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sabato 8 giugno 2013

Marcianise (Caserta): in fondo a un posso arsenale di un clan camorristico


CASERTA - Un arsenale, con bombe, fucili e pistole, a disposizione del clan "Belforte" di Marcianise (Caserta), è stato scoperto dai carabinieri in un pozzo, in un cortile di uso comune, nella zona centrale della città.

Le armi erano in tre borsoni, recuperati con la collaborazione dei Vigili del fuoco: 10 pistole, una mitragliatrice inglese "Sten" della seconda guerra mondiale, un fucile con canne mozzate, una bomba a mano, circa 800 proiettili, circa 20 micce e due ricetrasmittenti.

giovedì 8 novembre 2012

La Gdf nei “compro oro”: gigantesco giro di ricilaggio e frode fiscale per 163 milioni. Diciotto indagati


ROMA - Blitz della Guardia di Finanza nei 'compro oro': i militari di Arezzo e Napoli stanno eseguendo in tutta Italia oltre 250 perquisizioni e sequestrando beni per 163 milioni ad un'associazione per delinquere, con vertice in Svizzera, implicata nel riciclaggio, ricettazione, frode fiscale ed esercizio abusivo del commercio di oro.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, solo nell'ultimo anno l'organizzazione ha gestito e scambiato 4.500 kg d'oro e 11 mila d'argento. L'associazione aveva il vertice in Svizzera e bracci operativi nei distretti orafi di Arezzo, Marcianise (Caserta) e Valenza (Alessandria). E' qui che agivano per la raccolta dell'oro gli agenti intermediari, a loro volta in contatto con una fitta rete di negozi "compro oro" ed operatori del settore che erano alla base della filiera dei traffici.
Tutte le forniture del prezioso metallo, ha ricostruito la Gdf, avvenivano in nero, al di fuori dei circuiti ufficiali e mediante scambi di oro contro denaro contante in banconote di grosso taglio, trasportate da corrieri insospettabili usando autovetture appositamente modificate con doppifondi. Nel corso delle indagini è stata anche sequestrata una villa che l'organizzazione utilizzava come base operativa, protetta e vigilata, tanto da essere ribattezzata "Fort Knox".
Sequestrati oltre 500 rapporti bancari per bloccare le disponibilità finanziarie detenute dai principali indagati dell'operazione 'Fort Knox'. Obiettivo, raggiungere l'importo di 163.000.000 euro pari al volume d'affari degli scambi di oro e denaro 'sporco' fatti su scala internazionale nel 2012. I sequestri sono stati eseguiti in 23 banche, 8 intermediari finanziari e due fiduciarie.
Sono 118 le persone indagate. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale e nei loro confronti sono eseguiti provvedimenti di perquisizione e sequestro emanati dalla procura della Repubblica di Arezzo.

martedì 24 aprile 2012

Duro colpo al clan camorristico Belforte di Marcianise (Napoli): 44 arresti


NAPOLI - Vasta operazione congiunta di carabinieri, polizia e Gdf di Caserta, nei confronti del clan camorristico Belforte di Marcianise. Il blitz, coordinato dalla Dia di Napoli, ha portato all'esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti esponenti del gruppo criminale e al sequestro di beni per un valore di oltre 10 milioni di euro.

Le indagini, scaturite dal rinvenimento della contabilità e degli elenchi di imprenditori estorti e di affiliati, hanno permesso di ricostruire l'organigramma, le attività illecite e il modus operandi dell'organizzazione camorristica, tanto potente da indurre gli stessi Casalesi, nel corso degli anni '90, a stringere un patto di non belligeranza per la spartizione dei proventi delle attività estorsive nel comprensorio di Caserta, Marcianise e il comprensorio contiguo al capoluogo.

Di rilievo il ruolo assunto negli ultimi anni dalle mogli dei capiclan, condannati a lunghe pene detentive e reclusi in regime di 41 bis. Le donne, secondo le indagini, avevano assunto la reggenza dell'organizzazione, gestendone anche la cassa comune e garantendone così la vitalità. Contestualmente, si sta eseguendo, in varie provincie del centro e sud Italia, un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili, per un valore di oltre 10 milioni di euro, nonché di oltre 250 rapporti bancari, appartenenti a persone o società riconducibili ai componenti dei nuclei familiari degli arrestati.