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domenica 28 luglio 2013

Tragedia a Marina di Massa: uccide la ex moglie in un affollato ristorante e riduce in fin di vita il suo compagno. Poi si suicida. Lei lo aveva denunciato

MARINA DI MASSA - Il corpo dell'omicida. suicida fuori dal ristorante
MASSA CARRARA - Due persone sono morte a Marina di Massa in provincia di Massa Carrara: si tratta di un omicidio seguito da un suicidio. Un uomo, Marco Loiola, 40 anni, di Massa, ha ucciso la ex moglie Cristina Biagi  e ha ridotto in fin di vita il suo compagno. Dopo si è tolto la vita. E' successo intorno alle 12,30. Uno dei teatri della sparatoria l'interno di un ristorante sul lungomare, il Lorens,  che si affaccia sulle spiagge in queste ore affollatissime, l'altro una strada di Marina di Massa. L'ex marito è entrato nel locale, dove la moglie lavorava come cameriera, armato di pistola e ha sparato alla donna ferendola a morte. Poi è uscito e poco doposi è sparato. Prima di raggiungere la donna, l'omicida-suicida si era recato in  via Fosdinovo a Marina di Massa e qui ha incrociato il compagno della donna, Salvatore Gambino, che ha cercato di fuggire in bicicletta, sparandogli contro 3/4 colpi, riducendolo in fin di vita: l'uomo è sottoposto a un delicatissimo intervento all'ospedale di Massa. Dopo Loiano avrebbe raggiunto il ristorante e ucciso la donna. E' quindi fuggito in strada e, quando qualcuno gli ha urlato contro "assassino", si è fermato e si è sparato. Nessun bambino sarebbe rimasto coinvolto nella sparatoria, come si era invece detto in un primo momento. I due ex coniugi avevano due figli che, al momento della sparatoria, erano a casa di una nonna dove sono stati rintracciati dai carabinieri.
"Salutami la mia mamma. E si è sparato" - "Salutami tanto i miei, saluta tanto la mia mamma". Sono le ultime parole pronunciate da Marco Loiano, prima di suicidarsi, rivolte ad una donna che tentava di fermarlo fuori dal ristorante mentre lui stava puntandosi la pistola contro. "Era pallido, sudato, tremava - racconta Nicoletta Bertini, proprietaria del bagno Maria Pia, accanto al ristorante dove l'uomo ha ucciso la ex moglie -. Ho provato a fermarlo, gli ho detto 'Ti prego,non farlo, anch'io sono una mamma'". "Si è puntato la pistola contro - racconta Nicoletta - ma l'arma si è inceppata. Lui ha fatto qualcosa, ha tolto un bossolo, si è messo la pistola in bocca e poi si è sparato". "Mi hanno detto che prima di ammazzare la sua ex ha puntato l'arma contro un cliente a caso che gli ha detto: 'Ma che fai?'. Poi si è voltato e ha ammazzato la sua ex". 
Una vicina: "Lei lo aveva denunciato" - "Lei lo aveva denunciato spesso, viveva con i suoi genitori e lui veniva sotto casa a minacciarla". Lo ha raccontato Maria, una vicina di casa dei genitori di Cristina Biagi. La vittima era tornata a vivere dai genitori insieme ai due figli. Un altro testimone, Andrea Pollastri, racconta un fatto che viene riportato nel ristorante dove è stata uccisa la donna: "Qualche giorno fa l'ex di Cristina era venuto qua per parlare con lei ed hanno litigato, tanto che il padre di Cristina era intervenuto per cercare di mettere un po' di calma fra i due".

sabato 22 giugno 2013

Gabrielli: “Denunceremo chi dà annunci e orari di nuove scosse di terremoto”


FIVIZZANO - ''Stiamo procedendo per perseguire penalmente chi procura allarme, chi, anche sui siti, dà orari di possibili nuove scosse''. Cosi' il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, oggi a Fivizzano, sulle voci di possibili nuovi terremoti. ''Per fortuna - ha detto anche - in questo momento non si registrano particolari criticità'', ma sono in corso gli accertamenti dei tecnici: ''Il quadro dei danni lo avremo più chiaro nelle prossime ore e nei prossimi giorni".

mercoledì 26 dicembre 2012

Lucca: due membri del club motocicilistico (?) Mongols presi con pistola, coltelli e tirapugni



MASSA CARRARA - Trovato un vero e proprio arsenale dalla polizia di Lucca di proprietà di due membri del gruppo motociclistico dei Mongols di Massa Carrara. Durante un normale servizio di controllo stradale, nell'auto sulla quale i due viaggiavano, sono stati trovati una pistola calibro 22 con il colpo in canna, risultata rubata, altri 21 proiettili dello stesso calibro, alcuni passamontagna, coltelli, sbarre in ferro e tirapugni.

