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venerdì 4 luglio 2014

Gli Usa lasciano a terra tutti gli F35 (verifiche dopo un incendio)


NEW YORK - L'esercito Usa ha deciso di lasciare a terra tutta la flotta dei suoi Joint Strike Fighter F35 per ispezionare i motori dopo l'incendio scoppiato a bordo di un velivolo in Florida. L'Aeronautica e la Marina hanno ordinato di fermare tutti i voli: "Sono stati richiesti ulteriori controlli ai motori degli F35 e la ripresa dei voli sarà decisa sulla base dell'esito dei controlli", ha detto il portavoce del Pentagono, ammiraglio John Kirby. Si tratta dell'ennesima battuta di arresto del Joint Strike Fighter-F35, presentato come una meraviglia di tecnologia, ma che ha invece collezionato problemi tecnici tali da far lievitare il bilancio, pari ormai a oltre 390 miliardi di dollari per 2.443 aerei, con un costo singolo di circa 160 milioni. E l'Italia dovrebbe acquistarli...

mercoledì 3 luglio 2013

Il Consiglio di Difesa: spetta al governo e non al Parlamento decidere sugli F35


ROMA - Il Consiglio supremo di Difesa nella sua riunione svoltasi al Quirinale alla presenza di Giorgio Napolitano. ha ribadito che la responsabilità dell'ammodernamento delle forze armate, nel quadro delle alleanze Ue e Nato, spetta al governo e non al Parlamento. E' quanto si legge nel comunicato emesso al termine della riunione dal Quirinale, comunicato che pare fare riferimento, pur non nominandola, alla mozione recentemente approvata dalla Camera nella quale si sostiene che spetta al Parlamento autorizzare i prossimi step degli ordini nella commessa degli F35, il caccia americano costruito da Lockheed Martin e partecipato da Finmeccanica del quale le nostre Forze armate hanno previsto un ordine di 90 esemplari per rimpiazzare i caccia attualmente in attività.
l comunicato del Quirinale ricorda che "la progressiva integrazione europea, in coordinamento con l'evoluzione della Nato, e la realizzazione di capacità congiunte costituiscono presupposti fondamentali per l'approntamento di forze in grado di far fronte efficacemente alle esigenze di sicurezza e di salvaguardia della pace. Questa è la prospettiva da perseguire, anche in considerazione della limitatezza delle risorse disponibili e dell'entità, da un lato, degli investimenti da effettuare per la sicurezza e la difesa e della gravità, dall'altro, delle esigenze di rilancio della crescita e dell'occupazione".
Alla riunione, presieduta dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, hanno partecipato: il presidente del Consiglio, Enrico Letta; il ministro degli Esteri, Emma Bonino; il ministro dell'Interno, Angelino Alfano; il ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni; il ministro della Difesa, Mario Mauro; il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato; il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli.

"L'intervento del Consiglio supremo di Difesa è l'ennesima prova che il Parlamento viene concepito come ratificatore di provvedimenti del governo. E' sconvolgente che Napolitano avalli questo ennesimo schiaffo. Ci aspettiamo che come presidente del Consiglio di Difesa faccia chiarezza". Così Riccardo Nuti, capogruppo M5S Camera. "Fa venire i brividi pensare che mille persone elette dal popolo non possano pronunciarsi sull'acquisto di strumenti per le Forze Armate senza il consenso popolare, portando verso una forma di 'presidenzialismo di fatto', aggiunge Nuti.

mercoledì 26 giugno 2013

Camera: la maggioranza regge sugli F35


ROMA -  La Camera ha approvato, con 381 sì, la mozione dalla maggioranza sugli F35. I no sono stati 149. La richiesta impegna il governo "a non compiere nessun altro acquisto dei caccia senza che il Parlamento - si legge nel testo - si sia espresso nel merito". Soddisfatto il ministro della Difesa, Mario Mauro: "Per amare la pace, armare la pace".

F35, oggi la mozione spacca-maggioranza

ROMA - Alta tensione nel governo e nella maggioranza sul tema caldo degli F35, pomo della discordia tra i ministri degli Affari Regionali,Graziano Delrio e della Difesa, Mario Mauro. Ad accendere la miccia una dichiarazione del primo, in quota Pd, nella quale si dice a favore di ''un'istruttoria'' per ''rimodulare la spesa'' sui cacciabombardieri. L'esponente di Scelta Civica precisa: "Non mi risulta che il governo abbia cambiato idea".
Queste, dunque, sono ore decisive anche per gli equilibri di governo. Il voto sulla mozione Sel-M5S (sostenuta da un gruppo di deputati del Pd) che chiede la sospensione del programma militare è slittato a oggi. Questo ha concesso un po' più di tempo ai mediatori che puntano ad una soluzione indolore per la maggioranza

La spesa prevista dall'Italia è di 12 miliardi di euro, una previsione da sostenere in 12 anni per l'acquisto totale di 90 cacciabombardieri. Ogni apparecchio costa 200 milioni e l'Italia, finora, ne ha materialmente ordinato tre: il primo uscirà dagli impianti di Cameri, in Piemonte, entro il 2015. 

venerdì 1 marzo 2013

Usa: gli F35 tornano a volare


WASHINGTON - Gli F35 tornano a volare. Il Pentagono - secondo quanto afferma Pratt & Whitney, la societa' che produce motori aeronautici e turbine per uso civile e militare - ha rimosso lo sospensione temporanea decisa nei giorni scorsi dopo che era stata rinvenuta una frattura alla lama di una turbina a bassa pressione nel motore di un F35 da test. Gli esami condotti sul velivolo hanno mostrato che di e' trattato di un problema circoscritto e non una falla di design.