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venerdì 2 maggio 2014

L'ex tesoriere della Margherita Lusi condannato a 8 anni

Luigi Lusi
ROMA - L'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, è stato condannato a otto anni di reclusione per essersi appropriato di oltre 25 milioni di euro di fondi destinati al partito. Lo ha deciso il tribunale di Roma, che ha condannato anche gli altri tre imputati: i commercialisti Mario Montecchia (3 anni e 6 mesi) e Giovanni Sebastio (2 anni e 8 mesi) e l'ex collaboratrice Diana Ferri (un anno e 2 mesi).

venerdì 7 febbraio 2014

Il pm Lusi chiede 7 anni e 6 mesi per l’ex tesoriere della Margherita Lusi

ROMA - E' stata chiesta una condanna a 7 e 6 mesi per l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi. A sollecitare la condanna e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici è stato il pubblico ministero Stefano Pesci, accusando Lusi di associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di appropriazioni indebite nonché per aver calunniato Francesco Rutelli.
Il pm ha chiesto anche la confisca dei beni sottoposti a sequestro sino alla concorrenza di 25.479.200 euro, cioè quanto sarebbe stato sottratto nel corso della sua attività di tesoriere dalle casse della Margherita.
Per concorso in associazione per delinquere, il pubblico ministero Pesci ha sollecitato la condanna a tre anni di reclusione e all'interdizione per 5 anni del commercialista Mario Montecchi e a due anni e due mesi per l'altro commercialista Giovanni Sebastio. Anche per lui è stata chiesta l'interdizione per 5 anni. Il pm ha chiesto invece l'assoluzione di Diana Ferri, collaboratrice di Lusi, perché il fatto contestato non costituisce reato.
Nel corso della requisitoria, il pm ha ricostruito l'intera vicenda processuale sottolineando principalmente come Lusi fosse stato agevolato nell'appropriazione indebita dei fondi della Margherita non solo dall'ampia delega che aveva ricevuto quando ancora non era senatore ma solo tesoriere ma anche dall'assenza dei politici. Costoro non si sono interessati, secondo il pm, della gestione e coloro che avevano il compito di controllare (i revisori dei conti) si limitavano ad accertamenti superficiali.
Lusi, ha osservato ancora il pubblico ministero, dal 2007 al 2011 ha gestito il conto corrente della Margherita sul quale erano confluiti 80 milioni di rimborsi: "Tre parti di questo denaro sono state impiegate in attività illecite, mentre il resto, attraverso innumerevoli assegni in bianco non rintracciabili, ha consentito di destinarli ad altro uso come se fossero un tesoretto da gestire per affari privati e questioni personali".

Riferendosi al denaro uscito dalle casse della Margherita, il magistrato ha ricordato che una parte di questo è entrata nella società Ttt, riconducibile a Lusi soltanto e che è stata usata per acquistare il patrimonio immobiliare dell'ex senatore finito poi sotto sequestro nel corso dell'indagine istruttoria. Altri denari usciti dalla Margherita per passare attraverso la Ttt sono rappresentati da 3,6 milioni destinati alla moglie di Lusi, Giovanna Petricone, che è uscita dal processo patteggiando la condanna a un anno, mentre quasi 2 milioni secondo la ricostruzione del pm sono finiti a conoscenti e amici dell'imputato.

venerdì 21 giugno 2013

L’ex tesoriere della Margherita Lusi colto da malore in Tribunale


ROMA - L'ex tesoriere della Margherita Luigi Luisi, è stato colto da malore oggi in Tribunale a Roma durante una pausa del processo. L'ex senatore, in una pausa del processo che lo vede imputato per essersi appropriato di oltre 20 milioni dei fondi destinati al partito, si è sentito male accusando una forte crisi ipertensiva al punto che è stato necessario l'intervento di un'ambulanza. Lusi doveva affrontare l'interrogatorio ma, prima di essere colto da malore, aveva annunciato che avrebbe effettuato solo dichiarazioni spontanee. L'ex senatore è ricoverato in rianimazione all'ospedale Santo Spirito. Pochi minuti prima di sentirsi male l'ex parlamentare aveva, per bocca del suo collegio difensivo, annunciato che non si sarebbe sottoposto all'interrogatorio previsto ma che avrebbe effettuato alcune dichiarazioni spontanee.

