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mercoledì 13 febbraio 2013

Finmeccanica: l’India apre un’inchiesta e pensa di rinunciare agli elicotteri Augusta


NEW DELHI - Se l'inchiesta aperta in India proverà che vi è stata corruzione nella vendita di 12 elicotteri di AgustaWestland, "Finmeccanica potrebbe finire sulla blacklist e la commessa potrebbe essere annullata". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa indiano A.K. Antony, che poi ha aggiunto: "Agiremo non appena avremo i risultati della nostra inchiesta".
Antony ha ricordato che in passato l'Ufficio centrale di indagini (Cbi) ha indagato in altre operazioni di questo tipo ''e sei imprese sono finite sulla lista nera''. Il ministro, dopo aver assicurato di aver chiesto al Cbi di ''agire presto'', ha ricordato che fin dallo scorso anno, quando si e' cominciato a parlare di questo scandalo, ''abbiamo scritto attraverso il ministero degli Esteri ad Italia e Gran Bretagna'', ma ''non abbiamo ricevuto alcuna informazione da quei governi''.
''Non possiamo tollerare alcun caso di corruzione nelle commesse per la Difesa - ha proseguito -, ma neppure vogliamo prendere decisioni affrettate prima della fine dell'inchiesta''. Infine Antony ha promesso che nessun colpevole ''che sia italiano o indiano'' verrà risparmiato in questa vicenda, sostenendo che per quanto riguarda gli elicotteri che non sono ancora stati consegnati ''decideremo dopo aver ricevuto il risultato dell'indagine del Cbi.
L'ex comandante dell'Aviazione indiana S.P. Tyagi, coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti per la vendita di elicotteri Finmeccanica, si è detto innocente e pronto a collaborare con gli investigatori della polizia criminale Cbi. Lo riferiscono oggi le tv indiane. ''Il contratto è stato firmato tre anni dopo il mio pensionamento. Non capisco come possa aver influenzato la decisione'', ha spiegato.

giovedì 26 aprile 2012

Inchiesta Finmeccanica: spunta un “giro” di Maserati


NAPOLI - Un interrogatorio fiume: Valter Lavitola, nel carcere di Poggioreale dove è rinchiuso dal giorno del suo rientro in Italia, ha risposto per ore alle domande dei pm. Aggiungendo un nuovo tassello al mosaico dell'inchiesta sulle presunte tangenti Finmeccanica. E sul versante dell'inchiesta che vede al centro il presidente e ad del gruppo, Giuseppe Orsi, spunta un giro di sei Maserati.
Tre delle sei Maserati, secondo quanto riporta la Repubblica, sarebbero state intestate a persone ritenute vicine a Orsi, due inviate negli Stati Uniti e una a Londra. Gli inquirenti si domandano se siano state comprate con gli stessi fondi neri utilizzato per pagare i politici, e se siano state regalate a intermediari che seguivano le commesse estere del gruppo. Quindi, la domanda dei pm è se oltre al denaro versato in tangenti per ottenere appalti, Orsi ne abbia ottenuto anche per sé e per i suoi dirigenti.

L'interrogatorio di Lavitola è stato tenuto in una fase cruciale dell'indagine che ha portato al coinvolgimento della Lega Nord e all'iscrizione nel registro degli indagati di Giuseppe Orsi. Gli inquirenti devono esaminare ancora i documenti sequestrati nell'abitazione e nelle sedi delle societa' che fanno riferimento a Guido Ralph Haschke, l'intermediario italo-svizzero che riveste un ruolo centrale nell'indagine.

E' a lui, secondo le rivelazioni ai pm napoletani dell'ex responsabile delle relazioni esterne Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, che furono corrisposti 51 milioni di euro per la sua mediazione nella vendita al governo indiano di 12 elicotteri Agusta Westland, una cospicua parte dei quali, forse 10 milioni - sempre secondo l'ex dirigente della holding - sarebbero finiti a politici e "alla Lega in particolare".

Per verificare questa ipotesi i pubblici ministeri e i carabinieri del Noe di Roma dovranno identificare il fantomatico Christian Mitchell: sarebbe il secondo intermediario che materialmente, in base alle dichiarazioni di Borgogni, avrebbe versato la tangente. Per il momento i magistrati non sono ancora sicuri sia quello il nome autentico della persona chiamata in causa e ritengono che possa trattarsi di un tentativo di coprire la vera identità.

Intanto anche il ministro indiano della Difesa, A.K. Antony, si sta interessando al caso delle presunte irregolarità nella commessa per 12 elicotteri. Secondo un comunicato stampa, il dicastero ha ordinato all'ambasciata indiana a Roma di compilare "un rapporto aggiornato" in seguito a notizie di stampa relative allo scandalo.

Le quotazioni di Finmeccanica, invece, all'indomani della notizia del a.d. indagato non sembrano risentire degli sviluppi dell'inchiesta: il titolo è infatti rimbalzato con un guadagno del 7,43%.