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mercoledì 19 novembre 2014

Giovane aquilano ucciso a coltellate a Birmingham. Fermato il coinquillino (italiano)

Francesco Leccese
BIRMINGHAM -  Francesco Leccese, 21enne aquilano, è stato trovato morto martedì sera a Birmingham, città inglese in cui viveva da qualche mese. Il giovane era arrivato in Inghilterra ad agosto di quest'anno e dai primi di novembre era stato assunto a tempo indeterminato come croupier nel casinò locale. Tra gli investigatori si fa largo l'ipotesi dell'omicidio, avvenuto per accoltellamento. Fermato un connazionale della vittima, suo coinquillino, che è sotto interrogatorio da parte della polizia. La Questura dell'Aquila è in contatto con la Polizia inglese ma mantiene il più stretto riserbo. Ignoti al momento il movente del possibile omicidio e quando è avvenuto. Le indagini sono in pieno svolgimento.

Il giovane all'Aquila era molto conosciuto, viene descritto come un bravo ragazzo con la passione per il gioco che lo aveva portato a trovare lavoro. "Era un ragazzo socievole, impegnato in parrocchia, si faceva ben volere da tutti", lo ricorda il parroco di Gignano, frazione dell'Aquila in cui il giovane viveva con la famiglia, don Bruno Tarantino.

venerdì 7 febbraio 2014

Aretino muore in Senegal: gli hanno tagliato la gola


Gaetano Uva
DAKAR - Un uomo di Monte San Savino (Arezzo) è stato trovato morto nell'albergo in cui alloggiava a Dakar, in Senegal. L'uomo, Gaetano Uva, 60 anni, gestiva un servizio limousine nella cittadina aretina e non è ancora chiaro se si trovasse in Senegal per turismo o per suoi interessi di lavoro. Secondo quanto appreso il corpo di Uva è stato trovato in un lago di sangue: l'uomo sarebbe stato sgozzato.
Nato a Monte san Savino, Gaetano Uva vi era tornato a vivere una decina di anni fa dopo un lungo soggiorno in Canada dove aveva lavorato come taxista e dove si era sposato e aveva una figlia. Moglie e figlia risiedono ancora in canada, qui sono state avvertite dall'ambasciata italiana di quanto era successo al congiunto. Secondo alcune fonti, la figlia di Uva sarebbe già in Italia per mettersi in contatto con le autorità in vista della traslazione della salma da Dakar. A Monte San  Savino,  Uva aveva messo in piedi un'attività di affitto limousine. Fino  a poco tempo faconviveva in paese con una ragazza di colore, relazione tormentata che aveva portato la donna anche a rivolgersi ai servizi sociali prima di lasciare l'Italia per andare in un Paese del Nord Europa. Uva aveva continuato anche negli ultimi tempi a prendere spesso un aereo per l'Africa, l'ultimo lo ha portato a Dakar dove ha trovato la morte.

lunedì 18 novembre 2013

Dieci anni al greco che uccise a Mykonos con una bottigliata un giovane italiano

Stefano Raimondi, ucciso a Mykonos
SAMOS (Grecia) - E' stato condannato a 10 anni di carcere per lesioni mortali Alexander Georgiadis, il ristoratore di 25 anni che il 28 luglio 2011 in una discoteca di Mykonos uccise con un colpo di bottiglia Stefano Raimondi, 20 anni, di Lodi. Il giovane era sull'isola in vacanza con altri amici. 

Il processo si è celebrato in Grecia, presso il tribunale dell'isola di Samos, e l'imputazione per l'aggressore, Alexander Georgiadis, era, come si è detto,  di lesioni mortali. La famiglia Raimondi si era invece battuta perché resistesse l'accusa originaria di omicidio volontario.
Secondo quanto emerso della vicenda era sorta una discussione, a notte fonda, tra la compagnia dei lodigiani e quella dello svizzero, che era in discoteca con due amici greci, al culmine della quale Georgiadis era salito in piedi su un tavolo del bar e aveva sferrato un colpo alla testa del ventenne italiano, studente dell'Università Cattolica di Milano, impugnando una pesante bottiglia di vodka come una clava: secondo l'accusa sarebbe stato proprio questo colpo a causare una frattura cranica lunga sei centimetri a provocare la morte al giovane.

giovedì 30 maggio 2013

Difende da un insulto la fidanzata: ingegnere italiano ucciso a Monaco di Baviera

