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martedì 21 gennaio 2014

Sedici anni allo sparatore davanti a Palazzo Chigi

ROMA - Luigi Preiti è stato condannato a 16 anni di reclusione per tentato omicidio plurimo, porto e detenzione di arma clandestina. La decisione è stata presa dal gup, Filippo Steidl, mentre i pm avevano chiesto 18 anni. Una perizia psichiatrica lo ha dichiarato capace di intendere e di volere al momento dell'accaduto. Il 28 aprile, giorno di insediamento del governo Letta, Preiti fece fuoco davanti a Palazzo Chigi, colpendo due carabinieri
"Chiedo scusa ai carabinieri feriti, ai loro familiari, alla mia famiglia. Se potessi ancora oggi mi sostituirei al carabiniere Giangrande e mi farei carico della sua sofferenza" così Luigi Preiti in una dichiarazione spontanea prima di essere condannato.
 "Siamo davvero soddisfatti di questa sentenza, sono venuta qui a Roma a sentire con le mie orecchie cosa sarebbe accaduto. Tra poco lo dirò a mio padre, che è a Prato, visto che per il momento non sono riuscita a sentirlo". Questo il commento a caldo di Martina Giangrande, figlia del brigadiere Giuseppe Giangrande.

mercoledì 1 maggio 2013

Preiti interrogato dal pm: avrei voluto uccidermi in albergo. Scuse ai carabinieri

ROMA - Luigi Preiti, ripreso da una telecamera di sicurezza, a braccio teso spara al carabiniere davanti a lui

ROMA - Nel carcere di Rebibbia si è concluso l'interrogatorio di garanzia di Luigi Preiti, l'uomo che domenica ha sparato sette colpi di pistola davanti a Palazzo Chigi ferendo due carabinieri e una passante. Preiti è accusato del tentato omicidio, di detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione.
"Aveva pensato di suicidarsi in albergo ma poi ha desistito pensando che sarebbe stato interpretato come uno dei tanti suicidi legati alla crisi". Lo hanno detto i difensori di Luigi Preiti al termine dell'interrogatorio di garanzia. Secondo i legali, quando è stato immobilizzato da un carabiniere l'uomo gli ha domandato: "Perché non mi avete sparato?". Il loro assistito si aspettava "che la sua azione dimostrativa culminasse con la sua morte", hanno aggiunto.
Luigi Preiti, durante l'interrogatorio di garanzia ha chiesto scusa all'Arma dei carabinieri ed in particolare ai familiari dei due feriti. Lo hanno dichiarato i due avvocati, precisando che il loro assistito ha espresso preoccupazione per le condizioni del brigadiere Giangrande.
E sulla vicenda gli idioti continuano a farsi notare. L'immagine di Preiti e, sotto, la scritta “il 1 maggio e' per voi. La crisi uccide'. E' lo striscione apparso a Torino, lungo il corteo del primo maggio.
Lo esibiscono gli autonomi. Accanto alla foto dell'uomo che domenica scorsa ha ferito a colpi di pistola due carabinieri davanti a palazzo Chigi, ci sono anche le immagini della coppia di Macerata suicida per debiti. 

"L'immagine di Luigi Preiti, portata con tanto di dedica, è la peggior offesa che si poteva immaginare quest'oggi, proprio a Torino, dove l'Arma dei Carabinieri fu fondata quasi 200 anni fa. Si vergognino i responsabili di questo grave gesto". Lo afferma l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola, secondo cui il corteo del primo maggio "avrebbero dovuto invece dedicarlo ai due Carabinieri feriti a Palazzo Chigi". "Vada alle famiglie di tutti i carabinieri caduti e feriti in servizio - aggiunge - il pensiero in questo giorno dedicato al lavoro e il più profondo ringraziamento all'Arma per il suo irrinunciabile contributo alla democrazia".

lunedì 29 aprile 2013

Lo sparatore di Montecitorio, l’ex moglie lo difende. “Non è mai stato un violento”

