BARI - Beni per un valore complessivo di 50 milioni di euro, riconducibili al 59enne barese Francesco Vavalle, pluripregiudicato vicino al clan mafioso barese dei Mercante, sono stati sequestrati dai carabinieri. Tra i beni centinaia di slot machine, otto società, 13 immobili tra locali commerciali e appartamenti, due terreni agricoli, 13 auto e 20 conti correnti accesi in sei diversi istituti di credito.
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venerdì 14 marzo 2014
venerdì 6 settembre 2013
Bari: otto arresti per quattro omicidi nella guerra tra clan
BARI - Otto arresti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Bari. Gli episodi contestati si riferiscono agli ultimi fatti di sangue verificatisi a Bari. In particolare: l’omicidio del boss Giacomo Caracciolese, avvenuto il 5 aprile scorso; il tentato omicidio di Domenico Cantalice, avvenuto il 18 maggio scorso; il tentato omicidio di Vitantonio Fiore, avvenuto il 17 maggio scorso; il triplice omicidio di Vitantonio Fiore, Antonio Romito e Claudio Fanelli, avvenuto a Bari il 19 maggio scorso.
Nel corso delle indagini è stato accertato che quest’ultimo fatto di sangue rappresenta la risposta all’omicidio di Caracciolese; gli episodi di sangue oggetto d’indagine vanno inquadrati e trovano la causa nella conflittualità tra il clan Fiore ed il gruppo facente capo a Caraciolese, il quale intendeva gestire in autonomia, nel quartiere San Pasquale, le attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti e le estorsioni.
Gli investigatori della Polizia hanno inoltre documentato il tentativo di eliminare il pregiudicato Cantalice, affiliato al clan Capriati: episodio che va inquadrato nell’ambito dello storico contrasto tra i clan baresi Strisciuglio e Capriati, operanti a Bari.
In seguito agli ultimi episodi di criminalità verificatisi nel capoluogo barese, sono stati assegnati alla Questura 86 poliziotti che prenderanno effettivo servizio entro i primi giorni di ottobre.
sabato 8 giugno 2013
Marcianise (Caserta): in fondo a un posso arsenale di un clan camorristico
CASERTA - Un arsenale, con bombe, fucili e pistole, a disposizione del clan "Belforte" di Marcianise (Caserta), è stato scoperto dai carabinieri in un pozzo, in un cortile di uso comune, nella zona centrale della città.
Le armi erano in tre borsoni, recuperati con la collaborazione dei Vigili del fuoco: 10 pistole, una mitragliatrice inglese "Sten" della seconda guerra mondiale, un fucile con canne mozzate, una bomba a mano, circa 800 proiettili, circa 20 micce e due ricetrasmittenti.
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