MONACO - La pista ciclabile lungo l'Isar, dove è avvenuto il fatto di sangue

MONACO - La Erhardstrasse scorre lungo il fiume Isar
MONACO DI BAVIERA - Ha reagito ad un insulto: uno sputo alla sua ragazza. E per questo motivo un giovane ingegnere italiano e' stato ucciso a coltellate ieri sera, a Monaco di Baviera. Originario di Potenza, Domenico Lorusso aveva 31 anni ed era residente in Germania. 
Domenico Lorusso
Sul caso indaga la polizia del Land del sud, da ieri a caccia del balordo, che intorno alle 22, incrociando i due fidanzati in bicicletta lungo la ciclabile che costeggia l'Isar, all'altezza di Erhardstrasse, ha oltraggiato la donna, una ragazza italiana di 28 anni, sputandole addosso. Domenico voleva difenderla, ed ha fatto retromarcia per fermare lo sconosciuto e chiedergli spiegazioni del gesto. Ne è nata una colluttazione, sfociata nel delitto. Il provocatore - un uomo probabilmente sui 35 anni, dalla corporatura media - ha tirato fuori un coltello e ha colpito l'ingegnere potentino.
Secondo la Bayrische Rundfunk fatale sarebbe stata una coltellata al cuore. L'omicida, ora ricercato dalla polizia, si e' poi allontanato a piedi. Mentre la fidanzata di Lorusso, che ha assistito all'agghiacciante sequenza da una certa distanza, si è lanciata a soccorrerlo, chiedendo e ottenendo l'aiuto dei passanti, per portarlo nell'ospedale piùvicino. Domenico e' arrivato ancora vivo al pronto soccorso, ma non ce l'ha fatta.

La notizia della tragica morte del ragazzo e' stata accolta con dolore nella sua citta' d'origine: Potenza dedichera' un minuto di raccoglimento alla sua memoria, stasera, durante la 'parata dei turchi', e domani in occasione della processione del santo Patrono. Un gesto doveroso, secondo il presidente della Commissione dei lucani all'Estero Luigi Scaglione, che lo ha proposto. 

domenica 3 febbraio 2013

Ucciso in una rapina italiano a Fortaleza: mandante un altro italiano, pregiudicato

FORTALKEZA - Il residence dove è avvenuto il duplice delitto

MODENA - Un italiano di 48 anni, Andrea Macchelli, originario di Modena e da vent'anni affittuario di appartamenti e residence a Fortaleza (Brasile), è' stato ucciso con un suo consulente brasiliano nella localita' marittima durante un agguato con rapina. Lo riferisce la Gazzetta di Modena, aggiungendo che la sua morte, voluta da un bresciano di 28 anni, Massimiliano Tosoni, suo cliente e ora ricercato con un minorenne, è legata alla sparizione di 44 milioni di real che Macchelli gli doveva cambiare contro 20.000 euro.
La polizia brasiliana ha diffuso i dettagli di questo duplice omicidio raccapricciante: Andrea Macchelli e Hedley Lincoln Dos Santos Farias, 25 anni, funzionario della agenzia di cambio cittadina e figlio di un ufficiale della polizia militare, sono stati sgozzati uno vicino all’altro mentre erano ammanettati e minacciati con pistole. Il doppio delitto è avvenuto alle 4 del pomeriggio ora locale di giovedì scorso ma si è scoperto solo ore dopo.
Max Tosoni ha grossi precedenticome rapinatore in Italia. Nel 2009, dopo  gli ultimi due colpi nel Bresciano, era stato arrestato alla stazione centrale di Milano mentre andava a prendere un aereo per il Brasile. Le sue ultime tracce lo collocano poco tempo dopo proprio a Fortaleza: un arresto per il furto di un migliaio di euro in real ai danni di un improvvisato cambiavalute lo hanno fatto finire in cella. Giovedì ha messo in scena la stessa truffa con furto: fingersi interessato a un grosso cambio in real contro euro. La sua vittima era anche il suo padrone di casa: Andrea Macchelli. Tosoni si era presentato come turista e aveva affittato la camera 1008 del Fortaleza Flat, lussuoso residence alla Praia de Iracema, vicino al mare. Poco prima dell’incontro, Tosoni ha fatto entrare nella camera tre minorenni delinquenti di strada - due 15enni e un 14enne - e li ha nascosti in bagno. Macchelli, invece, non fidandosi aveva portato un esperto di valuta, il Dos Santos Farias, per verificare se le banconote erano contraffatte. Alle 4.30 Max Tosoni e i tre minorenni sono usciti di corsa dalla stanza, Tosoni con una valigia in mano, probabilmente con i soldi rapinati, e sono saliti su una Toyota Corolla che si è poi schiantata in un centralissimo viale di scorrimento. Poi la fuga a piedi, ma il 14 e un 15enne sono stati arrestati per caso dalla polizia e accusati di furto di auto. Alle 8 l’irruzione nella stanza e la scoperta dei due cadaveri sgozzati, uno dei quali quasi decapitato. I due giovani hanno confessato il crimine accusando Tosoni di essere il mandante. È scattato un mandato di cattura per il bresciano che non si è presentato all’aeroporto per prendere l’aereo per l’italia sul quale aveva già un posto prenotato. 