Il gruppo originario del club motociclistico (ma anche banda aderente al crimine organizzato)  è stato fondato bel sud della California, a Montebello, nel 1960. Negli Stati Uniti i membri del club hanno avuto spesso scontri con le forze dell'ordine in settori quali il traffico di droga (in particolare metanfetamine), il riciclaggio di denaro, rapine, estorsioni, violazioni delle leggi riguardo le armi da fuoco,  anche omicidi e aggressioni. Ci sono stati numerosi arresti e condanne penali.

mercoledì 28 novembre 2012

Neve, chiuso il colle della Maddalena. 80 sgomberati a Carrara allagata. “Medusa” è arrivata

La strada del colle della Maddalena, chiusa per neve
L'alluvione a Carrara

ROMA - E’ arrivata la perturbazione 'Medusa ed è allarme maltempo in 7 regioni per pioggia e venti forti. Nevica sulle Alpi di Nord ovest dove il Colle della Maddalena è chiuso dalle prime ore di stamattina, a causa di una forte nevicata nelle alte valli Stura, nel cuneese e Ubaye, in Francia. Difficoltà per i collegamenti con la Francia anche per la chiusura del Colle del Tenda, bloccato per tre notti per le operazioni di bonifica del lago
Torna la paura in Toscana. Ancora emergenza maltempo a Massa Carrara dove alcune zone sono state allagate in seguito all'esondazione del torrente Carrione. 81 le persone evacuate a Massa Carrara. In particolare a Massa, in località Romagnano, tre persone hanno dovuto lasciare la loro casa, 28 a Carrara in seguito all'esondazione del torrente Carrione e del Parmignola che hanno causato una serie numerosa di allagamenti, 50 in Lunigiana, nella frazione di Monzone dove il fiume Lucido ha rischiato di tracimare minacciando alcune case. Dopo ore di pioggia battente la situazione sta lentamente tornando alla normalità e presto gli abitanti di Monzone, fanno sapere dala Protezione civile, potranno rientrare nelle loro abitazioni. 
Nel territorio circostante franano ancora le colline del Candia a Massa, teatro di violenti smottamenti solo alcune settimane fa in seguito all'alluvione. La situazione continua a essere molto critica in tutta la provincia apuana dove si stanno monitorando tutte le aree colpite dalle violente precipitazioni. Si segnalano problemi alla viabilità, cantine, garage e scantinati allagati nella zona di costa.


Scuole chiuse a Genova

Pioggia intermittente a Genova, dove la Protezione Civile ha decretato l'allerta meteo di livello uno fino alle 18 di domani. Nel capoluogo sono scattate automaticamente alcune misure stabilite dal sindaco in un'ordinanza in caso di allerta meteo 1: fino a cessato allarme, restano chiuse le scuole nella zona di Corso Sardegna e via Fereggiano, duramente colpite dall'alluvione del 4 novembre scorso.
Si tratta del complesso Maria Ausiliatrice in corso Sardegna, delle elementari Papa Giovanni XXIII, della scuola dell'infanzia Galileo Ferraris e delle medie Lomellini in piazza Galileo Ferraris, delle medie Govi in via Piero Pinetti 68 e dell'asilo nido privato 'I marmocchi' in via Ferreggiano. Sospesi i mercati di via Tortosa e via dei Costo, chiusi i parchi di Nervi con il divieto di accedere alle scogliere.
La pioggia determina anche qualche disagio sulla rete autostradale alle spalle del capoluogo. La Polizia stradale segnale micro tamponamenti, rallentamenti e traffico intenso.

domenica 11 novembre 2012

Maltempo: 200 sfollati a Massa, 240 mm di pioggia in 4 ore. A Lucca fa paura il Serchio