ROMA - Luigi Preiti viene condotto in carcere

ALESSANDRIA - "Luigi non aveva assolutamente problemi mentali, poi se sia caduto in depressione non lo posso sapere. Di certo non è una persona violenta e non ha mai fatto del male a me o al bambino". Lo ha detto a Tgcom24 Ivana Dan, l'ex moglie di Luigi Preiti, l'uomo che ieri ha aperto il fuoco contro due carabinieri davanti a Palazzo Chigi. "Il gioco? E' il problema che ci ha portato alla separazione", ha poi aggiunto.
"Il nostro rapporto è finito per motivi personali legati a un vizio sbagliato. Avevamo un rapporto civile, lui telefonava e parlava con il bambino. Sono sicura che ha capito di aver sbagliato". La donna non si spiega come tutto sia potuto succedere, a partire da quella pistola con la matricola abrasa. "Non posso sapere nulla - dice -, da tempo viveva in Calabria". 
Lei, invece, in Piemonte si è ricostruita una vita, ma il racconto del rapporto con Preiti sembra quello di una normale coppia dopo la separazione. "Io sto qua da anni con un nuovo compagno e Luigi era contento di questo visto che c'era qualcun altro che si prendeva cura del figlio come un padre. Lui ama suo figlio. Non era turbato da questa cosa".

domenica 28 aprile 2013

Lo sparatore di Montecitorio confessa: volevo sparare ai politici, ho ripiegato sui carabinieri

ROMA - Il brigadiere Giuseppe Cangrande, subito dopo essere stato colpito

ROMA - Lo sparatore di Roma parla e confessa: “Volevo sparare ai politici”. Secondo i carabinieri Luigi Preiti sarebbe venuto a Roma proprio con l'intenzione di compiere un «gesto eclatante»: non è stato accertato se è arrivato già armato o se la pistola se l'è procurata a Roma. Nella sua confessione davanti al pm di Roma, Pierfilippo Laviani, Pietri ha detto che il suo obiettivo erano i politici. "E' un uomo pieno di problemi che ha perso il lavoro, aveva perso tutto, era dovuto tornare in famiglia: era disperato. In generale voleva sparare sui politici, ma visto che non li poteva raggiungere ha sparato sui carabinieri", ha spiegato Laviani. "Ha confessato tutto. Non sembra una persona squilibrata".
 «Luigi Preiti voleva suicidarsi dopo aver sparato ai carabinieri ma non c'è riuscito perché aveva finito il caricatore - ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano - E' stato il tragico gesto criminale di un disoccupato».
I carabinieri feriti sono il brigadiere Giuseppe Giangrande, 50 anni, e il carabiniere scelto Francesco Negri, 30 anni, entrambi effettivi al Battaglione Toscana. Giangrande, vedovo da due mesi e padre di una ragazza di 23 anni, è stato raggiunto da un colpo di pistola al collo. Cadendo ha battuto la testa, riportando anche un trauma cranico. Le sue condizioni sono giudicate gravi: è stato ricoverato in codice rosso al Policlinico Umberto I. Il primo bollettino medico parla di lesione della colonna vertebrale cervicale. Per lui la prognosi resta riservata. «Presentava una ferita d'arma da fuoco con foro di entrata nella regione laterale del collo sinistra e non si apprezzava foro di uscita - si legge nel bollettino - Il proiettile è stato estratto dalla regione sovrascapolare destra. Gli accertamenti eseguiti hanno dimostrato che nel tragitto il proiettile ha leso la colonna vertebrale cervicale». 
Negri è stato invece ferito da due colpi a una gamba e anche lui ha una ferita alla testa causata dalla caduta: è stato trasportato all'ospedale San Giovanni in codice rosso. Le sue condizioni, comunque, non sono preoccupanti.

Lo sparatore di Montecitorio voleva uccidere. Alfano: gesto isolato

Luigi Preiti, arrestato

ROMA - "Ad un primo esame degli eventi la vicenda può essere ricondotta a un gesto isolato sul quale comunque sono in corso ulteriori accertamenti" ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano. "La situazione generale dell'ordine pubblico nel Paese non desta preoccupazioni" ha proseguito, confermando che "comunque sono stati rafforzati i controlli presso gli obiettivi a rischio".
Alfano ha spiegato che "sono stati esplosi sei colpi, due hanno colpito il brigadiere Giangrande che si trova ricoverato al Politico Umberto I. Ci siamo recati lì con il ministro Mauro nell'immediatezza dei fatti e abbiamo parlato con il responsabile che lo ha sotto cura. La prognosi è riservata"
"Sono sconvolta, non riesco ancora a credere che lo abbia fatto" ha detto l'ex moglie di Luigi Preiti. Separati da tempo, la donna non ha più avuto contatti con l'ex marito da diversi mesi. L'ultima volta che Luigi Preiti era stato a Predosa e l'aveva incontrata è stato lo scorso anno per la Prima Comunione del figlio, che ha 11 anni.
 Preiti si era separato dalla moglie due anni  e mezzo fa ed aveva scelto di tornare a vivere a Rosarno, con i genitori; la moglie ed il figlio sono rimasti in Piemonte e vivono a Predosa. L'uomo, secondo un cugino, era partito in macchina da Rosarno ieri.
Luigi Preiti ha usato una pistola semiautomatica Beretta calibro 7.65. La matricola della pistola è abrasa. Preiti non aveva il porto d'armi né aveva armi registrate a suo nome. Secondo i carabinieri l'uomo avrebbe sparato per uccidere: ha aperto il fuoco ad altezza d'uomo esplodendo i colpi in successione.
 Luigi Preiti era arrivato nella Capitale sabato e ha alloggiato in un hotel del centro, dove sono in corso perquisizioni degli inquirenti. Forze dell'ordine anche nelle abitazioni dell'ex moglie di Preiti e in quella del fratello, Arcangelo, a Novi Ligure (Alessandria). Entrambe, eseguite a scopo precauzionale, avrebbero dato esito negativo. Carabinieri anche nella casa dei genitori di Preiti a Rosarno, dove sono state sequestrate alcune cartelle apparentemente piene di documenti. I militari sono entrati nell'edificio dove al momento c'era solo la madre dell'uomo.

