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martedì 11 giugno 2013

Catania, Enzo Bianco eletto sindaco. Clamoroso crollo del M5S (dal 31% delle politiche al 2,7%)

CATANIA - L'ex ministro dell' Interno, Enzo Bianco, è il nuovo sindaco di Catania, al primo turno con il 50, 64% dei voti. Raffaele Stancanelli (Pdl) è al 36%, il docente universitario Maurizio Caserta al 7%, il candidato del Movimento 5 stelle, Lidia Adorno, al 2,7%, Matteo Ianniti di 'Catania bene comune' sotto il 2% e l'ingegnere Tuccio D'Urso sotto l'1%.    
E' dunque un ritorno di Bianco a sindaco di Catania, ruolo ricoperto dal 1993 al 2000. Da segnalare  il crollo del Movimento 5 stelle, che rischia di non entrare neppure in consiglio comunale, vista la soglia di sbarramento del 5%. Eppure il M5s, a Catania, era passato dal 16,7% delle regionale dell'ottobre 2008 al 31,9% delle politiche del 2013.
Anche a Messina i risultati sono a favore del  centrosinistra: il candidato sindaco Felice Calabrò è vicino  al 50%, mentre per la seconda piazza è testa a testa tra la  sorpresa Renato Accorinti, presidente del comitato 'No pontè,  ed Enzo Garofalo del centrodestra.      Negli altri capoluoghi si va al ballottaggio. Sorprendente il  risultato a Siracusa: in avanti è il candidato del  centrosinistra Giancarlo Garozzo (sopra al 30%), dietro c'è  Ezechia Paolo Reale, sostenuto da liste civiche e soprattutto  dal deputato regionale del Pdl, Vincenzo Vinciullo, che alla  vigilia del voto è stato sospeso per non avere appoggiato il  candidato ufficiale del partito Edy Bandiera, terzo ma per un  pugno di voti.     

A Ragusa è primo il candidato del centrosinistra Giovanni  Cosentini (intorno al 30%), segue il grillino Federico Piccitto,  che stacca di qualche punto l'ex presidente della Provincia di  centrodestra Franco Antoci.

martedì 30 ottobre 2012

Sicilia, dati finali: Crocetta presidente, trionfo 5 Stelle, il non voto primo partito (52%)



PALERMO - Rosario Crocetta è il nuovo governatore della Sicilia. L'eurodeputato, appoggiato da Pd, Udc, lista Crocetta, è stato il candidato alla presidenza della Regione più votato col  delle preferenze. Secondo è arrivato Nello Musumeci (Pdl-Pid), con il 25,73% dei voti.

Crocetta commenta: "Ho iniziato la campagna elettorale con due difficoltà: nessuno voleva andare alle urne e il voto in un solo giorno. In questo quadro, la mia vittoria rappresenta una bella pagina della vita della Regione, al di là delle appartenenze politiche. Finalmente, termina, si rompe il patto scellerato tra mafia, politica, corruzione ed economia deviata che ha causato la sfiducia dei siciliani". 

Con un astensionismo senza precedenti (alle urne meno della metà degli elettori), le elezioni regionali in Sicilia si chiudono tuttavia con il successo oltre le aspettative del Movimento 5 Stelle e la debacle dei partiti tradizionali. La formazione di Beppe Grillo ottiene 285.202 voti, al 14,9%, il Pd di Crocetta 257.274 voti al 13,4%, il Pdl 247.351 al 12,9%, l'Udc con 207.827 preferenze al 10,8%, il partito dei siciliani Mpa a 182.737 al 9,5%, l'Idv a 67.738 al 3,5%, Fds-Sel-Verdi con 58.753 voti al 3,1%. E poi Fli nuovo polo per la Sicilia 83.891 preferenze al 4,4%, Gran Sud Micciché 115.444 voti al 6%.

A scrutinio ultimato, il Movimento Cinque Stelle diventa il primo partito a Palermo con il 20,09%: solo cinque mesi fa Leoluca Orlando (Idv) è diventato sindaco con un voto quasi plebiscitario. M5S ha ottenuto 43.176 preferenze, mentre Idv, che in consiglio comunale ha 30 consiglieri su 50, si èfermato in città al 6,6%, restando fuori dall'Assemblea regionale siciliana non avendo superato a livello regionale lo sbarramento del 5%. Al secondo posto c'è il Pd con 26.385 preferenze (12,28%), mentre la lista "Crocetta presidente" si ferma al 3,36%. Il Pdl è terzo con il 10%, seguito da Grande Sud (8,39%) e dall'Udc (7,39%). Il Pds-Mpa ha ottenuto il 6,97%, seguito dalla lista "Musumeci Presidente" con il 6,7% e dal Pid, 6,33%. Sel, Fds e Verdi raggiungono il 4,46%.