La situazione sulle colline di Massa. Sotto, una strada allagata in periferia

MASSA - Oltre duecento persone evacuate, torrenti e canali straripati, frane e smottamenti, un ponte crollato: torna la paura per il maltempo sulla costa della Toscana, in particolare a Massa, Carrara e in Lunigiana dove le alluvioni si sono ripetute sia nel 2010 che nel 2011. Piogge torrenziali hanno flagellato tutto il Centro Nord, particolarmente Toscana e Liguria. Salva Genova, colpito duramente il Levante Ligure. E' allarme piena per i fiumi in Emilia Romagna mentre piove insistentemente anche su tutto il Nord est. Situazione difficile a Carrara e a Lucca, dove l'allarme è per i rischi di esondazione del Serchio. A Massa particolarmente colpita la zona sulla costa: una cinquantina di famiglie hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni perché allagate o con problemi strutturali. Domani le scuole resteranno chiuse. Sul posto in mattinata per seguire gli interventi di emergenza attuati senza sosta da vigili del fuoco e protezione civile è arrivato anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. In 4 ore sono caduti circa 230 millimetri di pioggia. Idrovore e gommoni sono in azione per soccorrere la popolazione. Al lavoro anche una task force di tecnici dell'Enel per riportare la luce: molte cabine elettriche di trasformazione sono rimaste sotto l'acqua.  Frane sia in collina che in montagna  (in particolare in Candia, a Casette e sulla Foce)e anche a Carrara la situazione è tragica. Il Sindaco di Carrara Angelo  Zubbani invita tutta la cittadinanza a non uscire dalle proprie abitazioni.

Il punto della Protezione Civile di Massa

Ecco il comiunicato emesso a mezzogiorno dalla Protezione Civile di Massa:
“Complessivamente risultano evacuate una novantina di nuclei tra Massa (50 dalla zona della Partaccia) Carrara (20, dalla zona Battilana, in precedenza erano 60 ma 40 sono potuti rientrare) e 20 in Lunigiana, nel comune di Aulla, dal quartiere Godetti)

Nella zona di Marina di Massa il torrente Ricortola è uscito dagli argini e ha allagato una vasta area della Partaccia nella zona tra via Pietrasanta ed il mare. Tra acqua e fango il livello era a oltre metà mattinata di 1 metro e mezzo. Situazione critica nella zona di via del Casone.

Ampi allagamenti nella zona del Lavello, sempre a Marina di Massa dove c’erano ancora alcune abitazioni da raggiungere a metà mattinata. Allagamenti diffusi anche nella parte est della zona a mare fino al fiume Versilia.

Sempre nel comune di Massa gravi danni nella zona di Romagnano con i torrenti Cocombola e Romagnano che sono esondati.

Su Carrara la situazione più grave è quella della zona di Battilana per il Parmignola che ha rotto gli argini per una cinquantina di metri.

Lunigiana. I problemi maggiori al quartiere Godetti di Aulla. Chiusa la statale 63 per il Cerreto in località Serriciolo per il cedimento di un pilone del ponte sull’Aulella. Questo ha causato l’interruzione della fornitura del gas per cui Fivizzano è senza la fornitura del gas.

Elettricità: complessivamente a fine mattinata risultano senza energia 1000 utenze in Lunigiana e 700 tra Massa e Carrara

Le precipitazioni. Ancora una volta il fenomeno è collegabile ad un evento eccezionale. Basti pensare che i cumulati registrati nelle 24 ore nella zona che ha registrato le maggiori precipitazione, sono stati di 270 mm. Se si prende invece in considerazione i cumulati ogni tre ore la quasi totalità si è concentrata tra la mezzanotte e le tre di notte nella zona del Candia.
Scuole. Lunedì 12 novembre scuole chiuse su tutto il territorio di Massa. Lo prevede un'ordinanza del sindaco, Roberto Pucci
A Pisa in un sottopasso allagato madre e figlio di pochi mesi sono stati salvati appena in tempo prima che l'acqua entrasse nell'abitacolo dell'auto. Danni e allagamenti anche a Livorno. Torrenti al livello di guardia in tutta la Versilia. In mattinata, intanto, è stata diramata una nuova allerta in Toscana, fino alle 23 di domani, per pioggia e temporali forti su tutta la regione.

mercoledì 18 gennaio 2012

Esplosione nella centrale di metano a Massa. dieci feriti, tre case crollate


FIRENZE - E' salito a 10 il bilancio dei feriti nell'esplosione avvenuta nella centrale di metano a Tresana (Massa Carrara): tre operai, tutti in condizioni piuttosto gravi (uno di loro avrebbe ustioni sull'80% del corpo), e 7 abitanti degli edifici vicino alla centrale che sono stati trasportati all'ospedale di Pontremoli. Tre case sono andate distrutte. Le fiamme, già sotto controllo, si sono estese ad un tratto di bosco e hanno lambito l'autostrada A15. Secondo alcuni testimoni avrebbero raggiunto un'altezza di alcune decine di metri. L'esplosione, secondo quanto riferiscono i soccorritori, ha provocato un cratere largo 25 metri e profondo 8. Dopo il primo boato sono state udite altre piccole esplosioni e attualmente nella zona si sente un forte odore di metano.