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venerdì 7 febbraio 2014

Aretino muore in Senegal: gli hanno tagliato la gola


Gaetano Uva
DAKAR - Un uomo di Monte San Savino (Arezzo) è stato trovato morto nell'albergo in cui alloggiava a Dakar, in Senegal. L'uomo, Gaetano Uva, 60 anni, gestiva un servizio limousine nella cittadina aretina e non è ancora chiaro se si trovasse in Senegal per turismo o per suoi interessi di lavoro. Secondo quanto appreso il corpo di Uva è stato trovato in un lago di sangue: l'uomo sarebbe stato sgozzato.
Nato a Monte san Savino, Gaetano Uva vi era tornato a vivere una decina di anni fa dopo un lungo soggiorno in Canada dove aveva lavorato come taxista e dove si era sposato e aveva una figlia. Moglie e figlia risiedono ancora in canada, qui sono state avvertite dall'ambasciata italiana di quanto era successo al congiunto. Secondo alcune fonti, la figlia di Uva sarebbe già in Italia per mettersi in contatto con le autorità in vista della traslazione della salma da Dakar. A Monte San  Savino,  Uva aveva messo in piedi un'attività di affitto limousine. Fino  a poco tempo faconviveva in paese con una ragazza di colore, relazione tormentata che aveva portato la donna anche a rivolgersi ai servizi sociali prima di lasciare l'Italia per andare in un Paese del Nord Europa. Uva aveva continuato anche negli ultimi tempi a prendere spesso un aereo per l'Africa, l'ultimo lo ha portato a Dakar dove ha trovato la morte.

giovedì 8 novembre 2012

La Gdf nei “compro oro”: gigantesco giro di ricilaggio e frode fiscale per 163 milioni. Diciotto indagati


ROMA - Blitz della Guardia di Finanza nei 'compro oro': i militari di Arezzo e Napoli stanno eseguendo in tutta Italia oltre 250 perquisizioni e sequestrando beni per 163 milioni ad un'associazione per delinquere, con vertice in Svizzera, implicata nel riciclaggio, ricettazione, frode fiscale ed esercizio abusivo del commercio di oro.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, solo nell'ultimo anno l'organizzazione ha gestito e scambiato 4.500 kg d'oro e 11 mila d'argento. L'associazione aveva il vertice in Svizzera e bracci operativi nei distretti orafi di Arezzo, Marcianise (Caserta) e Valenza (Alessandria). E' qui che agivano per la raccolta dell'oro gli agenti intermediari, a loro volta in contatto con una fitta rete di negozi "compro oro" ed operatori del settore che erano alla base della filiera dei traffici.
Tutte le forniture del prezioso metallo, ha ricostruito la Gdf, avvenivano in nero, al di fuori dei circuiti ufficiali e mediante scambi di oro contro denaro contante in banconote di grosso taglio, trasportate da corrieri insospettabili usando autovetture appositamente modificate con doppifondi. Nel corso delle indagini è stata anche sequestrata una villa che l'organizzazione utilizzava come base operativa, protetta e vigilata, tanto da essere ribattezzata "Fort Knox".
Sequestrati oltre 500 rapporti bancari per bloccare le disponibilità finanziarie detenute dai principali indagati dell'operazione 'Fort Knox'. Obiettivo, raggiungere l'importo di 163.000.000 euro pari al volume d'affari degli scambi di oro e denaro 'sporco' fatti su scala internazionale nel 2012. I sequestri sono stati eseguiti in 23 banche, 8 intermediari finanziari e due fiduciarie.
Sono 118 le persone indagate. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale e nei loro confronti sono eseguiti provvedimenti di perquisizione e sequestro emanati dalla procura della Repubblica di Arezzo.