesi scorsi dal professor Sardelli che ho conosciuto per essere una vera promessa della scienza medica". Ma "io - ha precisato Vendola - a questo concorso, come a tutti i concorsi, mi sono interessato nella misura di chiedere che fossero concorsi veri, che avessero una platea credibile di partecipanti e che potesse vincere il migliore". E nell'ambito di questa indagine - ha ribadito - "si appura che effettivamente il professor Sardelli era comunque il migliore". "Cioé non viene messa in dubbio la qualità. Chi mi accusa? Mi accusa - ha proseguito Vendola - la dottoressa Cosentino sulla base di sue dichiarazioni rese tre mesi fa, non suffragate da nessuna altra prova, nessuna altra documentazione". "Mi accusa - ha detto ancora - una persona animata da forte risentimento nei miei confronti, avendola io licenziata al momento del suo coinvolgimento nelle inchieste sulla malasanità".

venerdì 21 ottobre 2011

Un migliaio di lavoratori Fiom in piazza del Popolo. Aggredito Nichi Vendola


ROMA - Sono oltre un migliaio i lavoratori che hanno affollato piazza del Popolo per il sit-in della Fiom a cui partecipano gli operai della Fiat e Fincantieri. Dal palco allestito in piazza, dove campeggia lo striscione 'Democrazia, contrasto, lavoro, no a chiusure e licenziamenti', sono inytervenuti diversi lavoratori prima del discorso del leader del sindacato Maurizio Landini.

Lo sciopero di otto ore proclamato dalla Fiom negli stabilimento del gruppo Fiat è stata, secondo l'azienda, del 7,6% a Cassino, dell'8,8% alla Powertrain di Torino, del 12,4% alla Sevel di Val di Sangro e del 16,5% a Termini Imerese. I lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori sono in cassintegrazione.
In Questura è stato attivato il centro per la gestione della sicurezza dell'evento dedicato al monitoraggio del sit-in. Equipaggi delle forze dell'ordine sono previsti anche ai caselli autostradali per l'accesso in città allo scopo di monitorare il flusso d'arrivi nelle aree dove si trovano le sedi dei palazzi delle istituzioni, già presidiati da contingenti delle forze di polizia. Tutelati anche numerosi obiettivi sensibili.
 Nichi Vendola è stato aggredito in piazza del Popolo, a margine della manifestazione della Fiom, da un uomo che lo ha spintonato e insultato. All'aggressore, un uomo di circa 50 anni, non sono piaciute le parole di Vendola sui 'black bloc' che hanno dato vita agli scontri del 15 ottobre. L'uomo ha cominciato a urlare a Vendola che i "black bloc non sono barbari"; poco dopo lo ha spintonato e insultato, dicendogli "sei un pezzo di m ...". Ha desistito quando è stato bloccato dagli uomini della scorta.