sabato 8 dicembre 2012

Uomo d'affari italiano ucciso dai rapinatori nella sua casa in Kenia

La villa dei due italiani


KILIFI (Kenia) - Un  italiano è stato ucciso , mentre un altro hanno riportato ferite lievi dopo un gruppo di banditi ha fatto irruzione nella loro tenuta a Bofa Beach di Kilifi, sulla costa alla foce del fiume Goshi: si tratta di una località turistica con una spiaggia, quella appunto di Bofa, considerata una delle più belle del Kenia. Gli italiani di età compresa tra 68 e 72 anni, sono stati attaccati da un gruppo di sei banditi verso le 2:00 di mercoledì scorso.
"I teppisti probabilmente hanno saltato  il muro o sono sbarcati dal mare adiacente alla casa. Le due vittime sono soci in affari che vivono da soli nella casa ", ha detto il capo della polizia di Kilifi , Clemente Wangai.
Un guardiano della casa era entrato  in casa quando aveva sentito i cani che abbaiavano. "Mentre stava tornando al cancello sei gangster lo hanno circondato e  legato a un albero”.
Due dei gangster armati di machete lo hanno tenuto sotto controllo, mentre gli altri sono entrati - ha detto  Wangai -  Hanno preso uno degli italiani, gli hanno ficcato un pezzo di stoffa in bocca e un altro  intorno al suo viso. Hanno poi trascinato l’altro in tutte le stanze chiedendo i soldi che in casa però non c’erano"
I teppisti sono fuggiti con  tre telefoni cellulari e Sh2, 500 che hanno rubato dalla guardia di sicurezza. L’italiano è  morto soffocato perché non è stato in grado di respirare correttamente quando è stato bendato. L’altro ha riportato ferite da trascinamento. 
Il capo della polizia ha rifiutato di dare i nomi del duo in quanto nessuno dei loro familiari era stati informati della morte

lunedì 23 luglio 2012

Killer in moto uccidono un italiano di 26 anni appena arrivato in Brasile


SAN PAOLO - Un italiano di 26 anni, Tommaso Lotto, bancario originario del Veneto, arrivato in Brasile due giorni fa, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco a San Paolo da due uomini. I killer, a bordo di una motocicletta, hanno sparato contro l'auto nella quale si trovava la vittima in un quartiere del centro. Il giovane, che ha cercato di fuggire, è stato colpito alla schiena. E' stato quindi portato in un'ospedale, dove è morto. I due aggressori sono riusciti a fuggire.
L'aggressione è avvenuta mentre l'uomo, originario del Veneto, era a bordo della vettura insieme ad un amico sulla 'Avenida 9 de Julho'.
La polizia ha detto che il bancario era in Brasile dallo scorso venerdì e era destinato a trasferirsi nella campagna paolista. Al momento del delitto verso le 18.30 di ieri sera (23.30 in Italia), era su una Civic nella regione di Jardim Paulista (in West St. Paul). I criminali si erano fermato a fianco del veicolo e con un'arma hanno colpito il vetro. L’intenzione probabilmente era quella di compiere una rapina, ma  Lotto che non capiva portoghese, ha cercato di uscire dal veicolo e di fuggire ed è stato colpito da un colpo nella regione toracica. E 'stato soccorso e portato in un vicino ospedale, ma è morto  alle 22.

martedì 2 agosto 2011

Myconos: l'omicida del ragazzo italiano avrebbe agito "con notevole violenza"


Stefano Raimondi

ATENE - E' stata eseguita il'autopsia sulla salma di Stefano Raimondi, lo studente di vent'anni di Ospedaletto Lodigiano morto nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana dopo essere stato colpito alla testa con una bottiglia di vodka nella discoteca Cavo Paradiso di Mykonos al culmine di una rissa. 
Da fonti legali vicine alla famiglia del giovane lodigiano si è appreso che le anticipazioni del medico agli inquirenti greci e le deposizioni dei testimoni avrebbero aggravato la posizione di Alexander Georgiadis, 23 anni, di Basilea, il giovane con doppia cittadinanza svizzera e greca di origine curda arrestato già sabato per l'omicidio, dopo una confessione in cui avrebbe ammesso di aver colpito lo studente italiano. Le lesioni presentate dalla vittima dimostrano come l'arrestato abbia agito con notevole violenza. Gergiadis comparirà domani mattina davanti al giudice che dovrà decidere sulla custodia cautelare.
Il rimpatrio della salma di Raimondi è previsto per oggi. L'aereo con il feretro dovrebbe atterrare nell'area cargo di Malpensa intorno alle 20. Il giovane sarà sepolto nella tomba di famiglia a Villanora del Sillaro. I funerali dovrebbero svolgersi giovedì prossimo.