SPARATORIA DAVANTI A PALAZZO CHIGI, FERITI DUE CARABINIERI, PRESO L'ATTENTATORE

ROMA -I primi soccorsi a uno dei due carabinieri feriti


ROMA - Lo sparatore, Luigi Preiti, steso a terra dopo la sparatopria
ROMA - Sparatoria davanti a palazzo Chigi verso le 11,40, mentre al Quirinale era in corso il giuramento dei ministri. A terra due carabinieri feriti, un brigadiere e un appuntato, fermato lo sparatore. Uno dei due militari è grave, colpito al collo: ma non è in pericolo di vita.  L'altro è ferito alla testa. Fuggi fuggi di turisti. A Palazzo Chigi alle 13 è iniziato comunque il primo consiglio dei ministri, la piazza è fortemente presidiata. Stato di massima allerta. Lo sparatore, in giacca e cravatta, era davanti a Palazzo Chigi ed ha sparato sette colpi. I due carabinieri hanno risposto al fuoco. L'uomo, un italiano, si chiama Luigi Preiti, 46 anni, nato a Rosarno in Calabria ma residente ad Alessandria da vent'anni ed ha tentato la fuga, ma è stato subito bloccato: sarebbe stato ferito alla testa, mentre veniva buttato a terra. E'incensurato, muratore, senza porto d'armi e, secondo il fratello, non ha mai avuto problemi psichiatrici. E' divorziato dalla moglie e disoccupato. E' arrivato in piazza Colonna, si è avvicinato ai due militari, ha detto loro: "Perché non mi sparate?" e poi ha sparato lui. "Per favore, allentatemi le manette, non sento il braccio". Cosi Luigi Preiti si è rivolto alle forze dell'ordine che lo hanno bloccato. "E' apparso freddo e lucido", ha riferito un addetto alla sicurezza che ha partecipato all'arresto. 
Ferita anche leggermente una passante, incinta, da una pallottola di rimbalzo.
"A naso penso sia il gesto compiuto da uno squilibrato" risponde ai giornalisti che gli chiedono informazioni sulla sparatoria davanti palazzo Chigi, il neoministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri uscendo dal Quirinale al termine della cerimonia di giuramento. A chi le chiede: "Dunque nessuna regia?" il ministro replica: "Credo proprio di no, spero si tratti di un fatto isolato ma dobbiamo ancora appurare le esatte dinamiche dell'evento anche se non è più un compito che spetta al mio dicastero". Alla domanda se avesse dato consigli al nuovo ministro dell'Interno Alfano, a capo di un dicastero ricoperto fino a ieri da lei stessa, Cancellieri ha replicato: "Assolutamente no, non è nella mia natura dare consigli, ma sicuramente ci vedremo presto". "E' il gesto di un pazzo e di uno squilibrato ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il 'Palazzo', come se fosse da abbattere" ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ai cronisti che gli chiedevano se si riferisse al Movimento 5 Stelle, ha replicato: "Non mi riferisco a nessuno".
A strettissimo giro i capigruppo del M5S Roberta Lombardi e Vito Crimi hanno diffuso una nota congiunta: "A nome di tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle esprimiamo la nostra ferma condanna per il folle gesto di violenza perpetrato poco fa davanti a Palazzo Chigi ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà umana e civile ai due Carabinieri in servizio ed al passante feriti. La democrazia non accetta violenza".