lunedì 29 ottobre 2012

Elezioni Sicilia, ore 15: Crocetta verso la vittoria, boom di Grillo

Rosario Crocetta

PALERMO - Alle 14.45 scrutinate in Sicilia per le Regionali 1.332 sezioni su 5.308: Crocetta 31,29%, Musumeci 25,21%, Cancellieri 18,12%, Miccichè 14,93%, Marano 5,77%. Il leader del Movimento 5 stelle ha superato nettamente Miccichè e il 18 per cento è un dato clamoroso. A questo punto i risultati sembrano cristallizzati con la vittoria di Crocetta su Musumeci, con la candidata di Sel che supera per ora la soglia del 5% entrando così in consiglio e con l’obiettivo ridimensionamento del Grande Siud di Miccichè: e con il palese rebus delle alleanze da creare per governare e comn i “grillini” che si sono già chiamati fuori.
"Senza pagare canone o abbonamento. Costo zero, solo passione. Seguite lo spoglio in diretta. Boom 5 stelle". Lo scrive su twitter Beppe Grillo, indicando il link (www.beppegrillo.it/live--sicilia.html) sul quale poter seguire in diretta l'andamento del voto in Sicilia.
"Comunque vada tanto di cappello a Grillo. Per la democrazia il debutto di nuovi carismi è sempre una vittoria". Lo scrive su Twitter l'ex ministro e parlamentare del Pdl, Gianfranco Rotondi.
"Pare che Rosario Crocetta ce la possa fare. Siamo moderatamente ottimisti e al momento prudenti". Lo dice il segretario del Pd di Palermo Enzo Di Girolamo nel comitato elettorale di Crocetta a Palermo. "Il risultato che si profila scongiura l'ipotesi che Grillo potesse eleggere il nuovo presidente della Regione e assegna al centrosinistra e a Rosario Crocetta la grande responsabilità di governare la Sicilia dissestata e disastrata". Lo dice l'ex ministro Salvatore Cardinale, esponente della corrente 'Innovazioni' del Pd, nel comitato elettorale di Crocetta. Il leader di Grande Sud Miccichè, la cui candidatura è sostenuta anche dal Partito dei siciliani e da Fli, ha commentato questi primi dati affermando che "la Sicilia sta cambiando: forse stiamo assistendo alla fine dei vecchi partiti".

Elezioni Sicilia: Crocetta (Pd-Udc) in testa (32,7%), davanti a Musumeci (Pdl) con il 26,7, Miccichè (16,1%) e i "grillini" (15,5%)


PALERMO - "Da quanto emerge dai primi seggi scrutinati siamo in testa in diverse province: Messina, Agrigento, Caltanissetta e Siracusa. Attendiamo comunque i dati definitivi prima di esprimere un giudizio". Lo afferma il candidato alla presidenza della Regione Sicilia Rosario Crocetta, sostenuto da Pd e Udc. "Anche a noi risulta un exploit del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo - aggiunge Crocetta - ma non nelle dimensioni di cui parlano taluni".
I dati percentuali in 337 sezioni su 5308 alle 12.15: Crocetta 32,79% Musumeci 26,67% Micciché 16,09% Cancelleri 15,55% Marano 5,06% Ferro 2,71%, altri, sotto 1%. I primi dati ufficiali di Palermo (scrutinate le prime 14 sezioni su 600) vedono il testa a testa tra Nello Musumeci 23,71%, Rosario Crocetta, 23,6%, e Gianfranco Micciché con il 23,46%. Cancelleri è al 18,14%. Dietro Giovanna Marano con l'8,32%.
Incredulità, stupore e grande soddisfazione, a Caltanissetta, nella sede del movimento 5 stelle, da dove il candidato alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri, sta seguendo lo scrutinio delle Regionali 2012 e dove stanno arrivando i primi dati definiti "esaltanti, clamorosi, sorprendenti" comunque lusinghieri. E' lo stesso Cancelleri a comunicarli ai cronisti che già si accalcano nella segreteria di via Federico I.

Sicilia, iniziato lo scrutinio. Crollo dell’affluenza (47,42%)


PALERMO - Sono cominciate alle 8 di stamane le operazioni di scrutinio in Sicilia per le elezioni regionali. Lo spoglio è in corso nelle 5.307 sezioni delle nove province dell'isola dove si è votato domenica, dalle 8 alle 22. L'affluenza è stata del 47,42% pari a 2.203.885 elettori. Alle regionali del 2008 si erano recati ai seggi il 66,68% degli aventi diritto, ma in quel caso si votava domenica e lunedi e si votava anche per le politiche.