martedì 18 settembre 2012

Scarcerato il senatore Lusi. Ai domiciliari in un convento

Il Santuario della Madonna dei bisognosi a Pereto - Rocca di Botte

ROMA - E' stato scarcerato il senatore Luigi Lusi. Il gip di Roma ha concesso gli arresti domiciliari all'ex tesoriere della Margherita, accusato di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita. A prendere la decisione è stato il giudice Simonetta D'Alessandro, disponendo che Lusi prosegua la detenzione in un convento in Abruzzo.
Il senatore Lusi era stato arrestato il 20 giugno scorso su autorizzazione del Senato, che aveva accolto le richieste di arresto disposte dal giudice per le indagini preliminari su istanza della procura di Roma.
Lusi dovrà trascorrere gli arresti domiciliari in una camera singola e priva di linee internet o telefoniche (fisse o cellulari) presso il Santuario della Madonna dei bisognosi a Pereto - Rocca di Botte, località di Monte Serra Secca, struttura che "ha caratteristiche di assoluta serietà e che si inserisce nel mondo cattolico più impegnato e credibile". Secondo il gip l'esigenza principale, condivisa con la procura, era quella di evitare che il senatore potesse comunicare con l'esterno e avere colloqui "con ogni probabilità inquinanti e preparatori di disegni calunniosi".

giovedì 21 giugno 2012

Lusi in carcere, oggi l’interrogatorio di garanzia


ROMA - Potrebbe svolgersi già nella giornata di oggi l'interrogatorio di garanzia in carcere per Lusi. L'ex tesoriere comparirà davanti al gup Simonetta D'Alessandro, che il 3 maggio firmò il provvedimento con cui chiedeva l'arresto per il reato di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita.
Lusi, dall’aula di Palazzo Madama, dopo la votazione di ieri che aveva detto sì al suo arresto, si era recato a Rebibbia per costituirsi.
I 13 senatori che hanno votato contro l'arresto di Luigi Lusi appartengono in maggioranza al centrodestra e due al gruppo misto. I senatori del Pdl contrari sono: Diana De Feo; Sergio De Gregorio; Marcello Dell'Utri; Piero Longo; Marcello Pera; Guido Possa. I senatori di Coesione Nazionale sono Valerio Carrara; Mario Ferrara; Salvo Fleres; Elio Palmizio e Riccardo Villari. Hanno votato contro, dopo averlo annunciato in Aula, anche il repubblicano Antonio Del Pennino ed Alberto Tedesco, entrambi del gruppo misto. Il senatore che si è astenuto è l'ex leghista Piergiorgio Stiffoni, ora passato al misto.

giovedì 17 maggio 2012

Matteo Renzi: mai presa una lira. La Margherita pubblichi tutte le fatture e vediamo chi dice bugie


ROMA - "Torno a chiedere cio' che dico dall'inizio di questa vicenda. Lusi e la Margherita pubblichino sul sito tutte le fatture e tutto cio' che e' stato finanziato.... Tutto. A quel punto non c'e' trucco, non c'e' inganno. E vediamo chi dice bugie". Cosi' Matteo Renzi sul suo profilo Facebook, dopo che l'ex tesoriere della Margherita ha fatto anche il suo nome alla giunta per le immunita' del Senato. "Leggo sui siti solo adesso - scrive il sindaco di Firenze - che Lusi due la vendetta torna alla carica e riprova a coinvolgermi nella vicenda dello scandalo ex Margherita. Dice di avermi dato dei soldi. Due mesi fa erano 140mila euro. Oggi siamo scesi a 70mila. Sara' la crisi...". "Quanto a me - scrive ancora Renzi - non solo confermo che non ho mai preso una lira, come e' facilmente riscontrabile dai bonifici, dagli assegni e dai documenti. Ma continuo a dire come faccio dalla Leopolda 2010 che il finanziamento ai partiti va abolito, subito. Se qualcuno pensa di usare di mezzucci per mandare messaggi in codice, sappia che mi hanno insegnato che si deve aver paura di tante cose, ma mai dei ladri. E che il posto dei ladri non e' (o non dovrebbe essere) il Parlamento...".

