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domenica 19 febbraio 2012

Concluso il recupero del carburante dei primi sei serbatoi della nave Concordia (il 67% del totale)

ISOLA DEL GIGLIO  - E'stato recuperato nei tempi previsti il carburante contenuto in 6 dei 15 serbatoi della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio scorso davanti alla costa di Giglio Porto dopo aver urtato lo scoglio delle Scole, causando 17 morti e 15 dispersi.
Con una attivita' andata avanti ininterrottamente da domenica scorsa, i tecnici della societa' Neri Smit hanno svuotato i 1518 metri cubi di carburante, pari al 67% del totale, che erano nei tank di prua.

domenica 29 gennaio 2012

Mare in tempesta, la nave si muove: ferme le ricerche dei sub da stamane sulla Concordia. Da sette a dieci mesi per rimuovere il relitto

ISOLA DEL GIGLIO - Movimenti maggiori (il doppio) rispetto ai giorni scorsi sono stati rilevati dagli strumenti che controllano il relitto della nave Concordia e i responsabili del comitato tecnico-scientifico hanno invitato i soccorritori a sospendere le operazioni. La nave si è spostata di 3,5 centimetri in sei ore. Inoltre le condizioni meteo marine sono in peggioramento come previsto.
il cadavere della donna, che indossava la divisa del personale a bordo della nave ritrovato sul ponte 3 è stato identificato e  si tratta di Erika Fani Soriamolina, peruviana, l'unico membro femminile dell'equipaggio che rimaneva ancora da rintracciare. Erika, 25 anni, era laureata in Turismo all’Università Andina di Cusco ed era al suo terzo viaggio come cameriera dal 2009. La notte del naufragio si era comportata da vera eroina aiutando molte persone a salire sulle scialuppe di salvataggio. Con il ritrovamento di Erika, il numero dei dispersi scende a 16.

Per rimuovere il relitto di Costa Concordia «ci vorranno da 7 a 10 mesi». Lo ha detto il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli nel corso del briefing all’Isola del Giglio. Gli spostamenti fatti registrare nelle ultime ore dalla Costa Concordia sono "fisiologici", dovuti al "mare ondoso e al particolare vento". Lo precisa il commissario delegato per l'emergenza sull'isola del Giglio, dov'è naufragata la nave il 13 gennaio, Franco Gabrielli. "Sono cose che non ci lasciano insensibili", avverte Gabrielli, che ricorda come va sempre avanti il monitoraggio costante delle oscillazioni della Concordia. 

giovedì 26 gennaio 2012

Il comandante Schettino e gli altri ufficiali si sono accorti in plancia troppo tardi che nave Concordia era fuori rotta. Interdette ai sub zone inquinate

Il comandante della Concordia Schettino
ISOLA DEL GIGLIO - Il comandante Schettino e gli altri ufficiali della Costa Concordia si sono accorti troppo tardi che la nave era fuori rotta: di poco, ma abbastanza per causare la tragedia. La Concordia è transitata lungo una linea parallela alla rotta "sicura", di poco differente ma fatale. E' quanto sarebbe emerso da un primo esame delle carte nautiche recuperate nella plancia sommersa della nave e confrontate con le rilevazioni di bordo e dal satellite.
L'ufficiale di rotta avrebbe controllato la rotta fino a pochi minuti prima dell'impatto, segnando ogni minima variazione. Ma non sembrano esserci annotazioni negli ultimi 4 minuti, dopo che la nave ha cambiato direzione proprio per passare accanto all'isola del Giglio. Secondo i rilievi, però, al momento della virata è stato commesso l'errore, e la prua della nave ha puntato direttamente verso gli scogli alla velocità di 15 nodi.

Ora occorre chiarire se la Concordia abbia virato per errore troppo tardi, cioè più a nord del previsto, o sia stata leggermente spostato dal vento e dal mare. Di certo in plancia nessuno se n'è accorto in tempo. La rigida divisione dei compiti sul ponte di comando aiuterà a stabilire se oltre a Schettino ci siano altri responsabili del disastro.
Inoltre, il comandante ha sostenuto di aver gettato le ancora per compiere una manovra disperata e forzare una virata per portare la nave in secca. Le immagini subacquee sembrano però smentirlo: le catene, infatti, calano a piombo sul fondo, non sono distese e non ci sono segni di trascinamento. La manovra, quindi, è stata compiuta a nave già ferma.


Identificati altri tre morti nel naufragio della Costa Concordia al Giglio. Si tratta di tre cittadini tedeschi: Egon Hoer, Joseph Werp e Horst Galle. Di 16 vittime certe, dunque, 13 hanno ora un nome e cognome. I dispersi sono 19. Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha detto che "per il tempo trascorso e per le condizioni date, trovare oggi ancora qualcuno in vita nella Costa Concordia sarebbe un miracolo".
Le ricerche dei sommozzatori nel relitto non si fermano anche se la Asl di Grosseto ha fissato dei limiti precisi: 50 minuti di possibile immersione e 50 metri di profondità. I sub inoltre non possono entrare in contatto con le acque dei pozzi dove ci sono problemi di ossidazione del materiale in putrefazione. La loro salute è a rischio per le possibili contaminazioni batteriologiche dell'acqua, oltre agli ostacoli che incontrano sulla loro strada. Per quanto riguarda il carburante, il pompaggio non inizierà prima di sabato, secondo quanto riferito da Gabrielli.

sabato 21 gennaio 2012

Recuperato l'hard disk della nave Concordia

Le operazioni di ricerca sulla Concordia sono riprese stamane all'alba
ISOLA DEL GIGLIO - E' stato recuperato l'hard disk della nave Concordia più due telecamere posizionate in plancia. Da quanto si apprende il recupero sarebbe stato fatto dal nucleo del gruppo operativo sommozzatori dei carabinieri di Genova. CIò dovebbe aiutare a chiarire molti punti molto oscuri di quello che è accaduto nella sala comando al momento dell'impatto e successivamente.
E' intanto in corso la posa del terzo cerchio di panne intorno al relitto della Concordia, la prima fase di recupero delle 2.400 tonnellate di carburante. Si tratta di cerchi di contenimento e assorbimento, come misura precauzionale nel caso in cui fuoriuscisse del carburante. Dovrà poi arrivare una nave cisterna che si affiancherà al pontone per contenere il carburante estratto pompato attraverso tubi che saranno collegati alle 23 casse di combustibile.
Quelle vicine allo scafo saranno facilmente raggiungibili, mentre ci saranno problemi per quelle collegati vicino alla sala macchine.
L'operazione di aspirazione del carburante durerà tre settimane. Si stanno valutando varie ipotesi di ancoraggio per tenere la nave in sicurezza. E' intanto arrivato sull'isola un macchinario che sara' montato sulla nave Orione in caso di sversamento in mare di carburante. E' 
un'apparecchiatura che aspira fluidi separando il combustibile dall'acqua di mare, una portata di 100mila litri al giorno. Il macchinario di chiama 'oil sep cc ecology'. 

mercoledì 18 gennaio 2012

Altre esplosioni sulla Concordia per entrare sottocoperta


I sommozzatori entrano nella nave
 ISOLA DEL GIGLIO - Continuano le esplosioni sulla nave Concordia. Ad effettuarle il Consubin della marina militare. Leesplosioni avvengono sul ponte 4 dove ieri sono stati ritrovati i cinque cadaveri.
Intanto il ministero dell'Interno ha diffuso la lista dei 28 dispersi: si tratta di 16 donne, una bimba e 11 uomini, tedeschi, italiani, francesi, ungheresi, indiani, peruviani e americani. Gli italiani che mancano all'appello sono sei.