sabato 10 marzo 2012

Le spese folli dell’ex tesoriere della Margerita, Luigi Lusi: 180 euro per un piatto di spaghetti al caviale ( a spese del partito)


Luigi Lusi, lex tesoriere infedele della Margherita

ROMA - Centinaia di scontrini fiscali, di fatture, di ricevute per taxi, alberghi, ristoranti, aerei: 218mila e 250 euro per il solo 2011 messi in conto al partito. L'ex tesoriere, Luigi Lusi, conservava diligentemente tutta la documentazione per poter addebitare le spese alla Margherita; e ora sono proprio quegli scontrini, raccolti dagli "investigatori contabili" del partito, a incastrarlo.
Settantamila euro per una settimana alle Bahamas con i familiari, 11mila per un weekend a Sveti Stefano, nel Montenegro (poi annullato dietro pagamento di una penale di 8.700 euro). E ancora, 180 euro per un piatto di spaghetti al caviale al Pantheon, e 1.500 euro per un pasto nell'Aquilano.

E' stato lo stesso avvocato della Margherita, Titta Madia, a consegnare alla Procura il faldone messo insieme dalla società di revisione Kpmg. Che riferendosi al conto Bnl 7975 (la "cassaforte" del partito) scrive, secondo quanto riporta il quotidiano la Repubblica: "Tra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2010, vengono prelevati allo sportello con operazioni di cassa 1 milione 339mila 100 euro, con una media mensile di 30mila euro". Con picchi di 40mila a ottobre 2007, 78mila a dicembre 2009, 43.500 a marzo 2010.

E poi, ancora spese folli in Canada e nelle capitali europee: al Carlton di Londra spende per una notte 2.600 euro, al Cercure Ivry di Parigi una media di 1.600 euro a soggiorno, a Sanremo 1.988 euro per una notte all'Hotel Royal.

Insomma, secondo quanto ricostruito dalla società di revisione, Lusi non si faceva mancare assolutamente nulla. Ma tutto sommato, a quanto pare, rispetto all'appropriazione di almeno 20 milioni di euro che i magistrati gli contestano, questi sono bruscolini.

martedì 31 gennaio 2012

L'ex segretario amministrativo della Margherita senatore Lusi inquisito per appropriazione indebita

Luigi Lusi
ROMA - Appropriazione indebita. Questo il reato per il quale il senatore Pd, Luigi Lusi, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma. L'indagine, affidata al procuratore aggiunto Alberto Caperna e al Pm Stefano Pesci, si riferisce al periodo in cui il parlamentare era segretario amministrativo della Margherita. L'ex tesoriere, in pratica, si sarebbe appropriato di somme relative a rimborsi elettorali. Davanti ai magistrati l'attuale senatore del Pd avrebbe anche ammesso in parte le proprie responsabilità. Nella vicenda è entrato anche l'ex leader della Margherita, e attuale leader dell'Api, Francesco Rutelli, che ieri si è presentato in Procura per dare la propria versione sulla vicenda e costituirsi parte offesa.

In una nota congiunta diffusa in tarda serata Francesco Rutelli, Enzo Bianco e Giampiero Bocci, spiegano: "Abbiamo appreso con sconcerto, alcuni giorni fa, che il senatore Lusi aveva confessato innanzi all'autorità giudiziaria di essersi appropriato di ingenti somme di denaro della Margherita-DL. La notizia è incredibile per la personalità di Lusi, che ha goduto della massima fiducia degli organi del partito, anche concorrendo a fare della Margherita un raro caso di partito con bilanci sani e in attivo. Ciò ci ha indotto a dare corso a tutte le azioni giudiziarie come parte offesa".

"Lusi ha quindi dato le sue dimissioni da tesoriere della Margherita - affermano ancora i tre ex dirigenti Margherita - ed ai magistrati ha manifestato la sua intenzione di restituire le somme di cui si è appropriato".

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